Zverev, la maledizione azzurra continua: le ultime sei sconfitte sono tutte contro italiani
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C’è un filo tricolore che attraversa l’ultima parte della stagione di Alexander Zverev. Il tedesco, eliminato negli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma da Luciano Darderi con il punteggio di 1-6 7-6(11) 6-0, ha visto confermarsi una statistica tanto curiosa quanto significativa: le sue ultime sei sconfitte sono arrivate tutte contro giocatori italiani.
Un dato che racconta molto del momento del tennis azzurro, ormai capace di incidere con continuità ai massimi livelli del circuito. Zverev, numero di riferimento del tennis mondiale e tra i protagonisti più costanti della stagione, si è infatti ritrovato più volte fermato da avversari italiani in appuntamenti di grande peso.
Il primo grande ostacolo si chiama naturalmente Jannik Sinner. L’altoatesino ha battuto Zverev in serie a Indian Wells, Miami, Montecarlo e poi nella finale di Madrid, confermando una superiorità sempre più marcata nei confronti diretti più recenti. Quattro sconfitte pesanti per il tedesco, arrivate tutte in tornei di altissimo livello e in momenti cruciali del tabellone.
Ma non c’è stato soltanto Sinner sulla strada di Zverev. A Monaco di Baviera, in semifinale, era stato Flavio Cobolli a interrompere il cammino del giocatore di Amburgo davanti al pubblico di casa. Una sconfitta che aveva già acceso i riflettori sulla crescita del movimento italiano, capace non solo di affidarsi al proprio numero uno, ma anche di trovare protagonisti diversi nei grandi appuntamenti.
A Roma, poi, è arrivato il turno di Luciano Darderi. L’italo-argentino ha firmato una delle vittorie più importanti della sua carriera, rimontando un match che sembrava indirizzato dopo il primo set dominato da Zverev. Il tie-break del secondo parziale, vinto da Darderi 13-11, ha cambiato completamente l’inerzia dell’incontro. Nel terzo set il tedesco è crollato, mentre l’azzurro ha chiuso addirittura con un netto 6-0.
La sequenza è impressionante: Sinner a Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid; Cobolli a Monaco; Darderi a Roma. Sei sconfitte consecutive, sei avversari italiani. Una statistica che fa sorridere il pubblico azzurro ma che per Zverev rappresenta un segnale da non sottovalutare.
L’Italia, oggi, non è soltanto la patria del numero uno del mondo. È un movimento profondo, competitivo, capace di proporre giocatori con caratteristiche diverse e tutti in grado di mettere in difficoltà anche i migliori. Zverev lo ha scoperto sulla propria pelle, torneo dopo torneo.
Per il tedesco, Roma lascia dunque in eredità non solo l’amarezza per un match sfuggito dopo essere stato a un passo dalla vittoria, ma anche la conferma di una vera e propria “maledizione azzurra”. In questa fase della stagione, quando dall’altra parte della rete c’è un italiano, per Zverev i problemi sembrano moltiplicarsi.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Curiosità

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