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Lorenzo Musetti riparte da Miami, Alcaraz mantiene la promessa del tatuaggio e Gilbert incorona Sinner “È una miscela tra Agassi e Djokovic”

17/03/2026 15:24 16 commenti
Brad Gilbert nella foto - Foto Getty Images
Brad Gilbert nella foto - Foto Getty Images

Il Miami Open 2026 si apre con tanti spunti interessanti, dentro e fuori dal campo. Tra il secondo torneo di Lorenzo Musetti dopo l’infortunio, la curiosa promessa mantenuta da Carlos Alcaraz e il paragone importante riservato a Jannik Sinner da una voce autorevole come Brad Gilbert, il torneo della Florida si prepara a vivere giorni ricchi di attenzione.

Musetti: “Miami è il posto ideale per ritrovare la forma”
Una delle notizie più attese riguarda il ritorno di Lorenzo Musetti, tornato in campo a Indian Wells dopo il problema fisico accusato nei quarti di finale degli Australian Open, quando era avanti di due set contro Novak Djokovic prima di essere costretto al ritiro.
Il debutto nel torneo californiano non è andato come sperava l’azzurro, uscito subito al primo turno, ma il toscano guarda ora con fiducia al Miami Open, dove spera di trovare sensazioni migliori e, soprattutto, continuità.
Intervistato da Sky Sport prima del suo esordio contro un giocatore proveniente dalle qualificazioni, Musetti ha spiegato con chiarezza il momento che sta vivendo: per lui, la priorità non è soltanto il risultato immediato, ma il recupero della miglior condizione possibile.
Le sue parole trasmettono una sensazione precisa: Miami rappresenta per lui una grande opportunità per ritrovare ritmo e brillantezza. Dopo settimane complicate, il torneo in Florida può diventare il contesto giusto per rimettere partite nelle gambe e riprendere fiducia.
Personalmente, è proprio questo l’aspetto più interessante del momento di Musetti. Più ancora del tabellone o del risultato secco del primo match, conterà capire che tipo di segnali saprà dare sul piano fisico e mentale. Se riuscirà a stare bene e a ritrovare fluidità, il suo tennis può tornare rapidamente competitivo.

Alcaraz e il tatuaggio-promessa dopo l’Australian Open
Nel frattempo, Carlos Alcaraz ha sfruttato la sua permanenza in California per mantenere una promessa ormai diventata una sorta di tradizione personale.
Lo spagnolo aveva infatti annunciato che, in caso di successo agli Australian Open, si sarebbe tatuato un canguro. Una promessa curiosa, ma perfettamente in linea con quanto già fatto in passato: Alcaraz aveva infatti scelto di ricordare i suoi trionfi con tatuaggi simbolici legati ai tornei vinti, come la Torre Eiffel per il Roland Garros, una fragola per Wimbledon e la Statua della Libertà con il Ponte di Brooklyn per lo US Open.
A confermare tutto è stato lo stesso Alcaraz, che ha pubblicato sui social una foto mentre era impegnato durante il processo del tatuaggio. Per il momento, però, non è ancora stata mostrata un’immagine del disegno definitivo.
È un dettaglio leggero, certo, ma racconta bene anche il lato spontaneo e genuino di Carlos, uno dei motivi per cui riesce così facilmente a conquistare il pubblico.

Brad Gilbert su Sinner: “È una miscela tra Agassi e Djokovic”
A rendere ancora più interessante il dibattito intorno al tennis maschile è arrivata poi una frase destinata a far parlare. A pronunciarla è stato Brad Gilbert, una delle figure più rispettate del tennis statunitense e internazionale.
Ex giocatore e soprattutto storico allenatore di Andre Agassi, Gilbert è intervenuto a Tennis Channel e ha espresso un giudizio fortissimo su Jannik Sinner, definendolo di fatto una fusione perfetta tra Novak Djokovic e lo stesso Agassi.
Il concetto espresso da Gilbert è tanto semplice quanto potente: secondo lui, mettendo Agassi e Djokovic “in un frullatore”, il risultato sarebbe proprio Sinner.
È un’immagine forte, ma non casuale. Da Agassi, Jannik sembra ereditare la pulizia nei colpi, la capacità di prendere la palla presto e di comandare da fondo. Da Djokovic, invece, richiama la solidità, la qualità negli spostamenti e quella sensazione di controllo costante dello scambio che oggi lo rende uno dei giocatori più completi del circuito.
Personalmente, è un paragone che colpisce ma che ha una sua logica. Forse ogni confronto con due leggende rischia di essere ingombrante, ma è indubbio che Sinner stia raggiungendo una dimensione tecnica che lo rende sempre più difficile da etichettare con un solo riferimento. La sua forza, probabilmente, sta proprio lì: assomiglia ai grandi, ma continua ad avere una fisionomia tennistica tutta sua.



Francesco Paolo Villarico


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16 commenti. Lasciane uno!

