Trofeo Bonfiglio Copertina, Generica, Junior

Tris azzurro al Bonfiglio: negli ottavi Paganetti, Urgesi e Vulpitta

24/05/2023 19:32 11 commenti
La barese Vittoria Paganetti ha raggiunto il terzo turno del Trofeo Bonfiglio 2023 (foto Francesco Panunzio)
La barese Vittoria Paganetti ha raggiunto il terzo turno del Trofeo Bonfiglio 2023 (foto Francesco Panunzio)

Saranno tre gli atleti italiani impegnati negli ottavi di finale del 63° Trofeo Bonfiglio, torneo riservato ai migliori under 18 del mondo che si sfidano per conquistare gli Internazionali d’Italia Juniores. Un risultato che testimonia, anche a livello giovanile, l’ottimo momento che sta vivendo il tennis azzurro: il merito stavolta è di Vittoria Paganetti, Federica Urgesi e Gabriele Vulpitta. La prima a esultare è stata Vittoria Paganetti (123 Itf), che ha sconfitto in un’ora e 24 minuti (6-4 7-5) la statunitense Ariana Anazagasty-Pursoo (48 Itf). La terza partecipazione a Milano sembra quella buona per la 16enne barese: “Questo – ha detto – per me è un torneo speciale, non ero mai riuscita a superare il primo turno e soprattutto la sconfitta dello scorso anno mi aveva lasciato l’amaro in bocca perché ero sopra 5-2 al terzo e ho finito per perdere. Ma sto acquisendo consapevolezza nei miei mezzi, cercando di alzare sempre più il livello del mio gioco”. E dovrà crescere ulteriormente, la ragazza che si allena al Circolo Tennis Bari, se vorrà avere ragione dell’americana Clervie Ngounoue (testa di serie n.2 e quinta giocatrice al mondo), che ha vinto un match tirato (6-4 7-5) contro la 16enne Alessandra Teodosescu, unica azzurra che non è riuscita a vincere il suo match nel mercoledì milanese. Ma l’allieva del Piatti Tennis Center non ha certo sfigurato contro una delle pretendenti al titolo, che ha nella potenza un’arma importante.

Avanti anche la numero uno azzurra (e testa di serie n.5 al Bonfiglio) Federica Urgesi, che ha regolato in due set (6-3 6-4) la ceca Nela Jandova: “Avevo giocato meglio il giorno prima, ma sono stata brava a gestire la partita – ha detto la 18enne che si allena a Formia con coach Vittorio Magnelli – e mi è piaciuto il modo in cui, anche nei momenti di difficoltà, sono riuscita a stare nel match”. Assente lo scorso anno al Bonfiglio per un infortunio al polso, la marchigiana proverà a centrare i quarti di finale ma, per farlo, dovrà superare la testa di serie n.10, la giapponese Ena Koike. Una riga beffarda, presa sul 4-4 del terzo set da Alevtina Ibragimova allo scoccare della terza ora di gioco, ha invece condannato la qualificata Greta Greco Lucchina che, dopo quel game sfuggitole per un soffio, ha perso lucidità finendo per cedere (con il risultato di 6-7 6-4 6-4) un match che avrebbe potuto portare a casa, nonostante le ottanta posizioni in classifica che la separano dall’avversaria. Alla 17enne vicentina, che si allena alla Horizon Tennis Home di Max Sartori, stremata dopo i quattro match in tre giorni, resta la consapevolezza di un torneo giocato ad altissimo livello.

Dopo aver visto uscire di scena gli azzurri Andrea De Marchi, Lorenzo Sciahbasi e Federico Cinà (quest’ultimo ha perso di misura, 7-5 7-6, un match molto applaudito contro la testa di serie n.4 Yaroslav Demin, allievo della Rafa Nadal Academy), gli appassionati milanesi hanno finalmente potuto esultare per il primo successo nel torneo maschile. A metterlo a segno Gabriele Vulpitta, che ha sconfitto Maxwell Exsted per 7-6 2-6 6-4, chiudendo l’ultimo game con tre vincenti giocati a tutto braccio, nonostante le oltre tre ore di gioco, segno che il coraggio non manca al 17enne pugliese. “Bisognava lottare su ogni punto e così ho fatto. Solitamente mi piace comandare il gioco, ma se c’è da difendersi non mi tiro certo indietro”. Ad attendere l’allievo di coach Nicola Rambotti, che lo allena alla Tennis Training School di Foligno, c’è ora Jangjun Kim, coreano n.45 Itf. Giovedì al Trofeo Bonfiglio, a partire dalle 10, sono in programma tutti gli incontri degli ottavi di finale. Si giocherà su otto campi: prima i singolari e a seguire, nel pomeriggio, anche i quarti di finale dei tabelloni di doppio.

