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Lorenzo Musetti dopo il ko a Monte-Carlo: “Ho bisogno di ritrovare certezze” (Video partita)

08/04/2026 21:52 8 commenti
Lorenzo Musetti nella foto - Foto Patrick Boren
Lorenzo Musetti nella foto - Foto Patrick Boren

Da finalista nel 2025 a eliminato all’esordio nel 2026. Per Lorenzo Musetti il ritorno a Monte-Carlo si è trasformato in una giornata amara, chiusa con la sconfitta contro il monegasco Valentin Vacherot e con una conferenza stampa dai toni lucidi ma molto severi verso sé stesso. Il carrarino non ha cercato alibi e ha ammesso con chiarezza di non essere mai riuscito a entrare davvero nella partita.

“Non è stata una buona partita, dal mio punto di vista”, ha spiegato subito Musetti. “Non sono mai riuscito a esprimermi come avevo fatto nella settimana precedente. Arrivavo al torneo sentendomi molto bene in campo, con un ottimo feeling con le condizioni e con la palla, ritrovando un po’ le sensazioni dell’anno scorso”. Eppure, secondo l’azzurro, il nodo principale è stato un altro: la mancanza di partite giocate negli ultimi mesi. “Il fatto di aver giocato poche partite negli ultimi due mesi incide tanto, soprattutto su certe dinamiche che si creano durante il match, con la tensione. Non riesco ancora a essere lucido nei momenti importanti”.

Ed è proprio lì che il match gli è sfuggito di mano. Musetti ha indicato due passaggi chiave: il tie-break del primo set, nel quale era avanti 4-1, e il momento del secondo parziale in cui aveva rimesso in equilibrio la situazione. “È stato un tie-break un po’ buttato via, da parte mia”, ha ammesso. “E poi c’è stata anche la chance che lui mi ha dato sul 5-4: recuperare sul 5-5 e andare a servire per mettere pressione sul 6-5 poteva cambiare l’inerzia del confronto. In quei momenti però non sono mai riuscito a dire la mia”.

Pur riconoscendo i meriti di Vacherot, Musetti non ha nascosto le proprie responsabilità tecniche. “Lui ha giocato sicuramente una buona partita. È un avversario fastidioso, non ti dà ritmo, non ti fa giocare bene. Però sì, ho tanto da rimproverarmi”, ha detto. Poi è entrato più nel dettaglio: “A partire dal servizio: potevo essere più deciso. Anche il dritto oggi non ha funzionato. I pochi punti vincenti sono arrivati con smorzate un po’ estemporanee. Non sono riuscito ad avere il comando del gioco, che è quello che cerco sulla terra: comandare, disegnare le traiettorie, gestire lo scambio nel modo corretto. Oggi non sono mai riuscito a prendere in mano l’inerzia del match”.

Nel corso del secondo set il toscano si era lamentato anche delle condizioni di gioco, in particolare delle palline, ma in conferenza ha voluto chiarire che non si trattava di una giustificazione. “Mi lamentavo delle palline, che si sporcavano e saltavano tanto. È una dinamica che sulla terra può succedere. Però valeva per entrambi, quindi non è una giustificazione”, ha precisato. “Semplicemente non sono riuscito a prendere l’iniziativa come piace a me. Lui è stato più bravo ad approfittare delle mie mancanze”.
Il passaggio più significativo della conferenza è forse quello in cui Musetti ha parlato del suo momento generale, lasciando emergere tutta la fatica di questa fase. “Non so nemmeno io qual è il mio cento per cento, quindi è difficile dare percentuali”, ha confessato. “Sicuramente mi mancano partite, mi mancano quelle sicurezze che a inizio anno avevo trovato. È stata una batosta che mi torna spesso in testa. Adesso sto vivendo una fase un po’ di stallo”.

