Lo svedese applaude anche il contributo di Fognini ATP, Copertina

Mats Wilander sul successo degli italiani a Roland Garros: “La situazione è paragonabile alla Svezia degli anni ’80”

05/06/2026 12:32 15 commenti
Mats Wilander, tre volte campione a Roland Garros
Mats Wilander, tre volte campione a Roland Garros

“Mi chiedono spesso di spiegare l’attuale successo del tennis italiano mettendolo a confronto con quello che noi svedesi abbiamo vissuto negli anni ’80. In effetti ci sono molti punti in comune”. Così scrive Mats Wilander in un articolo pubblicato sul quotidiano parigino L’Equipe. Lo svedese, tre volte campione a Parigi, è stato una delle stelle del grande movimento tennistico sbocciato nel suo paese dopo l’avvento di Bjorn Borg e che portò alla ribalta alcuni campioni leggendari e molti giocatori di altissimo livello, sino alla fine degli anni ’90, quando le continue ondate di ottimi tennisti si esaurì, con il solo Robin Soderling a tenere alta la bandiera scandinava (e per pochi anni, visto il suo prematuro addio colpito da una forma severa di mononucleosi).

“All’inizio c’era solo Björn Borg, arrivato prima di tutti” continua il racconto di Wilander, “dopo di lui sono emersi altri giocatori, ma non è successo molto fino a quando ho iniziato a vincere. Giocatori come Henrik Sundström, Anders Järryd, Joachim Nyström e altri, leggermente più grandi di me, hanno cominciato a ottenere buoni risultati, e poi naturalmente è arrivato Stefan Edberg. Stefan e io veniamo dalla stessa regione. Ci conoscevamo fin da bambini. Essendoci 17 mesi di differenza tra noi, non sono mai riuscito a batterlo a livello junior, e probabilmente è stato un bene. Lui è esploso intorno ai 17-18 anni, poco dopo di me. Sarebbe riuscito a farlo se io non avessi aperto la strada? È difficile dirlo. Quello che è certo è che ci allenavamo continuamente insieme. La situazione in Italia è molto simile. Tutti i giocatori conoscono Jannik Sinner. Tutti, inevitabilmente, lo hanno battuto una o più volte in allenamento. E allora pensano: “Perché non io? Non sono poi così lontano dal suo livello”. Serve anche un po’ di fortuna, in un Paese in cui diversi giocatori emergono più o meno alla stessa età e finiscono per stimolarsi a vicenda”.

“Il sistema italiano, il gran numero di tornei Challenger organizzati sul territorio, la fedeltà dei giocatori ai propri allenatori per molti anni — come nel caso di Lorenzo Musetti e Simone Tartarini, insieme fin dall’età di otto anni — e l’eccellente formazione tecnica impartita dalla federazione sono tutti fattori che spiegano questo successo. C’è sicuramente qualcosa da imparare da questo modello” continua lo svedese, “Ma non bisogna sottovalutare neppure l’effetto Fabio Fognini. A modo suo, ha contribuito a rendere popolare il tennis in Italia. Certo, a volte il suo atteggiamento era discutibile e non sempre dava l’impressione di esprimere tutto il suo potenziale. Però, quando era davvero motivato, è stato un giocatore da Top 10 (numero 9 del mondo nel 2019), con una personalità straordinaria”.

“È stato lui a dare il via al movimento, perché ha reso il tennis qualcosa di affascinante e moderno. In conferenza stampa era carismatico, spiritoso, sempre capace di attirare l’attenzione. È il tipo di personaggio che, come Gaël Monfils o Nick Kyrgios, spinge i ragazzi a scegliere questo sport. È ciò che è successo anche a Flavio Cobolli, che ha preferito il tennis al calcio, nonostante praticasse entrambi. E quando un bambino di dieci anni vede Sinner vincere praticamente tutto, si può essere certi che sarà naturalmente attratto dal tennis. È così che nascono e si sviluppano nuove generazioni di talenti.” conclude Wilander.

Mario Cecchi


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15 commenti. Lasciane uno!

