Il suo miglior risultato è la finale a Wimbledon 2016 Altro, Copertina

Milos Raonic annuncia il ritiro

12/01/2026 08:50 12 commenti
Milos Raonic in una delle ultime apparizioni nel 2024
Milos Raonic in una delle ultime apparizioni nel 2024

“È arrivato il momento, mi ritiro”. Così inizia un lungo post social, condito da belle foto di ricordi importanti, con il quale Milos Raonic annuncia il ritiro dal tennis professionistico. Il gigante canadese nato a Podgorica (attuale Montenegro), classe 1990, era di fatto ritirato visto che non giocava un match ufficiale dal 2024 (le Olimpiadi di Parigi) e prima di quel timido tentativo di rientro con sei tornei giocati in stagione aveva già diradato assai la sua presenza sul tour a causa di gravi problemi fisici, in particolare alle gambe e all’anca. Dotato di un servizio terrificante e un diritto molto incisivo, Raonic è stato un tennista di alto livello tra il 2011 e il 2016, il suo anno migliore nel quale arrivò in finale a Wimbledon (battuto da Andy Murray) e in semifinale agli Australian Open. Si ritira con 8 titoli in carriera e il best ranking di n.3 segnato il 21 novembre 2016. Non è stato “fortunato” nel vivere i suoi anni migliori in un’epoca segnata dalla presenza di campioni leggendari e di un livello medio appena dietro molto elevato. Rispetto ai più forte pagava difficoltà di spostamento vista la sua stazza imponente e spesso anche qualche titubanza nel giocare i momenti importanti degli incontri, ma trovarselo di fronte in partita sui campi veloci poteva essere un vero incubo perché la sua potenza e continuità al servizio lo rendeva a tratti ingiocabile. Così continua il suo lungo messaggio di addio.

“È uno di quei momenti che sai, prima o poi, dovranno arrivare, ma per i quali non ti senti mai davvero pronto. Il tennis è stato il mio amore e la mia ossessione per gran parte della mia vita. Sono stato la persona più fortunata al mondo per aver potuto vivere e realizzare i miei sogni. Ho avuto il privilegio di presentarmi ogni giorno in campo con un solo obiettivo: migliorare, capire fin dove potessi arrivare, giocando a quel gioco che ho conosciuto per puro caso a 8 anni. In qualche modo è diventato tutta la mia ossessione e la mia infanzia, poi la mia professione e infine la mia vita.
Sono profondamente grato agli incredibili tifosi davanti ai quali ho avuto la fortuna di allenarmi e competere in tutto il mondo. Mi avete visto nei momenti di massimo splendore e in quelli più duri sul campo. Mi avete visto crescere. Grazie a ognuno di voi che si è fermato, anche solo per un attimo, a guardarmi e a sostenermi”.

 

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Lunga la serie dei ringraziamenti: “Grazie ai miei allenatori e a tutto il team, che hanno sottratto tempo alle loro famiglie e alle loro case per stare in viaggio con me mentre inseguivo i miei sogni e i miei obiettivi. Vi sono riconoscente per la guida e gli insegnamenti che mi avete dato. Grazie all’ATP Tour, all’ITF e a tutti i tornei del Grande Slam. Sognavo di giocare nei vostri grandi eventi e ho potuto vivere esperienze straordinarie, circondato da persone eccezionali che lavorano ogni giorno per il bene di questo meraviglioso sport. Grazie a tutti i miei colleghi e avversari. Vi ammiravo da bambino, vi ho sempre ammirato durante la mia carriera e continuerò a farlo da tifoso. Grazie alle sfide contro di voi, settimana dopo settimana, per oltre due decenni, sono diventato il miglior giocatore possibile, una persona migliore e ho imparato alcune delle lezioni più importanti della vita.
Grazie al Canada. La mia famiglia e io siamo arrivati qui più di 30 anni fa. Grazie a te ho potuto intraprendere il tennis, grazie a te la vita della mia famiglia è cambiata, e ho assaporato ogni istante dell’onore di rappresentarti in giro per il mondo. Mamma, papà, Jelena e Momir: vi sono infinitamente grato per aver messo da parte, in tanti momenti, le vostre vite affinché io potessi avere una possibilità di inseguire un sogno. Tutto questo è stato possibile solo grazie a voi. Nulla sarebbe stato possibile senza il vostro sostegno costante, umano ed emotivo. Per quanto sia stato fortunato a incontrare il tennis, impallidisce rispetto alla fortuna di avervi come genitori, sorella e fratello. Spero di rendere orgogliosi ogni giorno mia moglie e mio figlio, e di riuscire a essere per loro la stessa famiglia straordinaria che la mia è stata per me. Una parte enorme del mio percorso nel tennis sono state le persone incredibili che ho avuto la fortuna di incontrare in tutto il mondo. In molte occasioni sono stati mentori preziosi, capaci di offrirmi tempo e guida per aiutarmi a capire il resto della mia vita. Li ringrazio per aver reso più leggero il peso di alcune delle domande più importanti che mi sono posto. La loro attenzione e la loro disponibilità hanno reso questo passaggio più chiaro e stimolante”.

