Una sfida “alla pari”: Jannik e Carlos nei 16 scontri diretti hanno vinto… lo stesso numero di punti! (con analisi della finale di Monte Carlo 2026)
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“È questa la statistica più assurda di qualsiasi sport al momento”. Così Casper Ruud commenta l’incredibile dato che segna la rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: i due fenomeni del tennis attuale si sono incontrati in carriera per 16 volte, e nei loro match si sono giocati 3.302 punti. Il rilievo incredibile è hanno vinto 1.651 punti a testa, esattamente il 50%! Una situazione talmente curiosa che TennisTv ne ha ricavato una clip video molto carina, che riportiamo.
16 meetings. 3,302 points. 1651 each. 😮💨
Who edges ahead tomorrow? 👇#RolexMonteCarloMasters pic.twitter.com/OhE50eZUpp
— Tennis TV (@TennisTV) April 11, 2026
Nel tennis ovviamente i punti non contano tutti uguale, è uno dei motivi che rendono il nostro sport unico e affascinante, tanto che il bilancio negli head to head non poi così “pari” e vede avanti Alcaraz per 10 vittorie a 6. Più freddo e bravo Carlos nel prendersi alcuni punti decisivi e così spostare il piatto della bilancia a suo favore: ricordiamo la finale di Roland Garros 2025, con Jannik arrivato a tre match point consecutivi, purtroppo per l’azzurro non sfruttati. O anche il confronto altrettanto epico e affascinante andato in scena a US Open 2022, quando nella notte newyorkese e nel pandemonio dell’Arthur Ashe, Sinner arrivo a palla match nel quarto set, senza riuscire a chiudere l’incontro. Bastavano giusto quei due punti, due maledetti 15, magari una prima di servizio più efficace a US Open e una risposta non uscita di qualche cm Roland Garros, per raccontare una storia diversa, e aver fissato il bilancio degli head to head sul 8 pari (e sicuramente anche a livello di Slam vinti, in quel caso oggi Jannik avrebbe la Coppa dei Moschettieri a casa sua in bella mostra, strappandola al rivale). Nello sport tuttavia la storia e i successi non si fanno con i se e con ma… la dura legge della competizione impone lo sforzo, l’abilità tecnica, la freddezza del riuscire a tirar fuori il proprio meglio e così superare l’avversario sul campo. Come anche accadde a favore di Alcaraz nella bella finale dell’ATP 500 di Pechino 2024, quando riuscì a giocare un tiebreak assurdo nel terzo set, con una serie di pallate vincenti che valsero il successo; o al contrario a Wimbledon 2025 a favore di Sinner, con quel meraviglioso game di battuta nel secondo set, con 4 punti uno più bello dell’altro, a regalare all’italiano la zampata che spostò definitivamente l’equilibrio a suo favore. Sono i momenti clou di match spettacolari, quelli che restano inchiodati nel tempo e nella memoria di tutti gli appassionati. Accadrà anche oggi nella finale di Monte Carlo?
È molto difficile dirlo, ma nelle 16 partite tra Sinner e Alcaraz lo spettacolo non quasi mai mancato e questo rende la loro rivalità bellissima e molto attesa. Se omettiamo del tutto dal computo degli scontri la finale di Cincinnati 2025, che forse Jannik non avrebbe nemmeno dovuto provare a giocare tanto era mal messo (si è ritirato dopo 5 game, un fantasma in campo), praticamente tutte le loro partite sono state significative e ci hanno raccontato qualcosa di interessante e profondo, sull’evoluzione di questi due talenti straordinari in quel preciso momento della loro carriera, e di come sono stati bravi a sfruttare le situazioni in campo per arrivare al successo imponendosi sull’altro. A Wimbledon 2022 un Sinner alle prime armi sull’erba fece intravedere come il suo tennis potenzialmente fosse irresistibile e come invece a quell’epoca l’attitudine in risposta e col servizio di Alcaraz era ancora agli albori. Poche settimane dopo a US Open, Alcaraz confermò quanto la sua resistenza fisica fosse assai superiore a quella dell’italiano, come la bravura nella tenuta generale sulla lunghissima distanza, cosa poi ripetuta anche nella semifinale di Roland Garros 2024 e in parte di Indian Wells nello stesso anno.
