Da baby Brigatti all’obiettivo di un altro giocatore da Slam: le ambizioni a tutto tondo dell’MXP Tennis Team
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È un torneo under 12 del circuito Tennis Europe, ma in termini di prestigio – in relazione alla categoria – è paragonabile a una prova del Grande Slam. Perché nell’evento Open Super 12 di Auray, in Bretagna (Francia), ci sono alcune delle migliori promesse del panorama mondiale, fra le quali anche la giovane Sofia Brigatti, talento classe 2014 dell’MXP Tennis Team, impegnata nel primo vero test internazionale della sua giovane carriera. “Un torneo come questo – dice Marco Brigo, direttore sportivo di MXP – ci permette di confrontarci su scala globale, per capire a che livello siamo e quali sono i prossimi step da compiere. Con Sofia abbiamo costruito un progetto di respiro internazionale, ben strutturato, con Erik Crepaldi nel ruolo di coach di riferimento e la supervisione del nostro direttore tecnico Fabio Chiappini. Puntiamo a mettere le nostre competenze e la visione a lungo termine al servizio di una ragazza di grandi qualità, utilizzando l’esperienza per ottimizzare i tempi e centrare gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Ambizioni importanti, in linea col percorso di una giovane già capace – lo scorso settembre – di laurearsi campionessa italiana under 11 sia in singolare sia in doppio. “Come MXP – aggiunge Brigo – crediamo molto nelle sue potenzialità e siamo dunque concentrati per permetterle di esprimersi al meglio”. Sofia Brigatti è una delle giovani di punta del progetto MXP, ma non l’unica. “Insieme a lei – dice ancora Brigo – tanti altri ragazzi si apprestano a iniziare la stagione 2026, chi con i tornei ITF giovanili, chi con le tappe nazionali del circuito Next Gen”. Ognuno di loro ha i propri tecnici di riferimento, ma ogni singolo progetto è sempre coordinato, a livello tecnico e strategico, dalla coppia Chiappini-Brigo.
Vale lo stesso per il gruppo dei “pro”, come sempre guidati da Mattia Bellucci, impegnato in America con l’obiettivo di ritrovare presto un posto fra i primi 100 del ranking ATP, e dal tunisino Moez Echargui che invece punta a raggiungerli per la prima volta. Li ha avvicinati tanto nel 2025 e l’avvio della nuova stagione è stato incoraggiante, con tanto di doppia (ottima) esperienza nel tabellone principale di due tornei ATP 500, a Doha e Dubai. “Per quanto riguarda invece tutti gli altri – spiega ancora il direttore sportivo – il nostro obiettivo è riuscire a portare un terzo giocatore nelle qualificazioni dei tornei del Grande Slam (significa intorno alla posizione numero 250 del ranking, ndr). Chi potrà essere? Bella domanda: abbiamo tanti ragazzi dall’ottimo potenziale, che lavorano bene e con le giuste motivazioni. Siamo sicuri che presto qualcuno di loro riuscirà a emergere”. Grandi ambizioni anche sul settore femminile, in costante sviluppo. A Lavinia Luciano e Matilde Mariani si è appena aggiunta Chelsea Fontenel, 21enne svizzera di origini caraibiche, dalle grandi potenzialità. “Abbiamo un gruppetto molto interessante – dice ancora Brigo –: nel corso della preparazione hanno lavorato molto bene e ora arriva il momento di competere. Sarà la loro prima stagione intera al nostro fianco ed è una sfida anche per noi: siamo curiosi di vedere come sapranno gestirsi e quale sarà il loro rendimento nel 2026. Ci sono le basi per fare molto bene”.
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