La risposta di PTPA a Djokovic: “Siamo stati oggetto di campagne diffamatorie e intimidatorie. Gli attacchi non ci distrarranno dalla nostra missione”
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La clamorosa mossa di Novak Djokovic di scendere dal treno del sindacato PTPA da lui creato insieme a Vasek Pospisil ha scatenato molte reazioni nel mondo del tennis, confuso dal taglio netto di colui che non solo ha fondato la nuova associazione in difesa dei giocatori ma ha portato avanti per anni l’idea e immagine del sindacato stesso, ergendosi a volto e “paladino” dei diritti dei tennisti contro lo strapotere degli organi che governano il movimento professionistico. Nella notte è arrivata la risposta della stessa PTPA, con un secco comunicato che riportiamo. Il tenore della risposta è piuttosto duro: non ci faremo intimidire da alcuna azione di chicchessia, anche da parte di giocatori (come è tornato ad essere Novak dopo l’addio). Nella risposta non si cita mai Djokovic, ma è chiarissimo il riferimento a lui.
“I giocatori hanno creato la PTPA per assicurarsi una voce più forte e trasparente nel mondo del tennis. La PTTA è governata dagli stessi giocatori e opera con una comunicazione aperta, decisioni collegiali, impegno costante. Abbiamo sempre accettato le opportunità per affrontare i problemi con ogni giocatore, e rimaniamo disponibili a farlo. Come parte della nostra missione, PTPA ha iniziato un contenzioso con i tour e i tornei del Grande Slam per avanzare riforme relative alla governance, trasparenza e diritti dei giocatori. A causa di questo, siamo stati oggetto di campagne diffamatorie e intimidatorie attraverso narrazioni che miravano a screditarci, e un tribunale federale ha ordinato la cessazione di questi attacchi. Stiamo collaborando con i giocatori e il nostro team legale per valutare le opzioni per contrastare questa disinformazione. Gli attacchi da parte di terze parti non giocatori non ci distrarranno dalla nostra missione: perseguire riforme significative per tutti i giocatori”.
A statement from the PTPA. pic.twitter.com/WIlRInXDur
— Professional Tennis Players Association (@ptpaplayers) January 5, 2026
Al momento Vasek Pospisil, braccio destro di Djokovic fin dalla creazione del sindacato, non si è espresso sulla “bomba” esplosa ieri sera con le parole di Novak e la sua scelta di farsi da parte. La PTPA è diretta da Ahmad Nassar, che probabilmente ha scritto il comunicato (firmato a nome del sindacato stesso) e continuerà a dirigere l’associazione. Resta da vedere quanta forza perderà l’azione della PTPA senza il suo leader indiscusso e fondatore.
Marco Mazzoni
TAG: Djokovic, PTPA, Vasek Pospisil

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che buffonata madonna. Progetto defunto in partenza.
Per risponderti mi tocca scomodare un autore straordinario: “Uno, nessuno e centomila”.
Ahahahah 😀
Visto che ci tengono molto alla trasparenza vorrei tanto sapere i nomi dei tennisti che fanno parte della PTPA…
“disinformazione, diffamazione, misleading narratives.” Potrebbe averlo scritto Djoko da solo il comunicato, dopo aver lasciato una stanza dove era da solo….che pagliacciata. Il complottismo al confronto con la realta’ si scioglie.
Messaggio piuttosto vago, effettivamente parla di non-players third parties, pero’ nella sezione precedente si parla di disinformazione, diffamazione, misleading narratives. Diciamo che Nasser ha rilasciato un comunicato che non chiarisce nulla.
Veramente parla di “attacchi da terze parti NON giocatori”…
Possibile che non abbiano riconosciuto la LEADERSHIP del GOAT Djokovic e vogliano proseguire in modo autonomo…
… addirittura in forma DEMOCRATICA?
Uno scandalo!
Missione Pipa: +milioni x i già milionari….equamente ripartite Ferrari e SuperGnokke, + attici ad AbuDhabi – tornei + esibizioni circensi + Gucci e Prada x fidanzate varie….abolita la povertà
praticamente il trailer del nuovo Mission Impossible con la ptpa nella parte del cattivo