Brancaccio lotta con il cuore a Ginevra: Wawrinka vince al tie-break e diventa il primo over 40 a imporsi sulla terra dai tempi di Connors
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Ci mette il cuore, ma non basta a Raul Brancaccio. Il 28enne di Torre del Greco, numero 241 del ranking ATP e ripescato in tabellone come lucky loser, ha sfiorato l’impresa all’esordio nel main draw del torneo ATP di Ginevra, cedendo dopo oltre due ore di battaglia allo svizzero Stan Wawrinka.
Il 41enne di Losanna, numero 119 ATP e in gara con una wild card, si è imposto con il punteggio di 6-2 4-6 7-6(5) in 2 ore e 9 minuti, conquistando l’accesso al secondo turno, dove affronterà l’americano Alex Michelsen. Per Wawrinka, al suo ultimo anno nel tour, arriva anche un dato storico: lo svizzero è diventato il primo over 40 a vincere un match sulla terra battuta dai tempi di Jimmy Connors.
Alla fine Brancaccio chiude con 3 ace, 3 doppi falli e il 63% di prime in campo. Con la prima ottiene il 72% dei punti, mentre con la seconda si ferma al 42%. Il bilancio dei vincenti e degli errori racconta bene l’intensità della sfida: 19 vincenti e 37 errori non procurati per l’italiano, 37 vincenti e 30 gratuiti per Wawrinka.
Nel primo set Brancaccio impiega un po’ a entrare in partita e a capire quale potesse essere la tattica giusta contro un avversario esperto e ancora capace di accelerazioni improvvise. Wawrinka parte meglio, tiene il servizio nel game d’apertura e trova il primo break nel quarto gioco, forzando l’errore da fondo del campano per il 3-1. L’elvetico allunga poi sul 4-1 e controlla senza particolari problemi i propri turni di battuta.
Brancaccio prova a reagire, ma “Stanimal” concede davvero poco. Lo svizzero si procura due set point e, alla seconda opportunità, lascia partire un diritto fulminante con cui costringe l’italiano all’errore, chiudendo il primo parziale per 6-2 con due break di vantaggio.
La partita cambia completamente nel secondo set. Brancaccio entra meglio negli scambi, aumenta la solidità da fondo campo e inizia a creare seri problemi al campione elvetico. L’azzurro strappa subito la battuta a Wawrinka grazie a un errore di rovescio dello svizzero, poi annulla una chance per il controbreak e consolida il vantaggio con un vincente di diritto per il 2-0.
Da quel momento il servizio diventa decisivo. Wawrinka accorcia sul 2-1, ma Brancaccio non si disunisce, difende con autorevolezza i propri turni di battuta e conserva il break di margine fino alla fine del set. Il campano firma il 5-3 con un diritto a uscire e poi, con una prima vincente, chiude il parziale per 6-4, rimettendo la contesa in equilibrio.
Nel terzo set la sfida diventa una battaglia di nervi. Wawrinka è sempre avanti nel punteggio, ma Brancaccio resta agganciato con grande generosità. Nei primi cinque giochi chi risponde raccoglie appena quattro punti complessivi, segno di un equilibrio totale e di due giocatori molto solidi al servizio.
L’azzurro è bravo soprattutto nell’ottavo game, quando rimonta da 0-30 e tiene il servizio, confermando di essere pienamente dentro la partita anche dal punto di vista psicologico. Nessuno dei due riesce però a trovare il break e la logica conclusione diventa il tie-break.
Nel gioco decisivo Brancaccio parte bene, sfruttando un errore dello svizzero per ottenere il minibreak in apertura, ma restituisce subito il vantaggio con una smorzata finita in rete. Wawrinka sale 4-2 con un potente diritto, ma il campano non molla: accorcia sul 4-3, impatta con uno smash e costringe l’avversario all’errore per il 5-4.
Proprio sul più bello, però, arriva la grande occasione sprecata. Brancaccio si trova avanti 5-4 con due servizi a disposizione, a due punti dalla vittoria, ma li perde entrambi. Wawrinka capitalizza gli errori dell’azzurro, si procura il match point e chiude il tie-break per 7 punti a 5 con un diritto incrociato.
Per Brancaccio resta una sconfitta amara, ma anche la consapevolezza di aver messo in grande difficoltà un campione come Wawrinka. Dopo un primo set complicato, il campano ha trovato le soluzioni giuste, ha pareggiato il conto dei set e nel tie-break decisivo è arrivato a un passo dall’impresa. A fare la differenza, alla fine, sono stati pochi punti e l’esperienza di un campione che, anche a 41 anni, continua a lasciare il segno.
Marco Rossi
TAG: ATP 250 Ginevra, ATP 250 Ginevra 2026, Raul Brancaccio

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3 commenti
Sul 5-4 del tie ha fatto un paio di #&@@XX.. si é mangiato la partita
Bravo! Se ci credevi tanto passavi!
Anche lui ,wawrinka, che urlava quando Brancaccio sbagliava ! Un vero… gentlemen!!