RISULTATI DI GIORNATA DEL 63° TROFEO BONFIGLIO

Tabellone maschile, secondo turno
A. Forger (Ned) b. M. Mrva (Cze) 6-2 6-4, N. Budkov Kjaer (Nor) b. A. Frusina (Usa) 6-0 6-2, J. Schwaerzler (Aut) b. M. Zeitune (Arg) 6-3 6-2, J. Kim (Kor) b. V. Iakubenko (Ukr) 6-4 2-0 rit., C. Williams (Usa) b. A. De Marchi (Ita) 6-2 6-2, Y. Demin (Rus) b. F. Cinà (Ita) 7-5 7-6(2), R. Bennani (Mar) b. K. Bigun (Usa) 6-4 7-6(5), R. Pacheco Mendez (Mex) b. A. Karahan (Tur) 6-3 6-0, G. Vulpitta (Ita) b. M. Exsted (Usa) 7-6(5) 2-6 6-4, B. Djuric (Srb) b. L. Sciahbasi (Ita) 6-1 6-4, J.C. Prado Angelo (Bol) b. H. Matsuoka (Jpn) 6-1 6-3, O. Ojakaar (Est) b. V. Radjenovic (Srb) 7-5 6-2, D. Blanch (Usa) b. T. Berkieta (Pol) 6-0 6-1, Y. Zhou (Chn) b. R. Horovitz (Usa) 6-3 6-1, A. Dzhenev (Bul) b. S. Goity Zapico (Arg) 6-4 6-3, J. Filip (Cze) b. A. Melero Kretzer (Esp) 6-2 6-2.

Tabellone femminile, secondo turno
S. Zhiyenbayeva (Ger) b. Y. Bartashevich (Fra) 5-7 6-4 7-6(3), H. Klugman (Gbr) b. W. Ewald (Pol) 6-2 4-1 rit., K. Quevedo (Usa) b. R. Roura Llaverias (Esp) 6-2 7-5, L. Oved (Isr) b. L. Perez Alarcon (Per) 6-0 2-1 rit., T. Kostovic (Srb) b. T.C. Grant (Usa) 6-3 6-4, T. Valentova (Cze) b. V. Ray (Usa) 3-6 7-6(7) 6-2, S. Ishii (Jpn) b. M. Rowinska (Pol) 6-4 6-1, K. Tomajkova (Cze) b. M. Slama (Usa) 6-4 6-4, R. Jamrichova (Svk) b. A. Hamilton (Usa) 6-1 6-0, I. Ivanova (Bul) b. S. Saito (Jpn) 6-1 0-6 6-4, A. Ibragimova (Rus) b. G. Greco Lucchina (Ita) 6-7(2) 6-4 6-4, E. Koike (Jpn) b. A. Oktiabreva (Rus) 6-2 7-6(6), V. Paganetti (Ita) b. A. Anazagasty-Pursoo (Usa) 6-4 7-5, F. Urgesi (Ita) b. N. Jandova (Cze) 6-3 6-4, E.N. Milic (Slo) b. T. Rabman (Usa) 6-0 6-4, C. Ngounoue (Usa) b. A. Teodosescu (Ita) 6-4 7-5.


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giuseppe91 (Guest) 25-05-2023 17:23

oggi ha vinto solo Vulpitta.

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Poldo (Guest) 25-05-2023 11:00

@ Gaz (#3582612)

Nel femminile le 2005 forti sono già 250 wta e pure meglio. Le 2006 forti hanno vinto in Australia, hanno classifica wta top500 e meglio. Guarda le 2007 e le 2008

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tinapica 25-05-2023 10:00

Scritto da Giurasampras
@ tinapica (#3582686)
Musetti lento di riflesso.
Mi è bastato questo.

