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Evans attacca il Queen’s dopo il mancato invito: “Sarebbe stato un gesto di classe”

16/06/2026 08:38 3 commenti
Daniel Evans nella foto - Foto Getty Images
Daniel Evans nella foto - Foto Getty Images

Daniel Evans non ha nascosto la propria delusione dopo il mancato invito nel tabellone principale del Queen’s. Il tennista britannico, che pochi giorni fa ha annunciato il ritiro dal circuito al termine di Wimbledon 2026, si aspettava una wild card per quello che sarebbe stato il suo ultimo torneo al Queen’s Club.

L’invito, però, non è arrivato. Evans ha ricevuto soltanto una wild card per le qualificazioni e la sua avventura si è chiusa subito, con la sconfitta nelle qualificazioni. Un epilogo amaro per uno dei nomi più importanti del tennis britannico degli ultimi anni.

“Sarebbe stato un gesto di grande classe darmi una wild card, ma questa volta non è successo e mi sono ritrovato nelle qualificazioni”, ha dichiarato Evans, mostrando apertamente il proprio disappunto.

Il britannico non ha contestato il diritto degli organizzatori di scegliere altri giocatori, ma ha fatto capire di essersi aspettato un trattamento diverso, soprattutto considerando il suo percorso e il legame con il tennis del suo Paese.

“Penso che le wild card siano una cosa positiva per i britannici. Uno si aspetta di aver servito il proprio Paese per abbastanza anni da poterne ricevere una nel suo ultimo Queen’s, ma non è stato così”, ha aggiunto.

La scelta della LTA è ricaduta su profili più giovani, una decisione che Evans ha accettato solo in parte: “Hanno optato per alcuni giocatori più giovani e questa è una loro prerogativa”.

Il rammarico nasce anche dal recente passato del torneo. Lo scorso anno Evans aveva raggiunto gli ottavi di finale al Queen’s ed i quarti ad Eastbourne, un risultato che secondo lui avrebbe potuto pesare nella valutazione degli organizzatori.

“Mi ha sorpreso un po’ che la LTA non mi offrisse un posto nel tabellone principale, visto che l’anno scorso ero arrivato agli ottavi”, ha spiegato il britannico. “Avere qualche giorno in più di preparazione per iniziare il main draw mi avrebbe aiutato molto, ma dipende da loro, da chi comanda”.

Evans ha raccontato anche di essersi iscritto autonomamente alle qualificazioni, riuscendo a entrare all’ultimo minuto. Solo successivamente gli è stata offerta una wild card per il tabellone cadetto, una soluzione che non ha cancellato la delusione.

Il caso fa discutere perché Evans non è un giocatore qualunque per il tennis britannico. Ha raggiunto il numero 21 del mondo, ha vinto due titoli ATP, ha rappresentato il suo Paese in Coppa Davis e per anni è stato uno dei punti di riferimento del movimento.

La sua carriera, però, sta per chiudersi. Evans ha spiegato di aver scelto il ritiro perché il fisico non gli permette più di sostenere i carichi richiesti dal tennis professionistico.

“Non ho giocato molto a tennis, ma sono ragioni fuori dal mio controllo. Sono stato infortunato ed è per questo che mi ritiro. Il mio corpo non è più stato al meglio e non voglio più sottopormi agli allenamenti”, ha detto.

A 36 anni, Evans si prepara dunque all’ultima tappa della sua carriera: Wimbledon. Il britannico ha presentato richiesta di wild card all’All England Club e spera di poter chiudere davanti al suo pubblico, nel torneo più importante del mondo.

“Ho presentato la mia richiesta attraverso l’All England Club. Se me la concederanno o no non dipende da me”, ha spiegato. “Sono membro temporaneo del club, quindi spero che questo aiuti. Uso il club durante l’anno e sento di aver dedicato molto tempo ad aiutare il tennis britannico, dentro e fuori dal campo”.

Evans, però, non vuole passare per un giocatore in cerca di un favore. Ha ribadito di sentirsi ancora in grado di guadagnarsi il posto attraverso le qualificazioni, se necessario.

“Sono perfettamente capace. Mi sono qualificato grazie al mio ranking e posso qualificarmi. Credo che alcuni abbiano dimenticato che sono un tennista professionista e non giocherei se non fossi preparato, pronto o in buona forma fisica”, ha concluso.

La decisione sulle wild card di Wimbledon arriverà a breve e per Evans potrebbe rappresentare l’ultima grande occasione per salutare il tennis nel modo più naturale: in campo, sull’erba di casa, davanti al pubblico britannico.

Il mancato invito al Queen’s ha lasciato una ferita evidente. Ora la speranza è che Wimbledon possa offrirgli il palcoscenico giusto per l’ultimo capitolo di una carriera intensa, spesso ruvida, ma profondamente legata al tennis britannico.



Francesco Paolo Villarico


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3 commenti

compagno di cella di Becker (Guest) 16-06-2026 09:11

Ha parlato l’uomo più simpatico del circuito… per non parlare della tua di classe…. ma va a ciapà i rat!

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Betafasan 16-06-2026 09:07

Come stile assomiglia al nostro Bellucci!

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Betafasan 16-06-2026 09:06

Giusto! Ha un tennis molto piacevole,vario e intelligente!

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