ATP 250 Hong Kong: Lorenzo Musetti vola in semifinale, battuto Wong
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Un bel sorriso a fine match per Lorenzo Musetti in quel di Hong Kong, immagine di soddisfazione e serenità, forte della consapevolezza di aver disputato una buona partita ed essersi meritato il successo con un tennis non ancora al massimo ma in crescita in tutti i settori. Il toscano nei quarti di finale dell’ATP 250 che apre l’annata batte con un sicuro 6-4 6-4 il giocatore di casa Coleman Wong e centra la semifinale, dove lo attende una sfida impegnativa contro Andrey Rublev, vittorioso su Borges. Lorenzo è nettamente superiore come esecuzioni e più solido rispetto al tennista di Hong Kong, e la differenza si è vista in campo sia per rendimento dei colpi d’inizio gioco che soprattutto negli scambi, dove la gestione del ritmo e degli angoli è andata tutta a favore del carrarino. Wong c’ha provato, si è preso rischi e ha ricavato il massimo dalla battuta, ma appena è incappato in game con poche prime palle l’azzurro è stato bravo ad approfittarne. Solo un piccolo passaggio a vuoto per Musetti a metà del secondo set, un game in cui è stato conservativo, ha perso campo (e la prima palla) e ha concesso qualcosa di troppo subendo un break, ma l’ha immediatamente ripreso alzando i “giri motore” del suo gioco a velocità e consistenza troppo alta per il rivale. È stata una partita assai migliore per Lorenzo rispetto all’esordio: più sciolto nei colpi, è stato bravo a gestire gli scambi con i suoi cambi di ritmo splendidi, sballottando Wong da tutte le parti e portandolo all’errore. Buono il rendimento dello schema prima palla potente e via diritto “pesante” d’attacco; semmai in risposta sulla prima palla ha tenuto più che attaccato, lì si deve far meglio. Un Musetti in crescita che centra la semifinale n.26 in carriera e continua la caccia per un titolo ATP che manca da Napoli 2022.
“Mi sento molto felice perché giocare contro Coleman qua non è facile. Sono rimasto molto concentrato fino alla fine attaccato al punteggio e cercando di non dargli possibilità. È bello iniziare il 2026 così, con una semifinale”, afferma Lorenzo a caldo in campo. “Ieri è stata una partita dura in doppio, ma con Sonego mi piace molto giocare, siamo amici, speriamo di riuscire ad alzare il trofeo. Spero soprattutto di riuscire a giocare domani in semifinale una partita solida e anche migliore di quella di oggi”. Curioso che Musetti, dopo il match point, abbia chiesto a gran voce al suo angolo qualcosa da mangiare, il match non è stato nemmeno così dispendioso o lungo. Ma ci sta.
Nonostante un doppio fallo, Wong entra bene nel match affidandosi al servizio ad un primo colpo di scambio molto aggressivo. Proprio la grande aggressività porta il tennista di casa ad esagerare e sbagliare troppo, con Musetti pronto ad entrare forte nello spazio lasciato libero dall’avversario. La prima scossa del match arriva nel quinto game, sul 2 pari, quando Wong mette meno prime palle di servizio in gioco e Musetti è rapido nel passare da difesa ad attacco, come sul 30-15 con un passante di diritto preciso a punire una volée non perfetta di Coleman. Arriva la prima palla break del match sul 30-40 con un diritto d’attacco di Wong che termina in corridoio. Musetti cerca la risposta vincente di rovescio lungo linea sulla seconda palla ma gli esce di poco. È il preludio del BREAK che arriva sul 3 pari, dopo un autorevole turno di battuta del toscano. Musetti spinge col diritto già dalla risposta e la difesa di Wong non è precisa. 0-30 e 15-40 con un maldestro tentativo di smorzata facilmente rimessa dall’azzurro. Stavolta Lorenzo si prende il game in risposta alla seconda chance, con un passante di diritto incrociato su di un attacco non ben calibrato da Wong. 4-3 Musetti, l’italiano consolida il vantaggio on un turno di battuta a zero e quindi chiude il set per 6-4 nonostante il primo doppio fallo del match. Bravo a trovare una prima di servizio a 214 km/h (la più veloce del set) sul 30 pari e quindi attaccare di forza col diritto sul set point. Lorenzo superiore nella spinta, nella varietà di colpi e anche alla battuta, con Wong che invece ha pagato i troppi errori e le fasi nelle quali non ha trovato l’aiuto della prima palla.
