Navratilova tuona contro Raducanu: “I continui cambi di coach sono un errore gravissimo”
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Puoi avere tutto il talento che vuoi, ma se non dai continuità al lavoro con uno staff stabile e competente in uno sport difficile come il tennis non andrai da nessuna parte. Parole e musica di Martina Navratilova indirizzate ad Emma Raducanu, colpevole per la leggendaria campionessa ceca di una pessima gestione dei suoi allenatori che non le ha permesso di confermare l’incredibile exploit a US Open 2021 e trovare risultati di pari valore alle sue indiscutibili qualità di gioco. Raducanu, attuale n.23 WTA, ha attraversato un 2025 di crescita e risultati tutto sommato discreti, con alcune punte di qualità altissima, vedi le spettacolari battaglie perse ma giocate alla pari contro Aryna Sabalenka la scorsa estate. Per questo ha destato enorme stupore l’annuncio della ennesima separazione dal suo coach, Francisco Roig, storico membro del team di Rafael Nadal e poi passato alla corte di Matteo Berrettini per una stagione. Lo spagnolo Roig è stato l’ultimo di una lunga serie di allenatori entrati e usciti dal team della britannica: dal debutto nel circuito nel 2021, Raducanu ha lavorato anche con Nigel Sears, Andrew Richardson, Torben Beltz e Nick Cavaday, tra gli altri. Tutti coach di comprovata qualità (alcuni con grandi successi alle spalle, come Beltz) ma senza mai riuscire ad instaurare con nessuno una collaborazione abbastanza lunga da concretizzare un programma di lavoro, sviluppo e consolidamento nel gioco.
Raducanu ha iniziato a collaborare temporaneamente con Alexis Canter e, prima del torneo di Indian Wells, ha dichiarato di non essere convinta di voler ingaggiare un unico allenatore fisso per un lungo periodo. Nel corso di Indian Wells è tornato in campo con lei Mark Petchey, in passato vero punto di riferimento, ma sempre per brevi periodi. Questi continui cambi di coach e le recenti dichiarazioni della giocatrice hanno attirato molta attenzione, e tra gli scettici sul futuro della britannica ora c’è anche Navratilova, vincitrice di 18 titoli Slam in singolare, che ha criticato apertamente questo approccio.
Parlando a Sky Sports, Martina ha affermato che la mancata continuità con un allenatore è stato “il più grande errore” della carriera di Raducanu.
“Hai bisogno di qualcuno a tempo pieno”, tuona Navratilova. “Non serve per forza avere sempre il miglior coach del mondo. Anche qualcuno part-time può andare bene, ed è più o meno quello che ha ora. Però devi restare coerente, permettere a questa persona di conoscerti, di capire la tua storia e darle il tempo di fare la differenza. Non puoi aspettarti risultati immediati: è un processo lungo. Devi credere nel coach e restare con lui per un periodo più lungo. Il problema più grande è che ha cambiato troppe persone, e quando ricevi troppe idee diverse finisci per non sapere più quale seguire”.
Oltretutto Raducanu vinse US Open fin troppo giovane, cavalcando quasi in trance due settimane per lei magiche, senza alla spalle un background tecnico e fisico sufficiente a confermare quel livello di gioco. Penalizzata pure da seri infortuni (tre operazioni a polsi e piedi per risolvere problemi congeniti) la continuità non l’ha mai sfiorata, tuttavia gli ultimi mesi erano stati di reale crescita, tanto che il rapporto con Roig pareva forse quello buono per intraprendere un percorso di lungo periodo. Invece qualcosa non è andato per il verso giusto tanto che è stato proprio il coach spagnolo a dire basta, fatto questo che indica come in Emma ci sia qualcosa che non funziona nel suo approccio agli allenatori.
Dopo la sconfitta in 52 minuti contro Amanda Anisimova che ha chiuso la sua corsa a Indian Wells, Raducanu avrebbe dovuto tornare in campo a Miami, torneo in cui aveva raggiunto i quarti di finale nel 2025, ma nuovi problemi fisici che avevano già condizionato la sua tournée in Medio Oriente il mese scorso l’hanno costretta a rinunciare al torneo della Florida. Il rientro è ora previsto a inizio aprile nel torneo WTA 500 di Linz, dove darà il via alla stagione sulla terra battuta. Chissà con quale coach…
Marco Mazzoni
TAG: cambi di coach, Emma Raducanu, Marco Mazzoni, Martina Navratilova

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@ Betafasan (#4576691)
Dissentisco.
