Minacce di rapimento di un familiare da parte di scommettitori: il gravissimo caso di Sanchez-Izquierdo al Challenger di Rosario
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Perdi la partita o sequestriamo un tuo familiare. Questa la terribile, allucinante, minaccia subita per telefono dal tennista spagnolo Nikolas Sanchez-Izquierdo, attuale numero 279 del ranking mondiale, lo scorso mercoledì mattina a Rosario alcune ore prima di scendere in campo nel Challenger 125 organizzato nella città argentina. Il tennista catalano ha denunciato l’accaduto alle autorità e l’incontro è stato disputato con quasi due ore di ritardo, a porte chiuse, e con i principali siti nazionali di scommesse che non accettavano puntate su questa partita a dir poco a rischio, visto che le minacce sono certamente arrivate da scommettitori. Dopo l’accaduto Sanchez-Izquierdo ha rivelato anche sui social quel che ha subito, con un messaggio assai duro nel quale afferma di non accettare situazioni del genere e spronando i colleghi a fare altrettanto: denunciare e non sottomettersi mai a simili ricatti da parte di delinquenti del genere.
Il quotidiano di Buenos Aires La Nacion ha ricostruito con dettagli la dinamica dell’accaduto di questa giornata difficilissima per il tennista spagnolo. Il primo segnale anomalo si è verificato quando l’incontro di ottavi di finale che opponeva Sanchez-Izquierdo e l’argentino Valerio Aboian (n. 526 ATP, nel main draw del torneo come lucky loser), programmato per le ore 17 sul campo 1 del Jockey Club di Rosario, è iniziato con un ritardo di quasi due ore, senza che l’organizzazione fornisse spiegazioni ufficiali. La situazione è diventata ancora più singolare quando i due giocatori sono finalmente scesi in campo con misure di sicurezza rafforzate e, soprattutto, senza la presenza di pubblico sugli spalti. Il match si è disputato a porte chiuse, mentre nello stesso momento, sul campo centrale, l’argentino Luciano Ambrogi affrontava l’italiano Andrea Pellegrino davanti agli spettatori.
La partita si è disputata regolarmente, e alla fine la vittoria è andata ad Aboian per 7-5 6-4, ma Sanchez-Izquierdo nel corso del match è apparso visibilmente provato, “al limite del pianto in più occasioni” riporta La Nacion. “Ha commesso tre doppi falli e ha perso il servizio cinque volte. Durante l’incontro è stato verificato che sui principali portali di scommesse sportive in Argentina la partita non era disponibile per le puntate, mentre lo era, ad esempio, l’incontro in corso sul campo centrale dello stesso torneo”.
La rivelazione del contenuto della minaccia subita da Sanchez-Izquierdo viene dal media locale La Capital, fatto che ha scosso il giocatore e lo ha spinto a chiamare immediatamente le autorità. Lo spagnolo non è poi sceso in campo per il match di doppio, in programma nella stessa giornata. Sanchez-Izquierdo era accompagnato a Rosario dal suo allenatore, l’argentino Pedro Cachin (da poco ritiratosi come giocatore).
“I responsabili dell’ATP e dell’ITIA sono stati informati di quanto accaduto prima e durante il match tra Sanchez-Izquierdo e Aboian. Quest’ultimo, che si allena presso l’accademia di Fabian Blengino, è fratello di Leonardo Aboian, il tennista che lo scorso ottobre è diventato il nono giocatore argentino sospeso per violazioni del programma anticorruzione, sanzionato in via provvisoria dall’ITIA”, si legge su La Nacion. La direttrice del torneo Challenger di Rosario Gabriela Larrosamha preferito non rilasciare commenti.
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Diverse ore dopo la conclusione del match, Sanchez-Izquierdo ha pubblicato un messaggio su Instagram: “Vi chiederei di non scrivermi più (…) Sto tornando a casa e ho bisogno di riposare. Per anni ho sopportato gli eccessi verbali sui social network, come tanti altri tennisti. Vista la gravità delle ultime minacce ricevute, da oggi adotterò una tolleranza zero e denuncerò qualsiasi messaggio che rappresenti una mancanza di rispetto o una minaccia nei confronti miei o della mia famiglia”.
Una di quelle storie che non avremmo mai voluto raccontare, ma che è necessario divulgare per denunciare la gravità della situazione scommesse nel tennis. Un fenomeno sul quale gli organi di governo del nostro sport devono assolutamente intervenire con misure ancora più drastiche, per la tutela degli atleti e dello sport.
Marco Mazzoni
TAG: Challenger Rosario, Marco Mazzoni, minacce da scommettitori, Nikolás Sánchez-Izquierdo, Tennis e scommesse

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7 commenti
Ma non è che sia stata messa per sbaglio una foto di Musetti? 😯
Da ex ludopata, approvo al 100%
A mi me parece derecho
Applausi.
Il gioco d’azzardo è un tumore da estirpare. Infatti io da ex ludopatico non ho mai scritto un commento nella pagina betting di questo sito, pur frequentandolo da 17 anni. Certo, si può ricevere minacce anche da allibratori clandestini, ma far sì che chiunque possa giocare ha creato dipendenze e disastri sociali. In tutto il mondo. Il “gioca responsabilmente” è una putt… incredibile. È come dire, drógati ma responsabilmente.
Come si fa a scommettere su di una eventualità che può dipendere dalla volontà umana? Solo un ingenuo può pensare che il risultato non sia mai aggiustato. Si chiedano gli scommettitori come mai non si scommette sui mm di pioggia caduta.
Folle questa cosa