Si stima che nel 2030 il giro di scommesse arrivi a 26 miliardi ATP, Copertina, WTA

I numeri impressionanti delle scommesse sul tennis: oltre 21 miliardi di dollari nel 2025. Daniel Merida: “Ricevo minacce da quando avevo 17 anni. Personalmente eliminerei il betting”

29/03/2026 12:18 21 commenti
Tennis e Betting
Tennis e Betting

Gli eccessi dell’universo delle scommesse nel tennis e l’abuso ai giocatori, incluse minacce dirette agli atleti oltre a vere e proprie associazioni a delinquere che usano il betting per arricchirsi, sono uno dei temi più delicati e scottanti sul tavolo degli organi che gestirono la disciplina (ITF, ATP, WTA, i tornei dello Slam) oltre all’ITIA che svolge una importante azione di controllo sulla regolarità degli incontri e dei comportamenti dei tesserati. È interessante riportare i dati di una analisi effettuata dal quotidiano spagnolo AS in materia, per capire il giro economico impressionante legato al mondo delle scommesse nel tennis. Secondo un recente report di mercato, nel 2025 le scommesse sugli incontri di tennis hanno mosso 21 miliardi di dollari. Quello della racchetta non è lo sport che genera più denaro nel settore dei pronostici a livello globale, restando dietro al calcio, basket e corse dei cavalli, tuttavia è lo sport più in crescita come volume di puntate e di soldi che girano, una crescita costante da alcuni anni. Si stima che il volume globale delle scommesse sportive raggiunge i 110,3 miliardi di dollari.

Una cifra astronomica, secondo gli esperti di settore e di finanza destinata a crescere ancora: si prevede che nel 2030 il tennis arrivi quasi a 26 miliardi di dollari di scommesse, e sono stime “prudenziali”. Una montagna di denaro che ovviamente istiga la nascita di organizzazioni criminali dedite al match fixing, pratica illegale perpetrata attraverso un sistema ormai ramificato a livello globale e basato sul reclutamento vero e proprio di giocatori vulnerabili, visti gli scarsi compensi ottenuti con l’attività sportiva, ma anche di arbitri corruttibili e tornei con scarsa o nessuna supervisione, soprattutto in paesi ai margini dei grandi palcoscenici. Nel primo gruppo rientrano i tennisti che navigano in cattive acque dal punto di vista finanziario, con un ranking sotto alla posizione 250-300 del ranking mondiale, impegnati nei circuiti Challenger, WTA 125, o ancor più ITF, eventi con montepremi minimi rispetto ai costi sostenuti per i viaggi e tutto quel che concerne la professione in giro per il mondo, con infrastrutture precarie e dove molto è lasciato all’improvvisazione o gestione di veri e propri appassionati, quindi con controlli quasi insistenti su quel che può gravitare intorno al torneo stesso.

Sono proprio questi i tornei “aggrediti” da associazioni a delinquere specializzate nell’alterazione dei risultati, con persone mandate sul posto in modo da offrire denaro ai tennisti per perdere partite, game o set, oppure per non impegnarsi a fondo, commettere doppi falli o manipolare match quasi “invisibili” al grande pubblico ma assolutamente inclusi nella maggior parte dei siti di scommesse live, con la possibilità di ricavare importanti guadagni. “Ai giudici di sedia viene chiesto di alterare punteggi e decisioni chiave, influenzando l’andamento degli incontri. L’italiano Francesco Totaro è stato radiato a vita per pratiche di questo tipo, mentre l’uzbeko Murod Abdurakhimov è stato squalificato per 20 anni. I contatti avvengono tramite identità false su piattaforme come WhatsApp o Telegram, spesso con messaggi criptati e pagamenti in criptovalute” si legge su AS, riportando fatti accaduti di recente. “Alcune di queste organizzazioni operano su scala globale. Il caso più emblematico è quello di Grigor Sargsyan, uno dei più grandi registi di combine nella storia del tennis, arrivato a reclutare oltre 180 giocatori in tutto il mondo per alterare i risultati. Colpiscono in particolare tornei senza copertura televisiva e con arbitraggio poco controllato, dove è molto più difficile dimostrare manipolazioni intenzionali”.

