Molti i tennisti che hanno subito seri infortuni al polso ATP, Copertina

Infortuni e momento angolare: fisica e tecnica di gioco spiegano i problemi al polso (e non solo)

23/05/2026 11:29 27 commenti
Carlos Alcaraz, impatto col diritto
Carlos Alcaraz, impatto col diritto

Dopo Il Roland Garros, Carlos Alcaraz salterà l’intera stagione sull’erba e non parteciperà nemmeno a Wimbledon a causa dell’infortunio al polso. Gli infortuni ai polsi sono frequenti. Oltre allo spagnolo hanno avuto infortuni più o meno gravi: Thiem, Nishikori, Del Potro, Nadal, Djokovic, Kyrgios, Brooksby.

Il polso è l’articolazione più debole del braccio e la più vicina la punto di impatto. I ripetuti stress da collisione sono deleteri, specialmente con una tecnica esplosiva in velocità: perché il braccio racchetta ha sì un’alta energia cinetica, ma in una collisione è il “momentum” quello che conta e il momento è dato dalla massa per la velocità. Molti infortuni infatti sono dovuti al sovraccarico funzionale e a stress ripetuti.

Il momento di un tennista è dato dalla velocità del suo braccio racchetta per il peso dello stesso (braccio più racchetta). Nello specifico si tratta di momento angolare, perché c’è sempre un punto di rotazione che sia polso, il gomito o spalla. Quindi peso (considerando anche il peso specifico dell’arto) e lunghezza del braccio sono variabili fondamentali.

Se si vuole aumentare il proprio momento si può allungare il braccio che collide (es. ruotando punto spalla invece che sul gomito o sul polso), aumentare il peso del braccio racchetta o aumentare la velocità di esecuzione. Tutte queste tre soluzioni aumentando il momento di inerzia del braccio racchetta in collisione.

Il problema dell’aumentare la velocità è che in dinamica gioco è difficile mantenere costante questa variabile perché non sempre si è in condizione di oscillare (swing) alla massima velocità. Non di rado si è in allungo, in ritardo, fuori posizione; queste condizioni frequenti nel gioco impediscono di eseguire la tecnica in modo pulito: costringono ad abbassare la velocità o a ruotare sull’avambraccio o sul polso (spesso quando si è in ritardo) riducendo di fatto il momento del braccio racchetta. Il tennista è così esposto ad aumento del numero di collisioni “imperfette” a danno delle articolazioni.

Il vantaggio di una massa maggiore propria (o di un arto più lungo) è che permette una maggiore “ottimizzazione” delle collisioni anche a velocità più basse o in condizioni di allungo ed equilibrio precario, perché la massa di mano braccio ed avambraccio contribuisce a tenere alto il momento anche a velocità ridotte.

L’esplosività del gioco Alcaraz, bellissima da vedere, è anche una necessità del tennista, data la sua struttura fisica, con la quale tiene alto il momento, ma che lo espone in numerose condizioni di gioco ad impatti che gravano sulle articolazioni.

Fabrizio Brascugli


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27 commenti. Lasciane uno!

Di Passaggio 23-05-2026 22:19

Scritto da wapi

Scritto da Di Passaggio
Ci sono alcune (parecchie) imprecisioni nel linguaggio, cioè nelle definizioni, quindi è normale non capire cercando di farlo, se non si è studiata meccanica.
Inoltre non si capisce quale sia l’ottimizzazione da ottenere. Se si tratta solo di far uscire la palla velocemente è inutile andare a parlare di momenti, perché si tratta di un normale trasferimento di energia (con un certo grado di dissipazione anelastica) e di quantità di moto da un sistema meccanico complesso (corpo più racchetta) ad uno più semplice (la palla). Se si vuol parlare di rotazioni sulla palla allora è ancora un’altra storia e non si risolve certo con un’analisi primitiva come quella dell’articolo.
La fisica generale ha un suo rigore, la fisica dello sport, oltre al rigore, è ulteriormente complicata.
Evitare svolazzi improvvidi come quelli di questo articolo sarebbe molto meglio, evidentemente non ci sono stati studi regolari o, se ci sono stati, non hanno educato alla necessaria prudenza.

Condivido al 1.000 per cento
Anche se ormai sono un po’ arrugginito, sono sobbalzato a leggere, nelle prime righe, che il momento è la forza per la velocità: allora la quantità di moto cos’è ??
Forse era il caso di partire dal principio di conservazione della quantità di moto che è la base nello studio degli urti……
Tutto il resto dell’articolo è, più o meno, sulla stessa lunghessa d’onda e, per me, è assai confuso (eufemismo)……
Sarebbe meglio evitare questi articoli, anche solo tenendo conto che la “catena cinematica” di un tennista è enormemente più complessa e coinvolge tutto il corpo, a partire dalla punta del piede fino al piatto corde.

Tra di noi ci capiamo…. !

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Di Passaggio 23-05-2026 22:18

Scritto da PPF
Ritengo che fra i vari parametri, anatomici ed altri, presi in considerazione non si sia scritto di contrazione e decontrazione. Gli exploit di Sinner col dritto avvengono in totale decontrazione, nessun muscolo antagonista frena il lavoro di quelli delegati a slanciare il braccio e ruotare le sue articolazioni. Ciò non avviene nel tennis muscolare di Alcatraz.

