Kafelnikov critica Andreeva: “Così non può puntare al numero uno né a uno Slam”
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Le prime critiche del 2026 per Mirra Andreeva non si sono fatte attendere. La giovane russa, che compirà 19 anni nel corso della stagione, non ha iniziato l’anno nel migliore dei modi, uscendo agli ottavi di finale dell’Australian Open contro Elina Svitolina. Una sconfitta che, secondo alcuni osservatori, ha evidenziato come le manchi ancora un passo ulteriore, sia sul piano tecnico sia su quello mentale, per puntare con decisione a un titolo del Grande Slam.
Allieva di Conchita Martínez, Andreeva ha già dimostrato di poter competere ad alti livelli. Nel 2025 ha raggiunto i quarti di finale al Roland Garros, suo miglior risultato in uno Slam, e ha conquistato due WTA 1000 consecutivi a Dubai e Indian Wells, battendo giocatrici di primo piano come Elena Rybakina, Iga Swiatek e Aryna Sabalenka.
Dopo quel periodo positivo, però, i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Nella stagione sulla terra ha raggiunto i quarti a Parigi e a Wimbledon, mentre un infortunio alla caviglia le ha impedito di arrivare al meglio allo US Open. Il finale di stagione in calo le è costato anche la qualificazione alle WTA Finals.
L’inizio del 2026 sembra riproporre alcune delle stesse difficoltà: cali di concentrazione, occasioni non sfruttate e un gioco a tratti disordinato. Critiche espresse in modo molto diretto anche da Yevgeny Kafelnikov, ex numero uno del mondo e due volte campione Slam.
Kafelnikov non ha nascosto la propria delusione dopo il match contro Svitolina: «Andreeva deve cambiare in modo significativo se vuole arrivare al vertice. A essere sincero, avrei preferito non vedere quella partita, perché ha mostrato molte lacune nel suo gioco».
Il giudizio è stato ancora più netto sul suo potenziale a breve termine: «Per come sta giocando adesso, non ha prospettive di diventare numero uno del mondo o di vincere uno Slam».
L’ex campione russo ha spiegato di desiderare che Andreeva possa interrompere il digiuno di titoli major per il tennis russo, fermo dal Roland Garros 2014 vinto da Maria Sharapova, ma ha sottolineato la necessità di cambiamenti concreti: «Voglio davvero che migliori e vinca molti Slam, ma per farlo qualcosa deve cambiare».
Kafelnikov ha poi citato anche Iva Jovic, una delle sorprese dell’Australian Open, sostenendo che, a suo avviso, la statunitense abbia un potenziale nettamente superiore rispetto alla russa.
Parole dure, che arrivano all’inizio di una stagione ancora lunga e che potrebbero rappresentare uno stimolo per Andreeva. Nonostante le critiche, la giovane russa resta una delle promesse più interessanti del circuito, con tempo e margini di crescita ancora ampi per compiere il salto definitivo verso i vertici del tennis mondiale.
Marco Rossi
TAG: Mirra Andreeva, Yevgeny Kafelnikov

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Qui lo dico e qui mi espongo. Mirra sarà n.1 wta e il suo regno non sarà breve. Se sbaglio potrò sempre tirar fuori la scusa che Kafelnikov è più esperto di me.
Per me Martinez ha il tempo agli sgoccioli con Andreeva che viaggia sull’isterico/furioso da mesi.
La Jovic o mette su fisico oppure non credo possa impensierire in nessuna maniera le varie Gauff, Saba, Rybakina.
Da questo punto di vista la Andreeva le da una pista
Mah io personalmente seguo sia Mirra che Iva ma non giudico.
RG: SF 2024, QF 2025.
PS. @ Sig. Marco Rossi
Correggere meglio.
Non vorrei risultare fin troppo severo, ma credo che affermare che Jovic ha molto più potenziale di Andreeva significhi semplicemente non capirne granché, o parlare a vanvera giusto per fare audience. Jovic è un’ottima tennista, ma Andreeva ha qualità rare, che sicuramente la collega Iva non ha, neanche lontanamente. Questo non significa che vincerà di più in carriera, ma se si parla di potenziale… Impossibile giungere alle stesse conclusioni di Kafelnikov.
Per me Kafelnikov ha perfettamente ragione su tutto.
LA andreeva ha dei grossissimi limiti mentali, e anche tatticamente non è proprio il massimo. Certo sono difetti che si possono limare con il tempo, ma è difficile eliminarli del tutto (vedi anche Gauff)
L’anno scorso ha buttato via le qualificazioni al master (obiettivo per lei prioritario) perché giocava male, piagnucolava al posto di tirare fuori la grinta, e perdeva. Stessa cosa fatta nel match contro la Svitolina (e non centra nulla la nazionalità altrui, non diciamo sciocchezze please!)
La Jovic a me pare decisamente più forte sul piano mentale, si muove molto meglio sul campo, anche se è da verificare ad altissimi livelli.
PEr cui sì kafelnikov ha ragione ! 😎
Naaa sta roba qui non la ricordo.
Ricordo invece che aveva lo aveva paragonato ( jannik) a Hrbaty. Se si googla si trova ancora quella dichiarazione. Si trattava però del Sinner pre esplosione.
Per quanto riguarda la Andreeva per carità, potrebbe anche avere ragione. Nel caso specifico credo che lui e i russi in generale abbiano rosicato non poco perché è stata maltrattata dalla Svitolina che è Ucraina. Ci credo che kafelnikov avrebbe preferito non vedere la partita.
Svitolina non è la la kostyuk che è ( comprensibilmente) emotiva quando afftonta le russe. È più forte, più matura e più fredds. E le castiga tutte. In australia ha fatto fuori in dewyevza Schnaider e appunto Andreeva. È per questo che sto tizio rosica come un castoro
Scusate, è arrivata in semifinale o ai quarti a Parigi lo scorso anno?
Ma gli articoli vengono controllati da qualcuno?
Mi sembra un giudizio ingeneroso nei confronti di una ragazza di soli 18 anni, che a mio avviso dominerà nei prossimi anni il tennis mondiale. Diamole tempo….
Kafelnikov pazzo ed egomaniaco, è lo stesso che su X si augurò che Sinner fosse puniti da Putin(avete letto bene)
Se Andreeva vuole cambiare nazionalità noi italiani sapremo coccolarla meglio