Sinner micidiale! Supera Djokovic con potenza e intensità da n.1. Si gioca il titolo di Wimbledon contro Zverev
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Sul campo da tennis più bello del mondo, il Centre Court di Wimbledon, nella seconda semifinale dei Championships va in scena uno spettacolo alto, sublime: l’efficacia e completezza di Jannik Sinner elevata ad arte, portata ad un livello superiore, irraggiungibile per chiunque altro. È praticamente impossibile giocare a tennis meglio di così, e farlo contro Novak Djokovic, “il padrone di casa”, avversario fortissimo e mai domo, rende il tutto ancor più impressionante. Il serbo a caccia del 25 Slam in carriera non ha retto l’impatto con la potenza e intensità devastanti dell’italiano, finendo per larghi tratti del match travolto da un giocatore oggi semplicemente più forte. Jannik Sinner ritrova il suo miglior tennis e sbaraglia la resistenza di un Novak Djokovic encomiabile per come c’ha provato fino all’ultima palla, ma incapace di reggere l’urto della spinta forsennata dell’italiano, bravo ad imporsi per 6-4 6-4 6-4 in due ore e venti minuti senza una pausa, senza un momento di titubanza. Basti pensare che l’unica palla break concessa da Jannik, nel terzo set, è stata cancellata da un Ace. Della serie: non si gioca, comando io.
Un Sinner stellare, partito fortissimo e impeccabile nell’alzare il livello in ogni aspetto del suo gioco rispetto al resto del torneo, dove aveva convinto solo con il servizio ed era parso assai incerto negli appoggi, in scambio commettendo troppi errori, e pure con risposte non sempre al massimo. Contro Djokovic in semifinale Sinner ha indossato lo smoking delle grandi occasioni e ha fatto il bello e il cattivo tempo, servendo come un treno, rispondendo ancor meglio e sbaragliando l’avversario su ogni seconda di servizio, e pure impattando con stabilità e controllo micidiale anche su molte prime. Non solo colpi d’inizio gioco: anche in scambio la superiorità di Sinner è stata nettissima, con un forcing travolgente e mai calante, dal primo all’ultimo punto. Viene da pensare che stavolta è stato Jannik a travestirsi da “Djoker” e fare un ghigno malefico, con un Wimbledon 2026 giocato fino ai quarti col freno a mano tirato, ma prontissimo a spingere sull’acceleratore e diventare imprendibile contro l’avversario più pericoloso e forte su quel campo. Come una F1 che un po’ si nasconde nella prove libere e che quando si spengono le luci verdi scatta via imprendibile. E di corse e macchine veloci Jan se ne intende più di tutti…
Sinner ha prodotto la miglior partita del suo 2026, che gli apre le porte della prima finale Slam 2026 (sembra incredibile, ma è così…). L’ha fatto con una prestazione impeccabile sul piano tattico e tecnico: ha affrontato il rivale nel miglior modo possibile, imponendo una fisicità, potenza, intensità e profondità negli scambi e fin dalla risposta che il serbo, seppur mai domo, non è riuscito a minimamente a contenere. Le ha provate tutte “Nole”, in particolare nel primo set quando ha iniziato al servizio per primo (dopo aver vinto il sorteggio) cercando la massima precisione con la prima palla e andando forte dritto al centro, per aprirsi quindi un po’ di spazio sul lungo appena lo scambio si apriva. Una tattica non diversa da quella condotta con successo a Melbourne, ma… sui prati di Wimbledon c’era un Sinner molto diverso perché troppo bravo a imporre una combinazione di profondità e potenza che ha finito per spezzare il fiato e le gambe di Novak. Già da metà del primo set è apparso evidente come il serbo abbia avuto la necessità di rallentare e la pressione imposta da Jannik ha prodotto il “danno” maggiore al rivale: è calata la percentuale di prime palle. Sulle seconde non c’è stata partita perché la risposta di Sinner è stata devastante, si è presa il campo e quindi le gambe e la testa di Novak, evidentemente scoraggiato e scorato ogni volta che la prima non entrava, consapevole che arginare le bordate dell’italiano sarebbe stato quasi impossibile. E così è andata.
Eppure Novak, da super campione qual è, c’ha provato con sapienza e qualità: ha rallentato, ha alzato la parabola, è venuto a rete, ha tirato al massimo della sua velocità, ma Jannik ha fatto tutto prima, più veloce, più intenso. Con il suo anticipo è entrato con una potenza superiore nelle accelerazioni del rivale, che è riuscito a prendersi i punti migliori rischiando a tutta, pochi sono stati gli errori provocati all’italiano, fortissimo in difesa e nel ribaltare lo scambio a suo favore. Sinner ha dominato su tutta linea: finalmente abbiamo rivisto quel diritto di una potenza incredibile che gli aveva consentito di sbaragliare il miglior Alcaraz nella finale di Wimbledon 2025 e poi anche alla Finals di Torino. Il rovescio è stato il solito metronomo, ottimo nell’andare sul lungo linea e clamorosamente preciso nei passanti, bassi e infidi, che spesso Novak non è riuscito a controllare. La missione di Jannik era chiarissima: ho più freschezza e “punch”, non devo accettare che il gioco si abbassi di velocità ai massimi ritmi di controllo dell’avversario, perché in quelle condizioni è il più forte di tutti, anche se ha 39 anni suonati. Per Novak l’età è un dettaglio, o quasi, ma non lo sono la potenza e intensità di Jannik, due “impostori” che non è minimamente riuscito a gestire.
