Sinner, a Indian Wells si vede il cambio tattico: più discese a rete
17 commenti
Jannik Sinner lo aveva ribadito più volte nelle ultime settimane: tra gli aspetti su cui sta lavorando c’è anche la volontà di aggiungere nuove soluzioni tattiche al suo tennis. Una delle più evidenti è la maggiore propensione a salire a rete per chiudere i punti.
Nel debutto a Indian Wells 2026 contro Svrcina, questo cambiamento si è notato in modo chiarissimo. L’azzurro è andato a rete nel 25% dei punti giocati, un dato nettamente superiore rispetto al 13% di media della sua carriera.
Ancora più significativo il dato legato al rendimento: Sinner ha vinto il 92% dei punti nei quali ha scelto di avanzare verso la rete, contro una media abituale del 70%. Numeri che confermano non solo la bontà della scelta, ma anche la grande efficacia con cui il numero uno italiano sta cercando di arricchire il suo gioco.
Il match contro Svrcina ha quindi lanciato un segnale preciso: Sinner vuole diventare ancora più completo, aggiungendo varietà, aggressività e nuove opzioni tattiche a un tennis già devastante da fondo campo. Se questa evoluzione dovesse consolidarsi nel corso del torneo, per i suoi avversari potrebbe diventare ancora più complicato trovare contromisure.
A Indian Wells, dunque, non si è visto soltanto un Sinner vincente, ma anche un Sinner diverso: più offensivo, più intraprendente e sempre più completo.
Marco Rossi
TAG: Curiosità, Jannik Sinner

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si si vediamo quante discese a rete fa con alcaraz 😆 😆
Aspettate a giubilare. I cambi tattici ancorché necessari rischiano pure di diventare trappole in cui ci si dibatte a vuoto…bisogna andarci cauti, sinner non ha il mazzo di carte di alcaraz che è infinito e che potenzialmente gli permette d’intentare qualsiasi soluzione. Sinner no, non può fare tutto, ci sono molte più limitazioni tecnico-tattiche di cui occorre tener ben conto…anche e soprattutto per la sua forma mentis che è molto severa, quasi asburgica, irriducibilmente consustanziale al suo soma. Nessuno scarto in lui…nessun disallineamento…
Di certo abbiamo il solito poveraccio!!!
@ Giampi (#4571298)
Io resto dell’idea (non voglio assolutamente convincerti!) che ci sono stati dei problemi fisici in tutte le sconfitte di Sinner negli ultimi 2 anni…
…ad esempio a Parigi mancava di “fondo” (dopo lo stop di 3 mesi) mentre a NY non aveva ancora smaltito il malessere di Cincinnati.
Solo a Halle (e quest’anno a Doha) ha pagato lo stress di una sconfitta bruciante nel precedente Slam.
Ad oggi la sua principale “carenza” nei confronti di Alcaraz è sul piano atletico, più che tecnico e tattico.
I loro incontro si sono decisi in poche palle e malgrado il saldo delle vittorie sia a netto favore dello spagnolo, la differenza totale tra i 2 si riduce ad una dozzina di punti.
Certo che NOI DAL DIVANO siamo assolutamente infallibili e quindi IMBATTIBILI 😉
È da inizio anno che Jan sperimenta, ma la cosa non sempre gli ha portato bene.
Con due “outsider” (tale è anche il Nole attuale) ostici e chiaramente in giornata non è riuscito a imporre il gioco che dovrebbe essere il suo piano A, cioè mettere pressione e dominare con ritmo forsennato.
Con queste nuove tattiche, che dovrebbero renderlo più completo, è andato a volte in confusione nei momenti topici del match.
Ho sempre sostenuto che il servizio era tutto ciò che doveva migliorare, senza forzare troppo altri aspetti, perché per sentirsi un giocatore completo non deve imitare nessuno. Lasci gli altri ai loro ammiratori (lo so che, in campo, ogni giocata di Alcaraz suscita il boato del pubblico e che a lui questo può mancare, ma gli applausi che contano sono solo quelli di fine partita!).