Dopo tre game dominati dal servizio, nel secondo set Musetti va in difficoltà servendo sotto 2-1. Lorenzo smarrisce la prima e Wong è rapido nell’entrare con la risposta sulle seconde di battuta dell’azzurro, prendendosi rischi col diritto in avanzamento. Sul 30 pari l’italiano non riesce a chiudere lo smash, è ricacciato indietro e quindi sbaglia la smorzata al termine dello scambio più lungo del match. Il BREAK per Wong arriva con uno scambio ben condotto col diritto e chiuso avanzando, con Musetti troppo dietro la riga di fondo dopo aver iniziato con una seconda palla. Coleman si ritrova avanti 3-1, forte anche del sostegno del suo pubblico, ma il vantaggio sfuma subito perché nel game successivo mette poche prime palle e Lorenzo risponde con precisione. Sul 30 pari Musetti lavora benissimo la palla col rovescio tra rovesci in top e tagliati, facendo correre da tutte le parti il tennista di Hong Kong, Lorenzo strappa il contro BREAK con un punto fotocopia al precedente, continui cambi di ritmo e angolo col rovescio, Wong alla fine cede. 3-2. Il parziale torna in equilibrio sui turni di battuta, con Wong sempre più difficoltà quando Lorenzo riesce a bloccare il rivale nello scambio con le sue variazioni di rovescio che solleticano il diritto di Wong, non sempre stabile. Sul 4 pari con pazienza e lucidità Lorenzo si ritrova 0-30 in risposta, quindi 15-40 con un rovescio di Coleman appena lungo, e sempre più in debito di ossigeno sui lunghi scambi imposti dall’italiano. Musetti si prende il BREAK sul 30-40 giocando profondo e centrale, con Wong che cerca di uscire dalla fatica del palleggio con un diritto inside out che termina in corridoio. Lorenzo serve per il match sul 5-4. Inizia con un Ace (il secondo del match) e serve benissimo, con battute costantemente sopra i 200 km/h e chiude alla prima palla match, ancora di servizio. 75 minuti di discreto tennis, in crescita. La corsa per tornare al successo in un ATP continua.
Marco Mazzoni
Lorenzo Musetti
vs Coleman Wong 
TAG: ATP 250 Hong Kong 2026, Coleman Wong, Lorenzo Musetti

Sinner
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@ enzo la barbera (#4542668)
Per confutare la tua tesi prendo a prestito una statistica riguardante tre tennisti poco considerati dalla gente, Nadal, Federer e Djokovic: nessuno dei tre ha vinto la maggior parte dei suoi slam prima di compiere 26 anni. Comunque potrai sempre dire che tutti e tre hanno iniziato a vincere prima del ventiseiesimo compleanno, anche se nulla centra. In effetti anche l’odiato/amato ballerino Fognini ha vinto il suo più importante trofeo, non ancora maggiorenne, a 31 anni
@ j (#4542638)
E poi, da quando i commenti sportivi devono essere accompagnati da tesi di laurea, riscontri scientifici ed altro?
Vai tranquillo, quello che ho scritto si verificherà al 100×100. Musetti ha solo questo anno per far qualcosa d’importante, enzo non sbaglia mai. Anche di Darwin scrissero che diceva fesserie, quando afferma che tuo nonno è il mio, garantirono la progenie, saltando fra i rami degli alberi, aiutandosi con la coda
@ j (#4542639)
Ai nostri dolor insieme brindiam
Col tuo bicchiere di Barbera
Col mio bicchiere di champagne
La comprensione del testo è importante ma vedo che purtroppo qualcuno fa quel che può.
Continuando a scrivere fesserie come queste, prive di qualunque fondamento statistico, sportivo, scientifico e persino logico, non ti lamentare se altri utenti ti prendono in giro o ti trattano come un avvinazzato.
Triste col suo bicchiere di Barbera
Senza l’amore al tavolo di un bar.
Barbera e champagne stasera beviam
Per colpa del mio amor, pa ra pa pa
Continuando a scrivere fesserie come queste, prive di qualunque fondamento statistico, sportivo, scientifico e persino logico, non ti lamentare se altri utenti ti prendono in giro o ti trattano come un avvinazzato.
Triste col suo bicchiere di Barbera
Senza l’amore al tavolo di un bar.
