Sinner accende l’attesa: “Con Alcaraz una rivalità che mi ha fatto crescere”. Alcaraz: “Iniziare l’anno contro Sinner è il modo migliore per prepararsi agli Slam”
9 commenti
Jannik Sinner si è presentato sorridente e rilassato in conferenza stampa, consapevole che questo match contro lo spagnolo è molto più di una semplice partita senza punti in palio: è l’ennesimo capitolo di una rivalità che segnerà il tennis dei prossimi anni.
Un appuntamento speciale
Il numero 2 del mondo ha subito sottolineato quanto sia raro trovare spazio in calendario per eventi di questo tipo.
“Il calendario è sempre più complicato, quindi siamo davvero contenti di aver trovato l’occasione per venire in un posto come questo e sentire tutto questo entusiasmo. Già all’aeroporto si percepiva l’energia della gente. Domani cercheremo di regalare un sorriso al pubblico, anche se nella nostra testa c’è già l’obiettivo di arrivare il più pronti possibile all’Open d’Australia. Non riesco a immaginare un modo migliore di iniziare la stagione che con una partita contro Carlos: in passato abbiamo già vissuto tanti duelli bellissimi”.
L’impatto con la Corea del Sud
Sinner ha poi raccontato le sensazioni provate all’arrivo nel Paese asiatico.
“L’accoglienza è stata fantastica, con tante attenzioni. Questo Paese e la sua gente sono impressionanti. Iniziare qui l’anno è una scelta azzeccata: ci siamo preparati a lungo per questo momento, abbiamo passato del tempo di qualità con le nostre famiglie a Natale e questo ti dà sempre un’energia in più. Ora stiamo rifinendo gli ultimi dettagli prima di volare in Australia e, per quanto mi riguarda, tutto sta andando nel verso giusto”.
Dai Challenger alle finali Slam
Impossibile non tornare indietro con la memoria, al primo incrocio tra i due, quando entrambi erano ancora lontani dai riflettori dei grandi palcoscenici.
“Ricordo benissimo quella partita, ricordo anche la sconfitta. Era il 2021 e io ero ancora molto lontano dal livello che ho oggi. Carlos è più giovane di me, ma già allora era su un altro piano: è un giocatore speciale. Aver giocato così tante volte contro di lui è stato fondamentale per la mia crescita, e sono sicuro che valga anche per lui. Senza questa rivalità non sarei dove sono adesso. Abbiamo costruito qualcosa di grande, con rispetto anche fuori dal campo. Per me è sempre un piacere affrontarlo, oggi è il miglior giocatore del mondo”.
Nuovi “Big 2”?
Sull’idea di un circuito sempre più dominato da lui e Alcaraz, Sinner ha mantenuto i piedi per terra.
“Non posso prevedere il futuro. Ci sono tante variabili: come inizia la stagione, come ci si trova sulle diverse superfici, sono tutti dettagli importanti. L’anno parte in Australia, ma domani vogliamo dare qui il miglior spettacolo possibile. Carlos è forse il giocatore più divertente da vedere in tutto il circuito, con me ha una rivalità speciale e cercheremo di farla crescere ancora. Sono felice di far parte di questa storia: ci spingiamo a vicenda, ci portiamo sempre al limite, ed è questo l’aspetto più importante”.
Cosa gli ha dato il tennis
Il passaggio più personale è arrivato quando Sinner ha parlato di sé e del rapporto con questo sport.
“Mi considero fortunato ad aver scelto qualcosa che amo davvero fare, anche se so bene che comporta sacrifici. Non abbiamo una vita ‘normale’: tra viaggi, allenamenti, alimentazione, tutto è programmato. Ma è proprio questo che ti costruisce una mentalità forte. Il tennis mi ha reso la persona che sono oggi: mi ha insegnato la pazienza, a gestire il successo, a capire che questo mondo va oltre quello che succede in campo. Per me è fondamentale circondarmi delle persone giuste, che vogliono il mio bene e mi dicono sempre la verità. Sono loro ad avermi trasmesso questa disciplina”.