Di Passaggio 17-03-2026 18:08

Mah, io vedo Nole più chirurgico di Jannik. Più maturo: Nole è nato adulto, Jannik invece ragiona ancora da ragazzo, da figlio. Vedo Jannik più furioso di Nole, si butta di più addosso all’avversario (e per questo viene anche trafitto più volte). Forse più simile ad Agassi, probabilmente per un certo atteggiamento maturato con la collaborazione di Cahill, tuttavia meno opportunista sia di André che di Nole. Jannik e Carlos farebbero ancora meglio se fossero più opportunisti, ma arriverà anche per loro questa fase. Tecnicamente mi sembrano diversissimi, tutti. Catene cinetiche di tutt’altro tipo, uno diverso dall’altro. Insomma, tante parole per dire che non vedo tutte queste somiglianze. Eppoi il tennis di Agassi è un po’ lontano per fare confronti. Agassi stava a Bollettieri, come Jannik stava a Piatti. Troppo jato temporale. L’apparente vicinanza credo dipenda da Cahill, mi ripeto.

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Inox 17-03-2026 17:25

Scritto da Mirko
Io invece vedo un Lendl misto a Djokovic con l’animo di Federer

… e la gentilezza di Nadal

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Mirko (Guest) 17-03-2026 17:23

Io invece vedo un Lendl misto a Djokovic con l’animo di Federer

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Annie3 17-03-2026 17:07

Sul fronte Djokovic condivido in toto, perché è esattamente quello che ho sempre detto accomunare Novak e Jannik: qualità degli spostamenti e controllo costante dello scambio…aggiungo, intelligente visione del gioco con la capacità di variare direzione di palla per mettere fuori gioco l’avversario, anche se,a questo proposito, li sta accomunando anche un aspetto che mi preoccupa: entrambi stanno utilizzando meno il lungolinea, soprattutto quel capolavoro di rovescio che è il mio colpo preferito, che ha portato un sacco di deliziosi punti ad entrambi e che adesso, ahimè, sembra un po’ accantonato

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Marco M. 17-03-2026 16:57

Scritto da walden
Non è che Gilbert si sta candidando?

Beh, sapendo che Cahill a fine stagione saluta saranno in tanti a proporsi, credo.
Al momento al fianco di Vagnozzi non riesco a immaginare nessuno, ma la stagione è ancora lunga…

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Francesco Cancellotti (Guest) 17-03-2026 16:50

Scritto da MarcoP
Vedo molto di Djokovic in Sinner.
Il paragone con Agassi non mi pare ci azzecchi più di tanto. Che poi abbiano avuto lo stesso allenatore non cambia il concetto.

Visto che Gilbert ha allenato Agassi, magari ha qualche idea di quello che dice…

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Inox 17-03-2026 16:43

@ francesco9696 (#4576149)

Certo se tu guardi solamente i numeri è così se invece guardi gli incontri disputati le cose stanno diversamente

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+1: Marco M., Detuqueridapresencia
Pier no guest 17-03-2026 16:43

Scritto da MarcoP
Vedo molto di Djokovic in Sinner.
Il paragone con Agassi non mi pare ci azzecchi più di tanto. Che poi abbiano avuto lo stesso allenatore non cambia il concetto.

Beh Djokovic non si può mica definire un attaccante da fondo…

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+1: Detuqueridapresencia
francesco9696 17-03-2026 16:33

Scritto da MarcoP
Vedo molto di Djokovic in Sinner.
Il paragone con Agassi non mi pare ci azzecchi più di tanto. Che poi abbiano avuto lo stesso allenatore non cambia il concetto.

Djokovic ha vinto molto su terra rossa, mentre Sinner togliendo il 250 di Umago, ha sempre deluso.

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-1: Detuqueridapresencia, Giampi
MarcoP 17-03-2026 16:32

Vedo molto di Djokovic in Sinner.

Il paragone con Agassi non mi pare ci azzecchi più di tanto. Che poi abbiano avuto lo stesso allenatore non cambia il concetto.

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Giampi 17-03-2026 16:31

Scritto da walden
Non è che Gilbert si sta candidando?

Diciamo che è molto amico di Cahill..a me piacerebbe per aggiungere un po’ di tennis “sporco” al gioco di Sinner..

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Francesco Cancellotti (Guest) 17-03-2026 16:15

La Fragola mi fa pensare che Carlos non conosca nient’altro dell’Inghilterra

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walden 17-03-2026 15:54

Non è che Gilbert si sta candidando?

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Pollo (Guest) 17-03-2026 15:52

@ Inox (#4576119)

Capisco la tua ironia, ma conoscendo Jannik, probabilmente il galletto invece di tatuarselo se lo mangerebbe piastrato con un filo d’olio e dopo a letto presto con sveglia puntata alle 6:00 pronto per riprendere gli allenamenti

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+1: MarcoP, Inox
Giampi 17-03-2026 15:49

Quindi se uno si fa un tatuaggio, il massimo del conformismo della modernità, è una persona spontanea e genuina..invece la notizia su Gilbert è vecchia almeno di un anno e oggi, visto come serve Sinner, dovrebbe aggiungere nel frullatore anche Sampras.. vabbè forse è troppo diciamo Fritz..

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+1: Inox, Giampi
Inox 17-03-2026 15:36

Jannik ha promesso che se vince RG si farà tatuare un galletto 😀

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+1: Detuqueridapresencia