Sinner ha dominato anche più di quello che indica lo score perché non è mai stato davvero in difficoltà. Il n.1 ha giocato davvero da number one: 16 Ace e nessun doppio fallo, con moltissimi servizi vincenti nei momenti chiave (i 30 pari, per esempio), 65% di prime in campo vincendo un astronomico 88% dei punti e ancor più clamoroso il 61% con la seconda, segnale di totale controllo della partita. Novak invece ha chiuso con un pessimo 34% sulla seconda, un vero pugno sullo stomaco… E poi anche 17 punti su 20 a rete, quando Jannik è avanzato l’ha fatto con grandissima qualità, anche sfidando il passante ottimo del rivale, preso tuttavia tanto di forza da esser disarmato.
Una partita praticamente perfetta di Sinner, condotta e gestita da Maestro sul piano tecnico e tattico, ma anche mentale perché in ogni situazione scomoda – pochissime – ha servito talmente bene e tirato colpi con lucidità e qualiutà assolute, mandando un messaggio terrificante all’avversario: Oggi Vinco Io. Sinner si gioca il secondo titolo a Wimbledon contro Sasha Zverev, domenica ore 17. Sarà un grande spettacolo.
Marco Mazzoni
La cronaca
Djokovic ha vinto il sorteggio e decide di alzare la prima palla del match. Non mette il servizio, ma poi sulla seconda trova un bel diritto vincente in contro piede. Sinner si prende il primo punto dell’incontro con una buona risposta cross sul 30-0 ma il game se lo prende Djokovic in sicurezza a 15. Subito avanti col diritto Jannik nel primo punto alla battuta, segue il primo Ace del match, esterno, più preciso che potente (assai angolato). Ottimo l’avvio della prima palla di Jan, oltre 130 miglia (1-1). Domina il servizio, con Sinner bravo a cambiare passo col diritto in lungo linea sul 30-15 nel quarto game, primo scambio più lungo e l’italiano in controllo, e davvero potente negli impatti (2-2). Nel quinto game c’è il primo doppio fallo, di Novak, segue il primo palleggio rovescio vs. rovescio ad alta intensità, ed è il serbo a cedere. 30 pari. Impressionante il forcing di Jannik dalla risposta: impatto secco e via al controllo, con i piedi quasi sulla riga sballottando da tutte le parti Novak e chiudendo con lo smash. 30-40, palla break. L’annulla Djokovic con un lungo linea di rovescio preciso, quindi si porta 3-2 con l’Ace. Un Ace per game per l’azzurro (3-3). È un tennis estremamente diretto, verticale, non c’è granché di tattica e nessuna variazione, si va a tutto gas, con il serbo che – come agli Australian Open – tende cercare il lungo linea più dell’angolo. Chiede quasi il massimo della velocità al suo braccio, teme evidentemente di andare sotto alla spinta dell’italiano. E serve bene, 4 Ace (4-3). Bello e non facile l’attacco col rovescio di Sinner nell’ottavo game e chiusura di volo con grande sicurezza. Finora 5 punti 5 a rete, turno a zero e 4 pari. Il nono game inizia con una ottima risposta di Sinner e affondo col lungo linea di rovescio, 0-15, poi un altro punto da difesa ad attacco dell’italiano, prontissimo a scaricare un rovescio difensivo (appena toccato dal nastro). 15-30. Disappunto di “Nole” per la prima palla appena larga… Micidiale la profondità col rovescio di Sinner, al centro, e poi via con un diagonale ancora di rovescio impossibile da contenere. 15-40, due palle break. NO!!! Jannik sbaglia clamorosamente uno smash col punto fatto, sul “candelone” del serbo, poi guarda in alto, come se avesse avuto un disturbo visivo. Era punto fatto.. 30-40. Si Prende il BREAK con un rovescio passante di rovescio che FULMINA l’attacco col diritto d Djokovic. 5-4, serve per il set Jannik. Novak trova una risposta eccellente sul 15-0, la palla è praticamente sulla riga. Segue una prima di servizio splendida, uno slice con una curva mortale che la punta dell’ovale di ND solo sfiora. Servizio e diritto al volo, immediato in avanti. 40-15, due set point Sinner. Djokovic tira il miglior rovescio del match, vincente dal centro, 40-30. Il nastro nega a Sinner l’Ace… Chiude con servizio e diritto a “sfondare”. 6-4, 40 minuti. Sinner prepotente in spinta, diritto potentissimo e molto sicuro al servizio, col 71% di prime in campo vincendo l’88% dei punti. Jannik più forte nel parziale. Un Sinner MOLTO più intenso rispetto a quello visto finora nel torneo.