Verso Melbourne, passando per Incheon
Le parole di Sinner completano il quadro di una vigilia carica di significati. L’esibizione di Incheon non assegnerà trofei, ma rappresenta un banco di prova emotivo e mediatico per due campioni che si preparano a ritrovarsi, tra pochi giorni, sul palcoscenico ben più serio dell’Open d’Australia.
Mancavano da troppo tempo dalle scene, ed era inevitabile che il loro ritorno insieme sotto i riflettori generasse grande attesa. Carlos Alcaraz e Jannik Sinner scenderanno in campo domani, sabato 10 gennaio, in Corea del Sud per un match di esibizione che segnerà simbolicamente l’inizio della stagione 2026. Alla vigilia dell’evento, i due campioni hanno incontrato i media locali in una conferenza stampa che, tra sorrisi, curiosità e qualche momento di emozione, ha mostrato ancora una volta la forza mediatica e sportiva di una rivalità ormai entrata nella storia recente del tennis.
L’attesa per il primo match del 2026
La conferenza è durata circa mezz’ora, anche se buona parte del tempo è stata dedicata alle traduzioni per il pubblico coreano. Nessuna domanda scomoda, solo grande entusiasmo attorno a due protagonisti che hanno già scritto pagine importanti del tennis mondiale. È stato soprattutto Carlos Alcaraz a prendere la parola per raccontare il significato di questa sfida inaugurale.
“Per me è un piacere essere qui per la prima volta”, ha spiegato lo spagnolo. “Non ho giocato partite ufficiali dalla scorsa stagione, quindi iniziare l’anno in questo posto, contro Jannik, è un modo perfetto per prepararci all’Australian Open. Parliamo di un Grand Slam e tutti vogliamo arrivarci pronti: questi giorni sono un’opportunità per continuare a migliorare. Credo che entrambi non vediamo l’ora di scendere in campo”.
L’accoglienza in Corea del Sud
Alcaraz ha poi raccontato l’impatto con il pubblico locale, sottolineando quanto sia stato travolgente l’affetto ricevuto fin dal primo giorno.
“Sono arrivato a Seul ieri e, anche se è passato solo un giorno, l’accoglienza è stata incredibile. Non ricordo qualcosa di simile. Da quando abbiamo annunciato questo match, un mese e mezzo fa, sentivamo crescere l’attesa. Siamo davvero emozionati di essere qui, con tanta energia per iniziare la stagione proprio in questo modo”.
Una rivalità costruita nel tempo
Inevitabile parlare del rapporto sportivo tra lui e Sinner, una delle rivalità più affascinanti dell’era moderna.
“Ricordo ogni partita che ho giocato contro Jannik, fin dalla prima. Col tempo ci siamo affrontati sempre più avanti nei tornei, dalle semifinali alle finali dei grandi eventi. Costruire una rivalità così richiede passione e pazienza: siamo partiti dai Challenger e siamo arrivati alle finali Slam. Guardando indietro, è chiaro che ci siamo spinti a vicenda per dare il massimo. Sono orgoglioso di avere una rivalità del genere: quando ci stringiamo la mano a rete, tutto il resto resta fuori dal campo”.
Il circuito dominato da due protagonisti
Alcaraz non ha nascosto la consapevolezza di vivere un momento storico per il tennis maschile, in cui lui e Sinner rappresentano il punto di riferimento per tutti.
“Siamo pronti per questo tipo di sfide. Negli ultimi anni abbiamo vinto molti Slam e Masters 1000, la gente può vedere crescere una rivalità stabile ai vertici del circuito. Gli altri stanno cercando di raggiungerci e per noi è una grande motivazione: iniziare una nuova stagione con queste aspettative è stimolante. Siamo curiosi di scoprire cosa ci riserverà il 2026”.
E se giocassero in doppio?
Tra una risposta e l’altra è arrivato anche un momento più leggero, quando ad Alcaraz è stato chiesto su quale lato del campo giocherebbero lui e Sinner in un eventuale doppio.
