Quarta finale Slam in carriera per il tedesco ATP, Copertina

Zverev troppo concreto per un Mensik poco brillante. Il tedesco vince in quattro set e centra la seconda finale a Roland Garros

05/06/2026 17:45 17 commenti
Alexander Zverev (foto Patrick Boren)
Alexander Zverev (foto Patrick Boren)

Era il chiaro favorito di Roland Garros 2026 dopo l’uscita prematura (e dolorosa…) di Jannik Sinner al secondo turno, e Alexander Zverev stavolta non tradisce le attese, conquistando la finale e la chance di giocarsi la Coppa dei Moschettieri. Il tedesco (n.3 del mondo e secondo nel seeding) con una prestazione solida, concreta e piuttosto continua batte in quattro set un Jakub Mensik un po’ “spuntato”, con meno energia e incisività rispetto alle spettacolari vittorie nei suoi primi cinque match del torneo, tra rimonte e durissime e un tennis a tutto campo di grandissima intensità e qualità. Proprio intensità e qualità sono mancate al 20enne ceco, battuto per 7-5 6-2 3-6 6-3 dalla maggior consistenza e tennis risoluto di uno Zverev non così scintillante ma assai accorto nel gestire l’incontro alle sue condizioni, forte di un servizio in ritmo e una buona gestione complessiva delle scelte di gioco, ma anche agevolato dalla poca pressione subita dal rivale dalla risposta. Solo a metà del terzo set Mensik, dopo esser uscito dal campo per ricevere un massaggio dal trainer al collo, è tornato a giocare quel tennis poderoso e aggressivo che l’ha issato in semifinale: uno strappo di qualità tra una ritrovata consistenza da fondo campo abbinata ad attacchi e smorzate con i tempi giusti. Un’impennata del livello che sono valse al ceco una ventina di minuti di tennis super, abbastanza per sorprendere il tedesco e fruttargli un set.

Purtroppo per Jakub il cambio repentino dell’inerzia è durato poco. All’avvio del quarto set il classe 2005 è di nuovo incappato in un turno di servizio povero, con errori e fretta nel cercare la giocata risolutiva, esattamente gli errori che ha pagato a caro prezzo nei primi due set, subendo un break immediato che ha riportato la partita dalla parte di Zverev, bravo a tenere i suoi game di servizio e volare al match per il titolo. Zverev giocherà domenica la quarta finale Slam e seconda a Roland Garros, dopo la sconfitta patita da Alcaraz nel 2024. Attende l’esito del derby azzurro tra Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli. Comunque vada sarà il favorito per il titolo, ma una finale può sempre riservare sorprese e fortissime tensioni da gestire… Proprio la parola gestione, per una volta, è quella che meglio rappresenta la buona partita giocata da Zverev, insieme ad un rendimento ottimale del servizio. Il tedesco ha messo in gioco il 75% di prime palle, vincendo il 79% di punti, e anche il saldo con la seconda di battuta è assai positivo (62%). E una seconda palla mediamente velocissima: ben 182 km/h, un dato sorprendente per i suoi standard, e in assoluto, che indica quanto volesse prendersi deciso lo spazio sul campo con questo colpo. Forte di un servizio così continuo, tutto il suo gioco è andato discretamente fluido perché Mensik in risposta solo raramente è riuscito a mettergli pressione, e questo è il nemico più insidioso per Sasha, ben più di qualsiasi colpo dell’avversario. Quando il tedesco può giocare forte del servizio e in controllo del punteggio e del ritmo, senza finire sotto a quello dell’avversario, è un osso durissimo da battere, in particolare su terra battuta dove ha anche più tempo per i suoi impatti potenti ma con poco anticipo. Mensik è mancato in questo, nel non riuscire a mettere pressione e fretta a Zverev, commettendo troppi errori e non riuscendo a rispondere con qualità.

