Jarry critica aspramente il controllo elettronico della chiamata e l’ATP: “È ridicolo che a comandare sia una macchina”
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La frustrazione di Nicolas Jarry, a corto di successi sul tour maggiore dallo scorso Wimbledon, ha raggiunto livelli di guarda nel torneo di casa a Santiago, nuovamente sconfitto da Prizmic all’esordio, tanto far esplodere la furia del cileno contro il live electronic line calling (ossia la chiamata elettronica della palla, anche su terra battuta) e la decisione dell’ATP di limitare l’intervento umano durante i match. Crollato al n.155 nel ranking, con una discesa clamorosa iniziata poco dopo il suo miglior risultato in carriera, la finale al Masters 1000 di Roma 2024, Jarry ha contestato aspramente una chiamata – elettronica – di una palla verso il termine del match, una traiettoria giudicata “out” dal sistema ma che a suo dire invece aveva toccato la linea. Inutili le sue veementi proteste: il nuovo regolamento si affida al computer, a meno di errori talmente marchiani da necessitare l’intervento del giudice di sedia sul campo per il malfunzionamento del sistema.
Subito dopo la conclusione del match, vinto da Dino Prizmic per 6-3 5-7 6-2, Jarry è esploso con dure accuse sull’accaduto, sugli eccessi della tecnologia e su come l’ATP abbia messo al comando una macchina. “Non riesco a concepire che il capo sia una macchina, è ridicolo”, ha tuonato Jarry. “La palla ha toccato la linea e il sistema l’ha segnalata fuori. Semplice”. Dopo il saluto a rete con il croato, e prima di stringere la mano al giudice di sedia, Jarry ha commentato ironicamente in inglese: “Rendiamo le macchine più importanti degli esseri umani, giusto? Complimenti!”.
La lamentela assai piccata di Nicolas è continuata nel dopo partita. “Non sono solo io. Ci sono moltissimi tennisti che non capiscono perché l’ATP voglia che una macchina sia al di sopra degli esseri umani”, ha affermato il cileno. La chiamata elettronica della palla è operativa dal 2025, obbligatoria in tutti i tornei del circuito (dagli ATP 250 ai Masters 1000) e anche su terra battuta, dove il margine di errore pare sia assai più evidente rispetto ai campi in duro. Infatti le contestazioni più dure sono arrivate proprio sulla terra rossa. Ricordiamo lo scorso anno Aryna Sabalenka fare una foto di un segno col proprio cellulare per condividerlo sui social nel corso del torneo di Stoccarda, contestazioni quindi anche sul tour WTA. “Questa tecnologia avanzata di arbitraggio copre tutte le linee durante le partite” si legge nel comunicato che lanciò la rivoluzione. “Il cambiamento mira a ottimizzare precisione e uniformità tra tornei, campi e superfici, sia nei tabelloni principali sia nelle qualificazioni. La decisione è stata presa dopo un’approfondita analisi con i diversi attori del mondo ATP, inclusi i tifosi, che hanno indicato precisione e uniformità come i fattori più importanti nella valutazione dei sistemi di revisione”. Un cambiamento che ha notevolmente svuotato il ruolo dei giudici di sedia, attenti “solo” alla gestione dello score, del comportamento dei tennisti e sul rispetto del regolamento ma non dello svolgimento tecnico dell’incontro per quanto riguarda il punto di rimbalzo della palla in gioco, ossia il fattore decisivo al risultato finale.
Forse l’eruzione verbale di Jarry è dovuta anche alla terribile serie negativa che ha ormai raggiunto le dieci eliminazioni consecutive al primo turno. “È molto difficile acquisire fiducia senza continuità”, ha ammesso l’ex numero 16 del mondo, ormai ai margini del tennis che conta da molto tempo.
Marco Mazzoni
TAG: ATP 250 Santiago 2026, chiamata elettronica della palla, Nicolas Jarry

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Concordo che su terra battuta non dovrebbe essere utilizzato nessun mezzo tecnologico.
Tuttavia, se proprio fossero costretti, allora andrebbe utilizzato FoxTenn, che non ha margini di errore nemmeno sulla terra battuta.
Lui contesta il falco ma non è certamente un’aquila.
Sulla TB gli errori, a differenza di quanto succede su cemento o erba, sono facilmente riconoscibili, grazie all’impronta, e quindi il rischio è esattamente il contrario…ed infatti secondo me, è un errore usare il falco. In compenso nei challengers si continuano a vedere dei personaggi che devono capire se una pallina scagliata a 200 km/h abbia o no toccato la riga…
Jarry ha raggiunto il suo top in finale a Roma con Zverev, obiettivamente nessuno potrebbe chiedergli di più
jarry grande tennis ma piccolo cervello
Non sono le macchine a comandare gli essere umani, ma sono gli essere umani che utilizzano le macchine perché fanno meno errori.
O forse Jarry preferisce tornare alla automobili senza ABS, traction control, etc.
La risposta è semplice, la percentuale di errore della macchina è inferiore a quella dell’occhio umano. Strano che jarri non lo capisca.
Autovelox a occhio, sismografi a sensazione, temperatura secondo quanto sudo o rabbrividisco etc
È tutta colpa d’Alfredo …
Ero stato facile profeta quando scrissi che l’introduzione del falco su i campi in terra battuta avrebbe dato adito ad una serie di contestazioni infinita, perchè, purtroppo (o per fortuna) sulla terra il segno rimane. L’unica soluzione sarebbe che, cavallerescamente, l’avversario riconoscesse l’errore…ma ormai i cavalli sono in via d’estizione, nello sport, a parte l’equitazione….