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Bolelli e Vavassori: “Perdere così dispiace, ma torneremo a Wimbledon. Il bilancio resta positivo”

05/06/2026 16:20 1 commento
Simone Bolelli e Andrea Vavassori
Simone Bolelli e Andrea Vavassori

Si ferma in semifinale il cammino di Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel torneo di doppio del Roland Garros. A pesare sull’esito della sfida contro Granollers e Zeballos è stato l’infortunio alla caviglia accusato da Simone Bolelli sul 3-2 del primo set, un episodio che ha inevitabilmente condizionato il resto dell’incontro. Nonostante l’amarezza, i due azzurri preferiscono guardare al percorso compiuto e ai risultati ottenuti negli ultimi mesi, che li confermano stabilmente tra le migliori coppie del circuito.

Domanda: Simone, come stai? Quanto ha inciso l’infortunio sulla partita?

Simone Bolelli: Adesso ho un po’ di dolore, ce l’ho fasciata. Dopo la conferenza andrò a fare una risonanza. Ha inciso nettamente, non potevo muovermi, quindi ha inciso pesantemente. Eravamo 3-2, 40 pari. Dopo praticamente giocavo da fermo. Non potevo andare a destra, non potevo proprio andare a sinistra. Appoggiandomi un pochino di più sul sinistro riuscivo a colpire un po’ meglio, ma ero praticamente zoppo. Adesso faremo questi accertamenti e vediamo cosa salta fuori.

Domanda: Pensi che Wimbledon sia a rischio?

Simone Bolelli: Wimbledon non penso ci siano problemi. Abbiamo ampiamente tre settimane davanti. Direi sicuramente più no che sì. Mancano circa venti giorni, quindi su quello sono fiducioso.

Domanda: Andrea, perdere una semifinale Slam in questo modo quanta amarezza lascia?

Andrea Vavassori: Secondo me non tantissima, perché purtroppo quando succedono queste cose non ci puoi fare nulla. Succedono e basta. Siamo stati anche fortunati in questi tre anni perché nessuno dei due ha avuto particolari problemi fisici. Io ormai ho una visione molto semplice: do tutto quello che ho nella preparazione della partita e in campo. Poi il risultato non lo posso controllare, come non posso controllare gli eventi esterni. Oggi ho cercato di dargli tutto il mio supporto. Gli ho detto che se avesse voluto ritirarsi non avrei avuto alcun problema. Però Simo è uno che va sempre sopra il dolore. Non ho mai visto nessuno sopportarlo come lui. Quando l’ho visto a terra dolorante ho pensato: “Qui si è fatto veramente male”. Mi sono preoccupato, perché non lo vedo mai così. Poi quando ho visto che riusciva comunque a camminare mi sono tranquillizzato un po’.

Simone Bolelli: Io gli ho detto che riuscivo ancora a muovermi e che potevo coprire il campo. Mi dispiace davvero perdere così. Abbiamo fatto un bel torneo e secondo me stavamo giocando anche un bel match. Eravamo fiduciosi, veniamo da un ottimo periodo e non ci voleva. Però queste cose non le puoi controllare. Se ti fai male, ti fai male. Fa parte del gioco. È successo oggi e dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo fatto un bel torneo e a Wimbledon saremo in campo.

Andrea Vavassori: La cosa più importante è che non si sia fatto qualcosa che possa compromettere la stagione. È questo il vero bicchiere mezzo pieno.

Domanda: Ormai siete diventati un appuntamento fisso per gli appassionati italiani. Lo sentite?

Simone Bolelli: Sì, lo sentiamo. Sentiamo la vicinanza dei tifosi, anche quando vengono a sostenerci durante i match, in qualsiasi torneo giochiamo. C’è sempre qualcuno che fa il tifo per noi e questo è molto bello. Fa bene al nostro sport, fa bene al doppio e a noi fa davvero piacere. Anche quando giochiamo lontano da casa troviamo sempre qualche italiano che viene a vederci e a sostenerci.

Andrea Vavassori: È bello anche fermarsi un attimo e guardare il quadro generale. La vita va avanti velocemente e ci dimentichiamo in fretta delle cose. Se penso a dove eravamo prima di Miami e dove siamo adesso, è cambiato tutto. Sono cambiati la classifica, i risultati, il palmarès. Abbiamo vinto due Masters 1000 e siamo di nuovo in semifinale in uno Slam. Sono risultati che non vanno dati per scontati. Ci stiamo quasi abituando a risultati incredibili. Anche il fatto di aver vinto ieri un altro titolo Slam nel misto e di essere ancora qui in semifinale è qualcosa di importante. Dobbiamo essere felici di quello che stiamo costruendo e di quello che stiamo facendo insieme. Continuiamo a migliorare. Penso che oggi siamo una coppia molto più forte rispetto a due anni fa, quando raggiungemmo la finale qui a Parigi. Ci sono quattro o cinque coppie che bisogna battere per vincere i tornei più importanti, ma ultimamente le stiamo battendo. Quindi recupereremo e torneremo a giocarci le nostre occasioni anche lì.

Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani


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1 commento

Just is Back 05-06-2026 16:38

Io resto sui commenti di Bublik… Ps: che ne pensa del doppio misto?

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