Jakub fin dall’avvio del match è parso meno brillante rispetto alla partita contro Fonseca, dove si avventava sulla palla come un fulmine e scaricando una quantità di potenza e profondità irresistibili. Di sicuro la palla di Zverev è più complessa, meno facile da gestire, ma è stato evidente un certo ritardo del ceco nell’entrare sui colpi dell’avversario; e anche dalle sue scelte si è notato fin dalle prime battute la chiara intenzione di non entrare in lunghi scambi, faticosi e percentualmente perdenti contro uno come Zverev. L’idea di rischiare del ceco era corretta, ma per attaccare con buon rendimento è necessaria una intensità e lucidità nei tempi degli affondi che è mancata, tanto che il suo colpo che più ha messo in difficoltà il rivale è stata la smorzata, cercata con insistenza vista la posizione piuttosto arretrata di Sasha. Ma Jakub ha spesso esagerato, negli attacchi con approcci modesti, in tentativi di affondo affrettando i tempi, o con smorzate non sempre toccate con l’avversario fuori posizione.

 

(Jakub Mensik, foto Patrick Boren)

Sentendosi meno brillante Mensik ha scelto di non entrare in scambio e variare tanto, ma senza la necessaria lucidità e tempi corretti per farlo. C’è riuscito solo alla metà del terzo set, quando ha gestito alcuni scambi senza scappare, trovando profondità e quindi i tempi ideali per gli attacchi, infatti conclusi ottimamente. Una fiammata di qualità insufficiente a riaprire la partita. Resta un torneo eccellente per Mensik, che conferma tutte le sue qualità e potenziale per arrivare nelle fasi decisive degli Slam, dove molto probabilmente lo rivedremo presto, e spesso. Zverev vince con merito, pur perdendo il secondo set del torneo. Ha tirato dritto, quasi sotto traccia in questo RG26 dove si è parlato tantissimo di Sinner e di altre sorprese e giovani, assai meno di lui. Non ha deluso, vincendo le sue partite e concedendo poco o nulla. Nella flash in campo afferma: “Spero di giocare un’altra grande partita domenica”. Una chance enorme – forse irripetibile – per cancellare quello scomodissimo “zero” in carriera che tanto stride con il suo valore…

Marco Mazzoni

 

La cronaca

La lotta si accede già dai primi scambi, con Mensik bravo a tirare fuori dalle sue corde la potenza dei suoi colpi, vincere il game di apertura al servizio e forzare ai vantaggi il successivo in risposta. Zverev è costretto a tirare anche seconde di battuta assai consistenti, superiori alle due medie, altrimenti il ceco dalla risposta entra con decisione. 1 pari. Jakub già tre palle corte, resa così così. Nel terzo game Sasha tira il primo gran vincente del match, un rovescio cross dei suoi che fulmina Mensik, 0-30. Il ceco risale affidandosi al servizio e sul 30 pari con un serve and volley perfetto, con un tocco eccellente. Jakub continua a litigare con la smorzata, le soluzioni più dirette e offensive sono assai più naturali, come la bordata col servizio (2-1). Il rovescio di Zverev è super in quest’avvio: profondo, preciso, riesce a comandare lo scambio e spostare lateralmente l’avversario (2-2). Nel quinto game il ceco è di nuovo sotto 0-30 per colpa di un doppio fallo, poi spara un Ace e stavolta la palla corta col diritto è una rasoiata molto precisa che sorprende il tedesco. Quando Jakub riesce a bloccare Sasha sulla diagonale di diritto il n.3 del mondo va in difficoltà. Altro game laborioso, ma senza concedere palle break il ceco lo porta a casa (3-2). Meno incisivo col diritto Mensik rispetto alla spettacolare prestazione vs. Fonseca, o va più a fiammate tra qualche accelerazione ottima ma diverse traiettorie poco profonde, mentre continua ad affidarsi alla smorzata vista la posizione piuttosto arretrata di Zverev in scambio. Come Sinner, usa moltissimo il servizio slice esterno da destra per mettere in difficoltà la risposta di diritto del tedesco (4-3). La fase interlocutoria termina nell’ottavo game. Zverev si lamenta per un rimbalzo non perfetto (15-30), poi attacca la rete ma Mensik trova un passante in back che atterra all’incrocio delle righe. Ecco le prime due palle break sul 15-40. Zverev si affida al servizio, e sulla seconda PB conduce lo scambio con attenzione, molta rotazione e non così profondo, ma quanto basta a provocare l’errore di Mensik. Il ceco si rifà con una bordata di rovescio cross imprendibile, terza PB, ma spreca tutto con un diritto malamente steccato. 4 pari. Sul 5 pari  il servizio di Mensik si inceppa: due doppi falli e 15-30. Dopo una buona discesa a rete del ceco, Zverev trova un buon rovescio dal centro che gli vale la palla break. Stavolta Jabuk se la gioca male: prova l’ennesima smorzata, ma il tedesco arriva bene e si prende il punto, e il BREAK che lo manda avanti 6-5. Sasha chiude il set 7-5 al terzo set point, con due diritti vincenti e un Ace sul 40-30. Più concreto il tedesco, forte della sua esperienza, Mensik meno dirompente rispetto agli incontri precedenti.