Djokovic riparte al servizio nel secondo set, ma appena si scambia la potenza di Sinner lo distrugge, e ogni volta che non mette la prima di battuta son dolori. Sul 15-30 Jannik concede un errore di diritto in scambio, forse il primo vero unforced della partita (ed errore grave). Deve prendersi rischi enormi il serbo per fare il punto dopo la seconda palla, tira due accelerazioni a tutta sulle righe, e gli va bene. Risale, 1-0. Appena “Nole” ha una traiettoria più corta, ci prova e trova ottime accelerazioni, come nei due punti successivi al 30-0, con l’italiano appena più corto e il serbo forte subito col lungo linea, come a Melbourne a gennaio. Sinner ritrova la prima palla e via col diritto al volo a chiudere (mica facile…). È evidente come il serbo sottolinei ogni prima palla out con una smorfia di disappunto, del resto sulle seconde va sotto di brutto… Per questo nel terzo game tira una seconda a quasi 200 km/h, non può permettersi di iniziare uno scambio interlocutorio (2-1). Nel quarto game ecco la prima variazione di Djokovic: tre rovesci in back, che mandano fuori ritmo l’azzurro. 15-30, primo score scomodo per Jannik. ACE, esterno, perfetto. Disastro poi di tocco di Novak sulla smorzata improvvisa di Sinner, forse ha cambiato idea perché c’era arrivato bene. Rimonta bene Sinner 2 pari. Novak ha vinto 3 punti su 12 seconde palle, ecco lo scoramento dopo ogni prima “out”. E infatti Jannik lo travolge con un martellamento micidiale anche sul 15 pari. Micidiale Jannik: risponde bene, difende alla grande in corsa sul diritto e quindi si avvicina alla riga di fondo, per tirare fortissimo nell’angolo destro del serbo, che non regge. 15-40, due palle break. Sulla prima chance Sinner tira lungo un diritto difensivo, si poteva forse tenerla in campo, 30-40. Con una buona prima palla, Djokovic annulla anche la seconda PB. È costretto a cercare le righe “Nole”, rischio massimo. 3-2. Sinner inizia male il sesto game: un errore e poi un bel forcing di Djokovic, 0-30, score inedito. Tira una ottima prima al T e chiusura comoda sul net. Poi rischia il vincente col rovescio il serbo ma gli esce di poco. 30 pari, e quindi l’ACE esterno, perfetta la curva esterna. 4 punti di fila e 3 pari. Gran salvataggio di Jan su di un game che poteva essere tremendo sull’inerzia del match. Con pessimo lancio di palla, Novak inizia il settimo game col doppio fallo. Bellissimo come la testa della racchetta aggancia la traiettoria esterna del servizio di Djokovic, dando a Sinner una traiettoria insidiosissima. 0-30. Per una volta il diritto cross potente di Jannik non fa danni, e pure è sfortunato con un rimbalzo un po’ falso. Sfonda col rovescio cross dal centro, impatto IMPERIALE di Jannik, Novak è a metri dalla palla. 15-40, altre due palle break. Non va la prima di ND, Fortunato Novak con un rovescio giocato di contro balzo che passa di un niente la rete, forse impatto non perfetto, ma vincente, 30-40; Accorcia Novak col back, cerca un cambio di ritmo ma stavolta Jannik arriva bene, passa sotto alla palla con la testa della racchetta per una smorzata perfetta. Effetto sorpresa e BREAK, 4-3, che diventa 5-3 con TRE ACE di fila. Allungo consolidato. Djokovic non molla la presa resta in scia sul 5-4 con un solido turno di battuta (nonostante un bel lob di Jannik). Prova a forzare dalla risposta il campione di Belgrado per incidere, ma non regge la velocità imposta dall’italiano, errori per ritardo di impatto, 30-0. Non mette una prima palla l’azzurro, ma in scambio è solidissimo, veloce e profondo. 40-0, Tre Set Point. Con un servizio esterno, SET Sinner, 6-4. Ottimo Jannik, anche con la prima palla calata al 58%, ma 13 vincenti e 7 errori, numeri nettamente superiori al rivale.
Djokovic riparte alla battuta nel terzo set, ma è la risposta di Sinner a prendersi la scena, 0-30. Non resta che attacca subito al serbo, visto che da dietro non ce la fa a reggere l’italiano. Con l’ennesimo rovescio cross ottimo, Jannik vola 15-40 con due palle break immediate. Ottimo servizio di Djokovic sulla prima, poi si butta subito a rete col rovescio lungo linea, e si salva. Non molla la presa Sinner: neutralizza la discesa a rete di Djokovic con un passante violentissimo che il serbo controlla a malapena, il passante è tirato con il bicchiere in mano. Djokovic regge, ottima prima palla e diritto vincente a campo aperto, terza PB annullata. Si lotta, Sinner vuole prendersi il break, spinge forte, duro, profondo, mette una fisicità incredibile su ogni palla che pesa come un macigno sul rivale. Un diritto out con massimo rischio costa a “Nole” la quarta chance di break. Rischia addirittura il serve and volley ma la risposta di Jannik è perfetta: veloce, bassa, calante, impossibile rigiocarla bene di volo. BREAK Sinner, 1-0, può fare corsa di testa. Djokovic cerca di cambiare ancora qualcosa, taglia col rovescio, rallenta e poi attacca, una tattica perfetta ma è talmente rapido oggi Sinner che arriva bene e rigioca ogni palla alla perfezione. 