Australian Open 2026 ATP, Copertina

Zverev: “Il tennis di oggi è migliorato rispetto all’epoca dei Big 3” (Video)

25/01/2026 14:31 8 commenti
Alexander Zverev nella foto - Foto Getty Images
Alexander Zverev nella foto - Foto Getty Images

Il dibattito tra le diverse epoche del tennis è tornato d’attualità all’Australian Open 2026, questa volta direttamente dalle parole di uno dei protagonisti del circuito. Alexander Zverev, cresciuto professionalmente durante il dominio del Big 3 e oggi impegnato nell’era guidata da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ha offerto una riflessione articolata sul livello attuale del tennis e sul suo momento personale.
Dopo aver conquistato l’accesso ai quarti di finale, il tedesco si è presentato in conferenza stampa affrontando diversi temi, dalla propria crescita in questo inizio di stagione fino al confronto tra le due grandi fasi del tennis moderno.

Le sensazioni a inizio 2026
Zverev ha spiegato di sentirsi particolarmente solido in questo avvio d’anno, soprattutto dal punto di vista fisico.
«Ho giocato sei partite finora e mi sento molto bene. So che nella seconda settimana il livello salirà, ma sono pronto a mantenere la massima concentrazione. La cosa più importante per me è poter giocare senza dolore. L’anno scorso non sono riuscito a lavorare davvero sul mio gioco perché dovevo prima recuperare fisicamente. Quando competi senza dolore, il tennis diventa anche più divertente».
Il numero 3 del mondo ha sottolineato come una preparazione completa durante la preseason stia incidendo in modo positivo sul suo rendimento.

Il caldo estremo e i quarti di finale
Nella giornata di martedì sono previste temperature elevate a Melbourne, ma Zverev non appare particolarmente preoccupato.
«Do per scontato che giocherò nella sessione diurna e che il tetto verrà chiuso. Storicamente mi sono sempre trovato bene con il caldo, quindi non è qualcosa che mi inquieta».

Il rispetto per Learner Tien
Nei quarti di finale Zverev affronterà Learner Tien, reduce dalla netta vittoria contro Daniil Medvedev. Un risultato che ha colpito anche il tedesco.
«Non mi aspettavo che vincesse in modo così netto. Analizzerò quella partita perché ho molto rispetto per lui. È giovanissimo e ha un potenziale enorme. Si parla molto di altri giocatori della sua età, ma in realtà è lui quello che sta rendendo di più. Mi piace molto la sua etica del lavoro».
Zverev ritiene che la propria esperienza possa essere un fattore, pur riconoscendo le difficoltà di un match di questo tipo.
«La mia esperienza potrà aiutarmi, ma sono sicuro che lui avrà lavorato molto a livello mentale per gestire una partita così importante».

Il ruolo del coaching in campo
Il tedesco ha espresso un giudizio positivo sulla possibilità di comunicare con il proprio team durante il match.
«Mi piace che sia consentito parlare con i tecnici e mi piace anche che non se ne stia abusando. Continuiamo a risolvere i problemi da soli, ma con la tranquillità di poter ricevere un’indicazione se serve. Il mio team mi conosce molto bene, molti sono membri della mia famiglia, e ognuno ha un ruolo preciso».

Il confronto tra Big 3 e nuova generazione
Zverev ha infine affrontato il tema più discusso, ovvero il paragone tra l’era del Big 3 e quella attuale.
«Quando ho iniziato a emergere, vincere uno Slam era estremamente difficile perché erano quasi già assegnati. In Australia vinceva Novak, a Parigi Rafa, a Wimbledon Roger o Novak. Forse solo allo US Open c’era spazio per qualche sorpresa».
Secondo il tedesco, il panorama è cambiato anche grazie all’evoluzione delle superfici.

«Negli ultimi due anni gli Slam sono stati vinti da Sinner e Alcaraz, ma il fatto che le superfici siano oggi più simili tra loro permette a tutti di sognare in ogni torneo. È chiaro che Jannik e Carlos siano molto dominanti, ma questo non significa che il tennis sia peggiorato. Anzi, credo che il livello sia salito: oggi il gioco è più veloce e molto più fisico rispetto all’epoca del Big 3».
Zverev guarda così con fiducia al prosieguo del suo Australian Open, convinto che il suo momento di crescita possa riportarlo stabilmente nella corsa ai grandi traguardi.


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8 commenti

Ben (Guest) 25-01-2026 15:59

Coi tanti mezzi giocatori in circolazione, almeno oggi arrivi in finale, a quei tempi ti eliminavano prima.

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JannikUberAlles 25-01-2026 15:08

Scritto da S. Edberg
Io credo che Zverev intenda che il tennis si è “ottimizzato”, che non vuol dire che sia più bello o che i tennisti siano migliori.
Alla fine è così in tutti gli sport professionistici, non mi sembra chissà quale bestemmia (se intendeva questo).

Se devo semplicemente leggere…

…parla di in tennis “più veloce”.

Del resto all’Istituto Superiore di Formazione di FITP (non al bar sotto casa) hanno misurato tempi di scambio tra i 2 giocatori ridotti del 30-40% rispetto a quelli di 7-8 anni fa…

… sicuramente c’entrano le racchette ma soprattutto le incordature.

Nell’ultimo incontro di Sinner hanno misurato un dritto dell’altoatesino (pur già provato dai crampi) a 170 kmh.

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Boca81 (Guest) 25-01-2026 15:02

Ma poveraccio che può dire, sa bene che molto difficilmente vincerà uno slam e se lo farà sarà per una combinazione di fattori che gli eviteranno di affrontare in serie i 2 golden boys attuali (altrimenti col cavolo che lo vince), quindi che dire se non che è diventato sempre più difficile. Il fatto è che tolti i 2 il livello medio è abbastanza mediocre (come dimostra il cammino dei vecchietti Stan e Nole)

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S. Edberg 25-01-2026 14:57

Io credo che Zverev intenda che il tennis si è “ottimizzato”, che non vuol dire che sia più bello o che i tennisti siano migliori.
Alla fine è così in tutti gli sport professionistici, non mi sembra chissà quale bestemmia (se intendeva questo).

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no Sinner no Party (Guest) 25-01-2026 14:55

Forse la memoria di Sasha lo sta tradendo?

In fondo lui ci ha semplicemente GIOCATO contro qualche volta e quindi non può esprimere un parere così profondo come i tifosi che hanno SEGUITO IN TV i Fab-4 per centinaia (se non migliaia) di ore.

La prossima volta, onde evitare figuracce, manda una tua domanda qui, su LT, troverai consigli e risposte adeguate 😉

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JannikUberAlles 25-01-2026 14:49

Credo che Zverev abbia “bestemmiato” nelle orecchie dei NOSTALGICI che non riescono a cancellare nella loro mente (credo con la complicità di YouTube) le immagini delle giocate fi Rafa e Roger (soprattutto quest’ultimo, che viene riproposto quotidianamente dal suo team di marketing).

Le “vedove” dei Fab-4 dovranno correre in garage ad accarezzare la vecchia 500 o la vecchia Vespa, piuttosto che sfogliare gli amati fumetti con Tex Willer o Diabolik.

Scapperà anche la lacrimuccia?

3
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NonSoloSinner (Guest) 25-01-2026 14:26

Ai tempi dei big-3 c’erano signori tennisti che avrebbero vinto tanti slam senza quei fuoriclasse… oggi obiettivamente c’è il vuoto dietro Sinner e Alcaraz

2
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Betafasan 25-01-2026 14:19

Ti sbagli Sasha

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