Bartoli analizza il ko di Fils contro Sinner: “Non è ancora abituato a quel ritmo”
22 commenti
Jannik Sinner ha lasciato pochissimo spazio ad Arthur Fils nella semifinale del Mutua Madrid Open 2026. Il francese arrivava all’appuntamento come uno dei giocatori più in forma del circuito, reduce da una lunga serie di vittorie e da un rendimento eccellente sulla terra battuta, ma contro il numero uno del mondo la differenza è apparsa evidente.
Sinner ha imposto fin dall’inizio un ritmo altissimo, togliendo tempo e certezze a Fils. La potenza del francese non è bastata per reggere la continuità, la profondità e la velocità di palla dell’azzurro, che ha dimostrato ancora una volta di essere diversi gradini sopra anche rispetto a un avversario in piena ascesa.
A spiegare la chiave della partita è stata Marion Bartoli, ex campionessa di Wimbledon, intervenuta a Sky Sports. Secondo la francese, Fils ha pagato soprattutto la difficoltà ad adattarsi immediatamente al ritmo imposto da Sinner.
“È stato come nella finale di Doha contro Carlos Alcaraz, dove lui va troppo veloce troppo presto. Si vede che non è abituato a quel ritmo. Durante i primi 25 minuti, dava la sensazione di essere praticamente sempre sulla difensiva”, ha spiegato Bartoli.
Il paragone con la finale di Doha contro Alcaraz è significativo. Anche in quel caso Fils aveva mostrato di avere un tennis esplosivo e ambizioso, ma non ancora abbastanza strutturato per gestire la pressione continua dei migliori del mondo. Contro Sinner, il copione si è ripetuto: il francese ha provato a restare aggressivo, ma si è ritrovato spesso a rincorrere, costretto a difendersi più di quanto avrebbe voluto.
La sensazione è che Fils abbia qualità enormi, ma debba ancora abituarsi al livello di intensità richiesto per battere giocatori come Sinner o Alcaraz. Contro avversari di quel calibro non basta colpire forte: serve reggere ogni scambio, scegliere i momenti giusti per accelerare e non perdere lucidità quando il ritmo sale.
Per Sinner, invece, la semifinale di Madrid ha confermato una volta di più il suo status di riferimento del circuito. Il numero uno del mondo non solo vince, ma riesce a far sembrare in difficoltà anche giocatori in grande fiducia. Fils resta uno dei nomi più interessanti del presente e del futuro, ma Madrid gli ha indicato con precisione il prossimo passo da compiere: abituarsi alla velocità dei migliori.
Marco Rossi
TAG: Arthur Fils, Marion Bartoli

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@ Inox (#4605980)
Se sei ignorante e vuoi restarci e la vedi come una conquista passi avanti non ne fai. Poi fai del saccente ad altri perché ne sanno più di te,non c’è un commento intelligente, c’è solo “forza Sinner” ignorando che qui non siamo su SinnerFan ma si in sito in cui si incontrano tifosi di altri e soprattutto si cerca di spiegare il perché di certe dinamiche. Non hai mai giocato,non hai mai allenato,mai sei stato in panchina,una racchetta non sai com’è fatta e neppure conosci la storia di questo sport. Ma la cosa grave è che ti definisci “appassionato”: la passione si coltiva,si chiede perché do ciò che non si sa. Direi che tennis e boxe non vanno accostati significa non sapere chi era Rino Tommasi che di questi Sport sapeva tutto tra cui il parallelo che avevano. Io mi informo,ti fai i cori ultrà: credi di dare un contributo? No,neppure uno e te ne vanti. La miseria in persona.
@ Pier no guest (#4605972)
La saccenza come alibi dell’ aridità, addio prof.
@ Inox (#4605854)
Bravo,le tue repliche non sono di alcuna utilità alla discussione,nessuna conoscenza né voglia di imparare (l’ignoranza come vanto)e pure l’arroganza di definire troll chi non ti comoda.
E fai pure i piagnistei,come i bambini.
Cresci
Chi si dimentica del giovane Sinner e chi del congiuntivo. Così va il mondo.
@ Pier no guest (#4605850)
Quindi giusto che chi Trolla e denigra continui a farlo? Alla fine io penso che a tanti di voi non va giù Sinner, comunque grazie per il profilo che mi hai fatto cercherò di non replicare più ai tuoi commenti.
Ti suggerisco di calmarti. Fai tutto tu,ora pensi che ti si voglia togliere la parola,altre volte TU scrivi a qualcuno che non ti comoda di andartene dal Forum,poi che te ne vai perché qui ti innervosisci.