Barbera e champagne stasera beviam
Per colpa del mio amor, pa ra pa pa
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Grande Marco M, tu si che la sai lunga dall’alto della tua esperienza e delle tue credenze. Mica pizza e fichi, tu si che sei abituato alle grandi plaetee, mica le bocciofile. eh be si Sander è propio un odiatore di Musetti, tu si che hai capito tutto nella vita….Vamos Marco M.
bello lui, il detu dei detu che passa tanto tempo a cazzeggiare a dire bischerate sui social
“costretto” dalla classifica più che dalla logica.
Un Top-Eight per classifica ha come obiettivo minimo i quarti in qualsiasi torneo dove sono presenti tutti i migliori.
Poi c’è la logica che ci dice che dipende dalle superfici, in Australia Musetti ha come miglior risultato il terzo turno dello scorso anno, gli ottavi sarebbero già un miglioramento e starebbe comunque nei primi sedici. Poi sarebbe da vedere, come dici tu se perdesse da un Medvedev (ma anche Fritz o Ruud) ci potrebbe stare, perdesse da un miracolato alla Vacherot ci starebbe meno…
È vero.
Su terra rossa è molto diverso, io mi aspetto una sequenza di semifinali (minimo) tra Montecarlo e Roland Garros e non sono sicuro si fermi in semifinale in nessuno di questi tornei.
Dipende dal tabellone, ma secondo me Lorenzo non è ancora “costretto” a fare quarti di finale in Australia, anche gli ottavi sarebbero un buon risultato a mio parere.
Se agli ottavi beccasse Medvedev, e perdesse, per esempio, potremmo dire che sarebbe una delusione?
Non credo
CVD
caro walden mi sembra che Lorenzo senza Super Coach come dici tu, è arrivato al Numero 6 del mondo a 23 anni, quindi tu che vagheggiarvi tempo fa’ che avrebbe fatto fatica a restare in TOP 100, …
@ Catone (#4542525)
Mi tolga una curiosità lei che Catone è
Il Censore
L’Uticense
oppure….
Luca 😆 😆 😆
Sempre meglio passivi che superattivi e molesti!
fosse solo la sgnappa….
Si però stiamo parlando di anni fa, il primo fu quando Lorenzo aveva 17 anni, il secondo un’esibizione sull’erba piuttosto vecchia….sono curioso di vederlo, Rublev sembra in un buon periodo.
Pare che l’amico inpresencia stia lavorando già ad un incontro di rivincita in Korea del nord, grazie alle sue conoscenze.
Musetti è cresciuto e ha cambiato idea.
sander non fare veleno, ci sono sempre nel sito i Guardiani della Rivoluzione dal pollice caldo, lascia fare se la cantano e se la suonano
Peccato che su LIVETENNIS manchi il tasto
“Curati” o meglio “Fatti Curare”.
Ma da 1 bravo e soprattutto nei primi 10 dell’ordine dei Medici
Lo fanno per fare vedere un po’ di tennis del nr.1 e nr.2 del mondo della racchetta anche in Korea del sud.
Non essere così severo.
Buona la sgnappa a metà mattinata eh!

Bravo. Io direi SF a Melbourne per essere veramente soddisfatti della partenza, ma QF minimo
Benissimo Lorenzo !
È ora di sfatare il tabù Rublev, dal momento che i precedenti sono a favore del russo ( 2-0 ).
Incredibile l’incertezza sulla classifica post AO: ognuno di quello può tranquillamente chiudere la settimana al terzo come all’ottavo.
Speriamo vinca il torneo. Forza Lore!
Non ho visto la partita ma bene così, questo 250 è alla sua portata, un titolo gli manca da troppi anni, sarebbe un ottimo modo di iniziare l’anno.
Musetti vuoi un consiglio? Leggi con attenzione il mio post, agli altri dai solo una guardata di sfuggita. A Marzo compirai gli anni, 24 per la precisione. Nel tennis sfibrante di oggi sono già tanti. Devi giocarti tutte le tue carte quest’anno, o la và o la spacca! Perchè? A 25 anni entrerai in “STASI”! Cos’è? La fase intermedia della parabola. Non si va avanti, ma neanche indietro, si galleggia nella posizione acquisita! Quanto dura? Uno o due anni, non è uguale per tutti. Dopo di che, lentamente, ma inesorabilmente, comincia la fase discendente. Giocati al meglio il tuo (quasi) ultimo anno di ascesa enzo
Musetti vuoi un consiglio? Leggi con attenzione il mio post, agli altri dai solo una guardata di sfuggita. A Marzo compirai gli anni, 24 per la precisione. Nel tennis sfibrante di oggi sono già tanti. Devi giocarti tutte le tue carte quest’anno, o la và o la spacca! Perchè? A 25 anni entrerai in “STASI”! Cos’è? La fase intermedia della parabola. Non si va avanti, ma neanche indietro, si galleggia nella posizione acquisita! Quanto dura? Uno o due anni, non è uguale per tutti. Dopo di che, lentamente, ma inesorabilmente, comincia la fase discendente. Giocati al meglio il tuo (quasi) ultimo anno di ascesa enzo
Bravo Pier
Il re dei passivi aggressivi da dopolavoro ha dimostrato ancora una volta la sua pochezza umana
Trovo che la stupidità sia sempre in auge. Leggere “rosiconi da divano” da uno che gode quando Musetti perdeva ,e mai ne elogiava i successi,fa capire chi “rosica”(altro termine sciocco che se hai un minimo di cultura non usi ma se non ce l’hai…) sia in realtà un suo atteggiamento. Non si capisce perché per chi lo tifa e vede che fa delle scelte ci sia uno stato ansioso e di invidia difatti,semmai è per chi lo vede vincere.
