Jannik Sinner sotto osservazione? Steve Johnson: “Niente panico, ma a Indian Wells e Miami…”
26 commenti
Le due sconfitte incassate da Jannik Sinner in questo avvio di 2026 – contro Novak Djokovic all’Australian Open e contro Jakub Mensik a Doha – hanno acceso qualche campanello d’allarme tra appassionati e addetti ai lavori.
A invitare alla calma, ma con una precisazione importante, è stato l’ex tennista statunitense Steve Johnson, che in dichiarazioni riportate da We Love Tennis ha analizzato il momento del numero uno azzurro.
“Non c’è bisogno di andare nel panico – ha spiegato Johnson – ma credo che se non dovesse vincere a Indian Wells o Miami, allora dovremo iniziare a farci qualche domanda. Semplicemente perché è così forte. Se lo è meritato”.
Un livello altissimo… che alza le aspettative
Secondo l’americano, il punto non è tanto aver perso due partite, quanto lo standard che Sinner stesso ha fissato negli ultimi anni.
“Non ha perso contro nessuno, a parte Carlos Alcaraz, per quasi due anni. Se dovesse iniziare a perdere con maggiore frequenza contro giocatori diversi da Carlos, sarebbe un po’ sorprendente”, ha aggiunto Johnson.
Il riferimento è chiaramente alla rivalità con Carlos Alcaraz, unico vero rivale costante dell’italiano nell’ultimo biennio. Proprio l’incredibile continuità mostrata da Sinner ha reso ogni sconfitta un evento raro, e quindi più rumoroso del normale.
Indian Wells e Miami come banco di prova
I prossimi appuntamenti chiave saranno i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, tappe fondamentali della stagione sul cemento nordamericano. Non tanto per “salvare” l’annata, quanto per confermare quella supremazia costruita con risultati straordinari negli ultimi tre anni.
Johnson è stato chiaro: “È stato lui a fissare quel livello. Può solo prendersela con sé stesso e con l’asticella che ha alzato per il suo rendimento”.
In altre parole, nessuna crisi in vista. Ma quando si è abituato il mondo a un livello quasi perfetto, anche due sconfitte possono sembrare un segnale. Toccherà a Sinner, come spesso ha fatto, rispondere sul campo.
Marco Rossi
TAG: Jannik Sinner, Steve Johnson

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Ecco, puta caso che Jannik subisca solo la metà delle sconfitte subite da Carlito nel periodo da te ricordato … Apriti cielo!!!
ho scritto questa frase riferendomi a….. WALDEN…. Inutile non sai leggere lo trascrivo esattamente come ho scritto sopra……Ma perchè non sapete leggere io sto parlando di allenarsi di meno, riferendomi al periodo attuale invernale, non ho inserito solo la ragazza (se è un rapporto più serio inutile fare paragoni con ragazze precedenti) ma anche a famiglia e divertimento. ok vuoi che te lo ripeta, magari dopo diverse volte che lo ripeto tu e i tuoi soci la frase entra nel cervello MI RIFERIVO AL PERIODO INVERNALE. Qualche visita dal dottore tu e i tuoi soci no? poi cosa c’entra i tre mesi di sospensione SONO IO IL PRIMO A DIRLO CHE SI ALLENAVAVA LO STESSO, non poteva allenarsi pubblicamente nei circuiti Atp, fuori dai circoli Atp lo poteva fare e lo ha fatto. Ritorno sul discorso UN ATLETA CHE SI FERMA COMPLETAMENTE PER UN MESE) …Sinner il suo talento non è al 100% naturale, la parola (NATURALE) è una dote acquisita non devi impararla, con il lavoro devi solo migliorarla. Parola COSTRUITA fa comunque parte del tuo talento ma serve tanto lavoro per arrivare al top delle tue qualità, raggiunto il top per entrambi la differenza è che chi ha il talento naturale può permettersi di lavorare di meno per mantenere il top rispetto a chi ha un talento più costruito dove per mantenere il suo top deve sempre allenarsi moltissimo. perciò NON TUTTI GLI ATLETI SONO UGUALI nel recupero dopo un mese di fermo oppure per chi decide di allenarsi di meno…. Pier nella sua ironia ha detto diverse verità che neanche in due vite vissute riuscirete a capire.
