Jannik Sinner vince a Miami e dà una lezione di fair play: splendido gesto contro Moutet (Video)
49 commenti
Jannik Sinner non si è limitato a vincere, convincere e avanzare nel Miami Open 2026. Nel match contro Corentin Moutet, l’azzurro ha regalato anche uno dei momenti più belli della serata, mostrando ancora una volta un senso sportivo raro e spontaneo.
Oltre alla qualità del suo tennis, infatti, il numero 2 del mondo si è distinto per un gesto di grande correttezza, concedendo volontariamente un punto al francese in una situazione tutt’altro che semplice da interpretare.
L’episodio: palla lunga, tocco dubbio, poi la scelta di Sinner
Il momento è arrivato durante uno scambio in cui Moutet ha giocato una risposta molto insidiosa ai piedi dell’azzurro. La palla, però, sembrava destinata a terminare oltre la linea di fondo. La velocità dell’azione ha comunque spinto Sinner a reagire d’istinto, cercando una volée al volo per sicurezza.
Proprio lì si è creato il dubbio: l’italiano ha sfiorato leggermente la palla, ma non era chiarissimo se il tocco fosse arrivato prima o dopo il rimbalzo. Una situazione molto difficile da leggere in tempo reale, anche perché il giudice di sedia, Fergus Murphy, non si era accorto di un’eventuale interferenza.
Prima ancora che si procedesse a una possibile video review, però, Sinner ha preso una decisione immediata: ha assegnato lui stesso il punto a Moutet.
pic.twitter.com/TUW3nErQyD
Jannik Sinner ha dimostrato grande fair play concedendo il punto durante la sua partita contro Corentin Moutet a Miami. “Penso di averla toccata. Ti do il punto.” L'uomo è pura classe. ❤️— LiveTennis.it (@livetennisit) March 24, 2026
Un gesto spontaneo che vale tanto
La cosa più significativa è proprio questa: Sinner non era nemmeno del tutto certo dell’esatta dinamica del tocco, ma ha scelto comunque la strada della correttezza, preferendo non approfittare dell’ambiguità dell’episodio.
È stato un gesto istintivo, naturale, che ha colpito per semplicità e per valore. In un momento in cui avrebbe potuto aspettare la revisione o lasciare tutto all’interpretazione arbitrale, l’azzurro ha deciso di essere lui stesso il primo giudice della situazione.
Non solo vittorie: anche una lezione di sportività
Il successo contro Moutet ha confermato ancora una volta l’ottimo momento di Sinner, ma questa scena ha aggiunto qualcosa che va oltre il tennis giocato. In una serata già positiva per il risultato, l’azzurro ha infatti mostrato ancora una volta quella compostezza e quel rispetto per il gioco che ormai fanno parte in pieno della sua immagine.
Non è la prima volta che Sinner si distingue per atteggiamenti del genere, ma episodi così continuano a rafforzare la percezione di un giocatore capace di unire competitività feroce e grande correttezza.
Un dettaglio che resta
Alla fine, il match contro Moutet sarà ricordato per la vittoria e per il passaggio del turno. Ma dentro la partita resterà anche questo dettaglio, piccolo solo in apparenza: un punto concesso spontaneamente, senza proteste, senza esitazioni, senza convenienza.
E in uno sport dove ogni singolo punto può pesare tantissimo, il gesto di Jannik Sinner assume ancora più valore. Perché vincere conta, certo. Ma farlo lasciando anche una lezione di sportività, a volte, conta ancora di più.
Marco Rossi
TAG: Corentin Moutet, Jannik Sinner, Masters 1000 Miami, Masters 1000 Miami 2026

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concordo con te….è incredibile avere altri tre italiani nei 20 con margine facendo punti solo nel challengers
@ andrewthefirst (#4579728)
Fatti una vita anche tu
L’ultimo capoverso del precedente commento di Pier è però molto eloquente … 🙂
@ Pier no guest (#4579745)
Io però penso che se non metteva il pugno era meglio, per me resta una “macchia”
Credo che spesso si perda l’occasione per analizzare un fatto preferendo scandire slogan pro o contro i protagonisti oppure per sminuirne il significato.
I professionisti sono su un piano diverso ma in fondo in campo hanno emozioni simili a quelle dell’amatore,cambia la capacità di gestirle.