Mensik riparte al servizio dopo un pit stop con un discreto turno di battuta, nonostante un doppio fallo. Un doppio fallo – il primo del match – anche per Zverev, ma nessun patema per vincere il game, con un’eccellente smorzata sul 40-15, colpo assai usato da entrambi per spezzare il ritmo. Nel terzo game Jakub gioca corto, poca energia e cerca di abbreviare lo scambio ma con pessimi risultati, come l’attacco corto e prevedibile punito dal passante di diritto di Zverev. 15-40, e il BREAK arriva subito, con un attacco con la smorzata del ceco intuito dal tedesco ben gestito sotto rete (2-1). Più incisivo e soprattutto più lucido nelle scelte Zverev, con Mensik poco dirompente con i colpi da fondo campo, forse un po’ svuotato di energie da un torneo assai duro. Qualche errore, ma Sasha allunga sul 3-1 ai vantaggi, e lo sguardo di Jakub sull’Ace ai vantaggi non cela la delusione per l’ultima fase del match, per come gli stia scivolando via. Ritrova il servizio e anche un diritto più ficcante Mensik, tornando a vincere un turno a zero (3-2). Dopo un altro buon game di Zverev, di nuovo Mensik è in difficoltà alla battuta. I suoi attacchi non sono convincenti, mentre il passante di Zverev è sicuro. 0-30. Con una eccezionale risposta di rovescio cross, il tedesco fulmina il tentativo di S&V del ceco (ma la prima palla era né veloce, né profonda). 15-40. Stavolta la discesa a rete è vincente (ma a tutto rischio…), 30-40; ma arriva un terribile doppio fallo da sinistra, con un lancio di palla troppo avanzato cercando l’incursione a rete a sorpresa. BREAK Zverev, 5-2, e poi 6-2 con un turno di battuta impeccabile. Alexander più continuo e concreto, mentre Jabuk non riesce a sfondare il rivale da fondo campo e suoi attacchi sono respinti con perdite.

Mensik riparte alla battuta nel terzo set. Un buon game, ma non riesce ad incidere in risposta dalla metà del primo parziale, mentre il diritto di Zverev, forte del punteggio, è bello potente e sicuro. Poter giocare da front runner è decisivo per Sasha, tennista formidabile ma non sempre “duro” quando è sotto pressione. (1-1). Il problema per Jakub è l’energia: è palese che quando non entra la prima palla, o in generale, non vuole entrare nello scambio duro, tanto che le soluzioni sono due: attacco alla rete o smorzata. Ma non c’è grande lucidità nello scegliere i tempi delle giocate e gli errori sono troppi, con il tedesco che ormai intuisce le palle corte a meno che non siano perfette. Finalmente torna a tirare un gran diritto Mensik, 2-1. Al cambio di campo arriva il fisioterapista che massaggia la base del collo. Dopo il controllo esce dal campo per un Medical Time Out, è evidente che non riesca a produrre il tennis poderoso degli incontri precedenti. Il gioco riprende con il ceco a caccia di colpi più potenti dalla riga di fondo, che discreti risultati nel quinto game (3-2) e continua a spingere anche in risposta nel sesto, senza subito rischiare l’affondo a tutto rischio. La tattica paga perché Zverev avverte il cambio di strategia del rivale e sbaglia due diritti banali, il “termometro” del suo tennis. Con una ottima smorzata Mensik si procura all’improvviso una palla break (mancava da metà del primo set). Ottimo Jakub! Risponde, un paio di diritto profondi e quindi la smorzata perfetta. Quando il tedesco sembrava vedere lo striscione del traguardo, ecco un improvviso BREAK di Mensik, meritatissimo con un gioco finalmente più offensivo e concreto. 4-2. Improvvisamente il tedesco sbaglia colpi che fino al quinto game non aveva mai concesso, anche perché Mensik ora non scappa dallo scambio ma lo regge e attacca con tempi ottimi. Con un’incursione a rete perfetta, è 5-2 Mensik. Il fuoco del ceco ora è vivo, trova pure un S&V sulla seconda palla che lo porta a tre set point sul 5-3. Con l’ennesima ottima smorzata dopo uno scambio duro, Mensik si prende il terzo set per 6-3. Impennata vigorosa del ceco dopo il massaggio del trainer. Zverev un po’ passivo sul rilancio del giovane avversario. Cede il secondo set del torneo.

