Krajicek: “Contro Alcaraz e Sinner bisogna tornare al serve&volley”
21 commenti
Come si battono Carlos Alcaraz e Jannik Sinner? È la domanda che circola con insistenza nel circuito ATP, dove molti giocatori cercano soluzioni per spezzare il dominio dello spagnolo e dell’italiano. A parte Novak Djokovic, capace ancora di alzare il livello e trovare chiavi tattiche diverse, la maggior parte dei colleghi non ha ancora trovato un antidoto convincente.
A lanciare una proposta controcorrente è stato Richard Krajicek, campione di Wimbledon 1996 e oggi direttore dell’ATP di Rotterdam. L’olandese, osservando da vicino il tennis aggressivo e completo dei due giovani dominatori del circuito, ha suggerito una strategia che richiama il suo stile di gioco: il serve&volley.
Secondo Krajicek, affrontare Alcaraz e Sinner da fondo campo è quasi impossibile. “Bisogna spezzare il loro ritmo. Io probabilmente perderei dieci partite su dieci contro di loro, ma salirei a rete continuamente. Era il mio stile, ma soprattutto da fondo non li batti: sono troppo forti”, ha spiegato in una conversazione con Greg Rusedski.
L’ex campione olandese ha anche sottolineato come nel tennis moderno manchino giocatori capaci di interpretare davvero il gioco a rete: “È qualcosa che mi manca. Vedo tanti giocatori perdere sempre allo stesso modo. Forse mi sbaglio e loro ti passano continuamente, perché sono bravissimi, ma mi piacerebbe rivedere un paio di giocatori di serve&volley molto aggressivi. Magari potrebbero mettere in difficoltà il loro gioco”.
Krajicek ha citato anche Stefanos Tsitsipas come uno dei pochi ad aver provato, per un periodo, a utilizzare con maggiore frequenza le discese a rete, ma senza continuità nel tempo.
Nonostante la nostalgia per un tennis diverso, l’olandese ha riconosciuto il livello altissimo dell’era attuale: “Oggi il livello tecnico e fisico è più alto, e anche la longevità delle carriere. I migliori sono davvero fortissimi: Sinner, Alcaraz, Djokovic. Sono contento di non giocare nella loro epoca. Io dovevo battere Sampras, magari Stich. Oggi devi superare più campioni uno dopo l’altro”.
In attesa di nuovi protagonisti capaci di alzare ulteriormente il livello, la proposta di Krajicek resta una suggestione: tornare a un tennis più offensivo e verticale per provare a scardinare il dominio dei due giovani leader del circuito. Una strategia difficile da applicare, ma che potrebbe offrire un’alternativa a chi vuole cambiare gli equilibri.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Richard Krajicek

Sinner
Alcaraz
Djokovic
Zverev
Auger-Aliassime
Fritz
de Minaur
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Svitolina
Con l’erba di un tempo Edberg e Sampras vincerebbero ancora Wimbledon.
A parte che non li batti “andando a rete’ ma semmai ci provi se “sai giocare a rete”, ovvero sapendo fare la transizione, colpendo volée basse anche sulla linea di servizio se necessario per poi avanzare e coprire il lungolinea e magari avere capacità di non rendere l’incrociato un bancomat per il passatore (fare l’Edberg o il Newcombe che insomma).
E dove lo trovi uno così? Ma soprattutto perché”crearlo” con campi così lenti?
Da tempo sostengo che l’Atp prima o poi renderà più rapide le superfici veloci e rallenterà la terra perché non solo Sinner e Alcaraz domineranno (ed è un loro merito) ma perché il gioco è troppo prevedibile,quasi “femminile” con interpreti dal gioco uniforme in cui il più debole non ha scappatoie.
L’unica è introdurre la grazia di Suzanne lenglen…
Sì, Maxim Cressy
Grazie
Credo ti dica Cressy. Lotta con infortuni da due anni, non gioca da 6 mesi ed é precipitato nel ranking.
Io comunque l’ho visto una sola volta e mi é sembrato un servebot che seguiva a rete per disperazione, non riuscendo a sostenere il palleggio. Senza per questo essere un gran giocatore di rete
Mi manca tanto il serve&volley, ma bagel ha ragione, oggi tirano troppo forte.
Bisogna intervenire sui materiali: con le palline non ha funzionato, ricalibriamo le racchette per fare in modo che la sensibilità e il tocco contino di più della forza bruta.
Maxine Cressy. In realtà nato in Francia, ci è arrivato nel 2022/23…non ha più ripetuto quei risultati e anche qualche infortunio
Tecnicamente impossibile vista la velocità e la precisione dei colpi odierni, soprattutto anche arrivando su palle una volta impossibili come volley al 70% della potenza. Oggi manco Sampras o Edberg avrebbero speranze contro un top 20 o anche meno, a meno di stravolgere il loro gioco.
Il concetto peró é giusto, in passato esisteva il contrasto di stili che mescolava le carte, senza di quello i due più forti, che continuano a crescere ed avranno sempre i migliori team, saranno sempre più forti fino forse a generare un divario insostenibile dal 3 in giù. Ci siamo quasi e stiamo andando in quella direzione.
Che fine ha fatto quel giocatore di serve & volley che 1 o 2 anni fa arrivò come BR fino al 31?
Non riesco a ricordarmi il nome, era americano
Sull’erba su cui Krajicek vinse Wimbledon, a mio avviso funzionerebbe con entrambi. Oggi più difficile, ma comunque uno Schoolkate con Jannik ha fatto il massimo possibile, vincere un set.
Serve & volley & uccellation 😀 😀 😀 😀
Non sono sicura funzionerebbe ma sicuramente sarebbe divertente da guardare
Mah non saprei, se non si riesce a farlo contro gli altri si può fare contro Sinner che ha la risposta migliore del circuito e contro Alcaraz che non è tanto lontano? Vedremo se qualcuno seguirà il consiglio, certo che oggi non c’è più nessuno abituato a farlo su ogni punto, è soprattutto un’ arma a sorpresa.
Forse Sampras al meglio potrebbe inpensierirli. Grande velocità al servizio e velocità nell’arrivare vicino alla rete + manina fatata.
Xchè non dei bei lob alti da fondocampo alla Magui Serna anni 90? Ahahah!!
Certo per andare allo sbaraglio e farsi infilare come un tordo,il serve and volley è ideale, caro richard.
Così ti infilano come fossi un cappone il giorno del ringraziamento
Ma è del mestiere questo?
Si, ma il serve & volley di livello altissimo e non sarei sicuro che basterebbe.. ho visto che fine ha fatto Shelton con una tattica più aggressiva a rete in Australia contro il rosso.. occorrerebbe provare con uno specialista, ma non ce n’é più uno
Ci pensa VAVASSORI OLÈ
la vedo dura oggi il serve and volley con quelle velocità, però sarebbe bello vedere un match diverso dai soliti tennnisti che si prendono a pallate da fondocampo