Una palla break crea una tensione con conseguente rigidità muscolare,il matchpoint può far venire il braccino,la chiamata dubbia innervosisce anche se a proprio vantaggio perché l’avversario reagisce,sai che ha ragione e alcuni sbagliano di proposito il colpo successivo o, involontariamente, sono meno “cattivi” quasi a dire che era destino (la mia cara nonna veneta diceva “San Piero dise il vero”) se poi il punto viene, appunto,perso. Insomma una compensazione.
Dipende proprio da come gestisci questa emozione perché non tutti sono Maradona che segna col pugno,prende per i fondelli e poi di cattiveria fa il capolavoro dei capolavori.
Ma se la mano è de Dios ,e non solo de Diego,che vuoi farci?
Sottinteso: nel match contro Moutet. Nel titolo lo stile telegrafico ci può stare.
Simpatizzante di Jannik? Mai sentito espressione più falsa, subdola,ipocrita di questa…
Si, è vero, ma non è un sottinteso immediato, bisogna sforzarsi un attimino per coglierlo.
Per questo sono d’accordo con quelli che parteggiano per “verso” o nei “confronti di”.
Anche basta, dai
Ma è scritto su repubblica che sinner sarà sulla nave da crociera explora il 24 e 25 luglio per passeggeri da 6800 euro a cranio! Non lo dico io…
Questo è il commento “in topic” che più mi è piaciuto perchè pregno di oggettività … Grazie Pier !
Ma, serve a ben poco perchè purtroppo qui circolano i soliti: detrattori di Sinner, lamentosi, contraddittori del niente, invidiosi e pure soggetti cui dà proprio fastidio il fair play in senso stretto, considerato che non si addice alla loro natura … 😆
Ragazzi, se volete fare i nazigrammar, più che su “splendido gesto contro Moutet”, che é italianissimo e fluente, scatenatevi su “una volée al volo”
(si scherza, grazie redazione per tutto il lavoro che fate)
Certe volte spezzare il ritmo, di gioco e psicologico, con furiose (o meno) e a volte inutili discussioni su un punto, tocco o… controverso può risultare molto controproducente.
Sta nella sensibilità e intelligenza di uno capirlo. 😉
Montecarlo 2024?
Poi facci sapere quando lo ha fatto il tuo idolo, ipocrita
Ma se lo difendo la maggior parte delle volte.
Ahahahhaahhhahh
Jannik un signore come sempre
@ Markus. (#4579710)
È vero.
@ francesco9696 (#4579709)
Smettila di dire che sei un simpatizzante di Jannik ormai non ti crede più nessuno
@ MAURO (#4579702)
Sei veramente una piccola persona, spiace ma non troppo
Ripassati l’episodio con Tsitsipas
Bel gesto, ma ne state parlando come se avesse sfamato tutti i bambini in Africa… detto da un simpatizzante di Jannik.
Per chiarezza è italiano al 100%. Poi il titolo non può piacere ma qui in Italia ci si lamenta di tutto siamo in questo, e ci mettiamo anche noi dentro, insuperabili.
Moutet lo conosciamo, non è certo un esempio di fair play, ma noi abbiamo il peccatore e godiamocelo.
Fatto anomalo in sé ma i casi di episodi dubbi nel tennis ovviamente ci sono in particolare, ovviamente,sulle chiamate di palla fuori (c’è luce?) e soprattutto sulla terra.
In queste situazioni emergono da un lato il fair play, dall’altro l’aspetto psicologico ovvero quanto il “dubbio” possa continuare a condizionare il gioco.
Sinner ,come già dimostrato in passato, è correttissimo e comunque di quelli che preferisce andare oltre,non tornare a rimuginare su quanto successo perdendo il focus sul presente.
È anche la dimostrazione che per essere “bastardi” sia necessario avere il pelo sullo stomaco come accade con Connors quando derubò Barazzutti.
Diciamo che se da piccolo ti hanno trasmesso il concetto di “coscienza”, ovvero la consapevolezza di ciò che sia giusto o sbagliato, vivi male l’eventuale immeritato vantaggio anche se non dipendente da te (errore arbitrale).