GIAMPI si è inserito dicendo frasi da bambino;
E niente, davanti ai miti siamo tutti impotenti..prima di iniziare a giocare a tennis nessuno sa giocare a tennis e quindi non esistono doti “naturali”. Poi magari, durante i corsi, qualche bambino mostra delle attitudini, delle sensibilità. Ma Alcaraz, tanto per non fare nomi, la sua capacità di fare la palla corta l’ha dovuta costruire con ore ed ore di lavoro fino a farla sembrare “naturale”…a Federer i suoi primi maestri gli dicevano che aveva la mano quadrata e di lasciar perdere il tennis ma lui per pura opposizione e sfida, ha iniziato a giocare ore ed ore con il muro per acquistare sensibilità…
Faccio il suo riassunto (talento naturale o in parte costruito) quando lo sentite dire da professionisti ex professionisti o commentatori sportivi, non ascoltateli non sanno quello che dicono ma ascoltate Giampi vi da dei consigli, i vostri figli sono tutti come Alcaraz oppure Sinner devono solo lavorare di più. ( In parte si è già contradetto dicendo che qualche bambino mostra delle attitudini, delle sensibilità)
Che mi ricordi, da Connors in giù, per nessun tennosts si é mai parlato di possibile crisi per due sconfitte, non consecutive, di cui una contro il 3 del mondo
Visto le ultime foto con la fanciulla direi che non è affatto sottotono per quanto riguarda il vivere la vita e questo è l’importante
Traducendo: niente crisi ma in America il minimo sindacale è che faccia due finali… E se l’altro finalista non fosse Carlos (come pure accadde l’anno scorso) l’asticella va ancor più su, o il titolo o la crisi conclamata…
Ma la “caduta” verticale di Sinner non era già iniziata a Halle contro un Bublik che stava addirittura fuori dalla top-20?
Prevedo un Jannik fuori dai 50 quest’anno e fuori dai 100 il prossimo!
Però c’è da osservare che Alcaraz ha cominciato ad avere una certa continuità da prima dei suoi 22 anni (dalla stagione su terra del 2025), mentre Sinner se vogliamo considerare dal suo primo torneo ufficiale di inizio 2024, a quella data aveva 22 anni e 5 mesi (cambia poco ma Carlitos più precoce di Jannik).
Su erba vedo ancora favorito Jannik, su cemento ora Carlos è superiore. soprattutto fisicamente è dove prende il sopravvento.
Resta da vedere se la terra rossa (obiettivo n.1 dichiarato da Jan) coinciderà col suo picco atletico …altrimenti 2 domande su cipolla e soprattutto Ferrara dovrebbe farsele.
@ antoniov (#4567392)
Per quanto si sia appassionati e magari conoscitori di questo sport quando si parla di professionisti, soprattutto a quel livello,le nostre deduzioni contano solo per noi e tra di noi.
Loro sono altro e così come non scieremmo mai come ha fatto la Vonn non possiamo altresì giudicarla. Sinner in crisi? No,per me e quasi tutti no ma lui come la vede? In allenamento che risposte cerca? Chiede una palla diversa allo sparring? Scende al primo turno con sicurezza o la cerca? Vuole confermare o sperimentare? E se l’esito non è quello auspicato ,nella sessione d’allenamento e nel match successivo riprova o torna conservativo? E perché ha dubbi sul “nuovo” o teme di perdere la certezza del “vecchio”?
Ci sono campioni che riflettono,altri che invece “sentono” e le conseguenze sono diverse.
Un giorno,a fine carriera,magari il “robot” Jannik ci svelerà che uomo era davvero.
Ora guardiamo e tifiamo,certo le stupidaggini che lo dipingono come un tennista ala deriva fanno ridere assai…e incazzare pure.
Voglio solo vederlo meno spento con più voglia di non perdere perchè l’ultima partita ha dato dei segnali che non mi sono piaciuti, poi se a Miami o Indian Wells non vince fa niente si rifarà più avanti, ma non lo voglio rivedere con cali di tensione e concentrazione non da lui…..se poi vince meglio crisi passata
Pier, quello che scrivi è sacrosanto, ma non c’è risposta migliore di quanto rappresentato prima da Walden a chi già sentenzia la fase omai calante della carriera tennistica del nostro ragazzo 24enne, farneticando sostanzialmente su ciò che nel tennis è quasi pari al niente, o meglio su ciò che rientra nell’assoluta normalità.
Contrariamente, chi comincia ad avvicinarsi al tennis e legge certi commenti, rischia di scambiare le scemenze per realtà !
