Da Indian Wells Copertina, WTA

Indian Wells 2026, Andreeva in crisi: sconfitta, sfogo e scuse dopo il ko con Siniakova

10/03/2026 12:18 8 commenti
Mirra Andreeva nella foto - foto getty images
Mirra Andreeva nella foto - foto getty images

Mirra Andreeva attraversa uno dei momenti più delicati della sua giovane carriera. La russa, considerata una delle più grandi promesse del circuito WTA e già da tempo tra le giocatrici più osservate del panorama mondiale, sta vivendo un inizio di 2026 molto complicato, tra risultati deludenti, fiducia in calo e un tennis ben lontano da quello brillante, aggressivo e spensierato che l’aveva resa una delle stelle emergenti più interessanti del circuito.

La conferma è arrivata anche a Indian Wells, dove Andreeva è stata sconfitta da Katerina Siniakova, mancando così la possibilità di difendere il titolo. Ma più ancora della sconfitta, a far discutere è stata la sua reazione all’uscita dal campo: uno sfogo pesante rivolto verso il pubblico, con parole che hanno immediatamente attirato l’attenzione e acceso il dibattito attorno al suo stato emotivo.

Le scuse di Andreeva: “Non sono orgogliosa di come l’ho gestita”
Nella conferenza stampa successiva al match, Andreeva ha affrontato apertamente l’episodio, chiedendo scusa per il proprio comportamento e ammettendo di non aver gestito bene le emozioni del momento.

“Ovviamente stavo provando tantissime emozioni dopo la sconfitta. Ma non sono orgogliosa di come l’ho gestita. Non sono orgogliosa di come l’ho affrontata alla fine. È qualcosa su cui devo davvero lavorare presto. Non in un futuro lontano, ma appena ne avrò l’opportunità. Spero di poterci lavorare e migliorare anche sotto questo aspetto.”

Parole che raccontano una giocatrice consapevole di aver sbagliato, ma anche visibilmente in difficoltà nel gestire la pressione e le aspettative che si sono accumulate attorno a lei.

“Non era diretto al pubblico”
Andreeva ha anche voluto chiarire il senso del suo sfogo, spiegando che quelle parole non erano rivolte realmente agli spettatori, quanto piuttosto a sé stessa e alla frustrazione del momento.

“Era verso me stessa, verso tutti in generale. Dopo aver perso mi arrabbio molto, quindi a volte dico queste cose a me stessa. Prima di tutto a me stessa, certo, ma poi era semplicemente rabbia che usciva, tante emozioni. Non era davvero diretto a nessuno.”

Una spiegazione che non cancella il gesto, ma che aiuta a contestualizzarlo in una fase evidentemente complicata sul piano mentale.

I meriti di Siniakova
Nel parlare della partita, la giovane russa ha comunque riconosciuto con onestà il valore della sua avversaria, elogiando il livello mostrato da Siniakova.
“Lei è un’avversaria complicata. Gioca molto in doppio, quindi ha ottime mani e grande abilità. Non avevo mai giocato contro di lei. È stata una partita dura, ovviamente. Non è stata la mia giornata migliore per come ho giocato, ma bisogna darle molto merito. Ha giocato bene e ha mostrato un ottimo tennis in campo. Le auguro il meglio per il resto del torneo.”

Dal singolare al doppio: “Mboko mi ha aiutata a sentirmi meglio”
Dopo la delusione del singolare, Andreeva è dovuta tornare subito in campo per il doppio insieme a Mboko. Un impegno che inizialmente poteva sembrare complicato da affrontare, ma che alla fine si è trasformato in un piccolo aiuto per alleggerire il peso della sconfitta.

“Sono stata negli spogliatoi a guardare Reels su Instagram, cercando di distrarmi e di smettere di pensare alla partita. A parte questo, stavo cercando di prepararmi per il doppio, perché ovviamente avevo perso il mio match di singolare, ma non sarei andata in campo in doppio lasciandomi andare solo perché non avevo voglia di giocare.”

La russa ha poi spiegato come il match di doppio le abbia permesso almeno in parte di ritrovare un po’ di serenità:
“Dovevo calmarmi, prepararmi per il doppio, scaldarmi… Poi siamo entrate in campo con Mboko. Mi sono divertita molto. È stato bello anche vincere la partita. Oggi è stata una vera battaglia. Lei mi ha aiutata a sentirmi un po’ meglio, almeno vincendo il doppio. Con lei è stato facile dimenticare un po’ il match di singolare mentre eravamo in campo.”

Il problema delle occasioni sprecate
Andreeva ha anche individuato un tema tecnico e mentale ricorrente nelle sue ultime sconfitte: la difficoltà nel chiudere partite che sembravano in controllo.
“Credo che nelle ultime tre partite che ho perso fossi molto avanti nel punteggio e abbia avuto tante opportunità. A partire dalla sconfitta a Doha contro Mboko, poi contro Amanda a Dubai e ora qui. Ci sono state tante occasioni che non ho sfruttato.”