Perfetto. In altre parole, la nostra fisiologia muscolare (ossea e pure tendinea) è talmente complessa che analizzarla come se fossimo fatti umanoidi marchiati Sony è velleitario.

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Angy003 (Guest) 23-05-2026 21:14

@ Roberto (#4622247)

Nadal ha detto che ha parlato con Carlitos e che non è nulla di serio,tendo a fidarmi di lui rispetto a chi fa ipotesi senza sapere..certo è un peccato non vederlo a Roland garros e Wimbledon quello sicuramente

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wapi (Guest) 23-05-2026 19:31

Scritto da Di Passaggio
Ci sono alcune (parecchie) imprecisioni nel linguaggio, cioè nelle definizioni, quindi è normale non capire cercando di farlo, se non si è studiata meccanica.
Inoltre non si capisce quale sia l’ottimizzazione da ottenere. Se si tratta solo di far uscire la palla velocemente è inutile andare a parlare di momenti, perché si tratta di un normale trasferimento di energia (con un certo grado di dissipazione anelastica) e di quantità di moto da un sistema meccanico complesso (corpo più racchetta) ad uno più semplice (la palla). Se si vuol parlare di rotazioni sulla palla allora è ancora un’altra storia e non si risolve certo con un’analisi primitiva come quella dell’articolo.
La fisica generale ha un suo rigore, la fisica dello sport, oltre al rigore, è ulteriormente complicata.
Evitare svolazzi improvvidi come quelli di questo articolo sarebbe molto meglio, evidentemente non ci sono stati studi regolari o, se ci sono stati, non hanno educato alla necessaria prudenza.

Condivido al 1.000 per cento
Anche se ormai sono un po’ arrugginito, sono sobbalzato a leggere, nelle prime righe, che il momento è la forza per la velocità: allora la quantità di moto cos’è ??
Forse era il caso di partire dal principio di conservazione della quantità di moto che è la base nello studio degli urti……
Tutto il resto dell’articolo è, più o meno, sulla stessa lunghessa d’onda e, per me, è assai confuso (eufemismo)……
Sarebbe meglio evitare questi articoli, anche solo tenendo conto che la “catena cinematica” di un tennista è enormemente più complessa e coinvolge tutto il corpo, a partire dalla punta del piede fino al piatto corde.

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+1: Di Passaggio, Just is Back
Tennisforever 23-05-2026 17:02

Fils forfait RG 2026.

Open d’Australie 2025 : ritiro 3 turno
Roland-Garros 2025 : forfait 3 turno
Wimbledon 2025 : forfait
US Open 2025 : forfait
Open d’Australie 2026 : forfait
Roland-Garros 2026 : forfait

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Roberto (Guest) 23-05-2026 16:40

@ Angy003 (#4622135)

L’infortunio di Alcaraz ora è conservativo….nella speranza di scongiurare l’intervento chirurgico …che come abbiamo visto esempio con Del Potro e Thiem ha posto fine prematuramente alle loro carriere. Nadal non c’entra una beata m……a…. Alcaraz sta rischiando grosso, la situazione è molto più brutta di quel che il suo entourage pensava. Jack Draper arrivato al numero 4 al mondo sta passando le stesse problematiche….

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+1: il capitano
Roberto (Guest) 23-05-2026 16:35

@ Tempia Fugit (#4622099)

Sentire scrivere che Sinner è gracilino…non si può sentire !
Gioca anche 6 ore come nel roland garros 2025 che con. 3 match Point aveva quasi vinto. Sinner è ad oggi super allenato su tutto, sulla resistenza alla distanza, è il migliore alla risposta, al servizio, da fondo campo, a rete va sempre più spesso e raro che sbagli, fa le e corte che è una meraviglia e così gli smash!! Fisicamente ormai Sinner è più forte in generale del Alcaraz pre infortunio. Alcaraz 1,83 e 74 kg | Sinner 1,93 cm e 77 kg…. Non serve solo guardare il bicipite di Alcaraz, Sinner tra spalla bicibite tricipite e forza negli avambracci ha la carica con cui tira comodini e lavatrici che tutti hanno potuto constatare. Buon tennis e forza Jannik Sinner.

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+1: il capitano, Massi
sasuzzo 23-05-2026 16:09

Scritto da Angy003
Tutto sto casino per nulla,per lo us open Carlitos Alcaraz tornerà al top della condizione con il suo polso e fisicamente sarà ancora più mostruoso..lo ha detto Nadal non è nulla di grave necessità solo di sfiammarsi

Ahh se l ha detto Nadal…

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NonSoloSinner (Guest) 23-05-2026 15:06

Scritto da C@zzaro da Velletri

Scritto da NonSoloSinner
Magari una volta, oggi a tennis si gioca con tutte le fasce muscolari, le articolazioni, i tendini, con braccia, busto e gambe… non mi viene in mente oggi uno sport più impegnativo del tennis a livello fisico