2-0 Sinner, nonostante un paio di scambi giocati tatticamente bene dal serbo. Nel terzo game con un rovescio lungo linea meraviglioso – appoggi da cineteca – si porta 0-30. Il pubblico cerca di sostenere il serbo, vuole match, e lui risponde con ottimo rovescio e poi un bel servizio esterno seguito a rete, tentativi continui di cambiare lo status quo. Il game va ai vantaggi con un back di rovescio di Jannik lungo linea che ricaccia indietro e nell’angolo il serbo, tocco splendido e per niente banale. Con l’ennesima “sportellata” in risposta, potente e angolata, c’è una nuova palla break per Sinner. Stavolta la battuta aiuta Novak, 2-1. Nel quarto game, 30 pari (un paio di imprecisioni di Jan), l’azzurro attacca bene e quindi fa rimbalzare la palla per colpire lo smash in sicurezza, memore di quel che è accaduto nel secondo set. Con un buon diritto il serbo porta il game ai vantaggi, è la prima volta con Sinner alla battuta, e sorride. Se la gioca benissimo Novak: bel rovescio e quindi smorzata. Attenzione: palla break Djokovic, la prima del match. ACE!!! Al T, perfetto. Ancora attacco col diritto e smash sicuro, bene Sinner sotto pressione. ACE! Stavolta esterno, quando c’è stata pressione… la battuta c’è, enorme miglioramento dell’italiano in questo colpo e in queste fasi. Ti rendono quasi inattaccabile. 3-1 Sinner, con Novak che sorride amarissimo. Segue un diritto vincente micidiale di Sinner in corsa, cross che non si prende, è il winner n.35 del match, ma Djokovic non molla, resta aggrappato alla partita (3-2). Sinner nel sesto game si ritrova 30 pari, con il serbo che comunque cerca lo spiraglio, ma a chiudere di forza la porta è la battuta si Jannik, con un Ace e quindi un servizio esterno eccellente che apre il campo a tutta, e il diritto cross potente e arrotato è “facile”, e vincente. 4-2 Sinner. A due passi dalla finale. Entra forte, tanto per cambiare, con la risposta l’azzurro, 0-15, tanto che il serbo cerca la discesa a rete, tanto da dietro non riesce a far il punto quasi mai se si va sul ritmo. Con una pallata out Djokovic scivola 15-30, con l’orologio che ha superato da poco le due ore di gioco. UFF! Esce di un niente un cross di diritto velocissimo di Sinner, sarebbero state palle break… Sinner se ne prende una di forza con un attacco col back, dopo la solita risposta terrificante. 30-40. ACE! Bravo Djokovic, il settimo del match. Regge il super campione, 4-3. È impressionante vedere come il serbo prova ancora a spingere con grande vigore, al massimo del suo potenziale ma… la palla gli torna più veloce, più “cattiva” e anche più profonda… 30-0. Encomiabile Novak, ma Jannik gioca con la solidità di un pezzo di granito. ACE! 5-3 Sinner, il quattordicesimo. Il game va sul 30 pari con la solita “sentenza”, la risposta di rovescio cross di Jannik. Uff! Djokovic si butta a rete col S&V e tiene in campo la volata per miracolo, sembrava quasi una resa… Sinner tira una bordata di risposta dal centro, parità. Non molla “Nole”, 5-4. Sinner serve per il match, e parte con l’ACE n.15. Di prepotenza attacca e chiude sotto rete JS, 30-0, con il team in piedi ad applaudire. ACE! Tre Match Point!!! Finisce subito, con un tocco difensivo sotto rete che diventa lob, il tocco di Novak non è abbastanza. CHE PARTITA! Bravissimo Jannik.
J. Sinner
vs N. Djokovic 
TAG: Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Novak Djokovic, Wimbledon 2026

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E poi stavolta, vaticinando contro Jannik, ha portato bene, spero continui così!
Direi che Jannik ha fatto capire subito a Nole che oggi c’era poca trippa per volpi, e Nole certe cose le capisce subito. Le capisce ma non si astiene dal provarle tutte, che credo sarebbe bastato per vincere contro chiunque altro. Ma Jannik secondo me non gli ha lasciato spazio (e tempo) per poter fare niente di più di quello che ha fatto.
In pariticalare rispetto al match australiano. credo che J abbia risposto meglio e abbia dominato con il dritto, mentre agli AUS open Nole, che era più fresco e riposato rispetto a oggi, forse riusci a condizionarlo proprio colpendo meglio di lui di dritto
L’anagrafe è micidiale, non fa sconti. Federer nei quarti del 2021 perse 3-0 contro HurKacz, addirittura 6-0 al terzo; e Hubi era lontano anni luce dall’essere il n°1 del mondo come è oggi Sinner. Roger aveva alcuni mesi più di Nole oggi e, d’accordo che il serbo è di un livello globalmente superiore, ma stiamo comunque parlando del 3° giocatore della storia che prende 6-0 da un giocatore che non è mai nemmeno andato vicino a pensare di poter vincere uno slam. Il presunto infortunio al ginocchio non è una scusa: a quell’età è l’età stessa ad essere un infortunio, altrimenti non scendi nemmeno in campo. Djokovic non è il GOAT solo per il palmares e i record, ma anche per il livello che riesce ad esprimere a 39 anni. Nessuno come lui, per chissà quanti altri decenni.
Senza l’ascesa di Jannik e Carlitos, Djokovic oggi avrebbe in bacheca trenta slam perché quando non è arrivato in finale è stato sconfitto in semifinale da Jannik o Carlitos. Oggi è stata l’ultima chiamata per vincere uno slam perché nn in finale avrebbe avuto vita facile con Sasha.
Tu e il tuo compare ” la bocca della verità ” siete solamente due senza nessuna credibilità, in quanto siete solo ossessionati da djokovic, ripetere sempre e solo le stesse cose,come un disco,non aggiungete mai niente di diverso.
Il vostro è solo astio motivato da antipatia per il campione serbo,per questo dico che on avete nessuna credibilità, secondo me quando si ritirerà djokovic, sparirete anche voi dal forum,perché non avete piu niente da dire.