“Mi tocca” quotar tutto
Dai lasciatemi fare la battuta “Sinner sottolio”! È una battuta, perdiana!
Io trovo corretta una frase detta da Johnson ovvero che è Jannik ad aver alzato l’asticella. Non è una critica ma una constatazione. Certo direi che “dovrebbe prendersela di più con sé stesso” nel caso non mantenesse quello standard e quindi quelle aspettative è sciocco,che per chi lo segue alcuni inciampi sorprendano è indubbio ma andrebbe visto il tutto in modo più ampio.
Il divario tra i giocatori non sempre si amplia,si studiano i più forti e lentamente il gap si erode e ,a volte, la cattiveria agonistica del più forte scema perché vincere 10/15 volte di fila in po’ di rilassamento lo crea. È come andare a rete dopo non aver mai subìto un passante,capita di arrivare più morbido , più indietro e beccarti una palla sui piedi o dover giocare una volée molto bassa.
Perdere prematuramente a Miami o Indian Wells come verrebbe assorbito dal giocatore? Se per il tifoso “ci sta” per lui è lo stesso? Se vincere aiuta a vincere perdere a che aiuta? A cambiare,a lavorare ma se i progressi non ci sono l’autostima ne risente.
Non siamo nella testa dei giocatori,possiamo sostenere e tifare ma il loro modo di vivere è l’unico che conta e solo attraverso il gioco capiamo se il piglio è quello giusto.
Primavera molto interessante.
ma stento a crederci, gente che non sa che nello sport esiste anche la sconfitta, pensate che oggi nel mondo il 50% dei tennisti ha perso….
@ walden (#4567354)
moh c´é lo segniamo
il titolo sotto osservazione mi sembra un pò ingiusto..
sembra riferito ad altro …
Sembra quasi che Alcaraz sia diventato quello costante e Sinner quello che perde contro Tizio, Caio e Sempronio 😀 resta comunque notevole come da Monte-Carlo in poi Carlos abbia perso solo 2 volte contro i “comuni mortali”. Certo gradirei se Jannik desse un segnale già in California e in Florida, ma penso che lui punti più a sbloccarsi sulla terra battuta
Comunque questa è una forma di titolo, che vedo sempre più spesso, che non mi piace affatto. Sembra un titolo della gazzetta o altri giornaletti. Come si chiama, clickbait, corretto ?
Amo questo sito e questa redazione appunto perché siete (eravate?) al di sopra di questi trucchetti. Non lo fate più, perfavore :-). Altrimenti, tra pubblicità terrificante e modi di fare, ci verrà sempre meno gente.
Colgo l’ironia, ma francamente se qualcuno avesse visto le sconfitte di Alacaraz negli ultimi due anni si sarebbe dovuto buttare da una finestra…
@ walden (#4567354)
Cosa c’entrano le sconfitte di Carlitos con la crisi nera di Jannik nei cui confronti già si canta a squarciagola il “de profundis” ?
Meglio prenderla a ridere … dai
😉
Piper, io credo che, tra le altre cose, la Redazione stia continuando a ridicolizzare con i fatti e non con gli “gne gne gne” i fenomeni con le sfere Magic …
Basti soltanto ricordare che si parla di chi ad oggi sta al 90,8% di vittorie dal 2024; altra circostanza evidenziata l’altro giorno dalla Redazione …

Un bel Sunshine double e passa la paura!
Sconfitte di Sinner dal 2024 contro altri:
2024
Tsitsipas Montecarlo
Auger Aliassime (WO) Madrid
Medvedev Wimbledon
Rublev Montreal
2025
Bublik Halle
Griekspoor (Rit) Shanghai
2026
Djokovic AO
Mensik Doha
Sconfitte di Alcaraz dal 2024 contro altri:
2024
Zverev AO
Jarry Buenos Aires
Monteiro (rit) Rio
Dimitrov Miami
Rublev Madrid
Draper Queens
Djokovic Olimpiadi
Monfils Cincinnati
Van de Zandschulp USO
Machac Shanghai
Humbert Paris Bercy
Ruud, Zverev Nitto Finals
2025
Djokovic AO
Lehecka Doha
Draper IW
Goffin Miami
Rune Barcellona
Norrie Paris la Defense
Scusate, ma di cosa stiamo parlando?
“Sinner sotto tono” “…sotto accusa” “…sotto osservazione” To be continued…
In altre parole nessuna crisi. Ma alla prossima sconfitta…crisi nera !
Che noia…