“Il mio rovescio è un colpo di cui si parla poco”, ha scherzato Carlos. “Tutti guardano il diritto, che è più esplosivo, ma credo che il rovescio sia il mio colpo più sottovalutato. Nel nostro caso, credo che sia chiaro chi preferisce la destra e chi il rovescio, anche se non ne abbiamo mai parlato davvero. Abbiamo giocato tante volte contro, magari un giorno ci toccherà giocare insieme in doppio e allora vedremo chi va da che parte… sarebbe divertente”.
Un antipasto di lusso per il 2026
Il match di esibizione in Corea del Sud non assegnerà punti né trofei, ma rappresenta molto di più: è il primo capitolo di una stagione che promette scintille, con Alcaraz e Sinner pronti a rilanciare una rivalità che appassiona tifosi e addetti ai lavori in ogni angolo del mondo. E se questo è solo l’inizio, il 2026 potrebbe regalare un altro anno memorabile per il tennis.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
de Minaur
Shelton
Draper
Sabalenka
Swiatek
Rybakina
Andreeva
sembrano i protagonisti di heated rivalry
Ho iniziato con TORONTO agosto 2023 primo Masters vinto da Sinner, il primo segnale di un passaggio in un’altra dimensione concretizzato nell’autunno 2023.
SINNER
2023 TORONTO-PEKINO-VIENNA COPPA DAVIS
2024 AUSTRALIANOPEN -US OPEN-ATPFINALS-MIAMI-CINCINNATI-SHANGHAI-ROTTERDAM-HALLE.COPPA DAVIS
2025 AUSTRALIAN OPEN-WIMBLEDON -ATP FINALS -PARISBERCY -PEKINO -VIENNA
TORNEI SLAM 4
ATP FINALS 1500 2
MASTERS 1000 5
500 6
DAVIS CUP 2
17 TORNEI = 19000 Punti
2 Coppa DAVIS
ALCARAZ
2023 –
2024 WIMBLEDON -ROLAND GARROS-INDIAN WELLS -PEKINO
2025 ROLAND GARROS-US OPEN -MONTE CARLO -ROMA -CINCINNATI -ROTTERDAM QUEEN’S TOKYO.
SLAM 4
ATP FINALS
MASTERS 1000 4
500 4
DAVIS CUP
12 Tornei = 14000 Punti
Il doppio Sinner-Alcaraz è un progetto che solo 1 persona al mondo potrebbe realizzare: Papa Binaghi.
Magari quest’anno a Roma 😉
Vedo che qualcuno storce il naso di fronte alle esibizioni e alle comparsate a vario titolo (lezioni di tennis, partitelle con ospiti milionari di villaggi turistici ecc.).
Si tratta di business, di comunicazione e di impegni con gli sponsor: sono le regole del “gioco”.
Di solito gli incontri d’esibizione sono una kermesse, in cui alcuni scambi spettacolari vengono preparati in anticipo dai rispettivi team, e lo stesso risultato è talvolta concordato a tavolino.
L’importante è non farsi male e divertire il pubblico con uno spettacolo superlativo.
Vedrete che finirà al tie break del 3° e poi tutti a casa felici e contenti
Per portare anche Jannik alla Laver Cup dovrebbero tirare fuori davvero TANTI soldi e poi il confronto con il Resto-del-Mondo sarebbe davvero troppo sbilanciato!
Mi sembra quasi lesa maestà correggere Sinner, ma nel 2021 c’è stato il primo incontro con Alcaraz a livello atp a Parigi (allora Bercy).
Il primo incontro a livello challenger a cui si riferisce l’articolo fu nel 2019. In entrambi i casi vinse Carlos.
Prima o poi la giocheranno anche dalle nostre parti… e Sinner sarà quasi costretto ad esserci. A quel punto, anche solo per l’attrattiva della cosa, il doppio Sinneraz sarà inevitabile!
@ italo (#4542452)
Non penso proprio che Sinner voglia partecipare alla Laver Cup, lui fa solo 1/2 partite di esibizione per prepararsi all’AO e lo 6 Kings Slam, non mi sembra abbia mai fatto altro ma non si può mai dire potrebbe cambiare idea.
Un doppio Sinner/Alcaraz non sarebbe male..
magari alla Laver cup ci sarà l’esperimento…