Zverev esce brevemente dal campo per rinfrescarsi le idee e riparte nel quarto set con un buon turno di battuta. Mensik invece torna ad affrettare i tempi degli affondi, che sia smorzata o l’accelerazione a tutto braccio di rovescio. Anche uno sguardo più teso rispetto al terzo set, dove in più occasioni ha pure sorriso (rarità per i suoi standard). Con una brutta volée (nemmeno così difficile) il secondo game va ai vantaggi. Zverev trova una buona risposta col diritto, guadagna campo ed è Mensik a sbagliare un rovescio che gli costa una palla break immediata. Niente, Sasha risponde con un diritto nemmeno ben centrato, ma corto e un po’ “storto”, Mensik rischia il rovescio lungo linea ma c’era tutto lo spazio sull’incrociato… e la sua traiettoria è di poco out. BREAK Zverev, un bel regalo dal ceco che lo manda avanti 2-0 e servizio. Può fare corsa di testa. Fa la faccia “cattiva” Sasha dopo un attacco col rovescio al centro che lo porta 40-30. Arriva un punto contestato: la risposta di Jakub è chiamata out, ma il giudice di sedia cambia la chiamata, c’è un tocco alla riga. Si rigioca il punto, con il tedesco che ride amarissimo, convinto di aver già chiuso il game. Ci pensa Mensik con un errore di rovescio a non cambiare la direzione, 3-0 Zverev. Mensik è di nuovo confuso a livello tattico: il servizio non è continuo e due errori col diritto per troppa fretta di attaccare lo condannano al 30-40 e chance del doppio break. Si salva aprendo il campo col servizio e poi chiamando bene a rete il rivale. Il ceco annulla anche una seconda chance al rivale con una buona accelerazione col diritto lungo linea. Mensik resta aggrappato al match, 3-1. Sasha nel quinto game si fa sorprendere da un nastro beffardo sotto rete, poco reattivo con la deviazione (0-15) ma è attento a mettere la prima di servizio in campo e affidarsi al pezzo forte del suo repertorio, il rovescio in spinta, non consentendo al ceco di prendersi un rischio e cambiare le carte in tavola. Solido Zverev, 4-1. Non ci sono altre scorre. Zverev va servire per il match sul 5-3 e gioca l’ennesimo ottimo turno di battuta, concreto e solidissimo. Chiude con una seconda palla a 201 km/h e un errore di rovescio in rete di Mensik. Bravo Sasha!

 

Jakub Mensik CZE vs Alexander Zverev GER

GS Roland Garros
Jakub Mensik [26]
5
2
6
3
Alexander Zverev [2]
7
6
3
6
Vincitore: Alexander Zverev


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17 commenti. Lasciane uno!

Alex77 (Guest) 05-06-2026 19:27

Mah, con Cobolli è favorito e forse, finalmente, vincerà uno Slam, ma non mi sembra una versione impressionante quella di Zverev.. veramente gli è andata di lusso che Carlitos in un modo e Jannik in un altro gli hanno parecchio servito il Roland quasi su un piatto d’argento.. poi, comunque bravo lui nella costanza e nel fare il suo, non c’è dubbio

17
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Giambitto 05-06-2026 18:52

Scritto da Anni80
Arnaldi si ritira… incredibile niente semifinale!

Non è possibile nel momento più importante della sua carriera. Mi dispiace immensamente. La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo.
Aldilà dell’esito il non poter giocare una semi al Roland è atroce .Mi ha rovinato la serata.

