Australian Open 2026 Copertina, WTA

Paolini: “È stata davvero difficile, ma sono contenta di averla portata a casa”

21/01/2026 16:36 1 commento
Jasmine Paolini nella foto - Foto Getty Images
Jasmine Paolini nella foto - Foto Getty Images

Umidità soffocante, pioggia improvvisa, continui stop, il cambio di campo e un’avversaria tutt’altro che semplice da leggere. Jasmine Paolini ha dovuto superare molto più di una semplice partita per guadagnarsi il terzo turno degli Australian Open 2026. Alla fine, dopo un’ora e 47 minuti di battaglia contro la polacca Magdalena Frech, l’azzurra ha potuto liberare tutta la tensione accumulata con un urlo deciso e un “forza” gridato con il cuore.
Un’esultanza che racconta perfettamente la complessità di una giornata iniziata sulla Kia Arena e conclusa, dopo il trasferimento indoor, sulla John Cain Arena.
“Oggi è stata davvero difficile – ha spiegato Paolini a caldo – c’erano condizioni molto diverse tra i due campi e non è stato facile adattarsi… anche se qui indoor si stava meglio, senza pioggia e vento”.
Per la numero uno azzurra si tratta del terzo accesso consecutivo al terzo turno a Melbourne, un risultato tutt’altro che scontato considerando le difficoltà ambientali affrontate nel corso del match.
“È stata abbastanza tosta, devo essere onesta – ha aggiunto Jasmine – una partita complessa, contro un’avversaria che non ti fa giocare bene. Di sera le condizioni erano completamente diverse: c’era vento, facevo fatica a colpire e non mi sentivo benissimo. Sono riuscita a stare avanti nel punteggio e poi, quando ci hanno spostato indoor, sono arrivate sensazioni un pochino migliori”.

Non una giornata di quelle in cui tutto fila liscio, come ha ammesso la stessa Paolini:
“Non è stata una di quelle giornate in cui dici ‘oggi mi sento bene’, per questo sono contenta di averla portata a casa in due set”.
Le difficoltà maggiori sono arrivate soprattutto dagli appoggi e dalla gestione delle condizioni serali.
“Pensavo che il campo fosse un po’ più lento la sera – ha spiegato – era molto scivoloso, forse per l’umidità, e avevo problemi con gli appoggi. Facevo fatica a mandare la palla lunga, dopo pochi game le palle erano diventate palloni. Indoor si è semplificato tutto”.
Fin dalla vigilia Jasmine sapeva che Frech sarebbe stata un’avversaria insidiosa, soprattutto per l’imprevedibilità del suo tennis.
“A volte è molto aggressiva, a volte no. Oggi, fin dalla prima palla, ha cercato di rubarmi il tempo e ho fatto fatica. Quando potevo cercavo di tenerla sul lato del dritto con qualche palla un po’ più arrotata, ma non è stato affatto facile”.

Ora per la toscana c’è una nuova sfida all’orizzonte: al terzo turno affronterà la 18enne statunitense Iva Jovic, una delle giovani più interessanti del circuito.
“Mi attende un match tosto – ha concluso Paolini – è un’avversaria in crescita. Ci ho giocato due volte l’anno scorso, ma alla sua età in pochi mesi si fanno grandi progressi. È fortissima, ordinata, con le idee chiare in campo. Intanto stasera ci si riposa un po’ e domani inizieremo a pensare alla prossima partita”.



Francesco Paolo Villarico


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1 commento

MarcoP 21-01-2026 17:18

Ma il motivo del tape sugli addominali?

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