Per questo il ruolo della ITIA (International Tennis Integrity Agency) è cruciale, ma allo stesso tempo molto difficile. “A seconda delle circostanze, disponiamo di un team di investigatori e analisti che esamina le prove. Possiamo richiedere i telefoni dei giocatori e, in certi casi, intervistare persone o ricevere segnalazioni dall’industria delle scommesse che indicano attività sospette”, spiega Adrian Basset, direttore della comunicazione dell’agenzia internazionale dedita alla integrità del tennis. “Ogni caso viene analizzato con attenzione prima di formalizzare un’accusa. Collaboriamo con le autorità competenti quando necessario, ma tutto dipende dalla natura specifica del caso”.

“Il protocollo si attiva quando emergono segnali anomali: variazioni sospette delle quote, volumi di scommesse insoliti su eventi improbabili o ripetizione di episodi sospetti durante i match” continua l’indagine. “Segue un’indagine con raccolta e analisi delle prove, quindi la notifica dell’infrazione al giocatore. Da lì può partire un processo che porta all’ammissione, al silenzio o alla difesa, con relative conseguenze. In questa fase interviene un ufficiale anticorruzione indipendente (AHO). Le sanzioni vanno da tre anni di sospensione e 13.000 euro di multa fino alla radiazione a vita con ammende che possono arrivare a 215.000 euro. Tutte le decisioni sono appellabili. In alcuni casi è lo stesso giocatore a organizzare le combine, come nel caso di Quentin Folliot, squalificato per 20 anni”.

Emblematico il racconto del giovane spagnolo Daniel Marida, recentemente qualificato per il suo primo torneo ATP a Indian Wells: ha raccontato ad AS di subire pressioni dagli scommettitori fin da quando aveva 17 anni. “Ti spacco la faccia… siamo nello stesso sito del torneo, ricordati che non stai giocando da solo”, racconta di aver ricevuto questi messaggi già nel 2022, agli albori del suo percorso nel tennis professionistico. Arrivato nel deserto della California per Indian Wells, Merida ha raccontato: “Tutti noi giocatori siamo d’accordo: è una situazione che non va bene, non è sostenibile. Finire una partita e trovare sui social insulti e minacce è qualcosa che nessun tennista vorrebbe vivere. Capisco che sia difficile trovare soluzioni. Personalmente eliminerei le scommesse, soprattutto nel tennis: è uno sport individuale, soffri di più perché sei solo in campo e vivi momenti complicati. Servirebbe un accordo tra tutti i giocatori, ma dietro c’è troppo denaro. Noi siamo quelli che ne pagano le conseguenze. Oggi molti pensano di poter vivere con le scommesse, ma alla fine siamo noi giocatori a subire insulti dopo ogni partita”, conclude il giovane spagnolo.

Marco Mazzoni


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21 commenti. Lasciane uno!

gisva 29-03-2026 16:00

La cosa più folle è che una persona che compie un reato con una utenza social non possa essere rintracciata e perseguita.

21
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Pippolivetennis 29-03-2026 15:43

Scritto da Scaino
@ Pippolivetennis (#4582890)
“Abolirei anche i gratta e vinci, sistema utilizzato per riciclare denaro”
Ieri hanno trovato in un blocco di cemento tale Rosario Badalamenti.
Pare avesse detto al suo capo Cosimo Scarperia “Capo, ho ripulito quei 100’000 euro che mi hai dato! Mi è costata una fatica! Ho dovuto girare tutte le tabaccherie della Sicilia per comprare 100’000 euro di gratta e vinci. Adesso mi metto a grattarli. Ci vorrà un po’ di tempo.”
Don Cosimo, consultato il proprio commercialista di fiducia ed appreso che sui gratta e vinci lo stato restituisce il 3% (tre per cento) ai giocatori, ha chiamato i muratori.

Vabbè, li abolirei lo stesso… di motivi ne rimangono 999. Vedi sopra, anzi sotto. Insomma gli stessi (o quasi) per cui abolirei le scommesse.
Per la storia del riciclaggio mi sono fidato da chi mi ha raccontato la questione.
Mi diceva che lo stato restituisce il 75% nei giochi d’azzardo. Non avendo letto e approfondito pensavo fosse un sistema utilizzato frequentemente per questo.
Approfondiro’ e non mi fiderò più degli articoli letti e riportati da altri. Promesso.