Dall’inizio dell’anno, sono questi i paesi che hanno avuto 2 o più rappresentanti ai quarti nei principali tornei (Slam, Masters e 500):
AO
2 Italia (Sinner Musetti)
2 USA (Tien Shelton)
Dallas
3 USA (Fritz, Korda, Shelton, metà dei partecipanti erano statunitensi)
Doha
2 Russia (Rublev Khachanov) 2 Cechia (Lehecka Mensik)
Rio de Janeiro
3 Argentina (Etcheverry, Cerundolo, Tirante, anche in questo caso quasi un terzo dei partecipanti lo erano)
Dubai
2 Cechia (Mensik, Lehecka)
2 Russia (Medvedev, Rublev)
Acapulco
2 Italia (Cobolli e Bellucci)
2 USA (Tiafoe, Nakashima)
IW
2 GB (Norrie Draper)
Quindi ricapitolando gli USA in tre occasioni hanno schierato più tennisti au quarti, cosa che non ci deve sorprendere, visto ache a casa loro si sono giocati un Master e due 500 (3 con Acapulco che è come se lo fosse). In due l’Italia, (che peraltro da due mesi fa a meno del suo numero 2), come la Russia e la Cechia, 1 Argentina, e GB (in quell’occasione entrambi sconfitti). 0 Francia (il grande movimento, secondo alcuni), Spagna, Australia.
Rispondo, contro le mie abitudini, ..e, a pro di chi, magari per scarsa informazione, potrebbe prenderlo sul serio
Bello fare questo tipo di azioni quando hai la certezza di vincere il match.
Sarebbe bello vedere fare questi gesti in un quinto set SLAM in una finale SLAM, quando magari sei anche sotto nel punteggio.
Anche per me è così. Piuttosto del filmato mi ha sorpreso la reazione di Moutet che contesta il tocco a Sinner, pur sapendo che il suo tiro era fuori e che quel punto non avrebbe cambiato il corso della sua partita.
@ Koko (#4579686)
Non mi sembra proprio che le cose stiano in questi termini
Hai ragione italiano un po’ zoppicante
Ah no, negli ultimi 5, avevo dimenticato Sonego agli AO 2025
Campione in ogni senso. Qualche suo collega famoso dovrebbe prendere lezioni su come ci si comporta in campo (e fuori)…
Ci accontentiamo che sia successo negli ultimi 4 slam consecutivi… trolloni cari.
Meglio scrivere “verso” o “nei confronti di”. “Contro”, in questo caso, è veramente una contraddizione in termini.
Con il poterlo rivedere se si negasse il tocco anticipato sarebbe una figura meschina per cui è bene non provarci per uno del livello di Sinner. Sinner è sportivo di suo ma mediamente è una decisione lucida per non auto danneggiarsi inutilmente.
Signori si Nasce e lui lo Nacque Certamente !!!!
E come sempre, del battaglione italiano presente ai master 1000 ne resta solo uno (lo stesso). Peccato, in in momento così fulgido per il tennis italiano (maschile), sarebbe una bella cosa portare almeno due giocatori ai quarti di finale
tra “gesto” e “contro” c’è sottinteso [nella partita], dai
Splendido gesto ‘verso’ Moutet.
Lo ha agevolato, mica ostacolato.
Fantastico Jannik,del resto lo è sempre, a discapito di chi non vuole ammettere che è veramente un bravo ragazzo e non un furbo.
Clicca qui per visualizzarlo.
Mai visto una cosa del genere su un campo da tennis! Siamo alle stimmate!
Nessuna sorpresa, da Jannik sono gesta quasi scontate quelle di fair play ed è anche per questo che, a parte qualche collega ebete, è così stimato nel circuito
“splendido gesto contro Moutet”, in italiano, non è una contraddizione in termini?
Lo chiedo agli utenti italianisti per curiosità personale.
splendido gesto “contro” Moutet … dai!!! 🙂 🙂 🙂
Lezione a chi? Titolo che spara alla Luna mi sa’.
Lui è questo ed è per questo che detesto chi ne parla male è gente che non vorrei proprio frequentare
GRANDISSIMO SINNERRRRRRRRR!!!!!!!!! Sotto ogni punto di vista……
Jannik,campione vero: zero polemiche e grandi risultati.
Secondo me l’ha toccata dopo, ma come al solito L’Alieno è stato un Signore