La Golarsa Cup fra Italia e Ucraina: finale Tabacco-Kravchenko
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Sarà una sfida tra Italia e Ucraina, l’ultimo atto del singolare della prima edizione della Golarsa Cup, tra due giocatori che si allenano insieme e si conoscono benissimo. L’evento M25 del circuito Itf sui campi della Golarsa Academy (30 mila dollari di montepremi, terra battuta) vede sfumare in un venerdì rovente (con punte di 37 gradi) una finale tutta tricolore, ma accoglie un giocatore – Georgii Kravchenko, oggi 514 Atp – che a 25 anni sta provando a rilanciarsi proprio in Italia, verso una seconda parte di carriera all’altezza delle aspettative maturate in gioventù. Numero 56 al mondo da Under 18, l’ucraino (che oggi si allena nel gruppo Mxp Tennis Team di Milano) batteva Jack Draper e giocava alla pari con Arnaldi e Davidovich Fokina, ma poi da professionista non è mai andato oltre il numero 371. Superando il palermitano Giuseppe La Vela dopo quasi tre ore (intervallate da un breve stop alla fine del secondo set per il caldo eccessivo), Kravchenko ha raggiunto l’ultimo atto e proverà a vincere il suo primo titolo in un 30 mila dollari, dopo quattro successi nei ’15 mila’ tra 2019 e 2025. La Vela pareva aver portato l’incontro dalla sua parte dopo essersi preso il secondo parziale (al quinto set-point), ma soprattutto maturando un margine iniziale di 2-0 nel terzo. Invece l’avversario ha cambiato marcia, mentre il siciliano finiva la benzina e cedeva gli ultimi sei game del confronto.
“Abbiamo giocato ad alto livello – ha spiegato l’ucraino di Kiev in un ottimo italiano – ma fisicamente ho chiuso con più energia rispetto a lui. Avevo fiducia nel mio tennis ma dovevo adattarmi alle condizioni e al caldo, dopo la settimana in Repubblica Ceca”. Pochi giorni fa a Ceska Lipa, l’ultimo atto di un altro M25 lo ha visto sconfitto di fronte al connazionale Oleksii Krutykh, mentre stavolta la speranza di Georgii è di prendersi il trofeo. Di fronte a Kravchenko, a giocarsi il successo nella prima edizione della Golarsa Cup ci sarà il messinese Fausto Tabacco, 24 anni, che con l’ucraino condivide gli allenamenti sui campi della Mxp. L’equilibrio nella seconda semifinale è durato, in sostanza, lo spazio di una manciata di game, perché poi è apparso chiaro che le condizioni fisiche di Gianmarco Ferrari non sarebbero state sufficienti per permettergli di disputare un match alla pari contro un avversario in ottima forma. Il toscano ha anche chiamato un medical time-out, quando tuttavia la situazione era già compromessa (6-2 e 3-0). Poco dopo, la resa: 6-2 6-0 in un’ora e 21 minuti. “Ringrazio mio fratello Giorgio – ha scherzato il siciliano – che ha stancato per bene Ferrari al turno precedente. Io sono contento di aver fornito una prestazione solida. La finale sarà un altro derby con un altro amico, anche se sul campo ognuno darà tutto per vincere”. Tabacco, contrariamente a Kravchenko, ha già vinto un torneo M25, ma nel 2023 (a Monastir). I due amici, curiosamente, pur avendo quasi la stessa età e frequentando spesso gli stessi tornei non si sono mai affrontati in precedenza. Il programma di sabato prevede dalle ore 11 la finale di singolare: l’ingresso alla Golarsa Academy di via dei Ciclamini 18 è sempre gratuito.
RISULTATI
Singolare, semifinali: Kravchenko (Ukr) b. La Vela (Ita) 6-4 6-7 6-2, F. Tabacco (Ita) b. Ferrari (Ita) 6-2 6-0.
TAG: ITF Milano

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