La russa ha spiegato che il confronto con il team sarà fondamentale per capire come intervenire:
“Ne parlerò con il mio team. Non abbiamo ancora parlato della partita. Lo faremo e vedremo quale sia il modo migliore per gestire queste situazioni, e lavoreremo per migliorare.”

Il modello Serena Williams
Tra i passaggi più interessanti della conferenza c’è stato anche il riferimento a Serena Williams, indicata da Andreeva come esempio nella gestione delle sconfitte.
“In realtà ci pensavo di recente. Credo che una persona che gestiva molto bene le sconfitte fosse Serena Williams. Non l’ho mai vista arrabbiata o reagire male. Ricordo perfino finali Slam che ha perso, e lei sorrideva sempre ed era felice per la sua avversaria che aveva vinto la partita e il trofeo.”

Un modello altissimo, che Andreeva vorrebbe provare a seguire:
“Forse è qualcosa che anche io posso provare a imparare. Vedremo come andrà.”

Un passaggio difficile, ma anche un test di crescita
A soli 18 anni, Andreeva si trova ad affrontare uno dei passaggi più delicati per un talento precoce: imparare a convivere con le aspettative, con la pressione e con il peso delle sconfitte quando tutto sembra andare nella direzione sbagliata. Il talento non è in discussione, così come il potenziale. Ma Indian Wells 2026 ha mostrato con chiarezza quanto, in questa fase, la sfida più grande sia soprattutto mentale.

La sconfitta contro Siniakova pesa, certo. Ma forse ancora di più pesa il modo in cui è arrivata e il modo in cui è stata vissuta. Adesso Andreeva dovrà ripartire da qui, dalle sue scuse, dalla consapevolezza di dover crescere anche nella gestione delle emozioni e dalla volontà di trasformare questo momento complicato in un passaggio utile per il futuro.



Marco Rossi


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8 commenti

tinapica 10-03-2026 14:33

Scritto da tinapica

Scritto da JOA20

Scritto da tinapica
Perché chi (o cosa) scrisse quest’articolo mette
**nome e cognome**
della giocatrice Ceca tra asterischi?

Probabilmente una scorciatoia per rendere il testo in neretto

**Ci provo anch’io**

No, non funziona.

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tinapica 10-03-2026 14:32

Scritto da JOA20

Scritto da tinapica
Perché chi (o cosa) scrisse quest’articolo mette
**nome e cognome**
della giocatrice Ceca tra asterischi?

Probabilmente una scorciatoia per rendere il testo in neretto

**Ci provo anch’io**

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JOA20 (Guest) 10-03-2026 14:13

Scritto da tinapica
Perché chi (o cosa) scrisse quest’articolo mette
**nome e cognome**
della giocatrice Ceca tra asterischi?

Probabilmente una scorciatoia per rendere il testo in neretto

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+1: tinapica
tinapica 10-03-2026 13:39

Perché chi (o cosa) scrisse quest’articolo mette
**nome e cognome**
della giocatrice Ceca tra asterischi?

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Gaz (Guest) 10-03-2026 13:25

Ho visto gli highlights,che su YouTube vengano proposti già poco dopo la fine dei match.
Una Andreeva fuori dalla grazia di Dio ,con sé stessa,con l’avversaria,con la racchetta e all’uscita anche con parte del pubblico.

Esattamente un anno fa ad Indiana Wells una ragazzina di soli 17 anni conquistava due 1000 consecutivi, Dubai e Indiana Wells, battendo in semifinale e finale le prime 2 tenniste del mondo.
Ovviamente la nascita di una stella,la Andreeva sarà sicuramente una grande protagonista dei prossimi 15 anni.
Ma se quello stesso giorno,dove anche qui a Livetennis si celebrava colei che,per molti, sarebbe diventata la nuova regina, qualcuno mi avesse detto: “Gaz,quarda che tra esattamente un anno sarà dietro nel ranking ad una che oggi è la numero 162”
Io oggi per questa persona avrei innalzato un monumento.
Infatti da Lunedì la Andreeva sarà dietro la Mboko.
E scusate se è mpoco.

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fondo (Guest) 10-03-2026 13:05

Ha diciotto anni,sono cose che le si possono perdonare

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MarcoP 10-03-2026 12:44

Serena che accetta le sconfitte con un sorriso?

Chiedetelo alla prima finale Slam vinta da Osaka.

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+1: tinapica, luca71
Due (Guest) 10-03-2026 12:32

Visto un pezzo in tv ieri sera, irriconoscibile. Nervosissima con atteggiamenti anche autolesionistici. Dispiace, ma l’età è quella, è anche molto giovane, e può succedere che quando non entra nulla vorresti spaccare tutto. Complimenti alla sua avversaria che ha giocato comunque bene.

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