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Giambitto 05-06-2026 18:48

Intanto salutiamo il nuovo top ten italiano Cobolli. Riguardo alle previsioni ho preso , ma non ci voleva Nostradamus, le vittorie di Zverev contro Mensik e Jodar.
Ora dico Cobolli.
Per la finale aspetto di vedere come giocheranno i nostri e la quantità di energie impiegate.
Zverev non ha faticato molto.
In ogni caso semifinale tutta italiana senza i 2 semifinalisti dell’anno scorso. Io credo che non ce ne rendiamo più conto pienamente di cosa di straordinario hanno fatto i nostri ragazzi che rappresentavano le seconde e terze linee. Il resto del mondo lo ha capito ed alcune nazioni rosicano . Sono certo che sarà una grande partita.

15
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Vae victis (Guest) 05-06-2026 18:46

Mensik come ovvio doveva elaborare il lutto anticipato di essere precipitato in una finale slam troppo più grande di lui. Non poteva non farlo e infatti lo ha fatto. Niente di strano. Avrà altre occasioni se sarà seguito e condotto come si deve. Sasha merita dunque di vincere uno slam? Forse sì ma anche qua ci si deve scontrare con l’elaborazione stavolta malinconica della mancanza strutturale iberico-italiana che gli impone di vincere il torneo come ultima spiaggia, spiaggiato com’è da quelle 2 privazioni aggettanti che gli impediscono di vincere davvero, anche se dovesse auspicabilmente farlo…la vocina del super io già stentoreo superio massivo gli suggerisce ora che tale vittoria sarà stata una vittoria mancata, una vittoria di Pirro: una vittoria mutile e quindi inutile anzi tossica perché altro non farà che ricordargli che tale vittoria non sarà stata meritata, lui che l’ha conseguita dalle sventure altrui, senza averne davvero le capacità di tenerle testa…cosa farà dunque il suo superio? Cosa gli suggerirà tale golfo o ingorgo mistico? Ma ovviamente di non vincere (non di perdere che è cosa diversa), nonostante l’avversario- convitato di pietra che gli si parera’ di fronte come lo spauracchio-simulacro di chi là non può essere, un surrogato ossidionale che gli riflette la sagoma informe della sua inanità-memento incarnata in un avversario-avversità che lo vuole punire per interposta persona o spettro Shakespeariano che urla vendetta e che implacabilmente e fatalmente lo farà vincere perdendo e/o perdere vincendo…

14
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Anni80 (Guest) 05-06-2026 18:42

Arnaldi si ritira… incredibile niente semifinale!

13
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Taxi Driver 05-06-2026 18:38

Questo Parigi è del tedesco.
Non vedo come gli italiani possano minimamente impensierirlo.
Forse il romano, forse ne cava un set.

12
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-1: Maurantonio
Giampi 05-06-2026 18:27

Scritto da Giampi

Scritto da BetAce

Scritto da di Pablito ce n’è uno……
mensik irriconoscibile, forse non al meglio, l’ombra del giocatore visto contro joao meravigliao, è parso anche svogliato in certi atteggiamenti, poi rare accellerazioni, confuso anche negli attacchi a rete, mah, giornata storta, zverev approfitta del regalo e passa in finale senza fare più di tanto, nel complesso semi bruttina

Sono d’accordo con te e con l’autore dell’articolo però non riesco a capire se era scarico fisicamente o c’era altro sotto: già dal primo set si è capito l’andazzo che avrebbe preso il match con il ceco che non riusciva andare oltre la riga del servizio col dritto, lo stesso colpo con cui vs Fonseca aveva bucato il campo.
Ci fosse stato il brasiliano vs Zverev l’esito sarebbe stato sicuramente più combattutto, se non diverso ma come si dice, con i se e con i ma la storia non si fa.

E ciononostante nel primo ha rischiato di andare a servire per il match. Come avevo detto in presentazione se con il servizio va sotto il 65-66% vince il 50% delle partite. E infatti, non ha servito particolare bene e neache in risposta, (che in genere non è un plus,anzi), che era stata eccezionale con Fonseca, ha combinato molto (al netto delle solite percentuali stellari di Zverev), infine ha giocato veramente male con il rovescio che è il piatto della casa. Certo, lo è anche di Zverev ma comunque molto male.,

..a servire per il set..of course..

