Vacherot fa la storia a Monte-Carlo: Hurkacz battuto, è il primo monegasco nei quarti nell’era Open (Video partita)
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Valentin Vacherot continua a scrivere pagine storiche per il tennis monegasco. Il 27enne ha superato Hubert Hurkacz con il punteggio di 6-7(4), 6-3, 6-4 dopo 2 ore e 53 minuti di battaglia, conquistando così i quarti di finale del Rolex Monte-Carlo Masters 2026 e diventando il primo giocatore del Principato nell’era Open a raggiungere gli ultimi otto del torneo di casa.
La vittoria è arrivata in un’atmosfera infuocata, spinta da un pubblico completamente dalla sua parte sul Court Rainier III, e ha confermato ancora una volta il momento straordinario vissuto da Vacherot. Il monegasco aveva già acceso il torneo eliminando in due set il finalista uscente Lorenzo Musetti, ma contro Hurkacz ha aggiunto un altro capitolo ancora più pesante alla sua settimana.
Il finale del match è stato particolarmente drammatico. Nel terzo set Vacherot ha dovuto annullare tre palle break, comprese due consecutive sul 15/40, prima di riuscire a chiudere alla prima occasione utile. Dopo il match point, il monegasco si è lasciato cadere in ginocchio, assorbendo tutto l’entusiasmo del pubblico di casa in un momento che resterà tra le immagini simbolo di questa edizione del torneo.
Il dato assume ancora più valore se si guarda al percorso recente del giocatore del Principato. Appena otto mesi fa, Vacherot aveva già sorpreso il circuito vincendo il Masters 1000 di Shanghai da numero 204 del mondo, diventando il campione con la classifica più bassa nella storia della categoria dal 1990. Ora, sul rosso di casa, è riuscito a costruire un’altra impresa destinata a lasciare il segno.
Il successo su Musetti gli aveva già permesso di eguagliare un piccolo record nazionale: solo lui e il suo fratellastro e allenatore Benjamin Balleret erano riusciti a raggiungere il terzo turno a Monte-Carlo tra i monegaschi. Con il successo su Hurkacz, però, Vacherot ha fatto un passo oltre, firmando un primato tutto suo e portando Monaco dove non era mai arrivata in questo torneo nell’era Open.
Anche la classifica sorride al padrone di casa. Grazie a questa cavalcata, Vacherot è salito di quattro posizioni fino al numero 19 del ranking live, risultato che gli garantisce già da lunedì un nuovo best ranking. Un altro segnale della velocità con cui sta consolidando il suo posto ai massimi livelli del circuito.
Adesso per lui ci sarà un’altra sfida di altissimo profilo: nei quarti di finale affronterà la testa di serie numero cinque Alex de Minaur. Dopo aver infiammato Monte-Carlo e aver già scritto la storia del tennis monegasco, Vacherot proverà a spingersi ancora oltre.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Masters 1000 Monte Carlo, Masters 1000 Monte Carlo 2026, Valentin Vacherot

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Che bel giocatore!
Meteora è uno che fa un exploit e poi non si conferma, vedi Cecchinato/ Karatsev. Valentin dopo Shangai sta dando continuità di risultati su cemento outdoor indoor e su terra! Dopo i mille punti che scadranno a ottobre 2026, sicuramente non sarà più top20 ma lo vedo assolutamente in grado di rimanere tra i 60 e i 30 della classifica mondiale se mantiene questa voglia e umiltà. Un nuovo top 50 arrivato tardi.
Aslan Karatsev
Confesso che a me l’allampanato monegasco sembra piuttosto sgraziato, ma sono gusti personali, intendiamoci. Oggettivamente mi sembra un giocatore costruito, che sulle ali di un entusiasmo quasi amatoriale (ne ha in abbondanza) è riuscito a fare un salto di livello. Il suo gioco è efficace e la sua arma è l’autosbalordimento per se stesso.
Il problema ora è se sia una meteora, uno di passaggio destinato a ritornare nei challenger. Tutto è possibile, ma ci sono differenze evidenti rispetto ad altre meteore, qualcuno ha citato l’esempio di Karazev, io citerò il nostro Cecchinato. Intanto Vacherot sembra avere una consistenza mentale elevata e un atteggiamento corretto. Ad ogni punto, ad ogni vittoria, ha la faccia di chi sembra non credere neanche lui di esserci riuscito. Ha un’umiltà interiore, seppure mascherata dall’atteggiamento grintoso. Cecchinato era il contrario, non era né umile interiormente né grintoso all’esterno (da non confondere con incazzoso).
Poi c’è il fattore “reazione degli avversari” e qui sta una fondamentale differenza. Il Ceck poté sorprendere per un anno circa il circuito, ivi compresi giocatori migliori di lui (cito a memoria Djokovic, Thiem, Fognini, Schwartzman e altri) perché ancora non lo conoscevano. Quando hanno cominciato a studiarlo ne hanno capito i punti deboli e l’hanno neutralizzato. Il Ceck poi ha accelerato la sua fine col suo carattere di cattivo perdente.
Vacherot, anche lui anomalo e sconosciuto ai più nel circuito, innanzi tutto ha dei punti di forza più difficili da neutralizzare (è alto ed ha un buon servizio, anche se poco estetico, si muove relativamente bene e copre la rete quando viene avanti) e dei difetti che riesce per ora a mascherare con un gioco tenacemente aggressivo. Durerà di più del Ceck e di Karazev e quindi in molti saranno costretti a studiarselo prima di affrontarlo, anche perché, come si è visto dopo aver perso il primo set con Hurkacz, non è uno che si affligge e si rassegna.
In conclusione, non dico che vincerà slam (e nemmeno altri grandi titoli), ma sarà un outsider insidioso per tutti per un po’ di tempo.
Di queste storie normalmente ne abbiamo una ogni due anni.. Ricordo il russo con i Polpaccioni che daba filo da torcere a Sinner che ora non so se gioca ancora.. comunque sono cose belle nello sport
Di queste storie normalmente ne abbiamo una ogni due anni.. Ricordo il russo con i Polpaccioni che daba filo da torcere a Sinner che ora non so se gioca ancora.. comunque sono cose belle nello sport
Assolutamente no, suo padre è monegasco e lui è nato a Monaco
Giusto,il vicino va bene lo stesso
Comunque è Vacherot è monegasco come lo è Sinner e tutti gli sportivi che prendono li residenza 😀 il suo comune di nascita sarà anche vicinissimo al principato ma rimane comunque francese
Dimostrazione più che altro del declino di Hurkacz, il quale a suo tempo, quando arrivava alle “Finals” , il suo “1000” se lo era vinto anche lui e aveva centrato semi-F. a Wimbledon: cosa che Vacherot nemmeno sogna dovendo ancora arrivare una volta al tabellone principale.
Domani con un più solido e non “decaduto” DeMinaur penso che la musica cambia e la “prova del 9” Vacherot non la supera.
Comunque i 1000 in una settimana sono tutta un’altra roba. E la giornata dei quarti è la migliore. Tanta invidia per chi sarà sugli spalti domani!
Non il cugino ma magari un VICINO 😉
Mitico Vacherot.
La meteora che doveva sparire nel giro di qualche settimana dimostra che oltre sul veloce indoor sa giocare anche sul rosso.
E che ne dici di arrivare in Finale? L’ha già fatto a Shangai. Poi però basta, stavolta non trovi il cugino
Per Vacherot avevo immaginato una stagione “balneare”, invece…
A questo punto non mi sorprenderebbe neppure la sua vittoria su De Minaur.
Invasato!