Nonostante la delusione, però, il suo sguardo è già rivolto avanti. La stagione sulla terra è appena cominciata e Musetti ha deciso di modificare il programma per cercare proprio quel ritmo partita che oggi gli manca. “Per fortuna ho la possibilità di giocare tutte le settimane. Andrò a Barcellona, anche se non era in programma”, ha annunciato. “Spero che ritrovare il ritmo partita mi dia più sicurezza e mi porti a Parigi, che è l’obiettivo finale, con altre garanzie”.
Infine, l’azzurro ha escluso che il peso dei punti da difendere a Monte-Carlo abbia inciso davvero sulla sua prestazione. “Non più di tanto. La sconfitta di oggi non dipende dal fatto di dover difendere la finale dell’anno scorso”, ha spiegato. Per Musetti il tema è un altro, molto più concreto: “Il problema è la mancanza di partite: sono uno che, quando sta tanto lontano dal match, fa fatica a ritrovare subito il ritmo. Adesso la priorità è sentirmi bene fisicamente, continuare a lavorare e migliorare. Giocherò Barcellona, Madrid, Roma e poi Parigi: anche se ho tanti punti in scadenza, quello che conta è ritrovare continuità”.
La sconfitta con Vacherot lascia amarezza, ma anche un messaggio chiaro: Musetti sa bene cosa gli manca in questo momento. Più che i punti o i calcoli, cerca partite, ritmo e certezze. E la sua stagione sulla terra, da adesso, ripartirà proprio da lì.



Da Monte Carlo il nostro inviato Enrico Milani


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8 commenti

pablito 09-04-2026 00:54

Tennis a tratti delizioso, arabescato, ma manca dei colpi risolutori. 🙁

Avere il “punch” non è da tutti. 😉

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Gipsy (Guest) 08-04-2026 23:30

Nei momenti importanti assente…..che gli succede?

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Tony_65 (Guest) 08-04-2026 23:08

Ho avuto la stessa sensazione di quanto ha detto Musetti nell’intervista. E’ mancato nei momenti decisivi soprattutto in lucidità nelle scelte ed anche nell’esecuzione dei colpi e questo, secondo me, dipende proprio dalla mancanza di feeling con le partite, dalla necessità di avere pi partite nelle gambe. In ogni caso sapevo che Vacherot al primo turno sarebbe stato difficile da battere: giocatore di casa e ostico da affrontare, anche se non eccelso. Sono comunque convinto che con il prosieguo della stagione, il nostro ritroverà convinzione e con essa la continuità dei suoi colpi migliori che oggi, si sono visti solo a sprazzi.

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tomax (Guest) 08-04-2026 23:00

@ Ale23 (#4588403)

io direi che a parte sinner ed alcaraz tutti possono perdere con tutti

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+1: Tutto Dritto, Squalo_Bianco97
Ale23 08-04-2026 22:39

È ancora nello stato in cui può perdere, e vincere, con chiunque. E questo non si concilia con il livello top. Dopo tot anni nel circuito ci dovrebbe essere un momento in cui sino a certi turni non hai problemi grossi nel vincere le partite anche perche’ non giochi contro teste di serie. Dato che si è liberato Ferrero si metta nelle sue mani

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+1: walden
tinapica 08-04-2026 22:37

Fa bene ad andare a Barcellona, c’è da ritrovare la confidenza con l’agonismo.
Forza Lorenzo!

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zedarioz 08-04-2026 22:02

Musetti ha un tennis difficile, fatto di bordate, cambi di ritmo e rotazioni, angoli e smorzate. Quando deve ricominciare è come se dovesse rimettere insieme tutti i pezzi. E’ un tennis vario ma sul quale costruire certezze è difficile. Poi ci si mette anche un’attitudine non proprio propensa all’aggressività in campo a peggiorare le cose. Per comandare come vuole (ed è necessario fare a questi livelli) deve essere in fiducia e molto convinto. Speravo che i successi dell’anno scorso gli avessero dato quella sicurezza ma evidentemente a lui non viene naturale. Speriamo in un buon tabellone e qualche vittoria a Barcellona e Madrid.

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Pirr (Guest) 08-04-2026 21:58

Nn solo oggi da suo tifoso sono preoccupato troppi sei tie-break persi di fila

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