Perché Alcaraz ha potuto ricevere il time-out medico: la norma che ha fatto infuriare Zverev
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Stupore, sorpresa e incomprensione generale. È questo il clima che si è respirato durante la semifinale dell’Open di Australia 2026 tra Carlos Alcaraz e Alexander Zverev, nel momento in cui lo spagnolo ha richiesto — e ottenuto — un time-out medico nel pieno del terzo set. Una decisione che ha scatenato l’indignazione immediata del tedesco e acceso una forte polemica sugli spalti e tra gli appassionati.
Il momento chiave è arrivato nel nono game del terzo set. Il punteggio era sul 4-4 e Alcaraz era al servizio, sempre più vicino alla vittoria ma visibilmente in difficoltà dal punto di vista fisico. La rigidità muscolare, i movimenti sempre più limitati e i primi segnali di crampi hanno fatto scattare l’allarme, in una giornata segnata da caldo estremo, forte umidità e da uno sforzo fisico durissimo.
Dopo aver portato a casa quel game in modo quasi eroico, il murciano ha potuto ricevere l’intervento del fisioterapista, scelta che ha immediatamente fatto infuriare Zverev. Il tedesco ha protestato con veemenza rivolgendosi alla giudice di sedia Marijana Veljovic:
«Non si può ricevere assistenza medica per i crampi, è una vergogna. State proteggendo questi giocatori», ha sbottato Sascha, rifiutando di ascoltare spiegazioni in quel momento.
In apparenza, infatti, il regolamento ATP e Slam è chiaro: i crampi non danno diritto a un medical time-out. Lo stesso Alcaraz ne aveva fatto le spese in passato, quando nel 2023 a Roland Garros fu costretto a continuare senza assistenza contro Novak Djokovic. Per questo la scena ha generato confusione e sospetti.
Tuttavia, esiste un annesso regolamentare poco conosciuto che ha reso legittima la decisione arbitrale. Pochi minuti prima, durante il cambio di campo sul 3-2 del terzo set, Carlos Alcaraz aveva accusato un forte malessere ed era arrivato a vomitare sulla propria asciugamano. Un episodio notato dalla giudice di sedia, che ha immediatamente collegato la situazione a un possibile problema legato al caldo estremo.
Quando successivamente sono comparsi i crampi, questi non sono stati valutati come un semplice affaticamento muscolare, ma come possibile sintomo di una condizione medica associata al colpo di calore. Ed è proprio qui che entra in gioco l’eccezione prevista dal regolamento dell’Open de Australia 2026.
Nel testo ufficiale si legge infatti che, in presenza di dubbi sulla natura del problema fisico, spetta al medico o al fisioterapista stabilire se il giocatore possa essere trattato. Se i crampi vengono considerati parte di una patologia legata al calore, allora l’intervento è consentito come misura preventiva e sanitaria.
È per questo motivo che al team medico è stato permesso di entrare in campo. Alcaraz ha ricevuto una pastiglia — probabilmente un integratore o un farmaco contro la disidratazione — oltre a liquidi specifici, tra cui anche il noto succo di cetriolini, spesso utilizzato contro i crampi. In caso di peggioramento, sarebbe stato necessario persino il controllo dei parametri vitali.
La reazione di Zverev, a caldo, è stata comprensibile. In un match di tale intensità, vedere l’avversario ricevere assistenza in un momento decisivo può sembrare un’ingiustizia. Tuttavia, la spiegazione fornita dalla direzione del torneo chiarisce che la procedura seguita è stata pienamente conforme al regolamento.
Una polemica destinata a far discutere ancora a lungo, ma che — regolamento alla mano — non presenta irregolarità. In una semifinale segnata dal caldo estremo e dai limiti del corpo umano, la linea tra sport e tutela della salute si è rivelata più sottile che mai.
Marco Rossi
TAG: Alexander Zverev, Australian Open, Australian Open 2026, Carlos Alcaraz

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veramente Rolex sponsorizza principalmente i tornei… se c’è uno sponsor che ci tiene particolarmente ad una finale Sinner Alcaraz è la Nike, visto che entrambi gli costano 15-20 milioni di dollari ciascuno l’anno, praticamente più dei montepremi che guadagnano in un’intera stagione
Mah, a prescindere il regolamento è sbagliato, non vedo ragioni per escludere un medical time out per crampi quando basta simulare una banale contrattura per averlo… per non parlare del toilet break a fine set che ormai è un classico quando un giocatore è in difficoltà ed ha bisogno di schiarirsi le idee
senza scordarsi di Rockefeller eh
Quindi insomma se ho ben capito con scappellamento a destra, come se fossantani.
Con quel che paga Rolex per mantenere i suoi due fanciulli, il minimo che si può fare è fargli fare la finale si suoi stipendiati.