Ah no? Probabilmente abbiamo una diversa valutazione.
Il problema è che la mia opinione ce l’hanno anche tanti avversari di Musetti e la mettono in pratica andando proprio ad incidere su questa debolezza.
Che nella sua carriera abbia già avuto alti e bassi a riguardo è incredibilmente vero, ma la media che ne scaturisce è che Musetti sulla palla ci arriva troppo spesso con un esiziale attimo di ritardo.
Ed io Musetti, tifandolo, lo osservo sempre con attenzione, fin da quando lo vidi, la prima volta, dal vivo, proprio al Bonfiglio.
Da allora progressi ne ha ovviamente fatti, ma spesso regredisce al livello precedente e lo si nota anche dai (già due, in una carriera così breve) momenti prolungati di rottura che consistono in sconfitte in serie. Senza aver patito grossi infortuni, per altro, per fortuna.
Sfido a dimostrare il contrario.

9
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Brufen (Guest) 24-05-2023 23:19

@ tinapica (#3582686)

Grazie per il reportage dal Bonacossa. Io invece ho visto a sprazzi solo un po’ di Cina’, sullo streaming di Supertennis. Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, e’ gia’ positivo per un 2007 come lui riuscire a star li’ con uno dei migliori 2005 (anche se francamente io non vedo ‘sto futuro cosi’ glorioso per il Russo della Rafacademy). Volendolo invece guardare mezzo vuoto, debbo anch’io rimarcare una certa labilita’ mentale del giovane Siciliano. La fine del primo set non l’ho vista, ma l’hai gia’ descritta tu. Pero’ ho visto la fine del secondo, e non e’ possibile perdere un tie-break cosi’ importante, alla fine di un match tanto tirato, con SETTE ERRORI GRATUITI. La giovane eta’ e’ solo parzialmente una scusa, visto che certe cose non si insegnano. E l’istinto del killer e’ appunto quello, un istinto: o ce l’hai o non ce l’hai.

Come dissi gia’ a inizio anno, resto certo che Cina’ diventera’ un giocatore vero. Ma un campione? Li’ ho parecchie certezze in meno, e tanti dubbi in piu’…

8
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Giurasampras (Guest) 24-05-2023 21:59

Scritto da Giurasampras
@ tinapica (#3582686)
Musetti lento di riflesso.
Mi è bastato questo.

Riflessi

7
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Giurasampras (Guest) 24-05-2023 21:59

@ tinapica (#3582686)

Musetti lento di riflesso.
Mi è bastato questo.

