Piatti emozionato dopo il trionfo di Sinner a Roma: “A volte i sogni diventano realtà. Il mio sogno era che uno di quei giocatori che avrei allenato potesse vincere Roma e Parigi, dove Adriano aveva fatto la storia del nostro tennis”
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Il trionfo di Jannik Sinner agli Internazionali BNL d’Italia ha emozionato tutto il tennis italiano. Tra i messaggi più significativi arrivati dopo il successo dell’azzurro a Roma c’è anche quello di Riccardo Piatti, l’allenatore che più di tutti ha contribuito alla formazione del campione di San Candido nei primi anni della sua scalata verso il vertice mondiale.
Piatti, che ha accompagnato Sinner nel passaggio decisivo da giovane promessa a giocatore di livello internazionale, ha voluto celebrare il titolo romano con un messaggio molto sentito sui social. Un pensiero che non riguarda soltanto Jannik, ma anche Adriano Panatta, ultimo italiano prima di Sinner a vincere il torneo maschile di Roma.
“Vederli insieme ieri è stato particolarmente emozionante per me”, ha scritto Piatti, riferendosi all’abbraccio tra Sinner e Panatta dopo la vittoria al Foro Italico.
Il tecnico ha poi ricordato quanto Panatta sia stato importante nella sua vita sportiva: “Grazie ad Adriano ho iniziato a giocare a tennis e ad amare questo sport”. Un legame profondo, nato molti anni fa e poi proseguito anche sul piano professionale.
Piatti ha infatti raccontato un passaggio fondamentale della sua carriera: “Nel 1984 Adriano, insieme ad Angelo Bartoni e Tonino Rasicci, mi propose di lavorare nell’area tecnica per cercare e sviluppare nuovi giocatori”.
Da lì nacque un sogno: contribuire alla crescita di un tennista italiano capace di vincere i tornei più importanti sulla terra battuta. Un sogno che, per decenni, sembrava quasi impossibile da realizzare.
“Il mio sogno era che uno di quei giocatori che avrei allenato potesse vincere Roma e Parigi, dove Adriano aveva fatto la storia del nostro tennis”, ha aggiunto Piatti.
Poi è arrivato Sinner. Un talento diverso, speciale, che Piatti ha visto crescere da vicino e che oggi sta riscrivendo ogni record del tennis italiano.
“E poi è arrivato Jann, che ho avuto la fortuna di vedere crescere da vicino e che continua a crescere, scrivendo la storia del tennis italiano”, ha proseguito l’ex coach dell’azzurro.
Il successo di Roma, arrivato davanti al pubblico italiano, ha quindi un significato particolare anche per chi ha accompagnato Sinner nelle prime tappe del suo percorso. Non è soltanto un titolo: è il completamento di una visione, di un lavoro iniziato anni fa, di una speranza coltivata nel tempo.
Piatti ha voluto fare i complimenti non solo a Jannik, ma anche al gruppo che oggi lo segue nel circuito: “Vederli insieme è stato bellissimo. Bravo Jann e bravo il tuo team!”.
Infine, lo sguardo si sposta già su Parigi, dove Sinner proverà a continuare la sua straordinaria stagione al Roland Garros. Piatti ha chiuso il messaggio con un auspicio carico di emozione: “Spero di rivedere questo abbraccio tra qualche settimana al Roland Garros. A volte i sogni diventano realtà”.
Parole che raccontano bene il valore del momento. Il tennis italiano ha ritrovato Roma con Sinner, cinquant’anni dopo Panatta. E per Riccardo Piatti, che quel sogno lo aveva immaginato da lontano, vederlo diventare realtà ha il sapore di una storia compiuta.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Riccardo Piatti

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Belle parole di Piatti che personalmente mi fa veramente piacere sentire.
Il divorzio, sul momento inevitabilmente traumatico per il coach, ormai sembra metabolizzato del tutto.
Da uomo di sport Piatti ha compreso che la scelta di Sinner fu corretta e che Jannik è un fenomeno, allenato da un altro fenomeno, sotto lo sguardo attento e protettivo del grande guru australiano.
Piatti è stato fondamentale nell’adolescenza di Sinner e Vagnozzi e Cahill nel passaggio da diamante grezzo a Campione completo e affamato di continui perfezionamenti.
Tutti quelli che hanno contribuito, in modi e tempo diversi, a forgiare il fenomeno che abbiamo adesso possono finalmente gioire insieme.
Un altro che sale sul carro del vincitore
Nelle ultime foto di Piatti i suoi gomiti non sono mai inquadrati, oppure porta le maniche lunghe