Polemiche in Serbia: Il primo ministro greco accoglie Djokovic per programmare investimenti sul tennis, mentre il presidente Vucic si rifiuta di pronunciare il nome del 24 volte campione Slam
23 commenti
Acque agitate a Belgrado e dintorni, sul tema “Djokovic”, protagonista da settimane di una querelle interna che mischia sport e politica e che non sembra affatto sul punto di sopirsi. È notizia riportata da tempo quella del deciso allontanamento del 24 volte campione Slam dal suo paese natio per l’astio che intercorre con il presidente serbo Vucic, dopo il supporto dato pubblicamente da Novak alle proteste anti governative degli studenti, da mesi attivi contro l’establishment nazionale. Tanto che Djokovic ultimamente fa tappa fissa in Grecia, dove pare abbia scelto di trasferirsi, ora ancor più motivato dopo il gran successo del torneo ATP organizzato ad Atene (primo nella storia) e tra l’altro da lui vinto in finale contro Musetti (e che finale…). Un’entusiasmo incredibile, che sorpreso anche il “navigato” Novak e che sembra l’abbia deciso ad investire per lo sviluppo del tennis nel paese ellenico. Dalle intenzioni ai fatti sono passati una manciata di giorni: il primo ministro greco lo ha ricevuto a braccia aperte la famiglia Djokovic nel suo ufficio.
Come riporta il quotidiano Prototema, Kyriakos Mitsotakis (premier greco) ha incontrato il più vincente tennista dell’era moderna insieme a suo fratello Đorđe e al presidente della Federazione Tennis della Grecia, Todoris Glavas. Il motivo dell’incontro è stata l’eccellente organizzazione del torneo disputato ad Atene due settimane fa, evento diventato il titolo numero 101 della straordinaria carriera di Novak. L’ATP 250 che ha chiuso la stagione originariamente avrebbe dovuto disputarsi a Belgrado, ma la famiglia Djokovic ha deciso di trasferire tutto ad Atene dopo aver capito che, senza il supporto delle autorità serbe, non sarebbe stato possibile organizzarlo adeguatamente in patria.
«Oggi, nel mio ufficio, ho dato il benvenuto alla leggenda del tennis Novak Djokovic, a suo fratello Đorđe e al presidente della Federazione Tennis della Grecia Todoris Glavas. Abbiamo discusso su come continuare a promuovere il tennis greco, considerando l’enorme successo dell’ATP 250 Hellenic Championship», ha scritto Mitsotakis sui social.
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Ovviamente la notizia è stata riportata sui principali media serbi, a partire da SportKlub (che da sempre segue con grande attenzione carriera e faccende extra campo di “Nole”), che ha commentato l’incontro con una nota piuttosto polemica contro le autorità serbe. “Djokovic è da tempo inviso alle autorità serbe per aver espresso sostegno agli studenti durante le proteste. Un esempio emblematico del rapporto che il presidente Vučić ha instaurato con il più grande atleta nella storia del Paese – e probabilmente il suo miglior ambasciatore non ufficiale – è il momento in cui, leggendo una lettera di un ragazzo piena di ammirazione per Djokovic, ha “corretto” il testo trasformandola in un elogio a Nikola Jokić. Per fortuna, le telecamere hanno immortalato questa scena imbarazzante”, si legge su SportKlub.
Ma la polemica non ferma qua. Infatti si ricorda come nel lungo lasso di tempo nel quale il tennis serbo ha brillato ovviamente grazie a Djokovic ma anche con stelle come Ana Ivanovic e Jelena Jankovic, “diversi politici di alto livello hanno promesso la costruzione di un Centro Nazionale di Tennis e investimenti strategici nello sviluppo del movimento. Ai greci è bastato un solo torneo organizzato con successo per invitare immediatamente uno straniero – e Djokovic lo è ancora, nonostante l’intenzione di stabilirsi ad Atene – a un confronto concreto. Ai serbi, invece, neppure due decenni in cui il loro connazionale è diventato il più grande fuoriclasse della storia, né anni e anni di trionfi nei tornei più prestigiosi, sono serviti per concepire l’idea di coinvolgerlo in una discussione strategica di questo tipo”.
