Sinner si prepara a Wimbledon sul cemento: una scelta studiata per ridurre i rischi
17 commenti
Jannik Sinner si avvicina a Wimbledon 2026 con una preparazione diversa da quella che molti si sarebbero aspettati. Il numero uno del mondo, infatti, è stato visto allenarsi a Montecarlo sul cemento, nonostante il prossimo grande obiettivo della sua stagione sia lo Slam londinese sull’erba.
Una scelta che ha incuriosito molti appassionati, ma che non va letta come una stranezza. Al contrario, si tratta di una pratica sempre più diffusa tra i grandi giocatori, già resa familiare da Novak Djokovic negli ultimi anni.
Sinner arriverà a Wimbledon senza disputare alcun torneo ufficiale sull’erba prima dei Championships. Dopo l’uscita anticipata al Roland Garros, il suo prossimo match nel circuito sarà direttamente a Londra, dove sarà chiamato a difendere il titolo conquistato nella scorsa edizione.
Il motivo della preparazione sul cemento è legato soprattutto alla gestione del corpo. L’erba è una superficie speciale, affascinante, ma anche molto delicata dal punto di vista fisico. Richiede movimenti bassi, ginocchia sempre piegate, passi brevi e grande attenzione agli appoggi.
Il rischio di scivolate e problemi fisici sull’erba è più alto rispetto ad altre superfici. Per questo molti giocatori preferiscono non esporsi troppo presto a sedute intense su campi erbosi non sempre paragonabili, per qualità e condizioni, a quelli dell’All England Club.
Nel caso di Sinner, la priorità è chiara: accumulare ritmo, mantenere intensità e ridurre al minimo i rischi. Un campo in cemento conosciuto consente allo staff di controllare meglio i carichi, programmare il recupero e lavorare sugli automatismi senza le incognite tipiche dell’erba.
Non tutto il lavoro in vista di Wimbledon passa necessariamente dal contatto immediato con il prato. Prima di adattare definitivamente gli spostamenti alla superficie londinese, Sinner può affinare servizio, risposta, primo colpo dopo il servizio e rapidità decisionale anche sul cemento.
Il cemento può diventare una sorta di passaggio intermedio tra terra battuta ed erba. È una superficie più stabile, permette di mantenere alta l’intensità e, per velocità e rimbalzo, può aiutare a costruire una transizione più graduale verso i campi londinesi.
La logica è semplice: prima si consolida la base fisica e tecnica in un contesto più sicuro, poi si passa al lavoro specifico sull’erba. In questo modo il corpo non viene portato da zero a cento in modo brusco, soprattutto dopo una fase di stagione molto impegnativa.
Djokovic ha dimostrato negli anni che non è necessario giocare molti tornei sull’erba per arrivare pronti a Wimbledon. Il serbo ha spesso selezionato con estrema attenzione il calendario prima dello Slam londinese, preferendo allenamenti mirati a settimane di competizione.
Per Djokovic, sette volte campione a Wimbledon e con oltre cento vittorie nel torneo, la preparazione non passa più dalla quantità di match, ma dalla qualità del lavoro. A 39 anni, ogni settimana extra può avere un costo fisico importante e la gestione delle energie diventa parte integrante della strategia.
Lo stesso principio vale oggi per Sinner, pur con motivazioni diverse. L’azzurro non ha bisogno di accumulare partite per dimostrare di poter giocare bene sull’erba: ha già vinto Wimbledon e ha già mostrato di saper trasferire il suo tennis aggressivo su questa superficie.
Dopo una primavera intensa, il suo team ha scelto una strada prudente: meno rumore competitivo, più controllo e attenzione alla condizione. In uno Slam che può richiedere sette partite al meglio dei cinque set, arrivare freschi può valere quanto arrivare rodati.
L’erba premia lucidità, precisione e capacità di essere esplosivi nei primi colpi dello scambio. Se l’allenamento sul cemento permette a Sinner di proteggere il corpo e mantenere alta la qualità del lavoro, può diventare un vantaggio e non una contraddizione.
Naturalmente, prima dell’esordio a Wimbledon servirà anche il lavoro specifico sui campi erbosi. Sinner dovrà adattare gli appoggi, abituarsi ai rimbalzi bassi, ritrovare le sensazioni in risposta e gestire la velocità diversa della palla.
Ma la preparazione non è fatta di un solo passaggio. Allenarsi sul cemento oggi non significa ignorare l’erba, ma costruire una base più sicura prima di affrontarla. È una scelta di metodo, non un’anomalia.
Sinner dovrebbe poi prendere parte ai match di esibizione a Hurlingham, pochi giorni prima dell’inizio di Wimbledon. Sarà quello il momento per completare l’adattamento alla superficie e ritrovare il contatto diretto con l’erba inglese.
La missione Wimbledon è già iniziata. Sinner la sta preparando con calma, senza tornei ufficiali intermedi e con una strategia costruita per arrivare al meglio nel momento decisivo.
