Arnaldi prova a ripartire con Colangelo
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Ripartire. Questo è l’imperativo per Matteo Arnaldi dopo mesi e mesi di cattive prestazioni e un conseguente crollo nel ranking, figlio anche di infortuni, prima un serio problema al piede (una microfrattura al sesamoide mediale occorsa nel 2025) e quindi pure un fastidio alla caviglia patito nell’avvio del 2026. Sceso al 105 della classifica ATP e con un laconico zero a partite vinte nei main draw in stagione, il ligure cercherà il riscatto al Masters 1000 di Madrid e sarà affiancato da Fabio Colangelo, ex pro fino allo scorso anno all’angolo di Lorenzo Sonego. L’allenatore lombardo e il tennista di Sanremo proveranno a lavorare insieme per due settimane, a Madrid e poi eventualmente al Challenger di 175 di Cagliari qualora la strada di Matteo si interrompesse presto in Spagna. Sarà un test per valutare se ci sono le condizioni e scatterà il giusto feeling per continuare un percorso di lavoro insieme anche nel futuro a venire.
Arnaldi si era affidato all’esperto coach Marcel Du Coudray, ma il loro rapporto si è interrotto recentemente, senza risultati positivi. Il ligure ha iniziato l’anno provando le qualificazioni all’ATP 250 di Brisbane, ma il problema alla caviglia ha impedito di giocare il secondo incontro. All’Australian Open ha perso nettamente da Rublev all’esordio, quindi le cose non sono andate meglio USA, battuto subito sia a Indian Wells che Miami, in condizioni non ancora ottimali e in scarsa fiducia vista la tendenza negativa del suo ultimo periodo. Nemmeno il ritorno sulla terra battuta l’ha aiutato a svoltare: out al primo turno di Bucarest, quindi a Monte Carlo è stato ripescato come lucky loser ma ha perso al primo turno contro Garin.
Madrid è un torneo significativo per Arnaldi: sul rosso della capitale iberica raccolse il suo primo grande risultato nel 2023, partendo dalle qualificazioni e battendo al secondo turno il quotato Ruud, all’epoca n.4 ATP; poi nel 2025 sempre a Madrid ha disputato il suo miglior torneo dell’anno, battendo al secondo turno Djokovic con una prestazione super e issandosi sino ai quarti di finale, stoppato dalla maggior potenza di Draper. Quest’anno sarà una vera corsa ad ostacoli per provare a difendere quel risultato prestigioso e cambiale molto pesante, dovendo partire dalle qualificazioni. Chissà che l’aria di un torneo per lui speciale, e la spinta di nuovo coach a fianco, non possa aiutare Arnaldi a svoltare e ripartire.
Marco Mazzoni
TAG: Cambio di Coach, Fabio Colangelo, Matteo Arnaldi

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Cavolo! Allora sono guai x Arnaldi.
Certo che per ambire a crescere si potevano trovare decine e decine di allenatori migliori…
Spero molto in una rinascita di Arnaldi!
Forza Arna sono un tuo tifoso ma dell Arna prima maniera
Arnaldi è nato lottatore rematore ma dopo aver vinto mach su mach su è imborghesito e ha iniziato a giocare con una presunzione e spocchia assurda questi sono stati i risultati già da un anno e mezzo lo dicevo ma tt mi insultavano… Ritrova l umiltà arna e così ritroverai i risultati
Forza Matteo, ritrova il tuo tennis esplosivo fatto di grande velocità e recuperi impossibili. Meriti di stare più in alto ma il primo che ci deve credere sei tu.
Per una volta lo dico senza sarcasmo – e soprattutto lo dice la classifica, che non lascia margine di scelta: bisogna ripartire dai challenger.
Ma soprattutto, bisogna ritrovare quella straripante condizione atletica senza la quale, mi spiace dirlo, Arnaldi farà tanta fatica anche nel circuito cadetto.
Petrone, credo che entrambi considerassero l’eperienza ormai conclusa… sono molto perplesso su Colangelo, ex coach di Sonego, ma evidentemente è ciò che passa il convento…
Non proprio un super coach diciamo…
Non doveva mollare il buon Ale Perrone,colui che l’ha” scoperto” e portato in Top 40…mossa sciagurata separarsi cosi dal suo mentore…
Forza Matteo
non mi ha mai impressionato più di tanto il suo modo di giocare… anche come simpatia portami via…
L’importante è ripartire stando bene fisicamente, altrimenti sono dolori in tutti i sensi.
Dopo Madrid e Roma, riparta dai challenger. Ha giocato troppo poco e deve assolutamente riprendere ritmo, soprattutto in vista del Roland Garros.
AUGURI ARNALDI!!!