Nel 2026 il britannico ha giocato solo 3 partire ATP, Copertina

Draper, debutto a Indian Wells col “brivido” ranking

07/03/2026 18:44 1 commento
Jack Draper
Jack Draper

Quando si rientra da un lungo e difficile infortuno la classifica è l’ultimo dei pensieri, ma per Jack Draper l’esordio e tutto il torneo di Indian Wells saranno a dir poco importanti visto che il britannico è il campione in carica del primo Masters 1000 stagionale e che, in caso di sconfitta prematura, soffrirebbe un crollo nel ranking davvero notevole, rendendo la sua ripartenza ancor più complicata. Il nativo di Sutton è rientrato a piccoli passi nel 2026, prima in Davis Cup e a poi Doha, e ora arriva forse “troppo presto” la cambiale più pesante della sua intera stagione, i 1000 punti in scadenza per la vittoria in California 2025. È un torneo quasi ideale per i colpi mancini, potenti e arrotati di Jack, visto che la velocità del campo è media e la palla salta abbastanza alta, ideale per il suo modo di intendere il gioco con potenza e rotazione, anche se gli indici di rilevazione delle condizioni del campo indicano che quest’edizione è abbastanza più rapida della precedente e quindi non troverà esattamente le stesse sensazioni.

Draper è comunque chiamato a disputare un buon torneo, pena un vero crollo in classifica: arriva a Indian Wells come numero 14 del ranking mondiale, ma una sconfitta all’esordio contro il numero 93 del mondo Roberto Bautista Agut (match previsto per la serata) gli costerebbe ben 990 punti ATP, facendolo scendere fino alla posizione numero 29.  Draper non ha mai affrontato Bautista, ma il britannico parte sulla carta nettamente favorito, soprattutto considerando che lo scorso anno proprio su questi campi riuscì a sconfiggere Carlos Alcaraz in semifinale.

In Inghilterra, anticipando i temi del match, scrivono che forse la sfida più interessante sarà “quella di Draper contro la propria condizione fisica”. Il britannico ha infatti vissuto una pausa davvero lunga (164 giorni) per il rientro. È stato di parola: nelle interviste autunnali aveva assicurato che non sarebbe tornato in campo se non si fosse sentito in grado di reggere al meglio. Per questo ha ritardato il rientro cancellando alcune esibizioni in dicembre e soprattutto ha scelto di non viaggiare in Australia per il primo Slam dell’anno nuovo. Un pausa dolorosa, arrivata quando stava giocando il proprio miglior tennis e arrivato al best ranking, ma che a suo dire l’ha reso ancora più forte mentalmente.

“Questo infortunio mi ha sicuramente reso più forte”, ha dichiarato a Sky Sports. “Ho avuto altri problemi fisici in passato, ma quando giochi così bene e raggiungi finalmente il livello a cui aspiri, trovandoti nella posizione di competere per tornei importanti, e poi succede qualcosa del genere… inizi inevitabilmente a mettere tutto in discussione e ti senti anche piuttosto abbattuto”. È stata la classica “brutta botta”, ma ormai tutto sembra alle spalle. “Penso sempre che ci sia una sola risposta alle difficoltà o alle avversità: migliorare e diventare più forte. Sono orgoglioso di essere tornato qui in una buona condizione. Mentalmente mi sento bene, fisicamente sono in forma. Non sarei tornato se non lo fossi. Sono davvero felice di essere qui e spero di poter vivere una grande settimana a Indian Wells.”

Mario Cecchi


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1 commento

Lorenzo (Guest) 07-03-2026 19:05

Nevrotico come pochi.

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