Berrettini parte forte al Kooyong Classic: Tien superato 6-2 6-2. Anche Thomas Enqvist al suo box. Rybakina supera Paolini nell’esibizione di Melbourne (Video)
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Il Kooyong Classic 2026 si apre nel migliore dei modi per il tennis italiano. Nella notte italiana Matteo Berrettini firma una prestazione solida e convincente, superando lo statunitense Learner Tien con un netto 6-2 6-2 in un’ora e sei minuti di gioco. Un successo che dà fiducia al romano in vista dell’imminente Australian Open, obiettivo principale di questa fase di preparazione.
Nel box dell’azzurro, seduto accanto ad Alessandro Bega, presente anche Thomas Enqvist.
Berrettini indirizza subito il match sui binari giusti. Nel primo set trova il break già nel game d’apertura, approfittando di un doppio fallo dell’americano ai vantaggi, e conferma lo strappo a quindici per salire rapidamente sul 2-0. La pressione in risposta dell’azzurro continua nel terzo gioco, dove si porta sullo 0-40 e alla seconda occasione strappa ancora il servizio a Tien, volando sul 3-0 e poi sul 4-0 dopo un turno di battuta tenuto a zero. Lo statunitense prova a reagire, sbloccandosi nel quinto game e sfiorando il controbreak nel sesto sul 30-40, ma Berrettini annulla la chance e allunga sul 5-1. Nel finale di set Tien resta aggrappato al punteggio e si porta sul 2-5, arrivando anche sul 15-40 in risposta nell’ottavo game, ma il romano infila quattro punti consecutivi e chiude il parziale 6-2.
Nel secondo set l’equilibrio regge soltanto nelle prime battute. Dopo i primi due turni di servizio tenuti dall’americano, Berrettini prende definitivamente il controllo dello scambio. Il break arriva nel quinto game, a quindici, per il 3-2, subito consolidato con un solido turno in battuta che vale il 4-2. Il momento decisivo arriva nel settimo gioco: dopo una lunga battaglia ai vantaggi, l’azzurro strappa ancora il servizio a Tien e si porta sul 5-2, chiudendo di fatto la partita. Al momento di servire per il match, Berrettini non concede nulla e tiene la battuta a zero, sigillando il successo con un altro 6-2.
Per l’azzurro si tratta di un esordio incoraggiante in questo torneo d’esibizione che fa da preludio agli Australian Open. Domani non sono previsti incontri con protagonisti italiani, mentre Berrettini potrebbe tornare in campo giovedì, nell’ultima giornata della manifestazione, per continuare a mettere minuti e sensazioni positive in vista dell’appuntamento più atteso a Melbourne Park.
L’esibizione che ha inaugurato l’Australian Open Opening Week si è chiusa con il successo di Elena Rybakina su Jasmine Paolini per 6-4 6-2. Dopo un avvio promettente dell’azzurra, avanti 4-1 nel primo set, la kazaka ha progressivamente preso in mano l’incontro, trovando continuità soprattutto con il dritto, vero termometro del suo ottimo stato di forma.
Per Paolini, nessun campanello d’allarme: restano cinque giorni per rifinire la preparazione in vista del primo Slam stagionale. Nel 2025 l’italiana raggiunse il terzo turno a Melbourne e anche quest’anno ci sono margini per raccogliere punti importanti in ottica ranking. Rybakina, dal canto suo, si candida fin da ora come una delle protagoniste più temibili degli imminenti Australian Open.
TAG: Esibizione Kooyong, Kooyong Classic 2026, Matteo Berrettini

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Bella battuta… mi hai fatto ridere 😀
Speriamo nei sorteggi AO…
i spiacerebve dover vedere un Berrettini-Musetti o CGE dovesse incontrare Sinner….
Ma anche Akcaraz…
io l’ho vista … e ho fatto male, perchè adesso mi sono gasato e le aspettative sono alte. Sembrava quello dei bei tempi
La migliore notizia è quella di avere un coach al suo angolo.
Me Koyoong! Grande Mattè! Si, è un’esibizione,ma siamo alle fasi di finitura e leggere che ha aggredito il servizio (e presumo soprattutto col rovescio) e che all’angolo ci fosse Enqvist sono segnali che non è andato in Australia per guardare il rugby (peraltro eccellente ma non in un gran periodo,anzi).
Bene,senza troppe aspettative osserviamo con fiducia e vediamo se ci farà divertire.
Tien è un buon giocatore, disciplinato e mentalmente solido. Ma è leggerino per il livello dei top.
E un Berrettini ex top 6, centrato, gli è superiore.
Tutta fiducia per Matteo
Daje Mattè