Gli scacchi

In quel gioco è soprattutto cervello, ma anche la preparazione fisica è importante per reggere lo stress

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NonSoloSinner (Guest) 23-05-2026 14:39

Scritto da Tempia fugit

Scritto da Giampi

Scritto da Tempia Fugit

Scritto da Kenobi
La biomeccanica spiega molto, ma da sola non basta a spiegare tutto. Il punto vero è come questi carichi vengano assorbiti nel tempo: entrano in gioco la catena cinetica, la capacità del corpo di recuperare, i materiali moderni come corde e palline, etc…
Il processo spiegato nell’articolo, inoltre, è probabilmente più coerente con problematiche da sovraccarico tendineo o stress cronico, mentre altre lesioni possono dipendere anche da torsioni improvvise, impatti in allungo, compensazioni biomeccaniche o dall’accumulo generale di stress favorito da corde rigide, palline più pesanti e recuperi sempre più ridotti.
Quindi secondo me l’articolo coglie bene una parte del problema, ma rischia un po’ di far sembrare che esista una sola spiegazione biomeccanica per infortuni che in realtà possono avere origini molto diverse.
Carlos in realtà usa molto spin, ma non nel modo “classico” del terraiolo puro alla Rafa dei primi anni. Il suo dritto è più esplosivo e penetrante.
Lui combina velocità di braccio, accelerazione improvvisa e topspin molto violento considerando anche i recuperi estremi che fa spesso col “gancio” di dritto in corsa e fuori equilibrio. Ed è probabilmente proprio questa miscela a creare carichi enormi sul polso.
Può reimpostare il suo gioco sulla costruzione dei punti con il rovescio, come scrissi tempo fa.

Io sono ignorante, ma nella mia ignoranza noto, specie nei momenti critici o quando è sotto pressione, che Alcaraz usa il dritto per imporre la supremazia. Con il dritto fa i suoi recuperi incredibili e la maggioranza dei vincenti (parlo sempre di partite importanti). Non penso sia questa però la causa principale dell’infortunio. Spesso è questione di genetica, quanta cartilagine uno ha, la sua predisposizione e modalità di reagire alle infiammazioni, postura innata, presenza di punti deboli, eccetera. Quello che ha al polso potrebbe essere una manifestazione acuta che lascerà il tempo che trova, o essere l’inizio della fine. Gli esempi in un senso o nell’altro si sprecano. Difficile a dirsi. Alcaraz, e lo ha dimostrato, vive di fiammate. In modalità berserker è praticamente inarrestabile. Questa è la sua natura e pur tuttavia deve trovare il modo di gestire le “partite minori” in maniera più conservativa. Questo più di tutto potrebbe aiutarlo a contenere l’usura. Gli eventi sono pagliacciate, non sono certo il problema.
Altra questione che mi ha sempre fatto pensare: ricordo i mantra di Piatti sul non caricare prima della crescita completa, le 150 partite da giocare senza pressione, eccetera. Probabilmente questa non era solo una posa: forse questo spirito conservativo è stato instillato nel giocatore. Infine Sinner è protetto dall’essere gracilino: non ce la fa a fare un torneo restando in campo a correre per tre ore ogni partita, deve accorciare le partite. Problema che Alcaraz, grazie alla sua incredibile resistenza muscolare, non ha. Il problema, come ho detto, è l’usura. Alcaraz può correre per tre ore senza problemi muscolari… ma i tendini, le cartilagini e i legamenti non sono muscoli.

..senza problemi muscolari..in realtà, se consideriamo solo i problemi muscolari siamo a otto: adduttore coscia, muscoli addominali, muscolo semimembranoso, bicipide femorale sinistro, bicipide femorale destro (due volte), adduttore destro, pronatore rotondo avambraccio (precursore della tenosinovite al polso..ecco non proprio un esempio di resistenza muscolare. Eppure, a parte il ricordo personale, non è poi così difficile informarsi..

Intendevo nel senso di affaticamento momentaneo, speravo si capisse dal contesto. Intendevo che ha i muscoli e il fiato per sostenere battaglie estenuanti anche per diversi giorni finché appunto non si rompe. Comunque grazie per avermi dato il modo di chiarmi.

Alcaraz è un giocattolo che non si rompe certo da un giorno all’altro, sa bene che il suo è un infortunio serio e probabilmente salta anche Flushing Meadows, ma ho pochi dubbi che tornerà al top

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Angy003 (Guest) 23-05-2026 14:30

Tutto sto casino per nulla,per lo us open Carlitos Alcaraz tornerà al top della condizione con il suo polso e fisicamente sarà ancora più mostruoso..lo ha detto Nadal non è nulla di grave necessità solo di sfiammarsi

