Rybakina non si nasconde: “Il mio obiettivo è il n.1, spero già quest’anno”
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Elena Rybakina sbarca in finale a Indian Wells e non si nasconde: forte della vittoria agli Australian Open punta non solo a vincere il torneo californiano ma anche a scalzare Aryna Sabalenka dal trono WTA, non essendo possibile da subito lo spera in tutto il 2026. Intanto la finale raggiunta battendo Svitolina le consente di superare Iga Swiatek al secondo posto in classifica, ma la bielorussa resta ancora abbastanza lontana. Infatti anche se la kazaka dovesse battere di nuovo Sabalenka arriverebbe a 8133 punti, con Aryna ben oltre i 10mila. Un margine di sicurezza per Sabalenka che tuttavia si è assai assottigliato, e per questo la rivincita della finale di Melbourne assume contorni molto importanti, per una rivalità coi fiocchi e anche in prospettiva n.1. Elena ha parlato, come sempre, con poche parole nella press conference post vittoria in semifinale, ma il suo messaggio è chiaro: contro le migliori gioco bene e ho le mie chance per trionfare. Lo dimostra la sua clamorosa striscia vincente: la vittoria su Svitolina in semifinale è stata la sua dodicesima consecutiva contro avversarie nella Top 10, una serie iniziata lo scorso ottobre a Ningbo.
“Contro Svitolina forse non è stata la mia miglior prestazione ma sono davvero molto felice di aver portato a casa questa partita e di essere di nuovo in finale” afferma Rybakina. “Con il team stiamo lavorando molto bene, già dalla scorsa stagione avevo iniziato a trovare più continuità nei risultati, anche se devo ammettere che il vero salto di fiducia è arrivato quando ho cominciato a vincere partite contro avversarie del mio stesso livello di ranking.
Stiamo andando avanti, ora ho una squadra molto solida attorno a me e questo mi dà grande serenità. L’obiettivo è migliorare ogni giorno, e piano piano il lavoro che facciamo si sta vedendo in campo.”
Il suo rendimento contro le top 10 infatti è migliorato a tal punto che… vince sempre! “È un insieme di fattori. Credo di aver sempre giocato buone partite contro le migliori del mondo, anche se all’inizio perdevo più spesso i match equilibrati. Con l’esperienza però ho trovato più continuità e più sicurezza nei momenti importanti. Adesso spero di continuare su questa strada, anche perché col tempo impari a conoscere meglio le avversarie. Quando affronti tante volte la stessa giocatrice sai cosa aspettarti, e questo fa sicuramente la differenza.”
Il discorso vira chiaramente sulla finale di domenica, contro Sabalenka. La bielorussa vorrà la rivincita dopo la sconfitta patita a Melbourne, ma Elena è consapevole di aver tutto quel che serve per vincere ancora, come dimostrano le quattro finali vinte in carriera contro Aryna. ““Sinceramente non penso alle statistiche. Ho perso una finale contro di lei in Australia, non quest’anno ma nel 2023, però ogni partita fa storia a sé. Ogni giorno è diverso, ogni torneo è diverso: puoi giocare benissimo un giorno e il giorno dopo non avere le stesse sensazioni. La cosa importante è trovare sempre una soluzione in campo. Ci conosciamo molto bene dal punto di vista del gioco, sarà una partita molto fisica. Qui la palla è pesante e gli scambi sono un po’ più lunghi rispetto ad altri campi in cemento, dove tutto è più veloce. Sarà una sfida dura per entrambe, cercheremo di servire bene e di prendere l’iniziativa appena possibile, poi vedremo come andrà. Contro di lei sono sempre partite molto dure. Quando gioco contro Aryna so che sarà una battaglia, anche nei match in cui riesco a servire bene. Ricordo la finale che abbiamo giocato qui nel 2023, ma da allora ci siamo affrontate diverse volte, quindi tutto dipenderà da chi saprà gestire meglio i momenti chiave. Di solito impostiamo entrambe una tattica piuttosto simile, quindi vedremo chi riuscirà a essere più aggressiva senza perdere solidità negli scambi.”
Con uno Slam già in tasca, Rybakina punta ancora più alto: al trono del ranking WTA. “Quello che ha fatto Aryna è un grande risultato, perché restare numero uno del mondo per così tanto tempo non è facile, serve una continuità incredibile. Negli ultimi due anni ha mostrato un livello di tennis altissimo. Ovviamente anche il mio obiettivo è salire ancora nel ranking e arrivare un giorno alla posizione di numero uno. So che c’è ancora molto lavoro da fare e che dipende anche dai risultati delle altre giocatrici, ma sì, quello è il mio grande obiettivo. Ci proverò già in questa stagione, spero di riuscirci.”
Agli Australian Open la loro sfida fu molto intensa e tutto lascia immaginare che anche domenica ci sarà da divertirsi, con un tennis velocissimo e super aggressivo.
Marco Mazzoni
TAG: Elena Rybakina, WTA 1000 Indian Wells 2026

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Per diventare numero uno Elena deve vincere due slam
Rybakina e Sabalenka sono il Sinner Alcaraz del maschile, rappresentano il prototipo perfetto delle tennis moderno.
La kazaka è alta, lunghe leve, potente, glaciale, tecnicamente eccelle in tutto.
La bielorussa è la versione di Serena 2.0. Devastante, implacabile. Impulsiva. Fisico esplosivo.
Solo Swiatek e forse Gauff possono limitarle.
Per tutte le altre restano le briciole, come in ATP con i due cannibali.
È una concreta possibilità