Jannik Sinner rinuncia alla cerimonia olimpica
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Jannik Sinner ha scelto di non lasciare nulla al caso in vista del prossimo ATP di Doha, anche a costo di rinunciare a un appuntamento simbolico come la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano. Il numero due del mondo ha infatti deciso di concentrare tutte le energie sulla preparazione, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni possibili al torneo qatariota.
La decisione arriva dopo la sconfitta subita nelle semifinali dell’Australian Open contro Novak Djokovic, un match che ha lasciato il segno sia sul piano fisico sia su quello mentale. Proprio per questo, Sinner ha optato per una programmazione mirata, privilegiando il lavoro in campo rispetto agli impegni istituzionali.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il tennista altoatesino partirà già lunedì alla volta del Qatar, con una settimana di anticipo rispetto all’inizio dell’ATP di Doha. Una scelta che gli consentirà di ambientarsi con calma, adattarsi alle condizioni locali e ritrovare ritmo e sensazioni dopo le intense settimane vissute a Melbourne.
La rinuncia alla cerimonia inaugurale dei Giochi Invernali di Milano, evento di grande rilevanza anche simbolica per lo sport italiano, conferma la linea adottata da Sinner: massima attenzione al proprio percorso agonistico e alla continuità del rendimento nel circuito. In una fase della stagione particolarmente delicata, il numero due del ranking preferisce ridurre le distrazioni e focalizzarsi esclusivamente sugli obiettivi sportivi.
L’ATP di Doha rappresenterà un passaggio importante per Sinner, chiamato a ripartire subito dopo l’amarezza australiana. La scelta di anticipare il viaggio e intensificare la preparazione è il segnale di una volontà chiara: trasformare la delusione dell’Open d’Australia in un nuovo punto di partenza.
Marco Rossi
TAG: Jannik Sinner, Olimpiadi Cortina 2026

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Non ne farei un dramma, a nessuno frega nulla della fiamma olimpica, epperò Jannik come sempre toppa a livello mediatico…
Non vale la pena andare alla cerimonia di una nazione, di un popolo che non gioisce delle sue vittorie ed invece gioisce per quelle di Alcaraz e Musetti
Nel 2018 l’Austria gli offrì la cittadinanza con la promessa di giocare le olimpiadi con Thiem: avrebbe dovuto accettare
Gli austriaci amano il tennis vincente, quello muscolare, non quello di .. come Musetti e Nardi
Fa bene e fossi in lui già rinuncerei al circo Davis.
Meno impegni, più relax e focus solo sui tornei maggiori.
Solo così la carriera può durare più stagioni.
Giusto. Doha è troppo importante.
Se fosse stata a pagamento ci andava…