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sasuzzo 23-05-2026 14:27

Scritto da Kenobi
La biomeccanica spiega molto, ma da sola non basta a spiegare tutto. Il punto vero è come questi carichi vengano assorbiti nel tempo: entrano in gioco la catena cinetica, la capacità del corpo di recuperare, i materiali moderni come corde e palline, etc…
Il processo spiegato nell’articolo, inoltre, è probabilmente più coerente con problematiche da sovraccarico tendineo o stress cronico, mentre altre lesioni possono dipendere anche da torsioni improvvise, impatti in allungo, compensazioni biomeccaniche o dall’accumulo generale di stress favorito da corde rigide, palline più pesanti e recuperi sempre più ridotti.
Quindi secondo me l’articolo coglie bene una parte del problema, ma rischia un po’ di far sembrare che esista una sola spiegazione biomeccanica per infortuni che in realtà possono avere origini molto diverse.
Carlos in realtà usa molto spin, ma non nel modo “classico” del terraiolo puro alla Rafa dei primi anni. Il suo dritto è più esplosivo e penetrante.
Lui combina velocità di braccio, accelerazione improvvisa e topspin molto violento considerando anche i recuperi estremi che fa spesso col “gancio” di dritto in corsa e fuori equilibrio. Ed è probabilmente proprio questa miscela a creare carichi enormi sul polso.
Può reimpostare il suo gioco sulla costruzione dei punti con il rovescio, come scrissi tempo fa.

Scritto da Kenobi
La biomeccanica spiega molto, ma da sola non basta a spiegare tutto. Il punto vero è come questi carichi vengano assorbiti nel tempo: entrano in gioco la catena cinetica, la capacità del corpo di recuperare, i materiali moderni come corde e palline, etc…
Il processo spiegato nell’articolo, inoltre, è probabilmente più coerente con problematiche da sovraccarico tendineo o stress cronico, mentre altre lesioni possono dipendere anche da torsioni improvvise, impatti in allungo, compensazioni biomeccaniche o dall’accumulo generale di stress favorito da corde rigide, palline più pesanti e recuperi sempre più ridotti.
Quindi secondo me l’articolo coglie bene una parte del problema, ma rischia un po’ di far sembrare che esista una sola spiegazione biomeccanica per infortuni che in realtà possono avere origini molto diverse.
Carlos in realtà usa molto spin, ma non nel modo “classico” del terraiolo puro alla Rafa dei primi anni. Il suo dritto è più esplosivo e penetrante.
Lui combina velocità di braccio, accelerazione improvvisa e topspin molto violento considerando anche i recuperi estremi che fa spesso col “gancio” di dritto in corsa e fuori equilibrio. Ed è probabilmente proprio questa miscela a creare carichi enormi sul polso.
Può reimpostare il suo gioco sulla costruzione dei punti con il rovescio, come scrissi tempo fa.

La catena cinetica dovrebbe essere il problema principale proprio come dici tu. Il polso nel dritto di Alcaraz ne assorbe gran parte della forza ( Sinner invece la distribuisce dalla punta dei piedi-anca-fino al braccio in modo uniforme). In un intero incontro, nonostante Alcaraz fa alcuni recuperi di polso miracolosi, sono una piccolissima parte del tutto. La foto dell articolo è emblematica.

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+1: Mando
-1: Purple Rain
Giampi 23-05-2026 14:27

Scritto da Tempia fugit

Scritto da Giampi

Scritto da Tempia Fugit

Scritto da Kenobi
La biomeccanica spiega molto, ma da sola non basta a spiegare tutto. Il punto vero è come questi carichi vengano assorbiti nel tempo: entrano in gioco la catena cinetica, la capacità del corpo di recuperare, i materiali moderni come corde e palline, etc…
Il processo spiegato nell’articolo, inoltre, è probabilmente più coerente con problematiche da sovraccarico tendineo o stress cronico, mentre altre lesioni possono dipendere anche da torsioni improvvise, impatti in allungo, compensazioni biomeccaniche o dall’accumulo generale di stress favorito da corde rigide, palline più pesanti e recuperi sempre più ridotti.
Quindi secondo me l’articolo coglie bene una parte del problema, ma rischia un po’ di far sembrare che esista una sola spiegazione biomeccanica per infortuni che in realtà possono avere origini molto diverse.
Carlos in realtà usa molto spin, ma non nel modo “classico” del terraiolo puro alla Rafa dei primi anni. Il suo dritto è più esplosivo e penetrante.
Lui combina velocità di braccio, accelerazione improvvisa e topspin molto violento considerando anche i recuperi estremi che fa spesso col “gancio” di dritto in corsa e fuori equilibrio. Ed è probabilmente proprio questa miscela a creare carichi enormi sul polso.
Può reimpostare il suo gioco sulla costruzione dei punti con il rovescio, come scrissi tempo fa.

