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Caos Scommesse: Roberto Di Martino “Non capisco perché non ci sia stata un’analoga iniziativa da parte della TIU per andare a fondo della questione”

16/03/2016 08:00 3 commenti
Caos Scommesse: Roberto Di Martino "Non capisco perché non ci sia stata un'analoga iniziativa da parte della TIU per andare a fondo della questione"
Caos Scommesse: Roberto Di Martino "Non capisco perché non ci sia stata un'analoga iniziativa da parte della TIU per andare a fondo della questione"

Roberto Di Martino, Procuratore della Repubblica di Cremona, ha rilasciato un’intervista alla BBC.
Di Martino ha dichiarato che non c’erano solo giocatori di secondo piano ma anche tennisti di una certa importanza. Secondo Di Martino oltre 30 match sarebbero stati combinati.
Alcuni di questi disputati anche a Wimbledon ed al Roland Garros.

“Il risvolto internazionale sembra molto più ampio e non è una situazione che coinvolge un paio di tennisti italiani.
Sarebbe possibile identificare e magari colpire anche questi tennisti che sono parte del sistema scommesse. Non capisco perché non ci sia stata un’analoga iniziativa da parte della TIU per andare a fondo della questione. Se questi giocatori fossero italiani sarebbero almeno stati interrogati per fornire delle spiegazioni sulla vicenda.”

Il procuratore afferma anche che diversi giocatori (sarebbero almeno 24 e tra questi alcuni di una certa importanza) avrebbero commesso illeciti di matchfixing.


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3 commenti

Koko (Guest) 16-03-2016 14:43

Ma perchè gli Italiani come a suo tempo gli Argentini devono sempre fare i fessi che vengono beccati e gli altri mai? 😛 Gli anglosassoni e i centroeuropei quelli dell’est e gli asiatici sono sempre puliti? Se una cosa è successa a Wimbledon altre popolazioni del mondo da noi lontane sono coinvolte per forza proprio per il tipo di torneo!

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llo e girare il mondo (Guest) 16-03-2016 14:09

Caro procuratore,

nel tennis la durissima realtà è che solo i top 100 guadagnano bene o benissimo, gli altri , se non sono ricchi di famiglia, solo per allenarsi ad alto livello e girare il mondo per i tornei , purtroppo e sottolineo purtroppo, potrebbero essere costretti ad …..arrangiarsi, questa è la dura e brutta realtà, ci vorrebbero a livello mondiale almeno 30-40 milioni di euro in piu’ riversati sui montepremi dei tornei
minori per consentire agli atleti da 101 a 300-400 al mondo di coprire almeno le spese .

Mi dirà che “dura lex sed lex” lo so bene, ma la realta’ è che alcuni professionisti di seconda fascia o smettono o da qualche parte devono far saltare fuori delle risorse.

Questa è l’amara realtà, i top 100 si …mangiano quasi tutto, per gli altri qualche briciola, nel calcio professionistico non è così.

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tony71 (Guest) 16-03-2016 10:48

😈

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