Ma siccome se uno è scadente lo deve fare sapere al di là di ogni ragionevole dubbio ecco che spunta,dopo 3 anni la Perla(s): “bagno di umiltà”.
Un giocatore che dai 21 ai 24 anni cresce come uomo,professionista,amico (del coach )fa un bagno di umiltà perché da n.24 va in top ten con tentativo di attacco al podio e ridefinisce il team?
Il bagno d’umiltà è riconoscere di non avere alcuna conoscenza pratica di questo sport,non essere mai stato vicino un tennista capendone ansie ed aspirazioni.
Ma non illudiamoci, c’è gente con problemi seri che trova qui soddisfazioni e lo farà ancora e ancora.
Tanto è gratis.
Più partite gioca ad Hong kong meglio è, arriverà più rodato e in fiducia in Australia, dove avrà una settimana ulteriore di allenamenti.
Obiettivo minimo quarti a Melbourne.
ecco…. BLABLABLA per la prima volta hai scritto una cosa sensata e che ti rappresenta.
PS almeno hai fatto un post breve e non il solito brodino caldo
E’ da quando Musetti è arrivato in alto che chiediamo un affiancamento tecnico a Tartarini, tu per Lorenzo e forse più radicale senza Tarta, io più per Simone che sarebbe cresciuto come Coach insieme al suo pupillo.
Barazzutti l’ho salutato come evento positivo, ma non poteva essere un tecnico part-time e “quasi” fuori dai giochi a risolvere tutto. Però la crescita c’è stata anche se poco tempo dopo la vittoria con Nole (ho sbagliato anno, 2023) è arrivata la notizia della paternità e un calo netto di rendimento fino a che è arrivato Ludovico, più che Barazzutti.
Arrivare qua a rinfacciare, dopo due partite, una frase scritta in un momento di grandi critiche al proprio tecnico da parte di alcuni giornalisti è disonesto intellettualmente. Frase scritta con l’adrenalina addosso per una vittoria che al tempo era forse la più prestigiosa in carriera se si esclude la finale di Amburgo.
Lo psicologo da bocciofila non perde occasione per scrivere contro, tornerà sicuramente se perdesse da Rublev o in finale e non oso pensare cosa scriverà se Muso non raggiungerà almeno i quarti nello Slam…
Alla fine con Barazza e Tartarini ha raggiunto una decina (scarsa) di finali e se le ha perse per colpa loro o del preparatore ci sarà anche qualche merito per avergliele fatte raggiungere, credo.
Ottimo warm up in vista della semifinale. Muso c’è, è concentrato e solido. Ed è più aggressivo. Il duro lo padroneggia sempre meglio. Domani bel test. Avanti così.
Musetti c’è e gli odiatori continueranno a fare del Maalox il loro migliore amico.
Marco, in realtà ne sono passati meno di tre (era il 2023), aveva 21 anni, e da allora ci ha sempre perso…ma appunto, non saranno stati un po’ troppi questi tre anni? Credo che ci vorranno mesi, se non anni, per vedere gli effetti dell’entrata di Josè Perlas nel team, quindi non aspettiamoci subito chissà che.
Match non visto ma sempre positivo vincere soffrendo poco con avversari che mentalmente potresti prendere con un pizzico di leggerezza, soprattutto per uno come Lorenzo che i residui da tennis giovanile, ovvero del “ho tutto da perdere”, mostra di averli.