L’aspetto più intrigante e affascinante delle sfide Alcaraz vs. Sinner è la diversità di ogni loro match. Il tennis resta un meraviglioso sport di situazione, ci sono tante di quelle variabili e possibilità dettate dalle condizioni, dal momento fisico e mentale dei giocatori e tanto altro che gli equilibri si possono spostare in qualsiasi punto del match e grazie alla sorpresa, a una mossa tattica, addirittura a un singolo colpo che spacca la partita mentalmente per uno dei due. Sono le zampate assurde di Carlos, quei big-point che lo accendono e possono renderlo irresistibile per una ventina di minuti dove diventa onnipotente e scappa via, diventando imprendibile; oppure dal lato di Jannik quando riesce ad alzare il livello e la velocità generale della sua pressione e bordate toccando le stelle e non lasciando il tempo allo spagnolo di respirare e capirci qualcosa. Ogni partita tra Jannik e Carlos è stata estremamente diversa dalle precedenti e anche all’interno della stessa partita non si va mai sullo stesso canovaccio, i due si sfidano a livello globale e totale, arrivando a una profondità di soluzioni e gioco straordinarie. Questo lo rende lo spettacolo supremo: c’è intensità, c’è qualità tecnica, c’è agonismo e lotta. C’è tutto quello che rende il tennis lo sport più bello del mondo.
Chi vince? La ragione va dalla parte di Alcaraz, perché su terra battuta è a casa sua. I campi del Principato sono tra i più lenti dell’anno e Carlos in queste condizioni ha più frecce al suo arco, per la maggior abilità nello sfruttare le rotazioni e i cambi di ritmo. Ma… Jannik nel torneo è cresciuto molto e da mesi sta lavorando per dotare il suo tennis di maggior possibilità, sia difensive (il diritto assai più carico di spin e “cattivo” in scambio) che offensive per sparigliare le carte e fare piazza pulita sul tavolo (le palle corte, gli attacchi in contro tempo, il drive col diritto molto arrotato per aprirsi il campo con più margine rispetto all’accelerazione a tutto braccio, più rischiosa). Nelle ultime due partite Sinner ha dominato Zverev e Auger-Aliassime, ma non ha servito così bene: anche se siamo sul “rosso”, non se potrà permettere contro Alcaraz. Dall’altra parte delle rete, Carlos ha sofferto qualche calo di concentrazione, Jannik potrebbe essere pronto a sfruttare l’occasione, entrare a gamba testa e scappare via. Su Monte Carlo è possibile una giornata molto ventosa, e questo potrebbe essere di grandissimo aiuto per Alcaraz, visto che le rotazioni le controlla meglio di Sinner e il tennis dell’azzurro resta più anticipato, con impatti talmente rapidi da esser guastati dal vento (e infatti quasi si gioca indoor, Jan non perde quasi mai, anche vs. Carlos…).
La partita si potrebbe decidere su vari aspetti, ma come già scritto è molto complicato fare una stima a priori. Quando si affrontavano Roger e Rafa, le loro sfide erano spesso molto belle, ma la lettura non era poi così difficile: se Federer riusciva a servire molto bene e anticipare con la massima rapidità dei colpi andando sopra alla rotazione del rivale, vinceva; se Rafa rispondeva meglio e il suo spin sul rovescio gli apriva il campo allontanando lo svizzero dalla riga di fondo e bloccandolo a sinistra, vinceva. Stop. Tra Carlos e Jannik c’è una quantità di fattori tecnico-tattici in gioco talmente ampia da rendere una analisi a priori davvero ipotetica, è necessario attendere e vedere come i due sentono la palla, quanto ne hanno fisicamente, chi tra i due sarà più calmo e continuo mentalmente. A sensazione, e vedendo la settimana nel Principato, Sinner potrà farcela se servirà molto meglio e il diritto sarà performante come nelle ultime partite, tra colpi di scambio poderosi e carichi e poi l’accelerazione a chiudere, tenendo in mano il pallino del gioco. Carlos se risponderà molto bene e riuscirà ad aprisi il campo per girarsi col dritto potrebbe essere inarrestabile. Gustiamoci una nuova finale tra i due migliori tennisti al mondo, speriamo che sia un grande match e che il vento atteso sulla Costa Azzurra non porti via lo spettacolo… Buona finale a tutti.
Marco Mazzoni
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000 Monte Carlo 2026

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@ Ellen (#4590813)
La musica potrebbe cambiare e comunque non c’è nulla di cui vergognarsi tranne che perculare Jannik oppure sminuire la sua incredibile carriera terminasse anche ora.
L’H2H dice anche SINNER 2-1 negli ultimi tre incontri giocati di oltre 20 minuti.