Un minimo di equilibrio ce l’hai? Ti ho suggerito di non scrivere? Quando tu inviti i troll (ovvero quelli con cui non condividi un’opinione) pensi di fare una bella figura?
Per me ognuno può scrivere ma se ti chiedo l’età è perché dire che ti stanca chi fa riferimenti inerenti la storia del tennis non mi mostra un soggetto poco esperto ma infantile.
Spero di essere stato chiaro per cui se vuoi conversare di tennis nel rispetto altrui bene se vuoi fare l’offeso perché hai una scarsa conoscenza ma poi inviti gli altri ad andarsene allora ciao ciao.
Così, da semplice amatore e assolutamente non esperto, mi limito a fare qualche osservazione:
– Sinner, i suoi giovani avversari (Fonseca, Jodar, Fils) se li è studiati ognuno ben bene prima di affrontarli, e questo è indice del professionismo del nostro giocatore;
– Fils è esplosivo, specie col dritto, ma ha bisogno di tempo prima di prepararsi a tirare quelle bordate di dui è capace; mentre il gioco di Musetti, quasi di fioretto, ti dà a suo modo tempo per organizzare una risposta come si deve, con Sinner tutto questo va a farsi benedire: ti risponde così velocemente che non hai il tempo di girare intorno alla palla e colpirla, come fa di solito Fils.
Non per niente, a mio personale parere quella con Fils è stata una partita vinta soprattutto tatticamente…
@ Pier no guest (#4605799)
Per capire quanti siete in questo Forum i saccenti? Io sono un appassionato niente di più, posso esprimere opinioni o debbono scrivere solo i laureati?
Scusa ma quanti anni hai e da quanto segui questo sport? Lo pratichi? Lo studi? Fai formazione in proposito?
Per capire
Io dico solo che questo ricorrere ai continui paragoni col passato mi ha stufato, tutto cambia ed evolve fatevene una ragione
@ robdes12 (#4605753)
Personalmente un tennis a due mi entusiasma molto poco perché significa che i turni successivi sono un “vediamo chi arriva in semi”.Tommasi diceva che il tennis femminile iniziava dai quarti e che pure lì non era così interessante tanto che il precoce ritiro di Tracy Austin fu una sventura visto che la Mandlikova raramente mostrava concretezza. Quando poi esplose la Graf fu un mezzo disastro con tutti a guardare con tenerezza l’anziana Martina e la troppo leggera Gaby.
Certo i tedeschi godevano ma sbaglio o la Seles fu una manna dal cielo?
Io seguo il tennis,ho le mie preferenze ma Borg/Connors/Mac/Lendl , Edberg/Becker/Agassi/Sampras e poi i fab3+Murray furono epoche strepitose. Uno Slam dove chi ha vinto un titolo sono Jannik,Carlos e Nole+Stan+Cilic a me fa non tristezza,di più.
Tutto è possibile, ma tanti tennisti forti sono più o meno rimasti quelli che erano all’inizio. Agassi aveva però introdotto qualcosa di nuovo come stile, non mi pare che sia lo stesso per Fils o Jodar o Fonseca. In fondo il tennis più originale di questi ultimi 5 anni è quello di Musetti, che ha riproposto il classicismo stilistico, direi quasi un tennis neoromantico. Tra l’altro non capisco questa spasmodica ricerca del terzo o quarto incomodo. Ci sono state le epoche Evert-Navratilova o Feder-Nadal (con il successivo inserimento di Nole) e nessuno ha mai ritenuto che questo ingenerasse noia o disaffezione. Ancor di più durante il periodo del dominio praticamente incontrastato di Nole si è ammirata la determinazione e concretezza del serbo ma non mi pare che si sia sentita questa assoluta mancanza di competitori. Curiosamente il fatto che non ci sia un “terzo incomodo” io lo avverto più come desiderio che ci sia qualcuno a limitare i successi di Jannik che quelli di Alcaraz. Se per i prossimi 5 anni lasciassero solo un paio di slam alla concorrenza che cosa ci sarebbe di male? Ho letto rimpianti di ogni genere sul tramontato periodo fab 2, fab 3. Se ora si dovesse riproporre lo stesso, visto il livello di gioco dei due giovani fuoriclasse quando si affrontano davvero dovremmo dire che sia l’apoteosi dello scontato? E’ forse positiva la situazione della wta, dove in questi ultimi anni può emergere o sparire chiunque ogni sei mesi? Come ha scritto Pirandello sulla lingua italiana, l’eccesso di abbondanza non è detto che sia ricchezza bensì confusione.