Io sono ignorante, ma nella mia ignoranza noto, specie nei momenti critici o quando è sotto pressione, che Alcaraz usa il dritto per imporre la supremazia. Con il dritto fa i suoi recuperi incredibili e la maggioranza dei vincenti (parlo sempre di partite importanti). Non penso sia questa però la causa principale dell’infortunio. Spesso è questione di genetica, quanta cartilagine uno ha, la sua predisposizione e modalità di reagire alle infiammazioni, postura innata, presenza di punti deboli, eccetera. Quello che ha al polso potrebbe essere una manifestazione acuta che lascerà il tempo che trova, o essere l’inizio della fine. Gli esempi in un senso o nell’altro si sprecano. Difficile a dirsi. Alcaraz, e lo ha dimostrato, vive di fiammate. In modalità berserker è praticamente inarrestabile. Questa è la sua natura e pur tuttavia deve trovare il modo di gestire le “partite minori” in maniera più conservativa. Questo più di tutto potrebbe aiutarlo a contenere l’usura. Gli eventi sono pagliacciate, non sono certo il problema.
Altra questione che mi ha sempre fatto pensare: ricordo i mantra di Piatti sul non caricare prima della crescita completa, le 150 partite da giocare senza pressione, eccetera. Probabilmente questa non era solo una posa: forse questo spirito conservativo è stato instillato nel giocatore. Infine Sinner è protetto dall’essere gracilino: non ce la fa a fare un torneo restando in campo a correre per tre ore ogni partita, deve accorciare le partite. Problema che Alcaraz, grazie alla sua incredibile resistenza muscolare, non ha. Il problema, come ho detto, è l’usura. Alcaraz può correre per tre ore senza problemi muscolari… ma i tendini, le cartilagini e i legamenti non sono muscoli.

..senza problemi muscolari..in realtà, se consideriamo solo i problemi muscolari siamo a otto: adduttore coscia, muscoli addominali, muscolo semimembranoso, bicipide femorale sinistro, bicipide femorale destro (due volte), adduttore destro, pronatore rotondo avambraccio (precursore della tenosinovite al polso..ecco non proprio un esempio di resistenza muscolare. Eppure, a parte il ricordo personale, non è poi così difficile informarsi..

Intendevo nel senso di affaticamento momentaneo, speravo si capisse dal contesto. Intendevo che ha i muscoli e il fiato per sostenere battaglie estenuanti anche per diversi giorni finché appunto non si rompe. Comunque grazie per avermi dato il modo di chiarmi.

Scusa se insisto, a prescindere dalla gravità, Alcaraz ha saltato uno slam, una Finals e cinque o sei mille per infortuni muscolari fino a quest’ultimo infortunio al polso con il quale siamo a otto mille, una Finals e tre slam e siamo ancora work in progress…per un giocatore di 23 anni non proprio un bel biglietto da visita..

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+1: Taxi Driver, il capitano
sasuzzo 23-05-2026 14:18

Quindi, come sembra, la forza esercitata da Sinner è suddivisa in modo ottimale su molte parti del corpo al momento dell impatto mentre è evidente come Alcaraz concentri molta di questo forza “momento” sulle articolazioni del polso.

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-1: Purple Rain
C@zzaro da Velletri (Guest) 23-05-2026 14:07

Scritto da NonSoloSinner
Magari una volta, oggi a tennis si gioca con tutte le fasce muscolari, le articolazioni, i tendini, con braccia, busto e gambe… non mi viene in mente oggi uno sport più impegnativo del tennis a livello fisico

Gli scacchi

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Sabatino Furnari (Guest) 23-05-2026 14:06

Scritto da Ging89
Ma quindi ho sempre avuto ragione io? Se non riesci a colpire la palla di anticipo devi generare tu la potenza attraverso la forza muscolare o il polso ed aumentano esponenzialmente le probabilità di infortunio
Chi colpisce d’anticipo ha meno probabilità di infortunarsi perché non deve fare sforzo per accelerare ma utilizza la velocità della palla
Infatti la mia previsione è che Jodar avrà moooolti meno infortuni di Alcaraz
Ma qui mi avevano assicurato che l’anticipo non serve a nulla e che giocatori come Musetti o Alcaraz si sono infortunati per sfiga ahahahahha

Queste cose le sappiamo dai tempi di Connors

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NonSoloSinner (Guest) 23-05-2026 14:00

Magari una volta, oggi a tennis si gioca con tutte le fasce muscolari, le articolazioni, i tendini, con braccia, busto e gambe… non mi viene in mente oggi uno sport più impegnativo del tennis a livello fisico

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+1: Purple Rain
Tempia fugit (Guest) 23-05-2026 13:57

Scritto da Giampi

Scritto da Tempia Fugit

Scritto da Kenobi
La biomeccanica spiega molto, ma da sola non basta a spiegare tutto. Il punto vero è come questi carichi vengano assorbiti nel tempo: entrano in gioco la catena cinetica, la capacità del corpo di recuperare, i materiali moderni come corde e palline, etc…
Il processo spiegato nell’articolo, inoltre, è probabilmente più coerente con problematiche da sovraccarico tendineo o stress cronico, mentre altre lesioni possono dipendere anche da torsioni improvvise, impatti in allungo, compensazioni biomeccaniche o dall’accumulo generale di stress favorito da corde rigide, palline più pesanti e recuperi sempre più ridotti.
Quindi secondo me l’articolo coglie bene una parte del problema, ma rischia un po’ di far sembrare che esista una sola spiegazione biomeccanica per infortuni che in realtà possono avere origini molto diverse.
Carlos in realtà usa molto spin, ma non nel modo “classico” del terraiolo puro alla Rafa dei primi anni. Il suo dritto è più esplosivo e penetrante.
Lui combina velocità di braccio, accelerazione improvvisa e topspin molto violento considerando anche i recuperi estremi che fa spesso col “gancio” di dritto in corsa e fuori equilibrio. Ed è probabilmente proprio questa miscela a creare carichi enormi sul polso.
Può reimpostare il suo gioco sulla costruzione dei punti con il rovescio, come scrissi tempo fa.

