Nella ‘Start Romagna Cup’ di Cesenatico Romano fa suo il derby con Dalla Valle e centra la sua prima semifinale a livello Challenger: sabato sfiderà Brancaccio, che stoppa Fellin
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Filippo Romano e Raul Brancaccio sono i semifinalisti della parte bassa del tabellone della “Start Romagna Cup” – 1° Trofeo Città di Cesenatico, nuovo Challenger Atp 50 (cemento indoor, montepremi € 56.700) avviato alla conclusione sui campi in cemento indoor del Circolo Tennis “Godio”, con una grande risposta da parte degli appassionati.
Nel primo quarto di finale sul Centrale, opposto ad Enrico Dalla Valle (proveniente dalle qualificazioni e all’esordio capace di sgambettare l’elvetico Remy Bertola, n.212 della classifica mondiale e secondo favorito del seeding), il 20enne di Sarzana (in gara con una wild card della Federazione Italiana, visto che a inizio settimana era n.634 del ranking Atp) ha confermato quanto di buono già mostrato in riva all’Adriatico nelle due uscite precedenti, quando aveva sconfitto prima lo spagnolo Alex Martinez (n.414 Atp) e poi il britannico Charles Broom (n.296), quinta testa di serie. Il giovane allenato da coach ‘Gipo’ Arbino è stato il primo a cedere la battuta, nel quinto game, trovandosi sotto 4-2, però ha saputo reagire piazzando il contro-break (4-4) dopo aver sventato un’opportunità per il 5-3 al 27enne di Ravenna (n.527 Atp, dopo aver raggiunto il 242° posto nell’estate 2024), seguito dallo staff tecnico della Galimberti Tennis Academy a Cattolica. Sul 5-4 Romano, il romagnolo ha salvato un set-point e l’equilibrio si è protratto fino al tie-break, quando Dalla Valle è salito sul 4 a 3 in suo favore ma il ligure ha infilato quattro punti di fila così da incamerare la frazione. Sullo slancio il 20enne ha subito allungato sul 3-0 “pesante” (complici diversi doppi falli del rivale) nel secondo set, il ravennate ha recuperato uno dei due break ma Romano ha gestito con lucidità la situazione (79% di resa con la prima di servizio), chiudendo dopo un’ora e tre quarti di partita e meritandosi anche i complimenti dell’esperto tecnico torinese per la sua prima semifinale nel circuito Challenger Atp.
Più a senso unico invece il quarto di finale successivo nel quale il 28enne di Torre del Greco (n.401), dopo la doppietta vincente ai danni dei francesi Calvin Hemery (n.255), terzo favorito del torneo, e Laurent Lokoli (n.507 ma nel 2023 arrivato al 167° posto della classifica), con il suo tennis ordinato, magari poco appariscente ma assai redditizio, ha concesso poco o nulla all’altoatesino Pietro Fellin (n.477). Brancaccio (appena 4 punti persi con la prima di servizio: 85% di resa) ha concesso solo una palla-break, quando era avanti 6-1 4-2, evitando comunque di complicarsi la vita e dopo un’ora e un quarto di gioco assicurandosi un posto nel penultimo atto del torneo, in programma sabato alle 15 (ingresso 15 euro, ridotto 10 per ragazzi tra 11 e 18 anni), che comunque vada garantirà un tennista italiano nella finale di domenica.
“Era una partita che poteva presentare delle insidie, viste le caratteristiche del mio avversario che aveva vinto due buoni match, però sono stato solido e continuo come rendimento e concentrazione senza concedere grandi chance a Fellin – il commento del napoletano cresciuto tennisticamente in Spagna – Del resto fin da quando ho cominciato ad allenarmi qui ho avuto buone sensazioni su questi campi, che non sono velocissimi, e comunque il cemento è la superficie su cui mi trovo più a mio agio, non a caso ho vinto un challenger sul duro a Noumea a gennaio di tre anni. Il derby con Romano? Filippo è un giocatore in crescita, seguito dalla Federazione, con buone qualità e anche notevole propensione offensiva, ma punto a continuare la mia striscia positiva a Cesenatico”.
Nella metà superiore del tabellone di singolare ha staccato il pass per la semifinale anche il russo Ivan Gakhov (n.260), quarta testa di serie, che nel confronto tutto mancino fra bombardieri ha avuto la meglio sul 19enne ceco Petr Brunclik (n.302, best ranking), settimo favorito del seeding. Il 29enne di Mosca attende il vincente dell’ultimo quarto serale, che vede impegnati il qualificato Federico Iannaccone e Oleg Prihodko.
La splendida settimana a Cesenatico di Filippo Romano comprende anche il doppio, dove il 20enne ligure e il beniamino di casa Francesco Forti (n.4 del tabellone) si sono qualificati per la finale imponendosi per 7-6(4) 6-3 su Giorgio Ricca e l’olandese Mick Veldheer, coppia prima testa di serie. A contendere loro il trofeo, sabato, saranno i due olandesi Jarno Jans/Niels Visker, terza testa di serie, che hanno prevalso in rimonta, con il punteggio di 5-7 6-3 10-6, sul tandem composto dal britannico Charles Broom e dal ceco David Poljak (n.2 del seeding).
Prosegue con successo, intanto, il simpatico gioco che coinvolge spettatori e giocatori, lo “One Shot Cesenatico-Fight with the Pro”. Durante le serate della ‘Start Romagna Cup’ il pubblico diventa protagonista, vengono estratti cinque partecipanti tra chi vuol scendere in campo e provare a sfidare i professionisti della racchetta, poi scatta con uno dei giocatori del torneo una sfida ad eliminazione diretta, un punto, una chance, chi perde esce, chi vince resta. L’ultimo a rimanere in campo si aggiudica un premio.
RISULTATI
Singolare, quarti: Filippo Romano (Ita, wc) b. Enrico Dalla Valle (Ita, q) 7-6(4) 6-3, Raul Brancaccio (Ita) b. Pietro Fellin (Ita) 6-1 6-3, Ivan Gakhov (Rus) b. Peter Brunclik (Cze, n.7) 6-4 7-6(3).
Doppio, semifinali: Francesco Forti/Filippo Romano (Ita, n.4) b. Giorgio Ricca/Mick Veldheer (Ita/Ola, n.1) 7-6(3) 6-3, Jarno Jans/Niels Visker (Ola, n.3) b. Charles Broom/David Poljak (Gbr/Cze, n.3) 5-7 6-3 10-6.
TAG: Challenger Cesenatico

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