Pensate che qua siamo tutti stupidi e non abbiamo capito l antifona ?
Quando arrivi in semifinale in uno Slam praticamente giocando in infradito non è detto che ogni volta trovi dall’altra parte un avversario come il Sinner versione extralusso di oggi. Concordo sul fatto che per un fuoriclasse come Nole una semifinale non aggiunga nulla ma tu prova a immaginare se , avesse incrociato Fery, invece che Jannik. Se il livello rimane quello esibito oggi , io resto dell’idea che almeno per un altro anno se li mette tutti in tasca fino alla semifinale. Quello che viene poi dipende dal tabellone e dallo stato di forma degli altri.
Purtroppo Monfils non lo ha fatto quell’unica volta!
Piantate..anche perché spesso chi dice queste fesserie è il primo a sparare a zero in caso di sconfitta. Zverev sta giocando benissimo, con il 75-80% di prime e con un diritto mai visto prima. Sarà una partita durissima con un giocatore più convinto dopo la vittoria di Parigi. Sinner è superiore specie di testa ma partita aperta. Voliamo bassi, datemi retta, impariamo da Sinner e prima di lui da Nadal…gli sboroni fallici facciamoli fare ad altri giocatori che c’è la fila: in Francia, negli Usa, in Danimarca e anche in Italia..
Concordo con te, ma da tifoso di Federer, prima ancora di Edberg, Ancor prima di Mcenroe per finire con Panatta.. eh sì, non sono un pischello
Io che tifavo Federer (rovescio a una mano, per me imprescindibile: McEnroe – Edberg – Sampras – Roger) non sopporto che venga sminuito Djokovic come tennista, non ha senso. Le critiche gliele ho fatte per altre cose, che non c’entrano niente con l’essere un giocatore immenso e non voglio certo aprire dei flame.
Quanto alle sceneggiate io ricordo anche quella volta che fu lui a subirle, l’unica in cui qualcuno lo mise sotto psicologicamente, almeno per un set. Monfils in una semifinale degli Australia Open (vado a memoria, potrei sbagliare) non sapeva che pesci prendere e buttò la partita completamente in caciara, non lo sopportavo più. Gli strappò un set perché Djokovic non riusciva a capire come prendere il comportamento del francese. Alla fine vinse il serbo perché si riprese in tempo ma Monfils per un po’ lo relegai nella categoria degli antipatici, poi mi dissi: va bene, lo ha fatto una volta, mica è Benoit Paire.
Una premessa che stona con la prosecuzione… Bah, che commento
Ho portato degli esempi… Solo il mio era corretto… Ormai vedo i suoi delirii e vado oltre… Comunque mi fa piacere che appoggi questa mia idea… Buona serata comandante 🙂
Ma la piantare di fare i Wilander???
Se quel Diokovic avesse incontrato Alcaraz in semifinale vinceva, come ha dimostrato nel primo set della finale vinto 6-2. Dopo aveva finito la benzina molto, ma molto più di oggi. Jannik stava bene ma semplicemente è stato un risultato irripetibile quasi quanto quello del Roland Garros tra Sinner ed Alcaraz…
Non è considerato il GOAT è oggettivamente il GOAT
Perché se è vero che non ha senso paragonare giocatori di epoche diverse allora non restano che i record e Nole ha più settimana primo, secondo e terzo della classifica, ha più anni chiusi al primo posto, ha più Slam vinti e finali giocate, ha più mille vinti, ha più mille vinti e finali giocate, ha il record di finals vinti.
Poi ogni analisi può dire che uno tra i big three, Sampras, Borg o altri sia più grande, perché nessuna è oggettiva, ma oggettivamente Nole è primo in ogni statistica, veramente tutte, quindi è quello che più oggettivamente si può considerare il GOAT.
Si va bene ma non bisogna esagerare altrimenti si fa la figura del bischero. Sinner ha vinto il torneo lo scorso anno, mi sembra ovvio che sappia giocare sull’erba. Wilander che era tanto intelligente in campo ha deciso che adesso che fa il commentatore può permettersi di sparare la prima cazzata che gli passa per la testa tanto è uguale.
@ il capitano (#4651698)
Io a tavolino sarei testa di serie!
No, lo dicono i risultati in termini di vittorie slam, vittorie nei mille, settimane e anni in testa alla classifica, solo per dirne qualcuno.
Ma poi fosse anche il secondo o il terzo (oggettive è il primo, soggettivamente minimo in top 5) poco conta, resta il fatto che gente che ama il tennis non può ridurre Novak a scenette teatrali.
Chi può dirlo? Magari, chissà, Jannik festeggerà il 39mo compleanno vincendo un Roland Garros. Fantascienza? Probabile, ma chissà…
Jannik oggi perfetto, come il Nole degli anni d’oro, domani parte inevitabilmente favorito ma Zverev sta giocando benissimo, rasserenato dallo Slam finalmente vinto, solido e centrato. Sarà una bella Finale, ma se Jannik è questo per il tedesco sarà dura.
Mai lette così tante panzane tutte insieme in tre righe e mezza
Ma che partita ha fatto Sinner! Djokovic ha giocato bene ma non ha mai dato l’impressione di poter vincere. E’ cresciuto nel corso del torneo, ha trovato la forma quando contava e adesso contro Zverev è chiaramente il favorito. Particolarmente bella la palla corta con la quale ha fatto il break nel 2° set, le famose variazioni che servono a rendere il suo tennis meno prevedibile. Forza Jannik!