11
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+1: il capitano
Giampi 05-06-2026 18:27

Scritto da BetAce

Scritto da di Pablito ce n’è uno……
mensik irriconoscibile, forse non al meglio, l’ombra del giocatore visto contro joao meravigliao, è parso anche svogliato in certi atteggiamenti, poi rare accellerazioni, confuso anche negli attacchi a rete, mah, giornata storta, zverev approfitta del regalo e passa in finale senza fare più di tanto, nel complesso semi bruttina

Sono d’accordo con te e con l’autore dell’articolo però non riesco a capire se era scarico fisicamente o c’era altro sotto: già dal primo set si è capito l’andazzo che avrebbe preso il match con il ceco che non riusciva andare oltre la riga del servizio col dritto, lo stesso colpo con cui vs Fonseca aveva bucato il campo.
Ci fosse stato il brasiliano vs Zverev l’esito sarebbe stato sicuramente più combattutto, se non diverso ma come si dice, con i se e con i ma la storia non si fa.

E ciononostante nel primo ha rischiato di andare a servire per il match. Come avevo detto in presentazione se con il servizio va sotto il 65-66% vince il 50% delle partite. E infatti, non ha servito particolare bene e neache in risposta, (che in genere non è un plus,anzi), che era stata eccezionale con Fonseca, ha combinato molto (al netto delle solite percentuali stellari di Zverev), infine ha giocato veramente male con il rovescio che è il piatto della casa. Certo, lo è anche di Zverev ma comunque molto male.,

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+1: il capitano
Tiger Woods (Guest) 05-06-2026 18:22

Scritto da Krik Kroc

Scritto da zedarioz
Lo può fermare solo il braccino in finale. Oppure un Cobolli indemoniato.

Perchè no Matteo?

Secondo te Arnaldi ha lo stesso peso di palla di Sasha?
Se si sfidano due pugili, uno di 60 e l’altro di 100 kg, chi è il favorito?

9
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Krik Kroc 05-06-2026 18:17

Scritto da zedarioz
Lo può fermare solo il braccino in finale. Oppure un Cobolli indemoniato.

Perchè no Matteo?

8
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Krik Kroc 05-06-2026 18:17

Scritto da zedarioz
Lo può fermare solo il braccino in finale. Oppure un Cobolli indemoniato.

Perchè no Matteo?

7
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zedarioz (Guest) 05-06-2026 18:12

Lo può fermare solo il braccino in finale. Oppure un Cobolli indemoniato.

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BetAce 05-06-2026 18:10

Scritto da di Pablito ce n’è uno……
mensik irriconoscibile, forse non al meglio, l’ombra del giocatore visto contro joao meravigliao, è parso anche svogliato in certi atteggiamenti, poi rare accellerazioni, confuso anche negli attacchi a rete, mah, giornata storta, zverev approfitta del regalo e passa in finale senza fare più di tanto, nel complesso semi bruttina

Sono d’accordo con te e con l’autore dell’articolo però non riesco a capire se era scarico fisicamente o c’era altro sotto: già dal primo set si è capito l’andazzo che avrebbe preso il match con il ceco che non riusciva andare oltre la riga del servizio col dritto, lo stesso colpo con cui vs Fonseca aveva bucato il campo.
Ci fosse stato il brasiliano vs Zverev l’esito sarebbe stato sicuramente più combattutto, se non diverso ma come si dice, con i se e con i ma la storia non si fa.

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Sudtyrol (Guest) 05-06-2026 18:04

Senza fare più di tanto? 75% di prime in campo. Seconda oltre il 60%. Non so che partita tu abbia visto.

4
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Sudtyrol (Guest) 05-06-2026 18:01

Il successo del Ceco contro il falso magro carioca è stato certamente sopravvalutato. Sascha questi due se li mangia quando vuole, per ora.

3
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Sudtyrol (Guest) 05-06-2026 17:59

Attenzione che Sascha è in missione speciale. Speriamo che Flavio e Matteo non si l’otorino in una partita troppo lunga. Le promesse, tuttavia, ci sono.

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di Pablito ce n’è uno…… (Guest) 05-06-2026 17:57

mensik irriconoscibile, forse non al meglio, l’ombra del giocatore visto contro joao meravigliao, è parso anche svogliato in certi atteggiamenti, poi rare accellerazioni, confuso anche negli attacchi a rete, mah, giornata storta, zverev approfitta del regalo e passa in finale senza fare più di tanto, nel complesso semi bruttina

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+1: Maurantonio, BetAce