Cocciaretto: “La priorità è stare bene. E nel frattempo inseguo anche una laurea in giurisprudenza”
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Elisabetta Cocciaretto si presenta al Roland Garros dopo una stagione sulla terra tra luci e ombre: due vittorie a Roma e una sconfitta contro Iga Swiatek in una partita affrontata senza essere al meglio della condizione. La priorità, oggi, sembra chiara: ritrovare continuità fisica e costruire il resto partendo da lì.
Domanda: Quali sono le tue aspettative per questo Roland Garros?
Elisabetta Cocciaretto: “In realtà non ho aspettative. Roma è stato un torneo un po’ a parte, lì mi sono sentita molto bene. Poi ovviamente la partita con Swiatek è stata più complicata. Però sinceramente arrivo qui senza aspettative, nel senso che dopo Roma mi sono fermata per un problema fisico. Adesso mi sto allenando e sto meglio. Questa è la mia priorità in questo momento. Sto meglio e quindi mi alleno tutti i giorni cercando di dare il massimo. Poi quello che verrà, verrà”.
Domanda: Sei ancora giovane ma hai già vissuto tanto nel circuito, tra risultati e infortuni. Che momento è della tua carriera?
Elisabetta Cocciaretto: “Secondo me è un momento di transizione al cento per cento. Sto maturando molto e mi piacerebbe smettere con questo salire e scendere continuo. Il mio obiettivo è crescere, senza pormi limiti. Credo di avere ancora grandi margini di miglioramento e ogni giorno cerco di aggiungere qualcosa. Però la mia priorità resta stare bene fisicamente. Credo che da lì poi venga tutto il resto”.
Domanda: Quel qualcosa in più è tecnico?
Elisabetta Cocciaretto: “Tatticamente, tecnicamente, mentalmente. Anche nell’approccio al circuito e alla vita da atleta. Cerco magari di osservare di più gli altri: come si allenano, cosa fanno e cosa non fanno. Mi confronto anche con altre giocatrici, cosa che prima facevo meno. Cerco di ascoltare di più il mio team e fare meno di testa mia. E allenarmi anche di più, che poi è la base di tutto. Credo che se uno si allena bene e si allena di più, qualcosa in più lo ottiene”.
Domanda: Per affrontare giocatrici come Swiatek, Sabalenka o Rybakina, secondo te è utile allenarsi anche con uomini?
Elisabetta Cocciaretto: “Sicuramente aiuta. Ultimamente mi è capitato di allenarmi tanto con giocatrici top 20 e top 30 e penso che questo sia molto utile anche dal punto di vista mentale, perché hanno un approccio diverso. Però sì, allenarsi con uomini può aiutare. Io in realtà ho sempre fatto un mix. Il mio allenatore mi ha sempre detto: non devi allenarti soltanto con gli uomini. Perché l’uomo non ha la stessa paura della donna in campo. Se poi vai a giocare contro una ragazza che tira più piano o con ritmi diversi rischi di trovarti spiazzata. Però mixare sicuramente aiuta”.
Domanda: A Roma su Tennis Channel erano molto colpiti dal fatto che tu stia per laurearti in giurisprudenza. È un argomento di cui parli con le altre giocatrici?
Elisabetta Cocciaretto: “Paradossalmente me ne parlano più i ragazzi. Rimangono più stupiti. Le ragazze invece no, in generale non se ne parla molto. La nostra vita è il tennis e quando parliamo tra noi alla fine si parla di tennis. Questa è una cosa in più che io faccio e che non pubblicizzo molto. Lo faccio per conto mio. Poi ovviamente la mia università ci tiene e mi ha anche preso un po’ come testimonial, quindi è normale che venga fuori l’argomento. Però credo che siano più gli adulti a rimanere impressionati. È una cosa un po’ insolita e mi arricchisce molto. Anche se a volte è difficile: per esempio negli ultimi due mesi ho studiato poco”.
Domanda: A che punto sei con gli esami?
Elisabetta Cocciaretto: “Appena torno da qui devo dare Giustizia amministrativa. Poi dopo Wimbledon diritto del lavoro. Dopo ancora cercherò di dare internazionale, diritto dell’Unione Europea e diritto privato comparato. Entro la fine dell’anno dovrei riuscire a farli. Poi vorrei chiudere con la tesi in preparazione del 2028. Ho ancora quattro procedure che sono toste e lunghe. In due anni dovrei riuscire a chiuderle tutte. Vediamo, io spero di arrivare al 2028 laureata”.
Domanda: Così puoi diventare il nuovo Gaudenzi italiano…
Elisabetta Cocciaretto: (sorride) “Anche lui è rimasto molto colpito da questa cosa. Mi ha detto: ‘Cavolo, sei l’unica insieme a me che ha fatto questo percorso’”.
Domanda: Ti piacerebbe lavorare nel tennis in futuro?
Elisabetta Cocciaretto: “No, sinceramente no… presidentessa magari è un’altra cosa! Però lavorare nelle organizzazioni italiane, quello sì”.
Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani
TAG: Elisabetta Cocciaretto, Roland Garros, Roland Garros 2026

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