Al contrario, si “festeggia” in Grecia: il portale di Atene Tennis 24 ha riportato l’indiscrezione secondo cui Djokovic starebbe pianificando un investimento da 20 milioni di euro proprio nella capitale greca. Notizia che, se confermata, non sarà certamente gradita in Serbia… Al momento nella settimana 45 del 2026, quella dell’9 novembre, oltre all’ATP 250 di Stoccolma c’è un TBD, ossia uno spazio vuoto. Chissà che con spinta di Djokovic il tennis ad Atene non possa rimanere.
Marco Mazzoni
TAG: ATP 250 Atene, Novak Djokovic, Serbia

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Così parlò zaharatrusta…..che ne sai tu che ai greci non interessa l tennis? Il discorso è un altro e cioè che è la collocazione a una settimana dalle finals che è un fiasco….a fine stagione….c entrano niente i greci ….mi sembra talmente evidente e ovvio
Djokovic e’ un cristiano ortodosso, ecco perché ha scelto la Grecia, stessa religione. Uno dei motivi della scelta e’ questo.
Comunque un uomo libero, come sempre, se c’è da dare un segnale ai politici serbi, a sostegno delle proteste studentesche, non si tira indietro, anche se deve affrontare l’ira dell’establishment.
Non mi pare che l’Italia abbia bisogno di Djokovic per aprire scuole tennis o organizzare tornei di alto livello.
Il suo torneo ha avuto “ successo “ solo per Nole – Musetti e la suspence Torino . ( Nole che decide alla fine , Musetti che voleva qualificarsi .. – tutto finto : Se Nole avesse comunicato come doveva che no. Giocava , in finale era contro Korda o Hanfmann)Immaginatevi Nole di 39 anni che gioca contro 4/5 tra il 60 e il 150 posto in classifica, perde ogni interesse . Ai greci il tennis non interessa , a vedere Nole vecchio come unica attrazione , soltanto qualche boomer occidentale
Come mai Djiokovic, amico dell’Italia, parla italiano, si è trasferito in Grecia e non da noi? Apre una scuola tennis, e il successo è garantito. E che sono scemo? penserà il serbo, se vado in Italia mi spennano come un pollo. enzo
@ Pikario Furioso (#4526642)
Non hai capito, ho detto che le malelingue del sito lo vedevano legato a Vukic e invece è andato in Grecia tagliando palesemente i ponti col governo serbo! Leggete bene prima di fare commenti che non corrispondono assolutamente a quello che ho detto
@ Pikario Furioso (#4526642)
Non hai capito, ho detto che le malelingue del sito lo vedevano legato a Vukic e invece è andato in Grecia tagliando palesemente i ponti col governo serbo! Leggete bene prima di fare commenti che non corrispondono assolutamente a quello che ho d
Grazie per il suo punto di vista.
L’Europa come ho scritto è imperfetta, più di una democrazia imperfetta di ogni paese che la compone, ma il suo limite non è nella sua critica, questo è proprio il suo punto di forza.
Chi va Europa viene eletto da ogni cittadino in un paese sovrano ed il risultato è la cosa più democratica al Mondo, ma anche la più imperfetta e complessa forma di Governo sovranazionale.
Le alternative nel mondo sono Cina, Russia, USA e l’Europa in Europa, chi non sta dentro fa come la Georgia, la Moldova, l’Ucraina e la Bielorussia.
Sta alla Serbia decidere cosa vuole fare da grande, il meglio per sé nella realtà non nel mondo dei vorrei, oppure verrà inghiottita da manie di revanscismo , da sola sarà sempre alla mercé del potente di turno, o del Vučić, invece i giovani possono cambiare l’Europa dal dentro.
Djokovic non è un benefattore ma è uno scaltro imprenditore, se porterà ricchezza in Grecia ed aiuterà l’economia sportiva tanto di cappello.
Non è lui che deve cambiare la Serbia, ma i serbi.