Precisazione doverosa. 3 anni fa Lorenzo batte Nole a Montecarlo e in risposta a Bertolucci e Nargiso difende Tartarini da chi lo voleva inadatto al ruolo. A fine 2023 si fa affiancare già da un “supercoach” (termine obbrobrioso per definire un tecnico che ne affianca un altro,come se quello storico scendesse di grado) ovvero Barazzutti. Corrado ne sa a tonnellate ma non può,anche per l’età,seguirlo con costanza assoluta. Arriva dunque il momento di approntare un cambio tecnico in coabitazione (e con quale valenza lo sanno loro) ed arriva due anni dopo Perlas.
Ora che un paio di match dicano che la strada condurrà al podio è incauto,che il ragazzo sia maturato (e con lui Tartarini che è pure lui nuovo a certi palcoscenici) è indubbio e così un team in crescita si amplia,cambia,sperimenta.
Il problema non era se servisse ma piuttosto chi avrebbe guardato dopo uno scambio Muso? In quale sguardo d’intesa si sarebbe ritrovato? Via Tartarini,magari per uno più bravo, l’aspetto psicologico sarebbe stato identico?
Nella boxe spesso il primo allenatore resta tantissimo tempo perché oltre che tecnico è un riferimento “umano” essenziale.
Se trovano la quadra bene per loro e chi lo tifa sinceramente,non quando fa comodo o soprattutto spunta quando perde.
La sentenza l’ha già data Musetti prendendo il super coach…..se credeva non gli servisse non l’avebbe preso…ha fatto un passo indietro rispetto a quanto raccontava e si stava raccontando prima facendo un bagno di umiltà che non potrà che fargli bene.
qui di pagliacci ne girano parecchi…
In effetti 25 semifinali su 26 col solo Tartarini, poi arriva un 250 di inizio stagione ed è già sentenza su una frase di quattro anni prima, scritta da un ragazzo di 19-20 sull’onda del suo successo (all’epoca) più prestigioso contro Djokovic e con l’adrenalina ancora in corpo.
Visto un Lorenzo perfetto, per quello che richiedeva l’impegno di oggi, domani con Rublev sarà un’altra storia, ma questi sono i match che interessano di più.
Abbastanza bene Wong, giocatore emergente, con servizio e dritto discreti.
Ricordo Musetti quando dopo una partita vinta scrisse sulla telecamera una cosa tipo “Supercoach What?”…..per fortuna ha cambiato idea anche lui….Ricordo le frasi di chi diceva ” Volete sapere voi cosa è meglio per Musetti????Un supercoach non serve, voi rociconi da divano che chiedete un supercoach siete brutti e cattivi….e poi bla bla bla….
tocchiamo ferro…
Almeno questo è tennis vero…..non come l esibizione pagliacciata di domani mattina…..
Classifica VIRTUALE togliendo i punti
United CUP -250-Australian open 2025 :
3 MUSETTI 3990
4 DJOKOVIC 3980
5 AUGER ALIASSIME 3955
6 ZVEREV 3845
7 FRITZ. 3755
8. DE MINAUR 3725
E per il secondo giorno giorno consecutivo hanno vinto Morfeo e gli antibiotici sulla mia voglia di alzarmi per vedere tennis 😎
Recupererò il match, buono il fatto che abbia vinto in due set senza grossi patemi, non poteva essere Wong a impensierirlo, però giocando in casa a volte ci sono giocatori che trovano risorse inaspettate.
26 semifinali con due trofei la dice lunga sulle qualità del nostro e anche sul bisogno assoluto di sbloccarsi in un torneo, fosse anche questo che non è certo ad un grosso livello se si escludono lui, Rublev e Bublik.
Ora un banco di prova più serio contro Rublev, vincere farebbe morale questo è indubbio.
Bravo Musetti. È importante iniziare bene l’anno.
Buona prova di Musetti a parte quel piccolo passaggio a vuoto ma si è ripreso bene. La semifinale sarà decisamente più impegnativa, al momento pare che sarà Rublev l’avversario ma anche Borges non scherza
Musetti al 2 febbraio è terzo in classifica dopo i 2 mostri, considerando gli scarti agli Australian Open di Djoko e Zverev (consistenti) e quelli di De Minaur (più modesti).
Fare bene gli AO (di pari livello ai suddetti giocatori o addirittura poco peggio) gli garantirebbe un prestigiosissimo podio provvisorio.
Non male davvero per il nostro ragazzo!!!
ps Muso può addirittura incrementare i punti col torneo attuale (anche AdM però)
FORZA MUSO
SEMPRE
La top 5 si avvicina
Alla faccia di Rosikoni & Incompetenti