Graf e Serena più grandi.
Graf ha fatto poi la più grande impresa di questo sport e degli sport in generale, non eguagliata da nessuno/a (ci ha provato il serbo nel 21 e di poco a Tokyo ci rimaneva secco):
Golden Grande Slam ’88:
Australia
Parigi
Londra
Seoul Olympic Games Gold Medal
New York
Serena poi non ne parliamo proprio, ha messo su un dominio di 20 anni
NAVRATILOVA:
La più GRANDE CAMPIONESSA TENNISTA ESISTITA! 167 TITOLI conquistati NELL’ERA di Evert, Graf, Novotna…
A me sembra un consiglio di elementare buon senso, poi detto da Martina Navratilova assume un peso diverso. Ma in fondo non vengono dette le stesse cose anche qui, da normalissimi appassionati, e non soltanto a Emma Raducanu ma a chiunque cambi coach troppo spesso?
E le gambe arcuate sono belle?
Non si capisce mai come inizi e soprattutto come finisca il rapporto tra Emma e i suoi coach…
…ma sembra che siano questi ultimi a dimettersi più che lei a licenziarli…
…forse la ragazza ha un caratterino difficile o poca voglia di ascoltare/lavorare o… tutte due!
Ahahahah 😀
Martina è sicuramente invidiosa della Raducanu, si si…
Navratilova ha voluto solo dare un buon consiglio alla Raducanu.
Comunque ,penso che la M.Navratilova sia la più grande tennista esistita e vi elenco gli slam e finals da lei vinti:
In singolare ha vinto 18 slam e 7
Finals.
In doppio ha vinto 31 slam e 11 Finals.
In doppio misto ha vinto10 slam.
Inoltre ha vinto 4 Fed.Cup.
In totale ha vinto 59 titoli slam
e 19 Tour Finals.
Non è pazzesco.
Donne e uomini. Oppure femmine e maschi.
@ murbi (#4576591)
Eh sì la Martina ha vinto poco… poorella
Questo è il commento di un teenager in piena tempesta ormonale.
Forse la Navratilova, dall’alto della sua esperienza, ha solo voluto dare un buon consiglio alla Raducanu, che, se è intelligente come credo sia, ne dovrebbe tenere conto.
Kalinskaya, Svitolina….una spanna sopra!
Bouzkova, kostyuk,alexandrova, Cirstea, Siniakova…e molte altre tenniste sono più affascinanti e belle!
Non ha nulla di strabiliante fisicamente!
Lei ha vinto il massimo per una tennista che è uno Slam, cosa che il novantotto per cento delle colleghe non si sogna neanche lontanamente di non dico vincere ma arrivare in semifinale di uno Slam, in più è bella cosa che il novantanove per cento delle colleghe non è, sfido che Navratilova e Company schiumano a go go invidia pura.
A parte che non so cosa c’entri la bellezza con le dichiarazioni di Navratilova.
E poi per carità la Raducanu ha un visino stupendo ma il fisico, suvvia…il mio asse da stiro è più sensuale di lei.
Quello che conta è che lo abbia vinto.
Giusto per precisare, la Raducanu ha 22 anni, gli errori nella vita sono commessi da tutti sopratutto in giovane età.
Giusto per precisare, c’è chi a 30 anni non ha ancora vinto uno slam, ma viene ossanata.
Ha ragione Martina perché non crei una necessaria stabilità e continuità.
La Raducanu suscita tanta ma tanta invidia in femmine e maschi.
Le donne perchè non hanno avuto in dote siffatta bellezza.
I maschi perchè non possono godersi la sua beltà.
È normale la paghino milioni solo perchè bella. Se ne facesse una ragione l’acida Martina, a lei la natura ha dato il talento ma ha risparmiato in altro
Tu di passaggio hai vinto uno Slam, o passeggiando non hai vinto un bel tubo? Stai buono dai, torna a cuccia.
Comunque, in qualche modo, della sua attività sportiva ne ha fatto un mestiere. Magari le basta questo, nel fondo del suo animo. Ai posteri l’ardua.