Dici?
@ forzaragazziforza (#4651736)
Il dibattito sul GOAT è semplicemente ridicolo .
Adoro Jannik, sia come tennista, sia come persona. Spero vinca Wimbledon e tantissimi altri slam. Onestamente, però, fatevi questa domanda: quanti games avrebbe fatto un ipotetico Sinner 39enne (se mai riuscirà ad arrivare come tennista a quell’età) contro il Djokovic 25enne?
Come entrava nello scambio il punto era quasi certo….in più il servizio è stato perfetto. Quando Sinner gioca così non perde mai e con nessuno…forse con Alcaraz ma deve giocare al massimo e su campi a lui più congeniali.
Tu sei un pagliaccio non io. 😀
@ Spinoza (#4651733)
Solo per ricordare che perticone, nelle ultime 9 partite (tutte perse)contro Sinner, ha vinto 2 set.
Anche se questa volta (meno male) ha perso da Sinner mi resta il ricordo del milione di € donato all’Italia nel pieno del COVID.
Non c’era bisogno di oggi, quella partita se la rigiocano 100 volte la vince 101 volte Sinner..
@ forzaragazziforza (#4651736)
Il miglior Sinner è un tennista superiore al miglior Djokovic a prescindere dall’ età
Oggi la volpe della Pustertal si è trasformata in un eccellente chirurgo.. Un break un set.. Un break un set.. Un break game over
Grande immenso campione
Ti voglio bene
In Australia Sinner non c’era con la testa. In ogni intervista appariva triste, non so quale fosse stato il motivo ma era così.
Ha vinto nonostante le gufate del tafazzi di bordighera!
Sinner ha già acquisito come tattica quella di vincere i primi turni senza scomodarsi troppo usando soprattutto il servizio, che è ormai la sua arma letale. A inizio torneo gli basta e gli avanza (il primo turno con Kekmanovic non fa testo, in quel caso Jannik veniva da una situazione particolare e non era ancora in ritmo). Nei turni finali poi tira fuori un livello stratosferico, se deve affrontare un avversario importante. Lo si è visto oggi. Non solo per i numerosi punti al servizio contro il migliore in risposta del circuito, ma per ben 32 vincenti contro soli 15 errori non forzati.
Quindi sono sempre ingiustificati gli allarmi sul suo rendimento iniziale, lui lì va in controllo come già facevano Federer e lo stesso Djokovic. Oggi ha tirato fuori gli assi dalla manica ma non è finita, il meglio verrà domenica. Povero Sascha, lo vedo già tornare in depressione
Che vittoria Jannik da vero numero1. L unico neo e’ che ci hai impiegato 6 minuti in più di Zverev. Si scherza naturalmente.
Avviso di pensionamento per Djokovic?
Io oscurerei i 999 nick del federal e qualche untuoso frate priore e alcuni livorosi disagiati.
Ti sembrerà strano ma Mauro non lo oscurerei. E perfino Lo Fiasco. Lo so, è masochismo 🙂
@ Alex77 (#4651667)
La semi degli AO è stata un’eccezione solo per il risultato. In realtà partita dominata da Sinner.
Aces S 26 D 11
1st serve in S 75% D 72%
1st serve won S 80% D 71%
2nd serve won S 52% D 51%
Retrn pts won S 33% D 26%
Break pts S 18 D 8
Net pts won S 79% D 52%
Winners S 72 D 46
Unforced err S 42 D 42
Tot pts won S 152 D 140
Purtroppo break convertiti: +1 per Djokovic
E bravo Sinner, ha lavato via l’onta della semifinale degli AO. Zverev in finale sarà un osso più duro delle ultime volte che si sono incrociati, ma spero che venga fuori una bella partita
Si micidiale un triplo 6/4 a questo Nole concedendo una sola palla break annullata con un ace lo poteva fare solo Sinner in versione Deluxe.
Non nominate mats vi prego non stuzzicatelo..
Forse Zverev non chiuderà occhio anche stavolta
discorso che non sta nè in cielo nè in terra, come si fa a dimenticare che nole ha 39 anni? secondo te è performante allo stesso modo anche di solo 4-5 anni fa ? sono e rimangono confronti improponibili, è un campione immenso anche nella sua longevità e occorre una prestazione sontuosa come quella di jannik oggi per batterlo
Non so se Antoniov lo ha già scritto ma secondo me Zverev parte favorito almeno 65% per lui. È dominante e sicuro. Jannik farà del suo meglio. E comunque Sasha se lo merita no!?!?
a proposito di tavolino, il lo batto sicuro a ping pong
e vabbè, ora Nole si nota solo se fa sceneggiate in campo… ma siete proprio esperti voi
Lo dici tu che Djokovic è il più grande tennista della storia.
Nr 1, capitano… Aspettiamo la tua promozione a Maggiore
A me è sembrato il solito Sinner, che poi se si esclude il primo turno che non giocava da un mese, le ha vinte tutte in scioltezza in 3 set
Da (ex) tifoso di Rafa ti dico che Nole è indiscutibilmente il più forte tennista all-time. Punto.
Onore a un grande Sinner, che ha dominato l’incontro ben oltre quel che dice il punteggio.
Onore al GOAT per il magnifico percorso che lo ha condotto alla 55a semifinale.