Spero che quello di oggi sia stato un esercizio di stile motivato dalle caratteristiche dell’avversario. Lo ha steso… ma anche nei due precedenti tornei aveva stordito l’avversario di primo turno e incantato col suo nuovo stile più completo. Con un avversario di valore ora non deve fallire in ciò che sa fare meglio. Già con il prossimo (Shapo) spero che torni al gioco di sempre, cioè al suo gioco di fine anno ma col servizio migliorato che ha ormai acquisito
E in carriera è sesto dopo i big three, Sampras e Alcaraz..va detto, che purtroppo in due occasioni con Alcaraz, New York 2022 e Roland Garros 2025 un po’ di braccino c’è stato sennò..detto questo lo penso da sempre che il cambiamento vero che deve fare è proprio questo. Con il servizio che sta mettendo su e la potenza e profondità di diritto e rovescio, le discese a rete possono diventare un’arma devastante che potrebbe farlo diventare ingiocabile per chiunque.. ovviamente deve acquistare più sicurezza sulla transizione e di conseguenza sulla volée ma questa la si acquisisce in allenamento ma soprattutto in partita…
Ovvio che l’aver giocato nel modo in cui l’ha fatto contro Dalibor è dipeso appunto dall’avversario trovatosi di fronte e se ci sarà una sfida tra Jannik e Carlitos di certo non giocherà nello stesso modo ma un conto e provarle le cose in allenamento, un altro è farlo durante un match e quale avversario migliore (in questo torneo) al qualificato Svrcina?
Avrà fatto tre discese a rete con quel c3 che ha incontrato al primo turno…..
Ora gli tocca un altro ex giocatore e così fino alla finale con lo spagnolo.
Il livello ATP, se escludiamo i due alieni, è imbarazzante
@ Stefan Navratil (#4571286)
Se la tua intenzione è quella di sottendereb un possibile “braccino” di Sinner nei punti più importanti degli incontri più difficili…
…allora ti ricordo che Jannik si è imposto come LEADER mondiale nella classifica ATP dei “pressure points” (proprio i PUNTI sotto PRESSIONE) sia nel 2024 che nel 2025.
Mica bau bau micio micio 😉
dipende anche da chi hai come avversario , la partita di ieri non fa testo
Wow!
Che meraviglia!
Altro che Alcaraz. Il tennis spettacolo è made in Tyrol
Se un grandissimo talent-scout come MAURO paragona Jannik ad Edberg, allora siamo sulla strada della definitiva CONSACRAZIONE.
Tra l’altro l’italiano (a soli 24 anni!) ha già vinto 2 volte le FINALS mentre lo svedese c’è riuscito solo 1 volta.
Ma il nostro campioncino ha ancora tanta polenta da mangiare!
Approfitto per mandare i miei saluti al predestinato Jodar 😀
Se un grandissimo talent-scout come MAURO paragona Jannik ad Edberg, allora siamo sulla strada della definitiva CONSACRAZIONE.
Tra l’altro l’italiano (a soli 24 anni!) ha già vinto 2 volte le GINALS mentre lo svedese c’è riuscito solo 1 volta.
Ma il nostro campioncino ha ancora tanta polenta da mangiare!
Approfitto per mandare i miei saluti al predestinato Jodar 😀
Con tutto il rispetto credo che i dati di una partita vinta 61-61 non siano molto significativi, avrebbe vinto anche non andandoci mai a rete o andandoci il 50 % delle volte, bisogna vedere se se la sentirà di essere più aggressivo quando un match sarà più importante e/o equilibrato o se si rifugerà nel classico palleggio sostenuto, all’80% indirizzato lungo la diagonale di rovescio che ormai tutti si aspettano ma che lui sente più sicuro di altri schemi. Inoltre è banale dirlo ma certi tocchetti a rete un conto è farli contro Svrcina un altro contro Carlitos magari su un break point…
Ci andrei PIANO a definirlo un “cambiamento” tattico, potrebbe essere stata solo una tattica “episodica” correlata allo specifico tipo di gioco dell’avversario ceco.
Magari è bene fare un successivo “punto”, ad esempio dopo il terzo incontro… Ok? 😉
Si, diciamo che anche il tipo di avversario e partita lo permetteva con un certo agio… da vedere e confermare in altri match, ma intanto, tra smorzate che gioca sempre meglio e discese a rete il gioco si sta completando.. ora recuperi un po’ dei bei rovesci lungo linea e la profondità di una volta e siamo a cavallo
Or
Mamma mia abbiamo il nuovo Edberg.