Wawrinka sceglie Alcaraz davanti a Sinner: “Se dovessi sceglierne uno, prenderei Alcaraz. Ha più versatilità e più possibilità tattiche”
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Stan Wawrinka entra nel grande dibattito del tennis attuale: meglio Carlos Alcaraz o Jannik Sinner? Lo svizzero, voce autorevole del circuito dopo oltre vent’anni di carriera e tre titoli Slam conquistati tra Australian Open 2014, Roland Garros 2015 e US Open 2016, non si è tirato indietro.
Intervenuto nel podcast First & Red, Wawrinka ha riconosciuto la grandezza di entrambi, ma al momento della scelta ha indicato lo spagnolo. “Se dovessi sceglierne uno, prenderei Alcaraz. Ha più versatilità e più possibilità tattiche”, ha dichiarato il 41enne di Losanna.
Il confronto tra Alcaraz e Sinner è ormai il tema dominante del circuito. I due si sono divisi gran parte degli ultimi grandi titoli e, quando sono entrambi al massimo, sembrano avere un margine evidente sul resto del gruppo.
Wawrinka ha voluto sottolineare proprio questo aspetto: “Sono entrambi molto più forti degli altri giocatori e quando si affrontano è una partita che tutti vogliono vedere, perché hanno stili molto diversi”.
La preferenza per Alcaraz nasce dalla capacità dello spagnolo di cambiare registro, alternare potenza e tocco, difesa e attacco, variazioni e improvvise accelerazioni. Secondo Wawrinka, il murciano possiede un ventaglio di soluzioni più ampio e una maggiore imprevedibilità tattica.
Sinner, dall’altra parte, rappresenta la continuità, la pulizia dei colpi e una solidità mentale fuori dal comune. L’italiano ha costruito negli ultimi mesi un rendimento impressionante, con una stagione sulla terra battuta quasi perfetta fino al crollo fisico del Roland Garros.
Alcaraz, invece, è fermo da metà aprile per i problemi al polso, ma resta uno dei riferimenti assoluti del circuito. Se entrambi sono al 100%, il duello tra loro continua a essere considerato il massimo livello del tennis contemporaneo.
C’è anche una curiosità: Wawrinka non ha mai affrontato Alcaraz in carriera. A inizio stagione lo svizzero aveva spiegato che una delle motivazioni del suo ultimo anno da professionista era proprio la possibilità di giocare almeno una volta contro il campione spagnolo.
Il tempo, però, si sta riducendo, anche a causa della lunga assenza del murciano. La tournée nordamericana sul cemento, in partenza ad agosto, potrebbe rappresentare una delle ultime occasioni per vedere finalmente questo incrocio.
Per ora resta il giudizio di Wawrinka: Sinner e Alcaraz sono davanti a tutti, ma nella sua scelta personale il tennis più completo e tatticamente ricco è quello dello spagnolo.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Stan Wawrinka

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E come il 90% delle persone competenti.
Ciò, come sottolineato varie volte, non significa nulla in termini di tituli.
Anche qui ci può stare se si parla di sfida singola dove Carlito al massimo dà l’impressione di esser più completo della versione top del rosso.. in termini invece di palmares a fine carriera forse è meno scontato chi sarà quello più premiato
Oramai è chiaro
Chi ha il rovescio a una mano sceglie Carlone
Chi ha il rovescio bimane sceglie Giannino
Fra 3 mesi, qualunque cosa succeda, Wawrinka ti dirà le stesse cose.
Siamo noi del forum che negli ultimi 2 anni:
dopo AO 24 Sinner vincitore di 30 slam,
dopo RG e Wimbledon 24 Sinner falso numero 1
dopo USO, finals 24 e AO 25: Sinner dominatore per sempre sul cemento, presto raggiungerà Alcaraz anche sulle altre superfici
dopo RG 25: Sinner non si riprenderà mai più da una sconfitta con tre match point a favore. E mentre si finiva di dirlo vinceva Wimbledon
Dopo wimbledon 25: lo ha raggiunto anche su altre superfici, sul cemento lo surclassa, agli USO 25 andiamo 5 slam pari e agli AO 26 c’é il sorpasso. Borda, 7 a 4.
Dopo AO 26: Alcaraz più solido fisicamente. Riborda, infortunio.
Dopo infortunio: Alcaraz ha un gioco troppo dispendioso, farà la fine di Hewitt, al massimo un altro slam o due. Il nostro é una macchina che non si ferma mai. Ririborda, il caso Cerundolo.
Aggiorniamoci, si, ma fra 15 anni, fra tre mesi sarà solo altro rumore
Tot capita tot sententiae. Poi ovviamente di fronte alla competenza di Stan mi taccio ed in parte condivido la sua analisi, dico solo che però Alcaraz non ha la regolarità demolitrice dei colpi di Jannik che fanno si che i 2 si equivalgono alla fine fine.
Ma anche ai tempi di Borg e McEnroe tutti dicevano McEnroe, poi Borg si è ritirato a 25 anni ed ha vinto quasi il doppio degli slam
vabbè redazione, avete un grosso problema con i titoli.
Wawrinka la pensa esattamente come MAURO
Ditemi poi tra 3 mesi quante possibilità in più avrà lo spagnolo ehh…ci aggiorniamo.