Un gran vaff a tutti gli imbecilli e maleducati ai quali non vengono mai cancellati i commenti offensivi. Complimenti a tutti
@ Calvin (#4651694)
Ti invito a leggere il commento de “La bocca della verità” che spiega molto chiaramente perché Djokovic non potrà mai essere considerato il GOAT
Sarà una bella finale con zverev sbloccato psicologicamente ,che adesso tira a tutto braccio….ma jannik è tornato lo schiacciasassi di questa primavera e vincerà il suo quinto slam….e poi voglio anche il sesto slam allo usopen….battiamo il ferro finché è caldo ,poi l anno prossimo torna l urlatore in canotta e sarà tutto piu difficile…..da tifoso di djokovic ma anche di sinner, come già scritto non avevo nessun dubbio che oggi vinceva sinner ….x me i match djokovic/sinner sono sempre un dilemma emotivo ,ma sapendo benissimo che era una mission impossible x djoko,sono contento che abbia vinto sinner ….io comunque fossi in djokovic mi ritirerei, che senso ha x il goat giocare con pochissime chances di vincere gli slam…fare semifinale x chiunque sarebbe un risultato fantastico, ma x il goat che senso ha ? Ogni mese che passa è un anno in piu a quell età….oggi arrivava sempre mezzo secondo di ritardo sulla palla e di conseguenza sbagliata poi il colpo….secondo me all australian open fa passerella e annuncia il ritiro ,è il suo slam di sempre….
Non per sbruffoneria, ma ha semplicemente vinto il più forte, quello che sa cosa fare e come e quando farlo. Prima del match mi sono fatto un sacco di risate leggendo diversi post di gente che evidentemente o segue il tennis dall’altro ieri o ama dileggiare Jannik a prescindere (i soliti noti). Purtroppo per loro Jannik non è diventato un brocco e mi sa che il primo a rendersene conto sia lo stesso Djokovic.
I valori tra Sinner Alcaraz e Djokovic sono evidenti i due ragazzi sono molto più forti e vincono quasi sempre a meno che non siano in una giornata storta come Sinner in Australia e anche lì ha vinto un po’ per caso con venti punti in meno ma oggi la differenza di velocità di palla frani due è stata abissale. Probabilmente Nole senza i due fenomeni avrebbe vinto altri slam e la sua tenacia nel volerci provare è lodevole ma il tempo tiranno gli rema contro.
@ Just Is back (#4651691)
Eh troppo comodo . Tu vorresti che fosse sempre sabato e domenica così . No no , vuoi le perle di taluni di questo sito , ti devi cucciare anche il resto …
@ Giuseppespartano (#4651642)
Sei un pagliaccio
Un Sinner sontuoso come non si vedeva da prima di Parigi, avrà fatto 3 gratuiti in tutta la partita, servito in maniera impeccabile e spinto come un dannato, di buon auspicio per la finale con uno Zverev che mi aspetto comunque combattivo
dai, la mantide italiana 100% ha avuto in dono dalla natura delle zampette superiori retrattili e più lunghe delle gambe. Semplicemente arriva su tutte le palle.
Se sinner gioca così Zverev impazzisce.Deve servire prime in continuazione ,.a negli scambi ha poche chance…poi tutto può succedere..
@ La bocca della verità (#4651653)
In realtà non lo puoi stabikire in nessuna disciplina , perché c è il progresso nell’ alimentazione , preparazione fatta col computer ecc ecc . Puoi stabilire chi è più veloce ad oggi in termini cronometrici ma non chi era più forte
Semplicemente sono realtà, quelle scenette che Djokovic fa in un campo di tennis. Ecco perché viene notato e se ne parla. Se non le facesse non se ne parlerebbe. Arrivi a capirlo o no?
Piccoli odiatori rosiconi 😛
Sinner arriva in finale per grazia ricevuta, batte Djokovic in tre set, mentre io ho scommesso che la vinceva a tavolino. Mah!!
Ma per Djokovic essere al massimo numero 4 non credo che sia lo stesso per tutti gli altri.
Ma esattamente perché parlare in questa maniera del più grande tennista della storia?
Oggi Jannik Deluxe, quando è così è ingiocabile per chiunque, ma parlare in quel modo di Nole in un sito di gente che ama il tennis è ridicolo
Numero 1
Di nome
Di fatto
E di azione
Numero 1 del mondo.
Finalista a Wimbledon.
@livetennis staff… Posso fare una proposta? Vorrei che ogni utente, possa avere l’opportunità di nascondere, solo per sé stesso ovviamente, tutti i commenti di determinati utenti… Per esempio, io non leggo nessuno commento di, uno a caso, gaz… Oppure Detu, ciao comandante, decide di oscurarsi tutti i commenti di Mauro, Mauro decide di oscurarsi il capitano e Just Is back, e così via.
Semplicemente senza parole. E che ci sarebbe da commentare? Non plus ultra.
@ Dejan (#4651677)
Considera che a volte i commentatori dicono cose che non pensano, tanto per dire qualcosa e dare origine a un dibattito
Gira la voce che Djokovic stesse male, febbre a 40 e pure un paio di stiramenti…
…anche stavolta a Sinner è andata davvero bene!!!
Chissà se Zverev (in gran forma ed in caccia del suo 2° Slam) lo grazierà, sarà una finale tutta in salita 😉
Ahahahah 😀
Io ho visto una partita stupenda, dove un buon Nole è stato dominato da un grandissimo Jannik… Ah, per chi dice che Novak dovrebbe ritirarsi rispondo che è, tutt’ora, in vero nr 4 al mondo. Che fanno gli altri? Si ritirano a vita privata?
grazie gufander, ora spero che tu dia favorito zverev; partita splendida jannik sontuoso al servizio ma anche negli scambi da fondo dove invece non aveva convinto fino ad ora, ora c’è un altro piccolo passo da fare, forza jannik
Il numero 1 del mondo signori!! Poche chiacchiere, dove sono tutti quelli che “se non alza il livello non farà tanta strada”?