Io sono ignorante, ma nella mia ignoranza noto, specie nei momenti critici o quando è sotto pressione, che Alcaraz usa il dritto per imporre la supremazia. Con il dritto fa i suoi recuperi incredibili e la maggioranza dei vincenti (parlo sempre di partite importanti). Non penso sia questa però la causa principale dell’infortunio. Spesso è questione di genetica, quanta cartilagine uno ha, la sua predisposizione e modalità di reagire alle infiammazioni, postura innata, presenza di punti deboli, eccetera. Quello che ha al polso potrebbe essere una manifestazione acuta che lascerà il tempo che trova, o essere l’inizio della fine. Gli esempi in un senso o nell’altro si sprecano. Difficile a dirsi. Alcaraz, e lo ha dimostrato, vive di fiammate. In modalità berserker è praticamente inarrestabile. Questa è la sua natura e pur tuttavia deve trovare il modo di gestire le “partite minori” in maniera più conservativa. Questo più di tutto potrebbe aiutarlo a contenere l’usura. Gli eventi sono pagliacciate, non sono certo il problema.
Altra questione che mi ha sempre fatto pensare: ricordo i mantra di Piatti sul non caricare prima della crescita completa, le 150 partite da giocare senza pressione, eccetera. Probabilmente questa non era solo una posa: forse questo spirito conservativo è stato instillato nel giocatore. Infine Sinner è protetto dall’essere gracilino: non ce la fa a fare un torneo restando in campo a correre per tre ore ogni partita, deve accorciare le partite. Problema che Alcaraz, grazie alla sua incredibile resistenza muscolare, non ha. Il problema, come ho detto, è l’usura. Alcaraz può correre per tre ore senza problemi muscolari… ma i tendini, le cartilagini e i legamenti non sono muscoli.

..senza problemi muscolari..in realtà, se consideriamo solo i problemi muscolari siamo a otto: adduttore coscia, muscoli addominali, muscolo semimembranoso, bicipide femorale sinistro, bicipide femorale destro (due volte), adduttore destro, pronatore rotondo avambraccio (precursore della tenosinovite al polso..ecco non proprio un esempio di resistenza muscolare. Eppure, a parte il ricordo personale, non è poi così difficile informarsi..

Intendevo nel senso di affaticamento momentaneo, speravo si capisse dal contesto. Intendevo che ha i muscoli e il fiato per sostenere battaglie estenuanti anche per diversi giorni finché appunto non si rompe. Comunque grazie per avermi dato il modo di chiarmi.

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+1: MarcoP, Mando
Giampi 23-05-2026 13:37

Scritto da Tempia Fugit

Scritto da Kenobi
La biomeccanica spiega molto, ma da sola non basta a spiegare tutto. Il punto vero è come questi carichi vengano assorbiti nel tempo: entrano in gioco la catena cinetica, la capacità del corpo di recuperare, i materiali moderni come corde e palline, etc…
Il processo spiegato nell’articolo, inoltre, è probabilmente più coerente con problematiche da sovraccarico tendineo o stress cronico, mentre altre lesioni possono dipendere anche da torsioni improvvise, impatti in allungo, compensazioni biomeccaniche o dall’accumulo generale di stress favorito da corde rigide, palline più pesanti e recuperi sempre più ridotti.
Quindi secondo me l’articolo coglie bene una parte del problema, ma rischia un po’ di far sembrare che esista una sola spiegazione biomeccanica per infortuni che in realtà possono avere origini molto diverse.
Carlos in realtà usa molto spin, ma non nel modo “classico” del terraiolo puro alla Rafa dei primi anni. Il suo dritto è più esplosivo e penetrante.
Lui combina velocità di braccio, accelerazione improvvisa e topspin molto violento considerando anche i recuperi estremi che fa spesso col “gancio” di dritto in corsa e fuori equilibrio. Ed è probabilmente proprio questa miscela a creare carichi enormi sul polso.
Può reimpostare il suo gioco sulla costruzione dei punti con il rovescio, come scrissi tempo fa.