Tony_65 (Guest) 05-06-2026 15:00

Scritto da zawix
La bontà di una scuola non si vede dal fatto che emerga un grande campione, quello è una questione di fortuna (Rune per la Danimarca, Ruud per la Norvegia), Fonseca per il Brasile); ma è la percentuale di ottimi giocatori.
Li sta sfornando l’Italia, ma anche gli Stati Uniti, la Spagna e in parte la tanto vituperata Francia.

Sugli USA sono d’accordo, ha o ha avuto diversi top 10 ultimamente: Fritz, Paul, Shelton…La Spagna ha il solo Alcaraz, gli altri giovani devono ancora dimostrare il loro valore, la Francia poi vive di continue promesse non mantenute, uno per tutti: Perricard; e Fils, dal grande potenziale, in top 10 non c’è ancora arrivato. Direi che l’Italia, dati alla mano, ha il miglior movimento in assoluto sia come classifica che come vittorie nei tornei, gli altri Paesi si accontentano delle posizioni di rincalzo.

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zawix 05-06-2026 14:35

La bontà di una scuola non si vede dal fatto che emerga un grande campione, quello è una questione di fortuna (Rune per la Danimarca, Ruud per la Norvegia), Fonseca per il Brasile); ma è la percentuale di ottimi giocatori.
Li sta sfornando l’Italia, ma anche gli Stati Uniti, la Spagna e in parte la tanto vituperata Francia.

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Marco M. 05-06-2026 14:21

Scritto da walden

Scritto da walden
Se vediamo quali paesi negli ultimi 10 anni hanno visto nuovi ingressi nella top 10 maschile, abbiamo:
Italia 4 (Fognini, Berrettini, Sinner, Musetti)
Usa 4 (Fritz, Paul, Tiafoe, Shelton)
Russia 3 (Medvedev, Khachanov, Rublev)
Spagna 3 (Bautista Agut, Carreno Busta, Alcaraz)
Canada 2 (Shapovalov, Auger Aliassime)
Germania (Zverev), Argentina (Schwartzman), Australia (De Minaur), GB (Draper), Norvegia (Ruud), Danimarca (Rune), Kazhakistan (Bublik) 1
Francia 0
Questo aspetto statistico da ragione a Wilander.

Ho dimenticato la Polonia….

E pure il quinto italiano in TopTen che è Cobolli, comunque vada oggi 🙂

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walden 05-06-2026 14:15

Scritto da walden
Se vediamo quali paesi negli ultimi 10 anni hanno visto nuovi ingressi nella top 10 maschile, abbiamo:
Italia 4 (Fognini, Berrettini, Sinner, Musetti)
Usa 4 (Fritz, Paul, Tiafoe, Shelton)
Russia 3 (Medvedev, Khachanov, Rublev)
Spagna 3 (Bautista Agut, Carreno Busta, Alcaraz)
Canada 2 (Shapovalov, Auger Aliassime)
Germania (Zverev), Argentina (Schwartzman), Australia (De Minaur), GB (Draper), Norvegia (Ruud), Danimarca (Rune), Kazhakistan (Bublik) 1
Francia 0
Questo aspetto statistico da ragione a Wilander.

Ho dimenticato la Polonia….

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Gino Pasqualotto (Guest) 05-06-2026 14:09

Inanzitutto, caro Mats, Sinner aveva come idolo Seppi non Fognini.

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+1: MarcoP
Detuqueridapresencia 05-06-2026 13:49

È tutto finito purtroppo

Stasera perderanno tutti e due al derby

Gufander ha decretato la fine del movimento

🙁

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+1: Marco M., Bagel
Dubbio serio (Guest) 05-06-2026 13:38

Quando la Svezia produceva giocatori di livello regolamente io mi chiedevo sempre con invidia perchè da noi questo non fosse possibile poi a distanza di anni (parecchi ahimè!) praticamente in un amen ci troviamo nella loro stessa situazione ma per certi aspetti anche migliore. Talento, organizzazione e volontà hanno dato vita ad un vero miracolo sportivo! Italia avanti tutta!

