Volandri e Lorenzi su Jannik Sinner: “Deve conoscersi meglio nei match lunghi”
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Le prestazioni di Jannik Sinner continuano a essere di altissimo livello sul piano tecnico, ma secondo alcune voci autorevoli del tennis italiano c’è ancora un aspetto da migliorare: la tenuta fisica nei match più lunghi. Il tema è tornato d’attualità dopo la semifinale dell’Australian Open persa contro Novak Djokovic, incontro in cui il numero due del mondo ha faticato a mantenere lo stesso livello con il passare delle ore.
I numeri evidenziano una tendenza precisa: Sinner non ha ancora vinto nessuno degli otto incontri disputati oltre le tre ore e cinquanta minuti di gioco, e presenta un bilancio di sei successi e dieci sconfitte nei match al quinto set. Dati che contrastano con i suoi quattro titoli del Grande Slam, conquistati spesso con prestazioni molto solide nei primi tre o quattro parziali.
A commentare la situazione sono stati due figure di riferimento del tennis italiano, Filippo Volandri, capitano di Coppa Davis, e Paolo Lorenzi, ex numero 25 del mondo.
Volandri, che conosce bene Sinner, ha sottolineato come il processo di crescita sia ancora in corso: «Non si conosce ancora abbastanza bene da poter dire: “So cosa fare perché ci sono già passato e conosco il mio corpo”. Negli ultimi mesi è migliorato molto, ma non ha ancora abbastanza partite alle spalle per dire: “Ora gestirò questa situazione perché so di avere margine”».
Secondo il capitano azzurro, Sinner dovrebbe prendere come riferimento la gestione della parte finale della scorsa stagione, quando, pur con energie limitate, riuscì a vincere in sequenza tornei importanti come Vienna, Parigi-Bercy e le ATP Finals.
«Sa quando entrare in una sorta di modalità risparmio, e lo ha dimostrato nei tornei indoor di fine anno, quando il suo livello di energia era molto basso. Però, secondo me, quando arriva al quarto o quinto set non si conosce ancora bene e non sa come gestirsi».
Sulla stessa linea anche Paolo Lorenzi, che ha invitato a leggere la situazione con equilibrio:
«È normale. Negli ultimi match al quinto set non ha perso perché fosse più debole, ma forse perché non ha ancora quell’esperienza. C’è comunque ottimismo: con il tempo diventerà un giocatore devastante anche al quinto set».
La questione della tenuta fisica rappresenta dunque uno dei prossimi passaggi nella crescita del numero due del mondo. Sinner ha già dimostrato di saper migliorare i propri punti deboli, come avvenuto con il servizio negli ultimi anni, e ora si trova davanti a una nuova sfida: mantenere la stessa intensità e lucidità anche nelle battaglie più lunghe. Un’evoluzione che potrebbe renderlo ancora più completo nei grandi appuntamenti.
Marco Rossi
TAG: Filippo Volandri, Jannik Sinner, Paolo Lorenzi

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Ma qualcuno ha notato che Sinner non ha davvero bisogno di durare per cinque set perché solitamente vince in 3 al massimo? le partite che arrivano a 5 sono pochissime e con avversari fuoriclasse. Djokovic (reduce da 6 sconfitte proprio con Jannik), Alcaraz…poi?
Eppure le partite al quinto set le ha perse molto prima. Vediamo. Con Khachanov nel 2020 vince i primi due set poi i crampi e incredibilmente al quinto porta l’avversario al tie-break giocando da fermo. Poi con Shapovalov, agli AO 2021 gioca il giorno dopo dopo aver vinto un 250 e sotto due set a uno lo porta al quinto benché cotto. Poi recupera due set a Medvedev e vince al quinto agli AO 2024. Poi con Zverev a New York 2023, di nuovo crampi dopo due set e anche qui, sotto due a uno porta Zverev al quinto set. Poi con Medvedev a Wimbledon 2024 malessere nel terzo set e anche qui miracolosamente porta l’avversario al quinto set. Poi le partite con Alcaraz. A New York 2022, sopra due set a uno, gioca un game per chiudere e, a parte il match point, in quel game fa due doppi falli e tre gratuiti. Al Roland Garros 2024 sopra di due set a uno sbagli un comodo smash nel quarto, mentre sembrava andare come un treno e perde il set. Infine, al Roland Garros 2025, sappiamo come è andata. Conclusione, ha perso partite per motivi fisici ben prima del quinto set oppure, specie con Alcaraz (e volendo anche con Altmaier) a causa di almeno una decina di gratuiti complessivi altrimenti nessuna partita andava al quinto (forse quella del Roland Garros del 2024)..quindi, caro Volandri sicuramente si dovrà conoscere meglio sulla lunga distanza ma lo storico, partita per partita, è questo. Condannato da problemi fisici dopo due o tre set o per errori che gli sono costati almeno un paio di slam…
La replica e’ partita per errore. Quasi d’accordo su tutto, ma non credo sia solo questo. Nel quinto contro Nole e non solo ritengo che Jannik sia calato mentalmente più che fisicamente, le 8 palle break lo dimostrano. La sua proverbiale capacità di alzare il livello e l’istinto killer sembra un po’ mancare in quei frangenti, e’ strano ma un po’ si e’ notato e credo che debba lavorare soprattutto su questo, fermo restando che rimane un campione assoluto e che continuerà a darci grandissime vittorie.
Ha perso da Diochovich , (il più forte giocatore al mondo ) sa benissimo cosa deve fare ….peraltro ha vinto slam ed è già stato numero 1.
@ Grande Slam (#4559212)
nun ce la fà a tornare primo… gli manca quel poco che basta per tornare a primeggiare, secondo me se si mette seriamente a far palestra migliorando la tenuta può tornare primo altrimenti resterà primo Alcaraz…
Volandri e Lorenzi grandi intenditori e persone che con la loro esperienza ne sanno giustamente più di sinner. Jannik ascoltali!
“Nun ce la fà”? A fare cosa?
A entrare nella top 100?
Nella top 50? A diventare un top player? A vincere un torneo 250?
Un 500? Un 1000?
A trionfare in uno Slam? A essere il primo italiano capace di vincere non uno ma quattro major e diventare numero 1?
Spiegati meglio per favore
Criticare Jannik Sinner per qualche sconfitta di troppo al quinto set negli Slam è davvero fuori luogo. Si può sempre migliorare, certo, ma un giocatore che ha già vinto quattro Slam ha dimostrato più che abbastanza di saper gestire una partita al meglio dei cinque set. Lo scorso anno al Roland Garros è stato a un punto dal battere il miglior giocatore che abbia mai visto sulla terra battuta dopo Nadal. A questi Australian Open è arrivato in condizioni non ottimali, come si era capito subito, e contro Djokovic è incappato in una delle giornate peggiori della sua carriera da quando è ai vertici del tennis mondiale. Eppure, nonostante tutto, era comunque lì, a un passo dalla vittoria
Mah Sinnerino lo vedo moscio… o mette la quarta in palestra e fa muscolo altrimenti nun ce la fà