Io sono ignorante, ma nella mia ignoranza noto, specie nei momenti critici o quando è sotto pressione, che Alcaraz usa il dritto per imporre la supremazia. Con il dritto fa i suoi recuperi incredibili e la maggioranza dei vincenti (parlo sempre di partite importanti). Non penso sia questa però la causa principale dell’infortunio. Spesso è questione di genetica, quanta cartilagine uno ha, la sua predisposizione e modalità di reagire alle infiammazioni, postura innata, presenza di punti deboli, eccetera. Quello che ha al polso potrebbe essere una manifestazione acuta che lascerà il tempo che trova, o essere l’inizio della fine. Gli esempi in un senso o nell’altro si sprecano. Difficile a dirsi. Alcaraz, e lo ha dimostrato, vive di fiammate. In modalità berserker è praticamente inarrestabile. Questa è la sua natura e pur tuttavia deve trovare il modo di gestire le “partite minori” in maniera più conservativa. Questo più di tutto potrebbe aiutarlo a contenere l’usura. Gli eventi sono pagliacciate, non sono certo il problema.
Altra questione che mi ha sempre fatto pensare: ricordo i mantra di Piatti sul non caricare prima della crescita completa, le 150 partite da giocare senza pressione, eccetera. Probabilmente questa non era solo una posa: forse questo spirito conservativo è stato instillato nel giocatore. Infine Sinner è protetto dall’essere gracilino: non ce la fa a fare un torneo restando in campo a correre per tre ore ogni partita, deve accorciare le partite. Problema che Alcaraz, grazie alla sua incredibile resistenza muscolare, non ha. Il problema, come ho detto, è l’usura. Alcaraz può correre per tre ore senza problemi muscolari… ma i tendini, le cartilagini e i legamenti non sono muscoli.

..senza problemi muscolari..in realtà, se consideriamo solo i problemi muscolari siamo a otto: adduttore coscia, muscoli addominali, muscolo semimembranoso, bicipide femorale sinistro, bicipide femorale destro (due volte), adduttore destro, pronatore rotondo avambraccio (precursore della tenosinovite al polso..ecco non proprio un esempio di resistenza muscolare. Eppure, a parte il ricordo personale, non è poi così difficile informarsi..

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+1: il capitano
-1: Mando, Purple Rain
Tempia Fugit (Guest) 23-05-2026 13:16

Scritto da Kenobi
La biomeccanica spiega molto, ma da sola non basta a spiegare tutto. Il punto vero è come questi carichi vengano assorbiti nel tempo: entrano in gioco la catena cinetica, la capacità del corpo di recuperare, i materiali moderni come corde e palline, etc…
Il processo spiegato nell’articolo, inoltre, è probabilmente più coerente con problematiche da sovraccarico tendineo o stress cronico, mentre altre lesioni possono dipendere anche da torsioni improvvise, impatti in allungo, compensazioni biomeccaniche o dall’accumulo generale di stress favorito da corde rigide, palline più pesanti e recuperi sempre più ridotti.
Quindi secondo me l’articolo coglie bene una parte del problema, ma rischia un po’ di far sembrare che esista una sola spiegazione biomeccanica per infortuni che in realtà possono avere origini molto diverse.
Carlos in realtà usa molto spin, ma non nel modo “classico” del terraiolo puro alla Rafa dei primi anni. Il suo dritto è più esplosivo e penetrante.
Lui combina velocità di braccio, accelerazione improvvisa e topspin molto violento considerando anche i recuperi estremi che fa spesso col “gancio” di dritto in corsa e fuori equilibrio. Ed è probabilmente proprio questa miscela a creare carichi enormi sul polso.
Può reimpostare il suo gioco sulla costruzione dei punti con il rovescio, come scrissi tempo fa.

Io sono ignorante, ma nella mia ignoranza noto, specie nei momenti critici o quando è sotto pressione, che Alcaraz usa il dritto per imporre la supremazia. Con il dritto fa i suoi recuperi incredibili e la maggioranza dei vincenti (parlo sempre di partite importanti). Non penso sia questa però la causa principale dell’infortunio. Spesso è questione di genetica, quanta cartilagine uno ha, la sua predisposizione e modalità di reagire alle infiammazioni, postura innata, presenza di punti deboli, eccetera. Quello che ha al polso potrebbe essere una manifestazione acuta che lascerà il tempo che trova, o essere l’inizio della fine. Gli esempi in un senso o nell’altro si sprecano. Difficile a dirsi. Alcaraz, e lo ha dimostrato, vive di fiammate. In modalità berserker è praticamente inarrestabile. Questa è la sua natura e pur tuttavia deve trovare il modo di gestire le “partite minori” in maniera più conservativa. Questo più di tutto potrebbe aiutarlo a contenere l’usura. Gli eventi sono pagliacciate, non sono certo il problema.

Altra questione che mi ha sempre fatto pensare: ricordo i mantra di Piatti sul non caricare prima della crescita completa, le 150 partite da giocare senza pressione, eccetera. Probabilmente questa non era solo una posa: forse questo spirito conservativo è stato instillato nel giocatore. Infine Sinner è protetto dall’essere gracilino: non ce la fa a fare un torneo restando in campo a correre per tre ore ogni partita, deve accorciare le partite. Problema che Alcaraz, grazie alla sua incredibile resistenza muscolare, non ha. Il problema, come ho detto, è l’usura. Alcaraz può correre per tre ore senza problemi muscolari… ma i tendini, le cartilagini e i legamenti non sono muscoli.

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+1: MarcoP, Mando
-1: Purple Rain
PPF (Guest) 23-05-2026 12:35

Ritengo che fra i vari parametri, anatomici ed altri, presi in considerazione non si sia scritto di contrazione e decontrazione. Gli exploit di Sinner col dritto avvengono in totale decontrazione, nessun muscolo antagonista frena il lavoro di quelli delegati a slanciare il braccio e ruotare le sue articolazioni. Ciò non avviene nel tennis muscolare di Alcatraz.