Jannik vi ha risposto con una prestazione da numero 1 quale è!
Più che altro vorrei chiedere all’esimio Wilander se è ancora convinto che Sinner non rappresenti sull’erba una minaccia per Nole…
Come fa a dire una cosa del genere sul conto del campione uscente del torneo e numero uno al mondo solo lui lo sa…
Affermare che Sinner si nascondesse nei turni precedenti suonava complottistico, ma evidentemente c’era del vero. Sicuramente aveva del margine e lo ha mostrato.
È tornato il più forte del mondo!!!
vittoria facile anche in finale. Se Sinner è in forma lo ferma solo Alcatraz.
Jannik l’ implacabile..
niente…novak ha voluto sfidare il giocatore 100% italiano vestendo a sua volta il cappellino. Non avrebbe dovuto farlo. Ha buttato due set facendosi del male da solo.
C’è poco da fare, ribadito oggi che la partita in Australia è stata una pura eccezione, 6 vittorie di Jannik negli ultimi 7 confronti con Nole sconfitto 3 volte 3/0.. oggi il rosso stratosferico al servizio ed entrato in modalità “terminator”, ovvero concentratissimo in palleggio, pressione a 1000 da fondo campo e ti saluto Djoko la cui prova non deve esser sminuita solo per il punteggio o l’età.. Alcaraz a parte, questa versione avrebbe dato grattacapi a tutti gli altri giocatori
Emblematica la risposta di Djokovic a uno spettatore “Dai Nole, ce la puoi ancora fare!”. “Si, 10 anni fa” ha risposto il serbo…
Non parlo di questo match perché Jannik ha giocato a livello pazzesco, tipo la finale dell’anno scorso. Mi chiedo, al netto di tutte le vittorie del goat, ma questo Djoko quanto avrebbe perso dal Djoko trentenne, quando sento giocatori dire, con i 3 big qualche scambio si faceva, con Jannik affoghi…….non vi arrabbiate djokeriani, si fa per parlare
Lezione di tennis!
Che dice Wilander ha indovinato anche questa?
Domenica è la finale del RG, vero?
Ditemi di sì, vi prego
Nel tennis, a differenza di discipline come la corsa o il nuoto, non esiste un cronometro che stabilisca in modo definitivo chi sia il migliore di sempre. Per questo il dibattito sul GOAT non può limitarsi ai numeri, ma dovrebbe tenere conto anche del livello di gioco espresso dai campioni nel momento del loro massimo splendore.
Più volte, da numerosi osservatori ed esperti, è stato evidenziato come Novak Djokovic abbia affrontato Roger Federer e Rafael Nadal in diverse occasioni in cui, per ragioni anagrafiche, fisiche o di condizione, i due rivali non fossero al loro apice. Da questa prospettiva nasce l’idea che, quando Federer e Nadal erano al 100% delle loro possibilità, il loro livello tennistico fosse superiore. È una lettura che va oltre il semplice conteggio di Slam, scontri diretti o settimane da numero uno e cerca di valutare la qualità assoluta del gioco.
La partita di oggi tra Jannik Sinner e Novak Djokovic rappresenta perfettamente questo concetto. In Australia, quando Sinner era apparso lontano dalla sua migliore condizione, Djokovic era riuscito a prevalere. Oggi, invece, con entrambi nelle migliori condizioni possibili, il divario tecnico è apparso evidente: Sinner ha dominato sotto ogni aspetto del gioco, imponendosi con autorevolezza e mostrando una classe cristallina, dal servizio alla risposta dalla gestione degli scambi fino alla solidità mentale.
In questa prospettiva, Sinner e Carlos Alcaraz sembrano raccogliere l’eredità tennistica di Federer e Nadal: giocatori capaci di raggiungere picchi di gioco straordinari, in cui talento, creatività e completezza tecnica si fondono in modo quasi naturale. Djokovic, invece, ricorda per certi versi Ivan Lendl: un campione immenso, straordinariamente vincente, esempio di disciplina, continuità e forza mentale, ma destinato a essere il principale rivale di quei giocatori che, per molti appassionati, rappresentano l’espressione più alta del tennis
La cosa che più mi ha fatto godere è vedere quegli invasati cafoni con la tshirt rossa di portaportese da 5€ con scritto “Nole” impauriti e frignanti come agnellini all’angolo del serbo…contro il canadese hanno fatto i super eroi disturbando il ragazzo durante i servizi, oggi gli hanno dato i pannoloni a fine match e i rotoloni da 100 strappi x asciugarsi le lacrime
Buon allenamento per domenica
Onore al serbo!!!…
A 39 anni ha dimostrato che tolti i due giovincelli gli altri se li beve ancora…
Il titolo di caGoat-viceGoat se lo merita tutto…
Sinner troppo più forte di un Djokovic impotente.
Non c’è stata storia, partita a senso unico. L’italiano è stato devastante.
Naturalmente non c’è stato spazio neanche per le ridicole e patetiche teatrali scenette da pagliaccio, di Djokovic
Ora Sinner potrà affrontare Zverev in finale.