Alcaraz imbattuto nel 2026: lo spagnolo mette nel mirino leggende come Agassi, Djokovic e Federer per la miglior striscia di inizio stagione
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Carlos Alcaraz continua a vincere nel 2026, ancora imbattuto dallo scorso gennaio quando il suo anno è scattato agli Australian Open con il primo titolo nello Slam di Melbourne (e settimo in carriera). Il n.1 ATP si è quindi spostato a Doha dove ha sbaragliato la concorrenza lasciando per strada solo un set a Khachanov nei quarti e dando una dimostrazione di superiorità assoluta in finale contro Arthur Fils. Nel primo Masters 1000 della stagione a Indian Wells Carlos ha centrato gli ottavi di finale battendo nettamente Dimitrov e quindi soffrendo un set contro Rinderknech. Il risultato 14 vittorie e zero sconfitte nel 2026 per il classe 2003 di Murcia, per una striscia che lo avvicina ad alcune leggende del tennis moderno per i migliori avvi di stagione. Da quando esiste l’ATP Tour (1990), Alcaraz si pone al settimo posto come numero di vittorie consecutive senza sconfitte da inizio anno. Con il successo su Rinderknech, Carlos ha superato Wawrinka che nel 2014 vinse il primo Slam in carriera agli Australian Open e quindi centrò 13 match positivi di fila.
Alcaraz mette “nel mirino” Agassi e Djokovic, che rispettivamente nel 1995 e nel 2023 segnarono una striscia di 15 vittorie di fila senza macchia dall’avvio della propria stagione. Il recordman assoluto? Facile, “Mr Record” Novak Djokovic: nel 2011 l’immenso campione di Belgrado visse un’annata irripetibile iniziata in Australia e proseguita senza alcuna battuta d’arresto tra USA e Europa, da cemento a terra battuta, sino alla semifinale di Roland Garros, dove un altrettanto immenso Roger Federer lo stoppò al termine di una partita memorabile, una delle più belle dell’epoca recente. Djokovic a Parigi si fermò dopo 41 vittorie consecutive, di gran lunga la miglior striscia vincente da inizio anno nella storia moderna della disciplina al maschile. Il secondo? Ancora Nole! Nel 2020 infatti il serbo iniziò un’altra super annata con 26 vittorie di fila.
Queste le strisce di imbattibilità più lunghe da inizio anno sull’ATP Tour:
41-0: Djokovic (2011)
26-0: Djokovic (2020)
20-0: Nadal (2022)
17-0: Sampras (1997) – Djokovic (2013) – Federer (2018)
16-0: Federer (2006) – Sinner (2024)
15-0: Agassi (1995) – Djokovic (2023)
14-0: Alcaraz (2026), striscia aperta
13-0: Wawrinka (2014)
Vedremo come proseguirà il cammino in California di Alcaraz, già due volte campione nel torneo. Al prossimo turno c’è Casper Ruud, poi in caso di successo un quarto di finale “comodo” sulla carta contro il vincente di Norrie – Hijikata e in semifinale potrebbe trovare uno tra Djokovic, Draper, Medvedev o Michelsen. Se Carlos vincesse il torneo mettendo in fila altri quattro avversari, la sua striscia da inizio 2026 salirebbe a 18-0, e lo isserebbe al quarto posto come miglior avvio di stagione sull’ATP Tour. Non resta che attendere i prossimi match e, come dicono gli statunitensi, …“and counting”.
Marco Mazzoni
TAG: Carlos Alcaraz, Marco Mazzoni, Record, Statistiche e Tennis, Strisce vincenti da inizio stagione

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M’arrenderò solo la sera della finale di Nuova Iorche, eventualmente, alla fine.
Ma ho maggior fiducia per nel Roland Garros…pur non venendo, io, dal futuro,
ci spero e vorrei anche crederci.
😉
Mi dispiace, l’ho già scritto: l’Impresa Suprema finora è stata solo realizzata da rovesci monomani e preferisco che continui a restare così.
(Per la serie: se non ci riuscì Federer allora nessuno!…a parte Musetti, ma purtroppo non è fantatennis…)
@ tinapica (#4572253)
Arrendiamo il grande slam lo farà al 100%,vengo dal futuro…
Rinderknech ha fatto tutto l’umanamente possible per vincere giocando una partita d’attaco strepitosa. Alcaraz è il mio
Incubo…
La striscia di Djokovic è mostruosa, straordinaria. Assurdo cosa è riuscito a fare quell’uomo in questo sport
La wada ha rovinato tutto, prima siamo stati fermati e rallentati dal covid, inutile negare e fare finta di avere la memoria corta, perché in quel periodo tutte le persone oneste sanno che era il periodo in cui stavamo per esplodere, come se l’anno scorso ci fosse stata un’altra pandemia a fermare la crescita di Mensik e Tien tanto per fare due nomi, e poi dopo una volta affermati e in grande continuità di prestazioni è arrivato il periodo wada a compromettere tutto, quel terreno perso nei confronti di Alcaraz ora alla ripartenza stiamo facendo fatica a recuperarlo perché l’altro è, e resta forse il più forte di tutti e quindi tutto questo complica ancor di più il nostro processo e la rincorsa
@ tinapica (#4572253)
… perché no? Se ne ha la possibilità che male ci sarebbe? La sportività prima di tutto…
Due anni fa Sinner arrivò alla 17esima qui, in semifinale e persa proprio contro Alcaraz, in una partita strana, dominata nel primo set e poi improvvisamente calato alla distanza, probabilmnete proprio per la lunga serie di partite vinte. Lo scorso anno, come tutti sanno, fu bloccato mentre stava per partire un’altra serie impressionante di vittorie.
Quindi direi che non c’è da stupirsi che, dopo due anni di Sinner, sia la volta di Alcaraz.
E xchè no?
La speranza è che la striscia positiva si interrompa quanto prima.
Se ciò non fosse, quantomeno che si interrompa al RG, perché vincesse i primi due Tornei Maggiori poi si ringalluzzirebbe troppo e il rischio “Impresa Suprema” agli inizi di settembre potrebbe essere concreto, pericolosamente alto.
Quest’Impresa (Suprema) non s’ha da fare.
la striscia di djokovic semplicemente paurosa.
Se alky dovesse vincere qui, fossi in lui salterei miami.
e sulla terra, niente Barcellona per concentrarsi solamente sui 3 master 1000
Ma che strano….anche qua il record è di djokovic….come quasi tutti i record…..eh ma lui non è il goat, eh ma Federer e Nadal erano un altra cosa,eh ma Laver …..ah ah ah ah
Ci può essere Ferrero,Perugina o Novi, ma la sostanza non cambia…
il risultato é sempre dolce !!!
Impattante!
E mentre Lopez ride…
…Ferrero, a casa, piange!
Ahahahah 😀