Il torneo future di Milano Copertina, Future

Italia F2 – Milano 3: Esce di scena in semifinale Alessandro Bega

11/03/2016 20:36 Nessun commento
Il francesino Hugo Grenier, 19 anni, è l'autore della grande sorpresa del torneo grazie all'eliminazione del favorito n.1 Jan Hernych -  (foto Francesco Panunzio).
Il francesino Hugo Grenier, 19 anni, è l'autore della grande sorpresa del torneo grazie all'eliminazione del favorito n.1 Jan Hernych - (foto Francesco Panunzio).

L’unico azzurro nella finale del primo Excel Futures dello Sporting Milano 3 sarà quello del campo. L’ultimo italiano in corsa, il milanese Alessandro Bega, ha dovuto alzare bandiera bianca in semifinale contro la fisicità – e la maggior continuità al servizio – dell’olandese Antal Van Der Duim.

In finale, contro pronostico, affronterà il francesino Hugo Grenier, 19 anni e n.626 Atp. Ma andiamo con ordine. Lo spilungone “orange”, n.424 Atp, ha portato a casa il biglietto per il big match in un’ora e 19 minuti, dopo un primo set equilibratissimo e dopo un secondo parziale tennisticamente schizofrenico. La prima frazione si è risolta al 12° gioco, dopo che l’ordine dei servizi era sempre stato rispettato. Proprio sul più bello però, cioè quando si trovava sotto 6-5 e al servizio con palle nuove per portarsi al tie-break, Bega ha messo in campo una prima su quattro, subendo lo strappo decisivo. Alla ripresa, l’olandese ha mantenuto il servizio in apertura, preludio a una inaspettata serie di quattro break consecutivi, che su queste resine è più unica che rara. Il rammarico forte, per il 25enne lombardo, sta nel fatto che è stato proprio lui a trovarsi avanti di un servizio per ben due volte. Sempre recuperato, fino al 4-3 Van Der Duim, il punto esclamativo il nord-europeo l’ha messo nell’ottavo e nel nono gioco. Prima breakkando l’avversario, e poi piazzando tre prime di servizio solidissime e risolutive.

Ma se Van Der Duim ha fatto fuori la testa di serie n.2, la grande sorpresa arriva dalla seconda semifinale. Quella in cui il baby francese Hugo Grenier, l’unico tra i semifinalisti sprovvisto di testa di serie, ha sgambettato il ceco Jan Hernych, grande favorito della vigilia non solo per il passato da n.59 Atp ma anche per la grande facilità di muovere palla e avversari dimostrata lungo tutta la settimana. Il biondino transalpino, faccia da bimbo e tennis pulito come molti suoi coetanei d’oltralpe, s’è portato avanti di un set e nella seconda frazione è andato a servire per il match. Lì Hernych ha sfruttato qualche sbavatura e in un tie-break per lui quasi impeccabile ha saputo allungare le sorti dell’incontro. Nella terza frazione però la partenza a razzo è stata ancora una volta del francese, bravo a portarsi subito avanti di un break. Un vantaggio che non avrebbe più sprecato, nonostante i due break-point affrontati quando stava servendo – per la seconda volta – per il match (sul 5-3). Impaccio da cui s’è levato con l’arma che ha inchiodato il più esperto ceco (17 anni di differenza tra i due) per tutto il match, cioè il servizio slice da destra. Una fucina infinita di punti e di grattacapi risolti. Sabato la finale va in scena alle 15.30 (ingresso libero, live streaming su www.youtennis.net), a seguire la cerimonia di premiazione. Nel frattempo, nella serata di venerdì, in campo le due coppie finaliste del tabellone di doppio, con il duo olandese Pel/Van Der Duim e quello transalpino Hoang/Jacq.


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