Draper elogia Alcaraz: “Ha completato il Career Grand Slam, è già una leggenda”
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Jack Draper è tornato in campo dopo sei mesi di stop per un infortunio alla spalla e lo ha fatto con parole di grande ammirazione nei confronti di Carlos Alcaraz. Il britannico ha definito lo spagnolo «una leggenda» dopo la conquista del Career Grand Slam, completato con la vittoria all’Australian Open 2026.
Draper, costretto a guardare il torneo da spettatore, ha raccontato le sensazioni provate durante la finale: «Non ho visto molto dell’Australian Open, solo un po’ della finale. È stato duro guardarla sapendo che io non potevo essere lì. Alcaraz ha vinto e credo sia un grande campione, ormai è già una leggenda del tennis».
Il britannico ha ammesso che assistere ai successi dei rivali può essere doloroso, ma anche stimolante: «Vederlo completare il Career Grand Slam è stato bello. Non sarei un buon competitivo se non volessi essere lì con loro. Una parte di me non voleva guardare perché fa male, ma allo stesso tempo è giusto vedere cosa stanno facendo questi ragazzi e usare tutto questo come carburante».
Il rientro in campo è arrivato in Coppa Davis, dove Draper ha subito contribuito al successo della Gran Bretagna battendo Viktor Durasovic con un doppio 6-2. «Mi mancava competere, mi mancava l’atmosfera di una partita vera. Sono felice di essere qui con la squadra e sono sicuro che saranno giorni piacevoli», ha spiegato.
Il periodo lontano dalle competizioni, secondo il britannico, è stato utile anche per riflettere e apportare cambiamenti: «La vita del tennista ti porta a vivere sempre a tutta velocità. Con l’infortunio ho potuto rallentare e riflettere, sia come giocatore sia come persona. Ho chiarito alcune cose sul mio futuro e ho cambiato aspetti del mio gioco per migliorare».
Tra le novità, Draper ha parlato anche di modifiche al servizio e di un nuovo approccio mentale: «Forse vedremo presto il miglior Draper. Ho lavorato duramente e credo di essere un giocatore migliore rispetto a sei mesi fa. Il tennis è uno sport di fiducia: più giochi, meglio giochi. Ho anche cambiato l’azione del servizio e penso che mi aiuterà».
Il 24enne ha sottolineato come i mesi difficili lo abbiano reso più consapevole: «Quando non competi ti senti in un buco e devi trovare il modo di uscirne. È stato un periodo duro per me, per il mio team e per la mia famiglia, ma sono grato per questa vita. Ho una grande visione di me stesso, ed è questo che mi dà motivazione».
Draper guarda ora al futuro con ambizione, prendendo proprio Alcaraz come riferimento. Se il fisico lo assisterà, il britannico punta a tornare stabilmente tra i protagonisti del circuito e a lottare nei tornei più importanti.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Jack Draper

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Era giá numero 4 quando si é rotto.
Come tennis sarebbe quasi al livello di Carlos e Jannik,il problema é che é di cristallo.
Secondo me questa vittoria Slam non farà benissimo a Carlitos
Ha quasi tutto per raggiungere la top5, deve migliorare alcune cose (risposta, variazioni in servizio) ed acquisire una maggiore lettura e fluidità del gioco, che gli consentirebbero anche di evitare i troppi colpi a strappi che, secondo me, sono la causa principale dei suoi infortuni e dello sperpero di energie che lo fanno calare vistosamente dopo un paio di set. Comunque un tennista come lui serve moltissimo al tennis, lo apprezzo molto.
Amen