@ roby.mortilla@gmail.com (#4590801)
Se posso darti un consiglio non mettere la tua mail come nome utente, non è prudente
Eppure, l’H2H dice 10-6 e 6-2 negli ultimi otto incontri. Mi sa che i punti che scottano gli vince uno solo
Giusto: il servizio di Jannik sarà la chiave. Se serve bene come fa da un po’ di tempo ormai (ma stranamente non negli ultimi due match), parte con un lieve vantaggio
Statistica che serve a poco. Gli scontri diretti ATP ufficiali dicono 10-6 Carlos e le interpretazioni personali contano zero come giustamente non contano le ricche esibizioni arabe. Ma oggi secondo me vince Sinner, sarà carico a mille e sta giocando benissimo. Speriamo non senta la tensione come ogni tanto gli capita con Carlos. Le sconfitte nette in finale a Roma e New York dello scorso anno pesano nella sua mente. Pesa anche Parigi ma lì perse davvero per una inezia, proprio quel match gli deve fare capire che può battere Alcaraz anche sul rosso.
Eccellente, come di consueto, l’introduzione del thread da parte di Marco Mazzoni !
Questi, molto giustamente sottolinea l’importanza nella finale odierna che potrebbe assumere il vento con i suoi basici fattori della direzione e dell’intensità.
A tal riguardo, considerate le diverse caratteristiche di gioco e modo di colpire la pallina dei due contendenti, invochiamo Eolo affinchè si faccia una lunga pennichella e non rompa gli zebebei 😆
Per me la finale del RG dello scorso anno fu partita epica, giocata a gran livello da entrambi. Vinse Alcaraz per una inezia ma il livello di tutti i 5 set fu altissimo. Tra i match su 5 set forse la Finale US Open 2025 quello meno equilibrato (comunque 4 set), con un Sinner un pò appannato.
Partite vinte, in 2,3 o 4 sets : PARITÀ 6-6
2025
SINNER 76-75 Hard Finale
ALCARAZ 76-61 TB Finale
2024
ALCARAZ 67-64-76 Hard Finale
ALCARAZ 16-63-62 Hard
2023
SINNER 76-61 Hard
SINNER 67-64-62 Hard
ALCARAZ 76-63 Hard
2022
SINNER 67-61-61 TB Finale
2021
ALCARAZ 76-75
Partite in 4 sets
SINNER 2xWIMBLEDON 2022-2025
ALCARAZ 1x US OPEN 2025
Partite vinte, in 5 sets :
ALCARAZ 3-0 e le 3 volte, Jannik era in vantaggio 2 0 o 2 1.
Non ho conteggiato cincinatti 2025,non è serio di tenere in conto uno ritiro dopo 20 minuti di partita riguardo a uno bilancio di un testa a testa (h2h).
ATP TOUR sito ufficiale del tennis professionistico maschile
10-6 e non conteggia mai le partite Challenger riguardo a h2h
Spero solo che anche questa volta, come in quasi tutti i loro scontri, ala fine a vincere sia il TENNIS.
Forza RAGAZZI !!
Allora si dovrebbe NON tener conto del 5-0 + ritiro di Cincinnati, dove Sinner andò sotto di una ventina di punti, ma era evidente che quel giorno non riusciva a tenere la racchetta in mano. E a questo punto, perché no, infilarci l’esibizione di Seul…
Troppe variabili!
Anche nelle statistiche non ufficiali la delimitazione dei criteri dev’essere oggettiva
Demenziale non considerare negli h2h anche il loro primo scontro al challenger di Alicante2019. E un asterisco va messo anche per i 2 match vinti da Sinner a Riyad, che tutto sono tranne una banale esibizione.
Demenziale non considerare negli h2h anche il loro primo scontro al challenger di Alicante2019. E un asterisco va messo anche per i 2 match visti da Sinner a Riyad, che tutto sono tranne una banale esibizione.
Straordinaria è l’esatta coincidenza del numero di punti, ma che si trattasse di un numero simile (o, addirittura, con prevalenza di punti di Sinner) non sorprende.
Sinner molti set li ha vinti 6-1 o 6-2, cioè con doppio break di vantaggio, persino nelle partite che alla fine ha perso. Ma è proprio lo step su cui sta lavorando. Oggi sarà un banco di prova difficile perché (come è spesso accaduto) avviene su un terreno più favorevole alle caratteristiche di Alcaraz. Ma sono abbastanza fiducioso