@ robdes12 (#4605705)
Non trascuro e nella mia riflessione ho ipotizzato non tanto un accostamento ma un avvicinamento al duo di testa (con Carlos però ora in difficoltà).
Se parliamo di carattere Agassi com’era? Ovvio,paragone azzardato ma Becker e Edberg ,3 e 4 anni in più,hanno un 7-16 negli h2h abbastanza esemplificativo (e le premesse erano simili).
Vedremo ma sarei meno severo con chi spiega su cosa lavora,sulle differenze che vede,sulle aspettative. Leggo troppi commenti che dicono che sono chiacchieroni,presuntuosi,che non capiscono…se lo dicessero dei professionisti del settore ok,noi da casa che al massimo abbiamo qualche coppetta non è che si risulti meno presuntuosi.
Pero’ un sinner fisicamente acerbo e poppante tennisticamente. Nonostante tutto si era gia’ capito che sotto la scorza dolomitica c’era un futuro number 1.
Jodar sembrerebbe quello impostato meglio, supportato da un fisico sinneriano, alto, veloce, reattivo. Gran bel rovescio, ottimo diritto, testa e focus. Pero’ e’ tutto da scoprire, reggera’ la pressione e l’intensita’ delle partite? Io spero continui il duopolio, ma preferirei anche il monopolio. L’ uumvirato, come gia’ suggerito all’@accademia della crusca, al Devoto e compagnia bella.
Mi sembra che Fonseca ha retto abbastanza bene e jodar, dopo un primo set in cui era frastornato, anche.
Vi dimenticate che anche un giovane sinner le ha prese per anni da Djokovic, Medvedev e zverev
Devi anche tener presente che si riproponga la situazione fab3 (quasi 4): chi ci dice che per Sinner-Alcaraz non si stia ripentendo il medesimo copione di avversari vicini per età ma destinati a non raggiungere mai il livello degli attuali fuoriclasse? In Fonseca e Fils io vedo limiti caratteriali, nel senso di essere un po’ troppo gradassi; in Jodar…non so… un po’ troppo vicino al tennis di Jannik, e di solito le imitazioni non sono mai all’altezza dell’originale. Può anche darsi, però, che nel giro di un paio d’anni i due di testa comincino un precoce declino e gli altri si affermino. Ci dimentichiamo troppo spesso che anche Jannik e Carlos sono molto giovani, a meno che non si consideri il tennis uno sport appannaggio dei soli liceali (opzione la barbera) e che già dopo 5-6 anni si cominci a camminare sul viale del tramonto, come avviene con i ginnasti. Bisogna poi vedere se siano in effetti capaci di adeguarsi a questi ritmi: Carlos e Jannik li avevano già all’esordio, più o meno.
Per competere occorre essere un po’ più forti di Fils!
Se il tennis fosse “stante il divario nessuna novità” possiamo stare pure comodi e aggiornare le statistiche.
In realtà,fermo restando che ci sono valori diversi,il tennis prevede che i picchi non siano infiniti e possano essere condizionati.
Sinner non resterà quello più potente,i record si battono perché l’evoluzione tecnica dei materiali e la formazione dei giocatori cambia. Borg era d’un livello ma la palla di Wilander prese a girare di più e se Lendl aveva la palla più pesante Mats le contromisure le prese (a volte).
Jannik è un 2001,Fils ha 3 anni di meno e 5 Fonseca e Jodar,si tratta di margini importanti che,a rigor di logica, garantiscono più miglioramenti a loro che a Jannik (più in fase perfezionamento).
Su tutti inciderà il fattore infortuni su cui ,va detto,il tennis dell’italiano è quello meno soggetto .
Alcaraz? Eh,se parliamo di logoramento,di dritti strappati,di muscolatura esplosiva ma non “rilassata” c’è poco da star sereni.
Se poi guardiamo Mensik,Draper, Rune,Musetti allora il dottor Gibaud può investire capitali con le sponsorizzazioni che tanto il rientro è assicurato.
dei tre io vedo meglio Jodar nel futuro prossimo, ha davvero la testa di jannik… Fonseca è sicuramente il più talentuoso, ma ha poca testa, come purtroppo il nostro Musone
Dei tre, il migliore sembra lo spagnolo. 😉
Fils come del resto fonseca e jodar al momento non possono competere con sinner, la differenza è enorme.