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+1: MarcoP
-1: Taxi Driver
NonSoloSinner (Guest) 05-06-2026 13:34

Scritto da Il saggio
Concordo su tutto quello che ha detto, anche sul merito di Fognini che secondo me viene sottovalutato, lui ha aperto la strada in un momento buio del tennis italiano entrando in top 10 in piena era djokovic, nadal , Federer e Murray.

e soprattutto Fabio era la bestia nera di Nadal che avrà battuto almeno 4-5 volte… se avesse avuto un minimo di continuità e una testa un pochino più centrata, forse avrebbe potuto regalarci già lui tante vittorie… poi resterà sempre il capolavoro a Montecarlo, peraltro in età matura

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Grimaldello (Guest) 05-06-2026 13:26

Scritto da Tony_65

Scritto da No Way

Scritto da Grimaldello
Siamo un po’ come la Svezia del dopo Borg. Inevitabile che tra qualche anno saremo la Svezia del dopo Edberg.

Il primo post di questa discussione à stato “censurato” dagli utenti. Chissà cosa immaginavo ci fosse scritto, invece è una verità. Chiaro che nel mondo delle menzogne non si è più disposti a leggere le verità.

La verità è quella di cui parla il Sig. Mazzoni nell’articolo, forse non sei disposto tu a leggerla(?)…non quello che potrebbe succedere tra 20 o 30 anni di cui oggi non ci interessa parlare.

Mi fa piacere che Wilander segua i miei interventi su livetennis e si ispiri ad essi. Legge, rielabora e non sta lì a mettere pollici rossi tanto per…

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-1: Marco M.
walden 05-06-2026 13:05

Se vediamo quali paesi negli ultimi 10 anni hanno visto nuovi ingressi nella top 10 maschile, abbiamo:
Italia 4 (Fognini, Berrettini, Sinner, Musetti)
Usa 4 (Fritz, Paul, Tiafoe, Shelton)
Russia 3 (Medvedev, Khachanov, Rublev)
Spagna 3 (Bautista Agut, Carreno Busta, Alcaraz)
Canada 2 (Shapovalov, Auger Aliassime)
Germania (Zverev), Argentina (Schwartzman), Australia (De Minaur), GB (Draper), Norvegia (Ruud), Danimarca (Rune), Kazhakistan (Bublik) 1
Francia 0
Questo aspetto statistico da ragione a Wilander.

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+1: Marco M.
antonior (Guest) 05-06-2026 12:48

Gufander ha parlato….in breve nessun italiano vincerà o si fara’ strada neanche a sottomazzo in una piazzetta di periferia …:):):)
A parte questo tutto condivisibile

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+1: MarcoP, Bagel
magilla 05-06-2026 12:47

bella annalisi che condivido in toto…soprattutto nel dare cosi’ rilievo al ruolo di Fabio cosi messo (spesso troppo) in discussione

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Il saggio (Guest) 05-06-2026 12:45

Concordo su tutto quello che ha detto, anche sul merito di Fognini che secondo me viene sottovalutato, lui ha aperto la strada in un momento buio del tennis italiano entrando in top 10 in piena era djokovic, nadal , Federer e Murray.

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+1: Taxi Driver, magilla, MarcoP
Pier no guest 05-06-2026 12:43

Mats sono 2 anni che lo dico e qualcuno sfotteva…
Oddio non è che tu di stramberie non ne abbia mai dette…stavolta sei serio vero?

2
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+1: Taxi Driver, magilla, Detuqueridapresencia, Scolaretto, Marco M.
NonSoloSinner (Guest) 05-06-2026 12:41

Se Cobolli trova continuità (troppi alti e bassi obiettivamente oggi), lo vedo stabilmente in top-10 per diversi anni, a me sembra il giocatore che è migliorato di più negli ultimi dodici mesi, al servizio, sul rovescio, nel gioco a rete… il problema è che passa da tornei al top, a tornei dove lo vedi palesemente svogliato e abulico… un po’ come la Rometta

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