In un torneo dove ogni scivolata può cambiare un quindici, la scelta più intelligente non è sempre quella più evidente. Per Sinner, oggi, il cemento può essere il modo migliore per arrivare pronto sull’erba.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner

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@ Golden Shark (#4639571)
Hai scritto:
Golden Shark 16-06-2026 22:34
Da quando non ci sei più … il cielo non è mai blu !!!
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Cerco un po’ di blu…….
Dove il blu non c’è…….
Io sogno CALIFORNIA !!!…..
(Dik Dik) (SUNSHINE) 🙂 🙂
Abbracci virtuali? Che tristezza.. sul resto taccio.. forza Jannik
È da 2 settimane se non di più che non toccava la terra, non penso proprio che aveva bisogno del “passaggio” ma visto quello che è successo avrà solo il terrore di farsi pure male
… è il vuoto ad ogni gradino.
Potrebbe avere il diabete purtroppo..ho visto che in allenamento portava il rilevatore dei diabetici..che sfortuna sarebbe
Da quando non ci sei più … il cielo non è mai blu !!!
Appunto perché ci sono molti colleghi ammalati eviterei pure tutti questi abbracci agli altri tennisti, piuttosto (se sente bisogno di affetto) si sfoghi con Laila!
Per me lo SCAFANDRO sarebbe davvero OTTIMO 😉
Da evitare i selfie con tifosi, meglio creare un APP su cui il fan possa soddisfarsi con foto (virtuali) insieme al campione.
A me (credo pure a molti altri sostenitori) interessa che il Divino stia bene e batta tutti in campo, poi se a fine anno perderà il titolo di “Mr. Simpatia” me ne farò una ragione, consolandomi con un paio di titoli extra 😀
Benissimo!!!
Forza fuoriclasse,riparti e fagli vedere chi sei,a tutti gli increduli e criticoni.
@ Dr Ivo (#4639434)
Beh, che Novak andasse così soggetto ad infortuni sull’erba…è arrivato a 39 anni praticamente indenne rispetto a quello che si sta verificando adesso tra i giovani in fatto di problematiche fisiche, stop, cancellazioni dai tornei…e il tennis di Novak sull’erba è proprio caratterizzato dalla capacità di scivolare e arrivare persino in spaccata ma trovando stabilità per rispondere addirittura andando a punto, famoso l’atterraggio in planata proprio sull’erba di Wimbledon: ovviamente cimentarsi prima dello Slam londinese in acrobazie comunque rischiose consigliava prudenza e, visto che Jannik ha un tennis difensivo che utilizza a sua volta scivolate per arrivare sulla palla più velocemente sul modello di Novak, ha ritenuto di essere ugualmente prudente evitando l’erba e scegliendo una superficie più sicura
Allora vada in giro con lo “scafandro”, che ti devo dire.. a me pare che siano tanti a beccarsi virus durante i tornei, ultimamente ne ho letto spesso.. poi pensare di poter controllare gli innumerevoli contatti che una star come Sinner avrà ogni giorno o quasi la vedo dura.. mah, come con il polso e gli esami, mi sembri sempre molto apprensivo, troppo, poi oh, tocco ferro per il nostro “rosso”
Se prendi un virus “sistematicamente” 2-3 volte OGNI anno hai (probabilmente) un sistema di anticorpi non particolarmente efficace, quindi è raccomandabile PREVENIRE!
Circa la preparazione sul cemento: è stata adottata da molti anni anche da grandi specialisti, soprattutto americani, tipo Sampras 😉
La storia si ripete vedi AO , a noi Nun ce po fregar de meno, forza Jannik
Insomma, a quanto pare più di qualcuno (non solo Becker) dopo quell’incidente al RG ha iniziato a sottovalutare Jannik… Mah…
Il cemento non c’entra una mazza con l’erba, ma avrà l’intera settimana delle qualifiche per prepararsi e gli basterà
Il nostro Benzinaio ha fatto un record per noi italiani con i 1000 mostruoso. Io credo che d’ora in poi la caccia grossa sarà con gli Slam. Vai ragazzo, la storia ti attende
L’ottimismo sale della vita eh? Tra questo e il post sui rischi per Sinner di prendersi un virus secondo Jannikuberalles ragazzi anche meno, dai
Speriamo bene, perché il caso di Nole è un po’ diverso. Questa transizione anomala gli faceva comodo soprattutto per evitare di incorrere in infortuni a cui lui andava soggetto ma che non sono il caso di Sinner (il quale può essere soggetto ad altri rischi ma non tanto a quelli connessi alla ricerca degli appoggi sull’erba, che gli riesce molto bene). Oltretutto, Nole nei primi turni di Wdn finiva col soffrire abbastanza anche con avversari inferiori e persino nelle edizioni che poi vinceva. Quindi bisogna sperare che l’approccio di Sinner sia quello giusto, perché dal RG non sono più tanto sicuro