6
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tinapica 24-05-2023 21:21

Breve (devo uscire…) resoconto.
Paceco-come-si-chiama, il Messicano prima testa di serie, è decisamente forte e probabilmente porterà a casa il trofeo di quest’edizione. Ma il Turco che gli si è opposto ha molto più estro e mi piacerebbe rivederli tra 4 o 5 anni quando il divario fisico che al momento avvantaggia completamente l’Americano si riequilibrerà a favore dell’Euro-Asiatico.
Cinà ha una bella battuta, un discreto rovescio, un dritto da rivedere (anche se qua è là gli portò bei punti: proprio per quello è da rivedere, altrimenti sarebbe da bocciare), ma è lento di riflessi quanto Musetti (il che non è un complimento). A sua scusante il fatto che il Russo dall’altra parte della rete (Domin, o qualcosa di simile) sia decisamente più forte e completo (più del Messicano di cui sopra, rispetto al quale però è più acerbo) e quindi quello di oggi era un compito alquanto improbo. Anche caratterialmente in certi, troppi, momenti il ragazzino palermitano ha mostrate debolezze, lasciandosi andare a gesti di evidente scoraggiamento, che si spera possa colmare nel tempo. Bello il suo sorriso e la pacca amichevole al vincitore al momento di accommiatarsi.
Anche lui da rivedere tra qualche anno, quand’anche avrà messo su qualche chiletto, mentre il Russo se continua su questa strada ha davanti un futuro glorioso.
Un bel po’ più di qualche chiletto lo dovrebbero mettere su Sciahbasi ed Urgesi (ma lei di gambe è già ben messa e muscolata).
Di Sciahbasi posso dire poco, dato che giocava in contemporanea a Cinà ad un campo di distanza: io, che guardavo dagli spalti del centrale, potevo vederli tutt’e due ma, per una insita forma di devozione a Roberta Vinci dedicavo quasi tutte le mie attenzioni al figlio del suo allenatore.
Quel poco che potei vedere di Sciahbasi è che è veramente troppo leggero (alto e magro come un grissino) per potersi opporre al Serbo (Djuric?), che pure magro era ma con qualche chiletto di muscoli in più, oltre ad avere una visione di gioco nettamente migliore.
Federica Urgesi al momento sembra una Sara Errani alta e magra, per fortuna sua con una battuta più efficace (molto precisa e varia, ma non troppo potente) che va a compensare una leggerezza di palla, specialmente di dritto, che Sara Errani ai suoi massimi certo non pativa di avere (…non so come fosse da ragazzina prima del professionismo). Corre come una dannata, recupera tutto, non si fa alcun scrupolo di alzare campanili alla viva-il-parroco (…se solo negli oratori si giocasse a tennis…), ed alla fine la sua ragnatela (intelligente e qua e là impreziosita da buoni traccianti, tra cui uno magnifico rovescio lungo-linea, e da velenose smorzate) seppe imbrigliare la potenza della piccolotta Ceca, che aveva molta pesantezza di palla in più, ma era anche molto meno smaliziata nel sapersela cavare in situazioni complicate. A me, anche per la corporatura, ricordava molto “peperina” Cibulkova. E comunque perse meno nettamente di quanto dica il punteggio.
Ultima considerazione: la rete questa sconosciuta.
A parte quei frangenti in cui dall’altra parte della rete arrivava una smorzata, che, se recuperata in tempo, costringeva poi a stare a rete a giocare, non esisteva, tra chi io abbia visto oggi, alcuna verticalizzazione intenzionale del gioco.
Con l’eccezione di Cinà che, nell’esiziale dodicesimo gioco della prima partita, sul 30-30 pensò (male) di seguire a rete la battuta, facendosi trafiggere e poi perdendo anche il punto successivo e la prima partita stessa.
Quindi, almeno per il risicato campione che potei osservare, pare che oltre al rovescio ad una mano anche il gioco in avanti, a tempo od in contro-tempo, sia ormai di fatto estinto nelle nuove generazioni.
Magari poi faranno come Sinner e cercheranno di impararlo in un secondo momento, ma immagino che quanto si apprenda dopo i 15-16 anni risulti poi inevitabilmente meno con-natura-le/to.

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Gaz (Guest) 24-05-2023 20:19

Teodosescu all’altezza di un’avversaria che è tanta roba,la quale affronterà domani Paganetti e forse successivamente anche Urgesi.
Bene Greco Lucchina,a parte il finale,match che poteva fare suo.
Nel Sacco anche la Grant.

4
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Gaz (Guest) 24-05-2023 20:10

Partirei con la Teodosescu,oggi aveva davanti una che è tanta roba,5 juniores, già finalista di un 25.000 lo scorso anno,finalista all’orante Bowl,e che è anche in un buon momento, venendo da due J300 vinti ed una semifinale pro ITF 25.000.
La nostra è stata all’altezza,ho seguito a tratti il live score del primo set , perso 6-4 ma diversa palle breaks.
La Ngounoue che dopo Teodosescu affronterà domani Paganetti e poi potrebbe eventualmente trovare anche Urgesi nei quarti,qualora ,quest’ultima,domani sarà in grado di superare la giapponese koike,16 juniores,ma che si è data decisamente ai 25.000 da gennaio,da quando giocò il suo ultimo torneo juniores agli Australian Open, però gioca ancora gli slam e i tornei di immissione,come è il Bonfiglio per Parigi.
Bene anche Greco Lucchina,un match che ha condotto per lungo tempo e che pensavo ad un certo punto che avrebbe portato in porto,Ibragimova quarti di finale agli Australian Open.
È finita nel sacco la Grant.

3
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Luca (Guest) 24-05-2023 20:07

Peccato per la Greco ,giocatrice di talento che è allenata bene,ma arriverà ,ne sono certo

2
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Italo (Guest) 24-05-2023 20:00

Continua, nell’indifferenza generale la marcia del caterpiller ( e highlander) norvegese Budkov Kjaer.
Oggi solo 2 games per il malcapitato americano Razeghi.
In 4 settimane consecutive il suo record in terra italiana recita 16 vittorie su 17 incontri.

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