Raonic continuerà a mettere nella sua vita lo stesso impegno e passione che l’ha accompagnato in campo, ma non chiarisce se rimarrà o meno nel mondo del tennis, in altri ruoli. “E adesso? Non mi fermerò affatto. C’è ancora tantissima vita da vivere e sono motivato e affamato come nel 2011, quando sono esploso nel circuito. Metterò lo stesso impegno e la stessa intensità in ciò che verrà dopo. Se riuscirò a inseguire la stessa eccellenza che ho cercato nel tennis, provando semplicemente a migliorare ogni giorno, vedremo dove mi porterà”. In una rara intervista concessa a un media canadese nel 2021, quando di lui erano praticamente perse le tracce, affermò di aver investito buona parte dei suoi guadagni in diverse strutture sportive e tennistiche in Canada, con l’obiettivo di far crescere i giovani del suo paese che vedevano il tennis come sport quasi “esotico” rispetto al classico Hockey, vera religione sportiva nel paese della foglia d’acero. Con l’avvento di molti altri ottimi tennisti (Shapovalov, Auger-Aliassime, Bouchard, Andreescu, ecc), ormai il paese dell’estremo nord americano è pienamente nel centro del mappamondo tennistico e chissà che Raonic, con la sua esperienza, non possa continuare a migliorare il livello.

Marco Mazzoni


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12 commenti. Lasciane uno!

giorgione (Guest) 12-01-2026 13:24

ricordo le parole poco lusinghiere di verdasco dopo averci giocato la prima volta insieme 15 anni fa. praticamente me l’ha fatto conoscere lui raonic.

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Betafasan 12-01-2026 12:26

Un altro tassello della storia del tennis che va nei ricordi…malinconia

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tinapica 12-01-2026 12:16

La sua carriera si divide in due:
una prima parte in cui sostanzialmente sapeva solo battere forte, una seconda in cui a questa battuta seppe aggiungere una notevole versatilità verso la rete e rovesci affettati di prim’ordine.
Questa seconda fase mi fu molto piacevole a vedere e fu allora che colse i suoi migliori risultati, sui sacri campi erbosi londinesi.
Purtroppo per lui s’imbatté in Federer, che lo spompò consegnandolo praticamente imbelle allo Scozzese, altrimenti, chissà…un po’ come per Berrettini, che ebbe la sventura, con un gioco molto simile, di essere fermato da Giocovic.
Quel Raonic, “seconda maniera”, mi mancherà.
Come suolsi dire: buona vita!

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zedarioz 12-01-2026 12:04

A mio avviso il servizio più devastante della storia. Meglio ancora di Isner e Karlovic, aiutati dall’altezza esagerata. E sapeva anche giocare bene, altrimenti col solo servizio si fa la carriera di Olivetti, non la sua.

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Ozzastru (Guest) 12-01-2026 11:45

Un bel rapporto con l’ Italia visto che si è sposato qui da noi. Auguri!

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borg (Guest) 12-01-2026 11:34

rispect!

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no Sinner no Party (Guest) 12-01-2026 11:31

Ero convinto si fosse già ritirato l’anno scorso 🙁

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IlPalpa (Guest) 12-01-2026 11:15

Diciamo che tennisticamente dal punto di vista estetico poco piacevole, insomma, troppi ace con la prima di servizio sono improponibili se sei alto quasi due metri, per il resto una tenacia mentale speciale nel volersi sempre migliorare e crederci sempre, vero è anche che proviene da una famiglia di un certo standing e lo ammette onestamente lui stesso.

Fognini andava ai matti quando ci giocava contro, non lo sopportava, poi però una volta si vendicò su twitter facendo un tweet velenoso che lo prendeva in giro per quanto Raonic fosse ingrassato dopo un suo rientro post infortunio, al ché scoppiò una polemica fra i due, insomma, Raonic non la prese bene.

Comunque, se ha investito troppo sul tennis in Canada ha fatto male, in medium est virtus!! :mrgreen:

Comunque, contento lui, contenti tutti i suoi familiari!! 🙂

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-1: Michibe71
Jack1 12-01-2026 10:50

Scritto da mattia saracino
Raonic ha 40 anni.

27 Dicembre 1990, ne ha compiuti 35, 15 giorni fà

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+1: MarcoP
mattia saracino 12-01-2026 10:08

Raonic ha 40 anni.

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-1: MarcoP
Il saggio (Guest) 12-01-2026 09:26

Era con isner e karlovic la classica mina vagante nei tornei si erba ed indoor, negli anni migliori su quelle superfici perdeva solo con i top, difatti best ranking n.3 in quel periodo storico è oggettivamente tanta roba.

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+1: Paky 71
Paky 71 12-01-2026 09:10

Bel giocatore Milos. Carriera tennistica purtroppo breve per lasciare un segno ancora più grande. Il canadese ha raccolto delle belle vittorie ed un ranking mondiale di assoluto valore.
Buona vita Milos

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