7
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+1: il capitano, brunodalla, MarcoP, Mando
-1: Purple Rain
Ging89 (Guest) 23-05-2026 12:22

Scritto da Ging89
Ma quindi ho sempre avuto ragione io? Se non riesci a colpire la palla di anticipo devi generare tu la potenza attraverso la forza muscolare o il polso ed aumentano esponenzialmente le probabilità di infortunio
Chi colpisce d’anticipo ha meno probabilità di infortunarsi perché non deve fare sforzo per accelerare ma utilizza la velocità della palla
Infatti la mia previsione è che Jodar avrà moooolti meno infortuni di Alcaraz
Ma qui mi avevano assicurato che l’anticipo non serve a nulla e che giocatori come Musetti o Alcaraz si sono infortunati per sfiga ahahahahha

Un infortunio al polso non è mai sfiga così come non lo è un infortunio muscolare: indicano che Hai fatto qualcosa di sbagliato

Invece essere investiti da una macchina a Miami è sfiga

6
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+1: Taxi Driver, Mando
-1: Purple Rain
Ging89 (Guest) 23-05-2026 12:21

Ma quindi ho sempre avuto ragione io? Se non riesci a colpire la palla di anticipo devi generare tu la potenza attraverso la forza muscolare o il polso ed aumentano esponenzialmente le probabilità di infortunio

Chi colpisce d’anticipo ha meno probabilità di infortunarsi perché non deve fare sforzo per accelerare ma utilizza la velocità della palla

Infatti la mia previsione è che Jodar avrà moooolti meno infortuni di Alcaraz

Ma qui mi avevano assicurato che l’anticipo non serve a nulla e che giocatori come Musetti o Alcaraz si sono infortunati per sfiga ahahahahha

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+1: Mando
-1: Boga88, Purple Rain
Kenobi 23-05-2026 12:12

La biomeccanica spiega molto, ma da sola non basta a spiegare tutto. Il punto vero è come questi carichi vengano assorbiti nel tempo: entrano in gioco la catena cinetica, la capacità del corpo di recuperare, i materiali moderni come corde e palline, etc…

Il processo spiegato nell’articolo, inoltre, è probabilmente più coerente con problematiche da sovraccarico tendineo o stress cronico, mentre altre lesioni possono dipendere anche da torsioni improvvise, impatti in allungo, compensazioni biomeccaniche o dall’accumulo generale di stress favorito da corde rigide, palline più pesanti e recuperi sempre più ridotti.

Quindi secondo me l’articolo coglie bene una parte del problema, ma rischia un po’ di far sembrare che esista una sola spiegazione biomeccanica per infortuni che in realtà possono avere origini molto diverse.

Carlos in realtà usa molto spin, ma non nel modo “classico” del terraiolo puro alla Rafa dei primi anni. Il suo dritto è più esplosivo e penetrante.
Lui combina velocità di braccio, accelerazione improvvisa e topspin molto violento considerando anche i recuperi estremi che fa spesso col “gancio” di dritto in corsa e fuori equilibrio. Ed è probabilmente proprio questa miscela a creare carichi enormi sul polso.
Può reimpostare il suo gioco sulla costruzione dei punti con il rovescio, come scrissi tempo fa.

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+1: MarcoP, sasuzzo, Mando
-1: Purple Rain
Di Passaggio 23-05-2026 11:50

Ci sono alcune (parecchie) imprecisioni nel linguaggio, cioè nelle definizioni, quindi è normale non capire cercando di farlo, se non si è studiata meccanica.
Inoltre non si capisce quale sia l’ottimizzazione da ottenere. Se si tratta solo di far uscire la palla velocemente è inutile andare a parlare di momenti, perché si tratta di un normale trasferimento di energia (con un certo grado di dissipazione anelastica) e di quantità di moto da un sistema meccanico complesso (corpo più racchetta) ad uno più semplice (la palla). Se si vuol parlare di rotazioni sulla palla allora è ancora un’altra storia e non si risolve certo con un’analisi primitiva come quella dell’articolo.
La fisica generale ha un suo rigore, la fisica dello sport, oltre al rigore, è ulteriormente complicata.
Evitare svolazzi improvvidi come quelli di questo articolo sarebbe molto meglio, evidentemente non ci sono stati studi regolari o, se ci sono stati, non hanno educato alla necessaria prudenza.

3
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+1: Bagel, giovanna, Scaino, JannikUberAlles, Taxi Driver, MarcoP
Taxi Driver 23-05-2026 11:38

Spero per lui che non abbia fatto la fine di delPotro

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brunodalla 23-05-2026 11:36

interessantissimo articolo, bravi.
la descrizione del problema fa capire benissimo i problemi che ha, e a questo punto bisogna dire che avrà in futuro, se non cambia qualcosa nel suo gioco, alcaraz.
ma il punto fondamentale è che se cambia qualcosa nel suo modo di giocare e di impattare la palla, siamo sicuri che otterrà gli stessi risultati? perderà più partite? staremo a vedere.
e poi c’è sinner……

1
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+1: Taxi Driver, Scolaretto, Inox
-1: Purple Rain