Cazaux si ferma e riparte da zero: rottura con Sumyk e rientro possibile in autunno
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Arthur Cazaux sta vivendo uno dei momenti più delicati della sua giovane carriera. Il francese, 23 anni, è fermo per i problemi al gomito destro che lo hanno costretto a interrompere la stagione e poi a sottoporsi a un intervento chirurgico.
Dopo mesi di dolore e tentativi di gestione, Cazaux ha scelto la strada più difficile ma anche più necessaria: operarsi per risolvere definitivamente un problema che continuava a limitare il suo tennis. In un’intervista a L’Equipe, il francese ha spiegato nel dettaglio il percorso di recupero.
“Il gomito lo muovo tranquillamente, lentamente ma in modo sicuro”, ha raccontato. L’intervento è stato complesso: gli è stato prelevato il tendine del palmare lungo per trapiantarlo nel legamento del gomito. Dopo tre settimane di immobilizzazione e altre tre di riabilitazione, Cazaux ha iniziato una nuova fase di lavoro che durerà circa cinque settimane prima di poter riprendere in mano la racchetta.
Il problema, ha spiegato il giocatore, è legato anche alla sua iperlassità. Una caratteristica che gli permette di generare velocità e potenza, ma che allo stesso tempo lo rende più fragile quando aumentano carichi di allenamento e competizione.
Il periodo del Roland Garros è stato particolarmente duro da vivere da fuori. Cazaux ha ammesso di aver sentito “un piccolo colpo al cuore” nel non poter essere presente, ma la scelta di fermarsi era ormai inevitabile. Il dolore andava avanti da tempo e il processo di recupero, per quanto lungo, era l’unica strada possibile.
Il francese si è anche sbilanciato su una possibile data di rientro: “Ho ancora la speranza di tornare a fine settembre o inizio ottobre, se tutte le fasi verranno validate”. Il vero obiettivo, però, è un altro: arrivare pronto all’inizio del 2027.
Nel frattempo Cazaux ha deciso di cambiare anche il proprio assetto tecnico. È arrivata la separazione da Sam Sumyk, scelta maturata dopo una prima parte di stagione complicata e senza i risultati sperati, anche a causa dell’infortunio.
“Dall’inizio della stagione non ho avuto entrate, ho dovuto rivedere un po’ il funzionamento del mio team”, ha spiegato il francese, che ora cercherà un nuovo allenatore principale. L’obiettivo è trovare una figura capace di aiutarlo non solo sul piano tecnico e tattico, ma anche nella gestione emotiva e nello sviluppo personale.
Cazaux non nasconde le proprie ambizioni. Nel 2025, pur convivendo con il dolore, era riuscito a salire fino al numero 56 del mondo. Ora sa cosa gli manca per compiere il passo successivo: continuità fisica e stabilità.
“So di avere il livello di gioco. Quello che mi serve è un corpo che regga, per entrare prima in top 50 e poi in top 30”, ha dichiarato. E il sogno resta grande: vincere tornei importanti in futuro.
Per adesso, però, la parola d’ordine è pazienza. Cazaux vuole guarire bene, ricostruire il proprio team e preparare un ritorno solido. Il 2026 può ancora offrirgli un rientro, ma il vero nuovo inizio è già fissato nella sua testa: il 2027.
Marco Rossi
TAG: Arthur Cazaux

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Ragazzo sfortunato …
Il talento c’è eccome , ma purtroppo è solo un ingrediente necessario … per la ricetta del successo occorre anche altro .
Gli auguro di trovare nel prossimo futuro 2-3 anni senza intoppi e di togliersi soddisfazioni importanti …