20
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Billygio 29-03-2026 15:36

Scritto da Pippolivetennis
Totalmente contrario al betting.
Eliminerei tutto ciò che è legato alle scommesse.
Riporterei tutto come quando ero piccolo.
Totocalcio e lotto una volta a settimana.
Lascerei aperta una piccola finestrella alla fortuna a tutti.
Non eliminerei il problema del betting illegale.
Ma perlomeno sarebbe inaccessibile così facilmente come ora e più facilmente attaccabile se tutti sanno che è illegale.
Diminuirebbero anche le spese che lo stato sostiene per curare le orde di ludopatici nascosti e silenziosi.
Abolirei anche i gratta e

Ma se nel 1980 sono arrivati i carabinieri e la guardia di finanza negli stadi di calcio e il povero Paolo Rossi fu condannato per calcio scommesse.Poi è diventato campione del mondo.Meno male che in questi tempi c’è un controllo sul flusso delle giocate e su eventuali anomalie.Sto’ parlando di gioco legale.Il totonero esisteva in maniera massiccia già 50 anni fa.Bisogna sanzionare e condannare chi minaccia i tennisti con una bella multa da 500000 euro poi vediamo chi lo fa ancora.

19
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Inox 29-03-2026 15:28

@ Psyco Fogna (#4582936)

Ne approfitto per dire che andrebbero applicate regole severissime per chi usa i Social cioè quasi tutti noi con possibilità Reali di sanzioni come nella vita di tutti i giorni. Io non capisco perché lo stato non lo faccia .

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Psyco Fogna 29-03-2026 15:16

Le minacce sono sempre una cosa grave, anche se quando lasciate così sui social sono non dico nel 99,9, ma nel 100% dei casi solo uno sfogo fine a sè stesso senza conseguenza pratica alcuna. I problemi reali sono quelli di scommettitori, arbitri e giocatori invischiati in vario modo per indirizzare i risultati, senza questo fenomeno (davvero illegale) nel fenomeno la situazione sarebbe molto meno critica. Penso che comunque insulti e minacce social non si fermerebbero, però soprattutto in tornei minori è indubbio che, volontariamente o forzatamente, un po’ troppo spesso i giocatori facciano cose non in linea con l’etica sportiva, e a quel punto certo non sei esente da colpe, ANZI.

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MAURO (Guest) 29-03-2026 14:59

Comunque anche eventualmente abolendo le scommesse legali, ci saranno sempre quelle illegali.
Il problema non penso sia possibile eliminarlo in ogni caso.

16
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fondo (Guest) 29-03-2026 14:57

Scritto da magilla
un mondo che non porta nessun beneficio ne al tennis ne ad altri sport.solo per il bene di lucratori.

Beh, non e’ proprio cosi’. Gli stati guadagnano parecchio dalle scommesse (10 miliardi all’anno in Italia, meta’ di una manovra economica). Non per nulla si dice che lo stato sia il piu’ grande biscazziere. Se non fosse cosi’, le avrebbero gia’ abolite. Una volta in Italia erano proibite, eccetto quelle sui cavalli, poi lo stato italiano ha capito i soldi che ci poteva fare e le ha permesse anche qui. E in realta’, un po’ del denaro che lo stato percepisce, viene anche redistribuito alle varie federazioni sportive, quindi anche a quella tennistica;per esempio, parte del denaro che finanzia la crescita dei nostri giovani, viene dalle scommesse. Solo per fare un po’ l’avvocato del diavolo. Ovviamente fosse per me le abolirei.

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+1: Inox
Gaz (Guest) 29-03-2026 14:50

@ cataflic (#4582875)

Si perdono match dominati per tante ragioni psicologiche, soprattutto al femminile,se dal 6-0 5-0 perdi due games perché pensavi che ormai l’avversaria ti regalava il match allora può subentrare l’ansia del traguardo,5-3 e la tua avversaria ci crede,5-4 e incominci a sentire pressione,5-5 e cominci a dire “O Cristo”.
Sono le situazioni che per esperienza mi fanno capire che non c’è un risultato concordato,non si arriva mai ad un game dal traguardo.
I match coinvolti sono quelli che danno meno nell’occhio,non conosci il pensiero criminale?