@ Kenobi (#4526533)
Non sono d’accordo per niente per la sua analisi con tutto il rispetto personale. La Serbia e’ un paese sempre in crisi solo perché deve fare il proprio ruolo nel ambito internazionale (soprattutto in Europa)in cui ogni paese ha il proprio ruolo ben definito. Ruolo della Serbia è essere sempre un punto nevralgico che muove l’acqua verso le direzioni strategicamente disegnate dalle grande potenze del mondo. L’UE per il maggior parte dei Serbi non è una ‘formula vincente’ per il futuro per un semplice motivo: non si capisce e non si vede la sostanza di questa ‘unione’ forzata, mai eletta da nessuno in un modo democratico e per niente convincente. I giovani Serbi non sono stupidi, non vedono e non trovano nella classe politica nessuna forza che è affidabile, vogliono un paese sovrano che ha i rapporti solidi con tutte le parti del mondo. In questo senso sono ingenui ma meglio ingenui che corrotti. Vincono sempre ingenui, i corrotti solo cambiano il padrone. Novak Djokovic è un tipico Serbo, la sua logica non è mai chiara e prevedibile, il suo comportamento ogni tanto salta le regole di buon gusto ma la sua onesta, forza e capacità di gestire le presioni lo rende un campione mai visto nella storia in suo caso di tennis. La politica ufficiale della Serbia non è capace di ‘digerire’ una figura come Novak per un semplice motivo: non è un servo della politica, non è un leone nella gabbia del circo politico, lui è un lupo che adora la libertà con tutti i suoi rischi, pericoli ma anche piena delle bellezze e forse meraviglie.
Ma se è così martoriata dall’Europa come mai che ad Atene c’era il pienone nel torneo ? Erano tutti tifosi italiani di Musetti o si entrava a gratis ?
Non hanno soldi e vanno a vedere il tennis ?
Che sia intrallazzato con Vukic lo metto in dubbio. Vukic e’ il personaggio che ha amichetti a destra e a manca, e’ un opportunista, va coi russi, ma non e’ nemico degli americani, va con Orban e con Israele. E’ un presidente molto ambiguo. Nole secondo me sta alla larga da Vukic…
Scusami ma guarda che in serbia piu che rinnovabili si brucia carbone, anzi, vicino Obrenovac, non lontano da Beograd, c’e’ il piu’ grande impianto dove bruciano la lignite, supertossica, colla quale riscaldano la regione. La rinnovabile non sanno cosa sia, ma di cosa stai parlando?????
Ma Novak, non era quello asservito al governo serbo, con mire di presidenza? Sembra che lo faccia apposta a sbugiardarvi ogni volta, è intrallazzato con Vukic e va in Grecia, deve perdere con l’ultimo arrivato e invece batte il n.8 Musetti, grande Novak…
Alla grande! Cala il sipario sul tennis vero e inizia il tormentone Noleniano di Natale. Fantastico!
Beh, ma allora non era questo investimento speculativo/esclusivo per ricchi paperoni…rientra nei programmi di governo per migliorare la qualità dell’offerta pubblica nel settore sportivo greco, com’è nelle usuali intenzioni di Novak rivolte al sociale, Novak che di “esclusivo” ha solo i suoi record
È vero.
Novak è fuori di sennò, come buona parte degli studenti filosinistei.
Vucic è un ottimo presidente , vuole io bene della Serbia. Io che l ho visitata a 10 anni di distanza posso affermare gli enormi passi avanti compiuti in bari ambiti.
È un paese sicuro , 0 clandestini africani, si trova lavoro e si utilizzano molto le rinnovabili.
Infatti Novak va in Grecia, martoriata dall’Europa, per ricostruire….qua c’è solo da demolire…
Condivido in pieno la tua analisi….
Ma parliamo anche di un altro argomento scottante: le gemelle Kessler hanno deciso di morire assieme.. la Germania riconosce il diritto al suicidio assistito, noi italiani meno che mai… io avevo difronte mio padre e mia madre quando esalavano l’ultimo respiro, ovviamente un dolore infinito, ma ho provato sollievo enorme quando li ho guardati in faccia.. era come se mi dicessero, Alberto vai avanti… nessuno può capire quanto abbia sofferto nel vedere mio padre soffrire senza poter far nulla, che poi era l’uomo più buono che abbia mai conosciuto
Ottimo, se lo meritano i greci, spero sia un volano per la cultura sportiva e per l’economia, oltre a vedere tanti ragazzi/e greci/he entrare nei pro.
La situazione in Serbia però è tragica, da una parte l’imbarazzante Vučić, dall’altra estremisti ultra nazionalisti serbi che vogliono restaurare la Grande Serbia, infine tanti giovani coraggiosi che non vogliono nulla di tutto questo ed aspirano all’imperfetta Europa.
Quella che noi diamo per scontato.
Magari è solo perché anche lui è ancora indeciso tra gió e dió per la pronuncia, del resto come tanti commentatori italiani
Telenovela balcanica da popcorn… mi metto comodo.