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Scaino 29-03-2026 14:38

@ Pippolivetennis (#4582890)

“Abolirei anche i gratta e vinci, sistema utilizzato per riciclare denaro”
Ieri hanno trovato in un blocco di cemento tale Rosario Badalamenti.
Pare avesse detto al suo capo Cosimo Scarperia “Capo, ho ripulito quei 100’000 euro che mi hai dato! Mi è costata una fatica! Ho dovuto girare tutte le tabaccherie della Sicilia per comprare 100’000 euro di gratta e vinci. Adesso mi metto a grattarli. Ci vorrà un po’ di tempo.”
Don Cosimo, consultato il proprio commercialista di fiducia ed appreso che sui gratta e vinci lo stato restituisce il 3% (tre per cento) ai giocatori, ha chiamato i muratori.

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OspiteSgradito (Guest) 29-03-2026 13:52

I video del challenger di Napoli, a questo proposito, sono aberranti.

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Inox 29-03-2026 13:49

@ renzopii (#4582901)

Tu ad esempio che soluzione proporresti?

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renzopii 29-03-2026 13:27

E per curiosità, come cavolo fareste ad abolire il betting?
Solo chiacchere demagogiche!

10
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+1: Scaino
murbi (Guest) 29-03-2026 13:25

Senza scommesse l’ATP si scioglierebbe, come neve al sole pomeridiano di Ferragosto.

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+1: renzopii
magilla (Guest) 29-03-2026 13:02

un mondo che non porta nessun beneficio ne al tennis ne ad altri sport.solo per il bene di lucratori.

8
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+1: Pippolivetennis, andrewthefirst
Pippolivetennis 29-03-2026 12:56

Scritto da Pippolivetennis
Totalmente contrario al betting.
Eliminerei tutto ciò che è legato alle scommesse.
Riporterei tutto come quando ero piccolo.
Totocalcio e lotto una volta a settimana.
Lascerei aperta una piccola finestrella alla fortuna a tutti.
Non eliminerei il problema del betting illegale.
Ma perlomeno sarebbe inaccessibile così facilmente come ora e più facilmente attaccabile se tutti sanno che è illegale.
Diminuirebbero anche le spese che lo stato sostiene per curare le orde di ludopatici nascosti e silenziosi.
Abolirei anche i gratta e

vinci, sistema utilizzato per riciclare denaro.

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+1: il capitano, Giampi, andrewthefirst
Pippolivetennis 29-03-2026 12:54

Totalmente contrario al betting.
Eliminerei tutto ciò che è legato alle scommesse.
Riporterei tutto come quando ero piccolo.
Totocalcio e lotto una volta a settimana.
Lascerei aperta una piccola finestrella alla fortuna a tutti.
Non eliminerei il problema del betting illegale.
Ma perlomeno sarebbe inaccessibile così facilmente come ora e più facilmente attaccabile se tutti sanno che è illegale.
Diminuirebbero anche le spese che lo stato sostiene per curare le orde di ludopatici nascosti e silenziosi.
Abolirei anche i gratta e

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+1: il capitano
Ferraglia 29-03-2026 12:46

Dopo queste dinamiche le scommesse sarebbero da abolire, in tutti gli sport. Purtroppo ci troviamo in un mondo triste dove i soldi contano più di ogni cosa, in tutti gli ambienti.

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+1: Inox, Pippolivetennis
andrewthefirst 29-03-2026 12:42

È una circolazione della moneta altamente improduttiva. ..

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cataflic (Guest) 29-03-2026 12:37

E poi si sconcertano quando un n. 489 atp finisce per perdere da 6-1 5-1…..questi macinano miliardi e poi puntano il ditino ogni volta che qualcosa non va come pensavano…ah…scandalo…ah…la condotta sportiva…ah…la giustizia…ma dai, sono dei filibustieri e devono accettare di essere fregati ogni tanto, tanto piú che includono il margine di incertezza nelle quote e nessuno gli va a dire che uno doveva essere quotato a 1.67 invece che 1.52…fuffa!!!

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Gaz (Guest) 29-03-2026 12:30

Il problema non è scommettere in se, è un gioco come il gratta e vinci e tutti i giochi,il problema è che tra gli scommettitori ci sono menti criminali,a differenza del gratta vinci pensano di aver la possibilità di interferire sul risultato,a proprio vantaggio.
Neanche il coltello è pericoloso in se, bisogna vedere se come lo usi.

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Pheanes (Guest) 29-03-2026 12:23

Basterebbe permettere di scommettere dai 250 in su.

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